Star comunicazione in movimento

Star comunicazione in movimento Venti anni di esperienza di comunicazione e progettazione di eventi internazionali

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20/11/2025

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A IL PRIMATO DI E ”

Furto sia di merce che di , svuotati del carico, aree di sosta diventate terreno franco per i rapinatori che possono contare su quello che in alcuni casi è un vero e proprio azzeramento nella presenza delle forze di . Epicentro l’area del Milanese, ma a rischio anche , tutta la , e con fenomeni in forte aumento nelle aree di , , , , .

Il nodo autostradale di Milano attraversato dalle A1, A4, A50 e A64, concentra i magazzini più importanti e registra i colpi più violenti e più organizzati con blocchi stradali sotto la regia di gruppi che utilizzano veicoli rubati e spargono chiodi a tre punte per ritardare i soccorsi.

Secondo Trasportounito mentre i primi mesi dell’anno le statistiche sembravano testimoniare di un calo delle rapine ai TIR, ora le segnalazioni che giungono dalle imprese di provano il contrario. I furti delle merci sui mezzi di trasporto sono aumentati in modo significativo.

“Si avverte in questo periodo – afferma , Segretario generale di Trasportounito – un calo enorme dell’azione di presenza e vigilanza da parte delle forze di polizia e vi sono alcune aree di sosta che risultano essere sovraesposte al rischio di furto sia delle merci e sia del carburante”.

Trasportounito, sulla base di una situazione diventata emergenziale, ha chiesto un incontro al Ministro dell’Interno per un urgente confronto sull’attuazione delle misure di sicurezza più efficaci, sia attraverso il rafforzamento dei controlli, sia tramite il potenziamento dei sistemi di sorveglianza anche tecnologica per le aree ritenute più a rischio, facilitando in questo modo anche le indagini su gruppi e gang organizzate. Richiesta anche l’apertura di un tavolo di confronto permanente per condividere dati e strategie. L’autotrasporto chiede interventi mirati e caratterizzati da grande pragmatismo: quasi un terzo dei furti ha per vittime camion parcheggiati lungo strade o piazzali industriali, in un contesto in cui esiste un posto protetto ogni 289 camion in circolazione e dove la criminalità organizzata trova un insperato aiuto nell’obbligo di fermarsi 45 minuti ogni quattro ore e mezza di guida in aree di sosta non attrezzate e non sorvegliate.

20/11/2025

I E I LORO PILOTI: LA FORMULA BUREAU VERITAS
PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

Droni: ombre ma anche luci. In un momento in cui con il conflitto in Ucraina e con quello in Medio Oriente sono diventati triste oggetto di attenzione quotidiana, allo stesso tempo emerge con forza la chiave di utilizzo civile dei droni quali strumenti in grado di garantire la sicurezza e la prevenzione di incidenti, anche a diretta salvaguardia dei tecnici e degli addetti a manutenzione e controlli.

A collocarsi in una posizione di avanguardia in queste attività è , società del gruppo , che ha messo a punto e collaudato le metodologie di utilizzo dei droni, specie nelle attività e negli impianti di & .

In questi campi i droni (o, più formalmente, UAS — Unmanned Aerial Systems) stanno diventando elementi cruciali per , e raccolta dati in ambienti difficili da raggiungere, con minori rischi specie per gli operatori e i tecnici nonchè costi comparativi ridotti rispetto ai metodi tradizionali.

I droni “annusano” dal cielo l’aria sopra gli stabilimenti e i depositi, mappando e quantificando eventuali fughe tossiche o rischi di incendi o esplosioni. Il loro uso, oltre che ridurre i tempi di ispezione con un elevato livello di precisione del risultato, ha un impatto diretto sulla riduzione dei rischi cui sono sottoposti gli operatori, grazie a una riduzione della loro esposizione alle sorgenti emissive.

Nexta ha avviato misurazioni top-down di emissioni fuggitive di idrocarburi volatili, H₂S, benzene, utilizzando droni dotati di sensori di gas. Questo consente di coprire aree più ampie in minor tempo rispetto ai metodi bottom-up, riducendo l’esposizione degli operatori alle sorgenti emissive.

Sempre droni, di dimensioni inferiori dotati di telecamere e sensori, sono utilizzati all’interno di strutture chiuse come serbatori, cisterne; altri, integrati con tecnologie di monitoraggio continuo e predittivo (sensori, wireless, dashboard), individuano per tempo fenomeni come la corrosione sotto coibente.
In quest'ottica, il gruppo Bureau Veritas ha sviluppato AGS 3D (Augmented Surveyor 3D), una soluzione tecnologica avanzata che potenzia le capacità di monitoraggio e ispezione usando droni, LiDAR e AI per generare modelli 3D atti a rilevare anomalie su asset offshore.

Sebbene ci siano sfide , normative e operative da affrontare, le potenzialità che l’uso dei droni comporta in termini di sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale sono molto elevate.

In questo contesto di in evoluzione, è emersa l'esigenza di garantire che le competenze dei piloti di droni siano adeguatamente riconosciute e valorizzate.

CEPAS, Società di Bureau Veritas in Italia, certifica i di Droni. Tale riconoscimento di Terza Parte, oltre a valorizzare l’offerta dei servizi, ne tutela la domanda, offrendo una garanzia preventiva di competenza del professionista e di qualità delle prestazioni offerte.

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18/09/2025

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Riconosciuto l’impegno del Gruppo nel tradurre i valori di equità, inclusione e valorizzazione delle persone in processi aziendali, pratiche organizzative e cultura d’impresa

ClioMakeUp ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 da Bureau Veritas, ente indipendente e accreditato a livello internazionale, che ha verificato la conformità del Gruppo ai requisiti della prassi di riferimento sulla parità di genere.
La certificazione attesta l’impegno concreto di ClioMakeUp nel promuovere parità, inclusione ed equità all’interno delle tre società del Gruppo, consolidando un percorso che integra la dimensione DE&I nella governance, nei processi organizzativi e nella cultura aziendale.
Un riconoscimento che per ClioMakeUp non rappresenta un punto di arrivo, ma l’evoluzione naturale di un cammino già scritto nella sua storia: fin dal 2008, il Brand ha dato vita a una community inclusiva e plurale, capace di offrire voce e rappresentazione anche a chi si sentiva escluso dal mondo del beauty, democratizzandolo e consolidando la propria missione di costruire una cultura d’impresa human-centric, inclusiva e generativa.
In questo scenario, la certificazione UNI/PdR 125 segna un passaggio fondamentale: rendere sistemico, misurabile e migliorabile nel tempo l’impegno DE&I, integrandolo nelle policy HR, nella comunicazione, nei sistemi di monitoraggio e nella strategia di crescita futura.
Il percorso si è sviluppato lungo le sei aree previste dalla norma – cultura e strategia, governance, processi HR, equità salariale, genitorialità e work-life balance, prevenzione di abusi e molestie – e ha portato alla definizione di un Piano Strategico per la Parità di Genere, che fissa obiettivi concreti, indicatori di performance e responsabilità trasversali.
Tra le priorità: il contrasto agli stereotipi e agli unconscious bias, la valorizzazione delle diversità generazionali, culturali e di abilità, e la promozione di modelli di leadership inclusiva.

“Questo risultato mi emoziona perché racconta chi siamo da sempre: crediamo in una bellezza che è rispetto, dignità e possibilità per tutte e tutti – ha commentato , Talent & Co-Founder di ClioMakeUp, – ho iniziato condividendo tutorial e piccoli gesti quotidiani davanti a una videocamera, oggi ritrovo gli stessi valori riconosciuti come patrimonio della nostra azienda. È un passo che ci rende orgogliosi e ci spinge ad andare avanti con ancora più coraggio e responsabilità”.
“Per ClioMakeUp la certificazione UNI/PdR 125 è un traguardo strategico e valoriale insieme che ci allinea agli standard più evoluti di governance inclusiva e sostenibilità sociale – ha dichiarato , CEO di ClioMakeUp – in un settore in cui la bellezza viene talvolta ridotta a superficie o apparenza, vogliamo dimostrare che può essere invece un motore di trasformazione culturale e sociale. Questa certificazione rafforza la nostra identità di Brand human-centric e ci sprona a dialogare con stakeholder, talenti e consumatrici con una responsabilità ancora più forte”.
A conferma del valore riconosciuto, la testimonianza di Bureau Veritas, ente indipendente che ha condotto l’audit di certificazione. , Business Unit Manager della Divisione Certificazione – Nord di Bureau Veritas Italia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di valorizzare – con i nostri audit di certificazione – il percorso di realtà come ClioMakeUp, capaci di comunicare efficacemente il valore della parità di genere e dell’inclusione, raggiungendo un pubblico ampio con particolare riferimento alle nuove generazioni. Come Bureau Veritas, siamo impegnati a sostegno dell’empowerment femminile, nella ferma convinzione che la testimonianza di role model sia la chiave per incoraggiare le giovani che oggi scelgono i propri percorsi di studio o muovono i primi passi nel mondo del lavoro”.

Il Gruppo ClioMakeUp
ClioMakeUp nasce nel 2008 con un video su YouTube. Oggi, 17 anni dopo, Clio Zammatteo, Talent e Co-founder di ClioMakeUp, è una delle donne più influenti nel digitale in Italia, make-up artist e beauty guru con oltre
10 milioni di follower sui social, personaggio televisivo, autrice, creative director della sua linea cosmetica indipendente.

Bureau Veritas Italia S.p.A.
Bureau Veritas è leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione.
Nata nel 1828, supporta i Clienti nel miglioramento delle performance attraverso soluzioni e servizi innovativi, finalizzati ad attestare che prodotti, asset e processi rispondano a standard cogenti e volontari in ambito qualità, salute e sicurezza, ambiente e responsabilità sociale (QHSE-SA).
Bureau Veritas Italia è Società Benefit. Pur mantenendo la natura for profit, la nostra azienda si impegna formalmente a perseguire cinque obiettivi di beneficio comune, inseriti ora esplicitamente in Statuto.

11/09/2025

, 10 MILIONI DI DOCUMENTI DIGITALIZZATI E GOVERNANCE PIÙ FORTE

nuovo Direttore Generale della società controllata da e

Al culmine di un anno importante, nel quale è stato sfondato il tetto dei 10 milioni di documenti digitalizzati con circa 60000 interventi e 10000 navi portacontainer o ro-ro coinvolte, Hub Telematica, società controllata pariteticamente da Assagenti e Spediporto, compie un passo avanti nel processo di rafforzamento strategico e di potenziamento della governance.
È stato infatti nominato Direttore Generale della società Andrea Zoratti, 57 anni, ingegnere meccanico laureato a Genova, che in passato ha collaborato in particolare con aziende del settore dello shipping e della logistica integrata e proviene dal ruolo di Segretario Generale dell'Istituto Internazionale delle Comunicazioni di Genova.
Una scelta che si lega all’accelerazione dell’innovazione che è condizione di base anche per l’apertura a nuovi mercati.
“Con la nomina dell’ing. Zoratti – ha affermato il Presidente di Hub telematica, Giorgio Cavo - la società ribadisce la volontà di proseguire e rafforzare il percorso di digitalizzazione in ambito logistico, confermando la sua operatività nel maggiore porto italiano, in altri scali del Paese e nell’elaborazione della Piattaforma logistica nazionale”.
Dal canto suo Zoratti spiega come già ora Hub Telematica sia un team ricco di passione e competenza: “A queste – afferma il neo Direttore Generale - desidero aggiungere le mie, per lavorare insieme allo sviluppo e all'ampiamento degli storici servizi già offerti al mondo della logistica portuale”.
“Un’accelerazione nel processo di digitalizzazione che - come confermano Giampaolo Botta e Paolo Pessina, Amministratori Delegati di HUB Telematica – è oggi più che mai di importanza determinante e strategica per il porto di Genova, chiamato quotidianamente ad affrontare difficoltà operative derivanti dall’esecuzione delle nuove opere e quindi fortemente motivato a garantire, attraverso una digitalizzazione documentale, una fluidificazione dei movimenti di merce e container in e out”.

11/09/2025

e firmano un importante accordo per Hull Skating Solutions

Jotun ha annunciato oggi un altro nuovo traguardo per il suo impegno a favore del trasporto marittimo sostenibile attraverso un accordo commerciale con l'armatore italiano Ignazio Messina & C. per le soluzioni Hull Skating Solutions (HSS). Questa collaborazione riflette una visione condivisa di innovazione e sostenibilità, consentendo a Messina di affrontare anche le rotte più impegnative.
La nave Jolly Rosa utilizzerà la soluzione HSS di Jotun, compreso l'innovativo HullSkater, sviluppato in collaborazione con Kongsberg, per garantire una pulizia proattiva e ispezioni dello scafo. La soluzione combina rivestimenti ad alte prestazioni, monitoraggio proattivo e assistenza tecnica di altissimo livello con HullSkater, offrendo anche una garanzia di pulizia dello scafo.
"In qualità di compagnia con una lunga storia di attività lungo rotte internazionali complesse, siamo costantemente alla ricerca di innovazioni e soluzioni che possano apportare benefici alle nostre operazioni nel lungo periodo. L'HSS di Jotun ci aiuterà nel percorso verso obiettivi di sostenibilità ambientale più efficaci. Grazie a questo accordo, gli scafi delle nostre navi avranno prestazioni migliori e siamo aperti a implementare ulteriormente questo tipo di tecnologie innovative" ha dichiarato Andrea Gais, CEO di Gruppo Messina Spa e Presidente di Ignazio Messina & C. Spa.
La proposta di Jotun è stata accolta con favore da Messina, che riconosce il valore dei sistemi avanzati di protezione dello scafo e del monitoraggio delle prestazioni. L'accordo per HSS, firmato ufficialmente durante una cerimonia presso la sede centrale di Jotun a Sandefjord, in Norvegia, si aggiunge al portafoglio di soluzioni Jotun già utilizzate da Messina sulla propria flotta, che ha già impiegato sistemi antivegetativi customizzati e Jotun HPS su altre navi.
“Siamo orgogliosi di supportare Ignazio Messina & C. nel suo percorso verso una navigazione più sostenibile. HSS non solo garantirà eccellenti prestazioni operative dello scafo, ma posizionerà Messina come partner innovativo con un'attenzione particolare alla sostenibilità per i propri clienti”, ha affermato Giulia Nebbia, Area Sales Manager di Jotun.
Con questo accordo, si prevede che le soluzioni fornite da Jotun sulle navi di Ignazio Messina & C. consentiranno di ridurre di circa 11.800 tonnellate di emissioni di CO₂ all'anno, rispetto ai prodotti medi presenti sul mercato e calcolati secondo la norma ISO 19030. Ciò si aggiunge al contributo complessivo che Jotun sta dando al settore. Solo nel 2024, i rivestimenti Jotun hanno supportato i clienti nell'evitare 11,1 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂, come verificato da DNV.
Messina beneficerà anche del programma HullKeeper di Jotun, che consente il monitoraggio delle prestazioni in tempo reale e la valutazione del rischio di vegetazione. Questo sistema consente agli armatori di prendere decisioni consapevoli, ottimizzare l'efficienza e mantenere pulito lo scafo per tutto il ciclo di vita della nave.
“Il controllo delle prestazioni dello scafo sta diventando sempre più importante per la gestione della flotta; ridurre al minimo la resistenza dello scafo è il primo passo per migliorare l'efficienza energetica della nave al fine di perseguire elevati standard ambientali. Insieme agli strumenti digitali e ai sistemi di monitoraggio, le soluzioni Jotun supporteranno il nostro reparto tecnico nel percorso di decarbonizzazione”, ha affermato Andrea Gais di Ignazio Messina & C.
Morten Fon, Presidente e CEO di Jotun, ha aggiunto: “Ci affidiamo a partner come Messina per poter realizzare la nostra missione: aiutare il settore a ridurre le emissioni di carbonio, risparmiare carburante e proteggere la biodiversità. Questo accordo non solo rafforza la partnership tra Jotun e Ignazio Messina & C., ma definisce anche uno standard di riferimento per operazioni più sostenibili nel settore marittimo. Questo ci stimola a continuare a innovare e a fornire soluzioni eccellenti al mercato.”

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16/07/2025

- - , Palazzo S. Giorgio, 26 settembre 2025

All' non viene riconosciuto il fattore tempo.

Congestionamenti e attese sono la norma ma potrebbero diventarlo per l'intero sistema logistico e manifatturiero.

Se improduttività e disservizi dei trasporti si cristallizzano, per quanto può sopravvivere il mercato senza regole?

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Lugano
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