Cercatoridilucciole

Cercatoridilucciole Siamo andati da Chioggia a Singapore in bicicletta in 476 giorni. Ora, stiamo risalendo il Sudamerica 🚲🌎

Immagini dal nostro pianeta 🌎 Pictures from our planet 🌎
26/05/2026

Immagini dal nostro pianeta 🌎

Pictures from our planet 🌎

26/05/2026

Conoscevi le foglie di coca come rimedio per il mal d’altura?

Se una navicella spaziale ci avesse mollati di colpo nella provincia di Jujuy, non avremmo immaginato di essere ancora i...
25/05/2026

Se una navicella spaziale ci avesse mollati di colpo nella provincia di Jujuy, non avremmo immaginato di essere ancora in Argentina. Qui nel nord le tradizioni e le facce delle persone sono così differenti rispetto al sud, che potrebbe trattarsi di un altro paese! Arrivando da Salta il paesaggio è veramente strano: la ruta 9 infatti si trova al limite occidentale della selva e ci siamo ritrovati a pedalare letteralmente nella giungla, sembrava di stare in Malesia! Una volta superato san Salvador de Jujuy e raggiunta Purmamarca il paesaggio è cambiato drasticamente, cominciando a diventare quello che qui chiamano Puna, che è l’enorme altopiano tra i 3500 e i 4500 metri che confina con Bolivia e Cile. Funfact: qui per combattere i sintomi d’altura si consumano le foglie di coca, si trovano sciolte da mettere nel tè o direttamente in bocca, oppure nelle caramelle. Le proveremo e vi faremo sapere. Purmamarca è un piccolo villaggio a circa 2300 metri attorniato da montagne colorate, tremendamente turistica e tremendamente carina. Da lì è iniziata la nostra salita verso i 4170 della cuesta de Lipan, una strada tanto scenografica quanto dura: 1970 metri di dislivello in 30 km😱, il vento inoltre non ci ha dato tregua e ci è sembrato di esserci catapultati nuovamente in Patagonia. Gli ultimi tre chilometri ci siamo meramente arresi e ci ha tirato su un camion fino alla cima, dopodichè abbiamo fatto una lunga e congelata discesa fino alle saline, si! Ci sono le saline anche in Argentina, non grandi come in Bolivia ma sempre sceniche. Gli ultimi chilometri ci hanno condotto a Santuario de tres Pozos, un micro paesino a 3500 metri di altitudine che ci ha ricordato tantissimo i villaggi sperduti del Pamir, qui peró all’alimentari abbiamo trovato di tutto, pure il formaggio!!! Quindi amici: tanta roba. Nei prossimi giorni continueremo a seguire la ruta 52 che ci condurrà fino al tanto temuto paso de Jama per entrare nel deserto di Atacama!

🇬🇧in the comments

20/05/2026

Accrocchi di un certo livello 🤠

Ruta 68: una delle più spettacolari strade percorse fino ad ora🤩Route 68: one of the most spectacular roads we’ve ever d...
15/05/2026

Ruta 68: una delle più spettacolari strade percorse fino ad ora🤩

Route 68: one of the most spectacular roads we’ve ever driven

14/05/2026

Avete mai pensato di usare una paletta per la popó in campeggio libero?

13/05/2026

Ieri stavamo pedalando nella quebrada de las conchas quando ci siamo fermati cinque minuti per fare due foto a una roccia. D’un tratto arriva in picchiata questo guanaco che abbiamo soprannominato guanaco Johnny che ha provato a deflorarmi, scena che non siamo riusciti a riprendere visto che è successo tutto così velocemente 🤣. Capendo che non ero evidentemente adatta alla procreazione si è dato ‘na calmata e ha cominciato a scrutarci da MOLTO vicino, che poi chi l’ha mai visto un guanaco da così vicino?? Che poi era un guanaco? Magari era un lama ed era pronto a sputarci in faccia. Aveva il pelo molto morbido comunque. Dopo un po’ si è evidentemente stufato e se n’è andato 😂

Yesterday we were cycling in the Quebrada de las Conchas when we stopped for five minutes to take a couple of photos of a rock. Suddenly, this guanaco, nicknamed Guanaco Johnny, swooped down and tried to deflower me, a scene we couldn’t film since it all happened so quickly 🤣. Realizing I was obviously not fit for procreation, he calmed down and started scrutinizing us from VERY close, because who has ever seen a guanaco up so close? Was it a guanaco anyway? Maybe it was a llama and was ready to spit in our faces. His fur was very soft anyway. After a while, he obviously got fed up and left 😂

12/05/2026

Ushuaia - Bogotà giorno 111: ultimi aggiornamenti dal nord dell’argentina 🚲🌎

Ushuaia - Bogota day 111: Latest updates from northern Argentina 🚲🌎

11/05/2026

Esiste una delusione più grande del pensare di aver trovato delle terme dopo una giornata in bicicletta che poi si rivelano scrausissime? Non credo 😂

Is there a bigger disappointment than thinking you’ve found a spa after a day of cycling that turns out to be like this? I don’t think so 😂

la prima foto risale a circa ventiquattro anni fa, avevo supplicato mia mamma cosi a lungo che poi alla fine ha ceduto e...
07/05/2026

la prima foto risale a circa ventiquattro anni fa, avevo supplicato mia mamma cosi a lungo che poi alla fine ha ceduto e siamo andate a prendere Alberto, il mio gatto che è stato obbligato alle coccole per circa quindici anni (spoiler: era il gatto più buono e più comodino del mondo). Siccome per come stiamo vivendo al momento mi è impossibile avere un qualsiasi animale (cosa che mi sta uccidendo), qualsiasi animale che trovo per strada è davvero costretto a subirsi cinque minuti di coccole forzate quando lo trovo, poi puó tornare a fare la sua vita randagia (è forse questo maltrattamento di animali?) ad ogni modo, volevo condividere con voi una carrellata di gatti collezionati da tutti i paesi del mondo.
Qual è il tuo gatto preferito? Scrivicelo nei commenti ⬇️😄

The first photo dates back about twenty-four years. I begged my mom for so long that she finally gave in, and we went to get Alberto, my cat who was forced to cuddle for about fifteen years (spoiler: he was the kindest and most comfortable cat in the world). Since the way we’re living right now, it’s impossible for me to have any kind of pet (which is killing me), any animal I find on the street is really forced to endure five minutes of forced cuddles when I find it, then it can go back to its stray life (is this animal abuse?). Anyway, I wanted to share with you a roundup of cats I’ve collected from all over the world.

Which is your favorite cat? Let us know in the comments ⬇️😄

Oggi è il 106esimo giorno da quando siamo ripartiti ma quei pochi mesi in cui siamo ritornati a casa sono stati così vor...
07/05/2026

Oggi è il 106esimo giorno da quando siamo ripartiti ma quei pochi mesi in cui siamo ritornati a casa sono stati così vortiginosi da essere praticamente svaniti nei meandri della memoria, così se ci penso davvero sono 582 giorni che rotoliamo lentamente e inesorabilmente lungo questo pianeta chiamato Terra. Cinquecentoottantadue giorni. Che guardati così, messi a confronto di un’intera vita non sono niente, eppure stanno avendo un impatto così grande sulla nostra esistenza, che è davvero difficile riuscire a descriverlo a parole. Se da un lato stiamo andando contro ad ogni logica conosciuta ed insegnataci, dall’altra sento che stiamo semplicemente vivendo. Il caldo del sole, il vento sulla pelle, la polvere, è come se la pelle stesse finalmente davvero lavorando come uno dei cinque sensi. Nessun filtro a schermare per proteggerla, sento che ci siamo guadagnati ogni ruga, ogni macchia solare, ogni graffio, come una lunga storia che è in grado di decifrare solo un lettore attento. Siamo arrivati nel nord dell’Argentina, al momento ci troviamo nella regione di Catamarca, i boschi rigogliosi sono solo un lontano ricordo e le strade sono lingue infinite d’asfalto che si perdono a vista d’occhio. Alcuni giorni sono noiosi: 100-200 chilometri di piccoli arbusti che piangono l’acqua su terra polverosa e arida che attende il ritorno delle piogge, altri giorni invece sono incredibilmente curiosi, pedaliamo tra canyon e rocce con storie millenarie e la terra, lunga e infinita, alla fine, non smette mai di sorprenderci.

Today is the 106th day since we left, but those few months since we returned home were so whirlwind they've practically faded into the depths of memory. So if I really think about it, it's 582 days that we've been slowly and inexorably rolling along this planet called Earth. Five hundred and eighty-two days. Which, when looked at like this, compared to an entire lifetime, are nothing, yet they're having such a profound impact on our existence that it's truly difficult to describe in words. While on the one hand we're going against every known and taught logic, on the other, I feel like we're simply living. The heat of the sun, the wind on my skin, the dust—it's as if my skin were finally truly working like one of the five senses. No filter to shield it, I feel like we've earned every wrinkle, every sunspot, every scratch, like a long story that only a careful reader can decipher. We've arrived in northern Argentina, currently in the Catamarca region. The lush forests are a distant memory, and the roads are endless strips of asphalt stretching as far as the eye can see. Some days are boring: 100-200 kilometers of small shrubs weeping for water on dusty, arid earth awaiting the return of the rains. Other days, however, are incredibly curious. We pedal through canyons and rocks steeped in age-old history, and the land, long and infinite, never ceases to amaze us.

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Coyhaique

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