24/08/2026
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Titti Giuliani Foti๐๏ธ
Si chiude con 301.730 visitatori a Palazzo Strozzi โRothko a Firenzeโ, lโesposizione che ha portato nel cuore della cittร uno dei massimi protagonisti della pittura americana del Novecento, trasformando il tra Mark Rothko e Firenze in un progetto espositivo di particolare ambizione. Voluta con la sua straordinaria intuizione da big Arturo , a cura di Christopher ed Elena , la mostra, aperta per 162 giorni, non si รจ limitata a riunire opere di grande prestigio, ma ha costruito un percorso capace di mettere la pittura di Rothko in relazione con la specificitร dei luoghi fiorentini. Palazzo Strozzi รจ stato il fulcro di un articolato anche nel Museo di e nella Medicea Laurenziana, in un confronto tra modernitร americana, Rinascimento e architettura michelangiolesca. Le opere provenienti da collezioni private e da istituzioni internazionali come il MoMA e il The Metropolitan Museum of Art, New York , la Tate di Londra e la National Gallery of Art di Washington hanno dato alla mostra una rilevanza museale internazionale. Ma il dato piรน significativo รจ forse proprio quello della risposta del pubblico: โRothko a Firenzeโ รจ diventata la mostra piรน nei ventโanni di storia della Fondazione Palazzo Strozzi.
Il successo, inoltre, non si esaurisce nel numero complessivo delle presenze. Dei 301.730 visitatori di Palazzo Strozzi, circa 200mila, pari al 60%, provenivano da fuori dellโarea fiorentina. Persone arrivate in cittร appositamente per la mostra, per una visita in giornata o per un soggiorno piรน lungo. Un indicatore particolarmente significativo della capacitร di un grande progetto di generare mobilitร e ricadute sul territorio. Importante anche il risultato delle due sedi satelliti. Il Museo di San Marco ha registrato 96.665 visitatori, mentre la Biblioteca Medicea Laurenziana ne ha accolti 32.140. A San Marco, in particolare, il tra e gli affreschi del ha costituito uno dei passaggi piรน originali dellโintero progetto: due esperienze pittoriche per epoca e linguaggio, accomunate perรฒ dalla ricerca di una dimensione contemplativa e spirituale.
ร proprio questa la chiave piรน interessante di โRothko a Firenzeโ: non una semplice celebrazione dellโartista americano, ma il tentativo di sottrarre la sua pittura alla sola dimensione museale per misurarla con la storia e con gli spazi della . Il silenzio cromatico delle tele, la loro tensione meditativa e quella progressiva della forma che caratterizza la ricerca di Rothko hanno trovato cosรฌ un contrappunto nella pittura del Beato Angelico e nellโarchitettura di Michelangelo.
La mostra ha avuto inoltre una forte eco internazionale. Dal The New York Times al The Wall Street Journal, dal Financial Times a El Paรญs fino a Le Figaro e Apollo Magazine, la stampa ha sottolineato la qualitร del percorso, lโimportanza dei prestiti e soprattutto la capacitร dellโesposizione di costruire un rapporto non convenzionale tra Rothko e Firenze. Anche la dimensione digitale conferma lโampiezza del fenomeno: oltre 6,1 milioni di raggiunte sui social della Fondazione, piรน di 470mila interazioni e oltre 538mila utenti sul sito di Palazzo Strozzi, con piรน di 1,9 milioni di pagine . Il risultato assume dunque un significato che va oltre il pur eccezionale bilancio numerico. Per Palazzo Strozzi, รจ soprattutto la conferma di una precisa idea di : non soltanto luogo nel quale vedere opere, ma spazio nel quale la storia dellโarte continua a produrre inattesi.
Un risultato che ora pone una domanda inevitabile diretta al creatore maximo, Arturo : quale progetto potrร raccogliere, dopo Rothko, unโereditร tanto impegnativa?
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