17/07/2015
✑ INTERVISTA 17/07/2015
D: Salve Barker e grazie per averci concesso quest'intervista,partiamo subito dalla prima domanda. Ci dica tre aggettivi che la descrivano.
R: Beh,è comunque un piacere.
I tre aggettivi che forse mi rappresentano in assoluto,sono quelli con la quale piace definirmi. Un uomo intraprendente,perspicace ed incredibilmente egocentrico.
D: Crediamo che l'uomo in generale debba avere un prototipo di ragazza. A molti stimola il carattere,il fascino. Ad altri le more invece che le bionde!Lei invece da cosa si fa sedurre principalmente ? Lei è preda o predatore?
R: Oh,chissà perchè mi aspettavo domande di questo tipo.
Diciamo che io non sono un uomo che è attratto dal nero oppure dal bianco.Mi piacciono le sfumature,magari il grigio. Credo una donna catturi la mia attenzione,dal momento in cui riesce a farmi capire le sue reali intenzioni e a stimolare le mie fantasie.Deve essere donna e si,io sono decisamente una preda.
D: Spesso abbiamo visto diversi lati del suo carattere contrastanti ma una cosa vogliamo sapere,chi è davvero Adam Barker?
E' l'uomo che corre dietro ad Evelyn dopo averla ferita o è il pl***oy da strapazzo?
R: Adam è esattamente come lo vedete.Sono un uomo abbastanza trasparente e nonostante tutto ho un velo di mistero.Mi piacciono le donne,mi fanno letteralmente impazzire se vogliamo dirla tutta.
Evelyn è una ragazza verso la quale ho una maggiore premura,ma questo per ora non cambia quello che sono.
D: L'abbiamo visto spesso scherzare con diverse donne,c'è qualcuna che l' ha colpito particolarmente?
R: Trovo tutte le ragazze particolari.Alcune sono sensuali,altre divertenti e coinvolgenti.Hanno catturato un pò tutte la mia attenzione,ma al momento non mi sento colpito o quantomeno,catturato da qualcuna in particolare.
D: Avrei una domanda da rivolgerle ma credo che sia,più che altro, da parte di tutte le donne,lei è single veramente?
R: Io sono single ed intendo restarci.Quindi,donne in ascolto,annotate bene le mie parole.
D: -Oltre nell'essere uno degli uomini più ambiti di Barcellona,sappiamo di lei che è un'ottimo imprenditore. Il suo nome è conosciuto in tutto il mondo. Deve a qualcuno il tuo successo?
R:Devo il mio successo a mia madre.Ai tempi ha fatto di me un vero uomo e con gli studi acquisiti,sono diventato ciò che sono.
D: - Da poco è ritornato a Barcellona suo fratello,che rapporto ha con lui? Come ha vissuto il suo ritorno? Visto che di donne non si vuole sbottonare più di tanto almeno ci parli della sua famiglia
R: Con mio fratello i rapporti sono ottimi.Diciamo che ci siamo un pò persi di vista durante gli anni.Barcellona è un ritrovo e mi fa piacere provare a conquistare il mondo insieme a lui.Capisce cosa intendo,no?
D: Si,credo che tutti abbiano capito cosa intende con quelle parola,ma passiamo alla prossima domanda. C'è mai stato qualcuno nella sua vita che è riuscito a tenerle testa? Parliamo di lavoro,di vita privata. Il concetto è generalizzato diciamo.
R: Non credo che mai nessuno sia riuscito a tenermi testa. Vita privata o lavoro,ho bisogno del controllo della situazione,difficilmente mi faccio tenere testa.Chissà,in un futuro.
D:Lei è stato uno degli ultimi abitanti trasferitosi a Barcellona,poco prima appunto,di suo fratello. Ha subito fatto parlare di se,si è messo spesso in gioco. C'è qualcosa che la stimola ogni giorno per essere l'uomo che è e che comunque,nel corso del tempo è diventato?
R: Mi stimolano le novità.Barcellona è la novità. E' una città che mi affascina sotto ogni punto di vista.e la mia permanenza qui è dovuta proprio a questo
D: -Signor Barker, la sua intervista è stata veramente interessante e la ringraziamo per averci dedicato il suo preziosissimo tempo. Speriamo vivamente di poterla intervistare,magari chissà in un futuro. Che ne direbbe di lasciarci con il suo motto? Oppure preferisce dare un consiglio alle nostre fans?
R: Grazie a lei per l'intervista signorina Johnson,è stata interessante.
Non ho un motto,semplicemente un saluto a tutti i lettori di Vanity Fair.