08/05/2020
Collaborazione con la compagnia teatrale dEPPo storie per la produzione di una serie di contributi creativi da dentro il cuore della pandemia. "Frammenti di quarantena". Reazioni all'isolamento. Tributi al mondo dell’arte che da esso ci può salvare.
==
"Piove piove"
testo by 2R1 + collage su carta by Nemo
=
=
Salve, mi chiamo Ordine #420, per le mie sorelle 4e20,e sono una bambola di porcellana come tutte le altre.
Qui è un casino, piove e piove che non la smette più, non sappiamo come fare.
La Gatta non si muove da una settimana. L’ultima volta deve aver lavorato troppo per donarci, col suo pennello, le nostre espressioni.
Dev’essere proprio stanca poveretta.
Io sono fortunata. Mi ritrovo sul viso un sorriso smagliante, i miei denti brillano della porcellana finissima di cui siamo fabbricate e la mia chioma splende come le stelle in cielo di notte. Nasciamo dal grande Forno, qui nel nostro ovile, ed aspettiamo che arrivi la Gatta che ci dipinga i connotati per bene, che ci confezioni i nostri amati vestitini e che, ricciolo dopo ricciolo, ci prepari la folta acconciatura.
I cuccioli d’umano vanno matti per noi bambole di porcellana.
==
==
La Gatta vive bene, dice che siamo la sua fortuna. Nel nostro ovile spende molto del suo tempo preparandoci per essere adottate da una nuova famiglia di felini e diventare così la compagnia dei loro piccoli umani domestici. Ci racconta un sacco di storie sui nostri futuri compagni di giochi, passeremo con loro dei momenti magici; i gatti adorano guardare i cuccioli di uomo giocare con noi bambole di porcellana. Forse per noi sarà un po’ dura: a volte ci strapazzeranno, altre ci faranno vivere difficili avventure, o forse dovremo assistere ad interminabili cambiamenti delle nostre acconciature. Ma non sarà così per sempre. Ad una certa età questi cuccioli d’umano si fanno grandi e quando hanno cambiato tutti i loro dentini, i gatti finalmente se ne sbarazzano. Quando il piccolo umano cresce viene abbandonato nel bosco, non prima però di essere stato sterilizzato per non rischiare che si riproduca come un coniglio – quegli stessi conigli che i padroni gatti detestano tanto. =
=
Piove e piove, ma la gatta non si muove. Come ogni sera accende una candela e ci dice buonasera.
Da un’intera settimana, però, quella candela continua ad ardere. A differenza dalle altre volte in cui la Gatta, dopo essersi svegliata al mattino presto, spegne la candela e viene da noi a lavorare, non dà più nemmeno un piccolo accenno. La Gatta non si vede, punto e basta. Se ne sta lì in camera a dormire e a dormire.
Il grande Forno, invece, no. Lui continua a lavorare di brutto, non si ferma mai e... bam bam bam bam... continua a sfornare nuove sorelle. Sorelle che non hanno volto e che sono n**e, senza nemmeno un ricciolo di capello, perché la Gatta continua a dormire. Noi aspettiamo ma la situazione si fa difficile, lo spazio qui si fa stretto e la preoccupazione si fa grande. Non c’è più posto per altre sorelle. Se continuiamo così inizieremo a comprimerci una contro l’altra, finendo in mille pezzi a causa della pressione costante. Non possiamo più aspettare. Dobbiamo andare a svegliarla, ma fuori piove e il nostro ovile si trova in giardino.
Per arrivare alla casa della Gatta dovremmo passare per il sentiero di marmo, ma è troppo scivoloso.
L’altro giorno Ordine #088 si è fatta coraggio e da sola ha deciso di immolarsi nella missione di svegliare la nostra madrina. Non ha voluto ascoltare le nostre raccomandazioni ed è uscita fiera della sua decisione ma dopo due passi... sbraaaam... è scivolata sul marmo bagnato cadendo come un pero e fracassandosi il cranio di porcellana in mille pezzi.
Le sta bene se l’è proprio cercata.
Ora c’è una gran paura dopo quello che è successo a Ordine #088. Tutte le mie sorelle si stanno pian pianino rassegnando a restare qui dentro finché la Gatta non si sveglia, sperando lo faccia in tempo prima che collassiamo tutte in mille pezzi mentre il grande Forno continua a sfornare sorelle senza sosta.
E’ un gran casino tutta sta faccenda.
=
=
Io no, non mi rassegno, sarà per via di quella bolla d’aria che ho sulla mano che mi rende imperfetta e più fragile delle altre, ma io ci credo ancora. Non possiamo aspettare invano la nostra fine, io ci voglio almeno provare. In fondo in fondo lo voglio fare anche per la mia sorella 88. Mi manca...Ed è così che capisco che per arrivare a spegnere quella maledetta candela e per far tornare tutto come prima dobbiamo essere tutte unite, tenerci per mano e sostenerci l’un l’altra. Così, facendo un passetto alla volta e avanzando come se fossimo una grande catena, arriveremo alla porta della casa. Una volta dentro spegneremo la candela svegliando, così, la nostra amata.
=
=
Spiegati per bene i miei intenti, dopo aver discusso per lunghi giorni con le sorelle, decidiamo di procedere. Ordine #086 si fa avanti per prima ed esce sotto la pioggia, un solo passo. Poi, a seguire, la sorella Ordine #080 prende per mano la #086 e fa due passi. Poi la #089 fa il suo primo passo dando la mano alla #086, ne fa un altro aggrappandosi alla #080 e infine compie il suo terzo passo, per fermarsi ad aspettare la sorella che arriva dietro di lei. Così facendo, una dopo l’altra, sotto la pioggia battente, riusciamo a tenerci in equilibrio sul marmo bagnato e arriviamo fino alla porta. Pian piano vediamo di recuperare la catena che abbiamo creato, come un pescatore riavvolge col mulinello il filo di bava a cui è appesa la sua esca.
=
=
Siamo tutte dentro, esaltate ed orgogliose. Adoro i piani ben riusciti.
=
=
Ci avviciniamo alla candela e per spegnerla la lanciamo sotto la pioggia incessante. Ora tocca alla Gatta, finalmente la sveglieremo e torneremo al nostro destino: giocare con i piccoli umani per rendere felici le famiglie dei felini. Saliamo le scale ed entriamo nella camera. La gatta è lì sotto le coperte che dorme. Non è beata, anzi, ha il muso tutto imbruttito come se avesse appena finito di fare un bagno nell’acqua.
Sentiamo dei singhiozzi di una nostra sorella, è la sorella Ordine #023 che è riversa sul comò al lato del letto. Non vedevamo la sorella 23 da lungo tempo perché era stata adottata almeno un anno fa, ed ora è lì sul comò che piange a lato della Gatta che dorme.
Non ha più un braccio e ha la testa crepata, devono averla riportata alla Gatta affinché la potesse riparare.
“Sorella 23 non piangere, adesso svegliamo la Gatta così potrà ridarti la vita come prima”
“Sorella 4e20 la Gatta non sta dormendo. La Gatta è morta. E’ morta di
crepacuore dopo avermi trovata rotta nell’immondizia. Continuava a ripetere che la felicità che lei creava per i suoi clienti non poteva essere una felicità usa e getta. Diceva che non poteva continuare così perché ognuna di noi, quando il cucciolo di umano si fa grande, viene gettata via. Poi si è accasciata nel letto ed è morta nel rimorso”.
La Gatta non poteva più sopportare che noi bambole di porcellana, le sue amate bambole, potessimo essere solo un futile divertimento che, alla fine dei giochi, diventa nient’altro che spazzatura. La gatta è morta di crepacuore.
=
=
Ora conosciamo il disegno del nostro destino e non ci può andare bene, nessuna di noi vuole essere un semplice intrattenimento per poi morire nella spazzatura. Ora aspettiamo pazientemente la fine della pioggia, dopodiché andremo a salvare i cuccioli di essere umano dal loro destino infame. Il come lo vedremo una volta fuori, per strada, sotto il sole splendente.
=
=
Buonasera.