Un Miglio Alla Volta

Un Miglio Alla Volta Pellegrino col mal di schiena 🎒🥾
Cerco di dare un senso ai miei passi 👣

Esattamente 4 anni fa, il 7 agosto 2022, raggiungevo per la prima volta la Cattedrale di Santiago de Compostela, conclud...
07/08/2026

Esattamente 4 anni fa, il 7 agosto 2022, raggiungevo per la prima volta la Cattedrale di Santiago de Compostela, concludendo il mio primo Cammino insieme ad Ali e donLu.
La ricordo come una giornata agrodolce: durante i soli 5 km percorsi da Monte do Gozo, sentivo da un lato la felicità e l'orgoglio per il traguardo raggiunto, dall'altro la nostalgia che si faceva già sentire perché in cammino avevo scoperto una dimensione di me che non avevo mai sperimentato prima. Camminare, incontrare persone, vivere con poco e lasciarmi interrogare dalla strada erano diventati qualcosa di prezioso..
Ricordo di aver persino pensato di continuare a camminare da solo fino all'oceano, che invece avremmo raggiunto solo in pullman due giorni dopo. Ma poi ho abbandonato quest'idea e ho capito che il mio Cammino, al momento, sarebbe finito lì, in Praza da Obradoiro, insieme alle persone con le quali l'avevo cominciato.
Tuttavia, era forte la sensazione che il mio Cammino interiore fosse appena cominciato e non fosse completo.
Mi sono perciò ripromesso che sarei tornato un giorno e avrei percorso l'intero Cammino Francese.

Se consultate una guida qualsiasi del Cammino Francese leggerete che l'ultima tappa è O Pedrouzo-Santiago. Ma noi avevam...
03/08/2026

Se consultate una guida qualsiasi del Cammino Francese leggerete che l'ultima tappa è O Pedrouzo-Santiago. Ma noi avevamo fatto male i calcoli.
Prima di partire, abbiamo prenotato l'ostello solo a Sarria per la prima notte e a Santiago. Solo che contavamo di fare le tappe canoniche e di arrivare a O Pedrouzo (e quindi a Santiago) un giorno dopo, ma la tappa di Boente di aveva sfasato rispetto al programma iniziale.
Dunque, decidiamo di fare tappa corta e fermarci nel posto dove ci avevano minacciato che saremmo dovuti andare il giorno prima: Monte do Gozo.
Si tratta di una collina, la "Collina della Gioia", a 5 km dal centro di Santiago, dalla quale i pellegrini vedono in lontananza le guglie della cattedrale per la prima volta.
È anche il luogo dove papa San Giovanni Paolo II ha celebrato la quarta Giornata Mondiale della Gioventù nel 1989.
Il 2022 era un anno santo giacobeo e proprio nei giorni del nostro arrivo, si stava svolgendo un incontro di giovani cattolici provenienti da tutta Europa. Per le strade e negli ostelli si incontravano pellegrini, sacerdoti, religiose e ragazzi arrivati da tanti Paesi diversi.
L'atmosfera era bellissima: dopo giorni di cammino, sembrava quasi una festa.
Eppure, quando arrivò il momento di andare a dormire, prendere sonno fu tutt'altro che semplice, tra chi russava, la musica della veglia che veniva dall'esterno e un pensiero ricorrente: domani Santiago!

Dopo una notte insonne a causa della disavventura vissuta in ostello, si riparte da Boente prestissimo, quando è ancora ...
31/07/2026

Dopo una notte insonne a causa della disavventura vissuta in ostello, si riparte da Boente prestissimo, quando è ancora notte fonda. La tappa è lunghissima: 28 km fino a O Pedrouzo.
Abbiamo il morale un po' a terra, siamo stanchi per non aver dormito e in più le torce dei nostri telefoni non erano l'ideale per percorrere in tranquillità i sentieri dei boschi galiziani di notte.
Arrivati ad Arzua ci meritiamo una bella colazione. Dopodiché, ci separiamo: io ho un passo più veloce e come per Palas de Rei vado avanti per trovare posto all'ostello municipale.
Durante il Cammino, mentre cerco di superare più pellegrini possibile, ritrovo alcune persone incontrate nei giorni precedenti e scambio due chiacchiere con loro.
Arrivato a O Pedrouzo mi metto in fila per l'ostello municipale, che però ha pochi posti rispetto ai pellegrini presenti.
Quando arrivano anche Ali e donLu, la sentenza è devastante: non ci sono più letti disponibili, l'unica alternativa è fare altri 15 km di cammino e andare a Monte do Gozo, dove ci sono centinaia di posti.
Per noi, una cosa del genere era impensabile. Alice aveva forti dolori ai piedi e per tutti noi la giornata era stata lunghissima.
Ed ecco che, ancora una volta, "Camino provides"! Si libera per fortuna una tripla in una pensione lì in paese, costa il triplo rispetto all'ostello, ma chi se ne frega dopo tutti questi km!
Ci rassereniamo e nel pomeriggio partecipiamo alla Messa del pellegrino nella piccola chiesa del paese. Ricordo ancora la fede e l'entusiasmo con cui una suora accompagnava alla chitarra il canto di Santa Maria del Cammino, prima in spagnolo e poi in italiano.
Concludiamo la giornata con una cena a base di paella e una notte in veri letti.
Santiago è ormai vicinissima!

Il giorno dopo la svolta di Palas de Rei, siamo ripartiti in direzione Boente. Questa non è una tappa classica del Cammi...
20/07/2026

Il giorno dopo la svolta di Palas de Rei, siamo ripartiti in direzione Boente. Questa non è una tappa classica del Cammino di Santiago, ma un paesino di mezzo. Alice ci aveva suggerito di prenotare lì qualche giorno prima, in un ostello con piscina, per non correre lo stesso rischio di Portomarin, ovvero restare senza un posto per dormire la notte.
Quel giorno mi sentivo un po' più sereno, dopo aver finalmente percepito una risposta alle domande che mi portavo dentro. Non ero improvvisamente diventato felice, né avevo risolto tutti i miei problemi, ma qualcosa era cambiato.
È stata una giornata fatta di chiacchiere e di spuntini offerti da donLu, tra cui il famoso polpo di Ezequiel a Melide, tappa obbligata per i pellegrini. Abbiamo anche camminato per qualche chilometro con una coppia che faceva il Cammino per andare a sposarsi a Santiago, cosa che prima di partire mi sembrava assurda, ma poi ho scoperto che negli ultimi anni molti scelgono questo matrimonio "avventuroso".
Arrivati a Boente, abbiamo scoperto che definirlo paesino era esagerato, si trattava di un insieme di qualche edificio attraversato da una strada statale, e che la piscina era poco più che una vasca, abbastanza sporca tra l'altro.
Abbiamo vissuto, comunque, un momento molto bello e intimo, nella chiesetta di fronte all'ostello, celebrando la Messa solo noi tre e tirando fuori le nostre preghiere più sincere.
Purtroppo, il soggiorno a Boente si è concluso con una disavventura. Oltre a noi, in ostello c'era un gruppo di pellegrini di varie nazionalità, tra cui un irlandese che aveva seri problemi con l'alcol e che durante la notte è stato protagonista di un episodio spiacevole.
Tenete a mente questa persona, perché accadrà qualcosa di assurdo in futuro...

Secondo giorno di Cammino: ecco la svolta!Questa volta partiamo prestissimo la mattina, memori della disavventura del gi...
10/06/2026

Secondo giorno di Cammino: ecco la svolta!

Questa volta partiamo prestissimo la mattina, memori della disavventura del giorno precedente, con la speranza di riuscire a trovare posto in ostello a Palas de Rei.
Poco dopo la partenza, dato che avevo un passo più veloce rispetto ad Alice e don Luca, decidiamo che sarei andato avanti da solo per cercare di prenotare i posti all'ostello.
Camminando da solo, comincio a dialogare con Dio. Diciamo che non sono famoso per la mia pazienza, perciò gli chiedo: "Ma dove sei? È possibile che son venuto fin qua a cercarti e ancora non ti accorgi di me? Ancora non ti fai vedere?".
Arrivo all'ostello e dopo un po' arrivano anche i miei compagni di viaggio. Nel pomeriggio andiamo alla Messa del pellegrino.
All'inizio della Messa, il parroco don Rafa comincia a chiamare e salutare i pellegrini presenti (ed eravamo tantissimi in quella piccola chiesetta) provenienti da ogni parte del mondo, ognuno nella sua lingua: spagnoli e sudamericani, italiani, tedeschi, francesi, inglesi, australiani e americani, polacchi.
In quel momento capisco che Dio mi sta rispondendo:
"Sono qui, sono ovunque! Vedi quanto è grande la Chiesa, quanto è vasta la tua famiglia? Io sono accanto a te, sempre".
Dopo mesi, ho anche sentito di nuovo il desiderio di fare la Comunione e alla fine della Messa sono andato a ringraziare don Rafa e a raccontargli quello che avevo vissuto.
La gioia di quell'incontro rinnovato con il Signore è continuata anche la sera, tra una cena semplice, qualche canzone suonata con la chitarra e tante risate condivise.

Finalmente si parte!Primo giorno di Cammino e la Galizia subito ci regala la sua tipica nebbia tra i suoi meravigliosi b...
29/05/2026

Finalmente si parte!
Primo giorno di Cammino e la Galizia subito ci regala la sua tipica nebbia tra i suoi meravigliosi boschi.
Parto insieme ad Ali e donLu con un po' di agitazione ma soprattutto con tanta curiosità di cosa mi riserverà questa avventura.
E subito il Cammino ci regala due emozioni forti.
La prima è passare dall'iconica colonnina dei 100 km, esattamente quelli da percorrere per ottenere la Compostela a Santiago.
La seconda è non trovare un posto per dormire a Portomarin, punto di arrivo della prima tappa.
Nell'ultima foto, spiaggiati per terra, già senza scarpe, io e Alice siamo intenti a prenotare gli albergue delle tappe successive per non rimanere di nuovo senza letto.
Per fortuna, nel pomeriggio, la Provvidenza ha fatto il suo lavoro e hanno aperto una scuola per noi e tutti i pellegrini rimasti fuori.

Primo agosto 2022.Dopo un giorno di viaggio, tra volo e treni, pronto per il mio primo Cammino.Vi do subito la risposta ...
15/05/2026

Primo agosto 2022.
Dopo un giorno di viaggio, tra volo e treni, pronto per il mio primo Cammino.
Vi do subito la risposta alla domanda che molti mi farebbero:
perché mi sono messo in Cammino?
Stavo male.
Ero caduto in depressione ed ero molto arrabbiato con Dio, mi sentivo abbandonato da Lui.
Così mi sono detto che sarei andato a cercarlo fino a Santiago.
Ho chiamato due amici: donLu, punto di riferimento per la mia fede, e Alice, che aveva già fatto un Cammino qualche anno prima.
Abbiamo organizzato il nostro pellegrinaggio da Sarria, sugli ultimi 120 km del Cammino Francese verso Santiago.
Quel giorno ho ottenuto anche la mia prima credenziale del pellegrino, con la quale il giorno dopo sarebbe cominciato il mio Cammino.

Nella mia stanza, c'è un angolo che parla di me.Una mensola e una parete con i ricordi dei miei cammini: foto, certifica...
01/05/2026

Nella mia stanza, c'è un angolo che parla di me.
Una mensola e una parete con i ricordi dei miei cammini: foto, certificati, diari di viaggio e altri oggetti.
Ognuno di questi racconta qualcosa, ma uno in particolare mi riporta esattamente all'inizio: il tubo blu.
Da qui partirà il mio racconto.

Quello che vedete in foto sono io, in cammino.Zaino in spalla, cappuccio sulla testa e sguardo rivolto verso i miei pass...
14/04/2026

Quello che vedete in foto sono io, in cammino.
Zaino in spalla, cappuccio sulla testa e sguardo rivolto verso i miei passi.
Lo spettacolo vero è alle mie spalle: l'alba sulle mesetas spagnole.
Un Miglio Alla Volta nasce per raccontare come e perché mi sono ritrovato dentro proprio a quello spettacolo.
Ma, soprattutto, cosa ha smosso dentro di me il Cammino e il senso che cerco di dare ai miei passi.

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