Edizioni Vulcano di Parole

Edizioni Vulcano di Parole Una casa editrice per soli esordienti. Una coraggiosa controtendenza in un momento in cui poca attenz

Quarto incontro de "Il Laboratorio della Memoria Collettiva" per Italiani a Tenerife. Nuove emozioni, ricordi e risate p...
31/08/2019

Quarto incontro de "Il Laboratorio della Memoria Collettiva" per Italiani a Tenerife. Nuove emozioni, ricordi e risate per i partecipanti che si sono stretti in un gruppo davvero bello da vedere e da ascoltare.
Gli scambi di punti di vista sono spontanei e continui, segno che il gruppo lavora bene e si trova perfettamente a suo agio. Il ricordo degli Anni Sessanta è quasi per tutti un ricordo d'infanzia; alcuni di noi invece si avvicinavano al '68 e altri non erano ancora nati… ma proprio questi ultimi sentono parlare di un'Italia a loro del tutto sconosciuta, che non si studia a scuola e che dopo la guerra e il dopoguerra sembrava poco importante. Il loro interesse è fortissimo.
Noi stessi che c'eravamo, rivivendo quegli anni e vedendo i filmati, ci rendiamo conto di quanto gli Italiani fossero disinformati. C'era la tv, ma passava servizi ancora molto simili nel linguaggio e nei toni esaltanti del Ventennio e, soprattutto, parlava a un popolo che ancora lottava contro l'analfabetismo.
Non tutti avevano la tv e non c'era una sola Italia che macinava produzione e mieteva successi, ma molte "Italie": alcune appena sfiorate dal fenomeno, altre che non lo hanno veramente mai visto e vissuto, se non perdendo i figli che migravano al nord.
Sono fierissima del percorso che stiamo affrontando insieme.

Nel prossimo incontro (rinviato per cause di forza maggiore) cominceremo a ti**re le somme dei primi tre anni, sino al 1963 che segnò la fine del "Boom economico" durato solo sei anni.

La foto risale ai giorni della tragedia del Vajont, accaduta nella notte del 9 Ottobre 1963. Quasi duemila le vittime di un disastro annunciato, 17 anni per una "giustizia" sommaria che non ha mai dato pace ai pochi superstiti della zona. La "macchina delle Giustizia" era già lenta, la moda di rimpallarsi le responsabilità, già iniziata.

Il terzo incontro de “Il laboratorio della memoria” per Italiani a Tenerife si è svolto venerdì sera, 16 Agosto, presso ...
19/08/2019

Il terzo incontro de “Il laboratorio della memoria” per Italiani a Tenerife si è svolto venerdì sera, 16 Agosto, presso il Bar del Sol di Adeje. Il gruppo dei partecipanti ha deciso di anticipare al venerdì sera, tra le ore 19.00 e le ore 21.00, gli incontri. In questo modo non verranno penalizzati coloro che il sabato sera hanno altri programmi e sarà permesso a coloro che lo desiderano di cenare al Cafè del Sol con gli altri partecipanti. Una bella idea che cambia il tavolo “del dibattito”, ad un certo punto, in un tavolo imbandito! E si sa che per noi Italiani buona conversazione e buon cibo sono un connubio sempre riuscito...
Definirei veramente ottimo l'affiatamento del gruppo che ha aperto un profilo WA per comunicare e scambiarsi informazioni.
Venerdì scorso abbiamo affrontato il tema della grandi opere stradali degli anni Sessanta e, in modo particolare, la costruzione e l’inaugurazione dell’Autostrada del sole. Il “viaggio” ci ha portati, nel fascino assoluto dei filmati in bianco e nero (che da soli ci calano in un’altra epoca), a vedere un’Italia bella come la ricordano in pochi e già in fase di forte contaminazione e di cementificazione, tra nuove industrie e gli alti palazzoni dei nuovi quartieri residenziali e popolari che facevano da sfondo a misere e vastissime baraccopoli.
Una bella discussione tra i partecipanti ha riguardato il linguaggio dei servizi televisivi, l’inesatta o incompleta informazione su molti e a volte fondamentali punti, e la diversa “lettura” dell'epoca che ognuno elabora a seconda del proprio vissuto, della propria area di residenza e del proprio contesto famigliare e sociale.
Una serata bellissima e molto viva alla quale seguirà, venerdì 24 Agosto, un incontro sull’emigrazione degli Italiani che non scelsero il nord Italia, ma si spinsero all'estero.

E' partito ufficialmente Sabato 3 Agosto il "Laboratorio della Memoria Collettiva" degli Italiani a Tenerife e vi voglio...
06/08/2019

E' partito ufficialmente Sabato 3 Agosto il "Laboratorio della Memoria Collettiva" degli Italiani a Tenerife e vi voglio raccontare di… me. Esatto: di me nel ruolo singolare che ricopro, ossia quello di una dei partecipanti. 😁

Fatta eccezione per il lavoro di ricerca che mi spetta durante la settimana per arrivare "pronta" a guidare il gruppo, stimolandone ricordi e riflessioni, io sono alla pari degli altri: una persona alla scoperta di un'epoca.
Sabato abbiamo affrontato il 1960, io avevo due anni, qualcuno tra noi di più e ha potuto raccontare; altri non erano ancora nati, ma... una cosa ho letto negli occhi di tutti: lo stupore. Un interesse senza il minimo cedimento, per ben due ore, e un interesse stupito… perché in fondo, di quegli anni, cosa sappiamo?
Non sappiamo quasi nulla, questo il punto. Non sappiamo realmente come si vivesse in contesti che non fossero la nostra famiglia, il nostro quartiere, la nostra città. L'infanzia o la prima giovinezza sono età da vivere con tutti e cinque i sensi al massimo, ma l'universo dei bambini e dei ragazzini è naturalmente circoscritto. Ovvietà, ma ecco perché non studiando a scuola un periodo storico veramente importante, non se ne sa nulla o quasi.

Sui libri di testo dell'anno della maturità anni di tensioni, guerre, devastazioni e stermini, riserva gli anni della rinascita italiana poco spazio e distratto. Ci sono gli anni del terrorismo, forse, da privilegiare rispetto agli anni Sessanta che, se non vengono saltati a piè pari, poco ci manca. Eppure negli anni Sessanta i semi di quanto sarebbe accaduto solo una manciata di anni dopo e sino ai giorni nostri, c'erano tutti. E dico proprio tutti.
Mi dispiace non sapere come questo periodo incredibile (sotto molti punti di vista) venga raccontato alle nuove generazioni attraverso i libri di testo scolastici. Qualcuno ne ha sottomano uno recente? Mi potete aiutare?

Comunque proprio mentre stavamo discutendo di questo, una tra le partecipanti ha chiesto se poteva telefonare alla figlia, giovane universitaria, perché la raggiungesse. Desiderava che potesse assistere al Laboratorio, per il mese di vacanza a Tenerife, se la materia le fosse interessata. Così Benedetta sarà tra noi per questo mese di Agosto, assolutamente interessatissima a vedere i filmati e a sentirci discutere di qualcosa che - ha confermato - per lei è buio completo. E a quel punto ci è stata annunciata la probabile presenza anche di un diciassettenne. Il padre e la madre, conoscendo il ragazzo, pensano che sarà molto interessato. (Esistono ragazzini interessati alla Storia, esatto. Bel sollievo, eh?).

In quel momento ho realizzato che le mie stesse figlie seguirebbero con interesse, ma ammetto di non aver pensato ad uno sviluppo simile del mio progetto che, invece - hanno ragione i partecipanti al Laboratorio - rivela tutte le potenzialità per essere seguito anche e proprio dai giovani. Si tratta di proiezioni che passano in rassegna, con un linguaggio molto semplice, tutti gli aspetti della vita degli Italiani in quegli anni. Alcuni sono molto divertenti, a tratti esilaranti. Noi non potremmo raccontarli, quegli anni. Non così. Il Laboratorio sta raccontando a noi che c'eravamo, tutto quanto non potevamo nemmeno immaginare. E' una tradizione "orale" che si è interrotta, la nostra. La tv, la scuola e l'informazione avrebbero fatto la nostra parte e molto meglio, no?
No, non è così. Noi del Laboratorio lo scopriamo ora.

Il prossimo Sabato, 10 Agosto, vedremo la seconda parte riguardante il 1960 e poi si cominceremo a costruire il racconto collettivo. Vi informo che, nel mentre, sta raccogliendo adesioni un'altra sezione del Laboratorio in un'altra zona del sud dell'isola. Ci sono ancora sei posti disponibili. Non sono in grado, infatti, di seguire più di dieci partecipanti per Laboratorio. Chi è in zona ed è interessato scriva a [email protected].

😘😘😘

(Nella 1960, in Italia, una bellissima Dalida non ancora bionda arrivava tra le prime dieci posizioni in classifica con questa canzone… Qualcuno la ricorda?).

Noyés de bleu sous le ciel grec Un bateau, deux bateaux,trois bateaux S'en vont chantant Griffant le ciel à coups de bec Un oiseau, deux oiseaux, trois oisea...

28/07/2019

Ultimi giorni per iscriversi al primo Laboratorio della Memoria Collettiva per Italiani a Tenerife, che inizierà sabato 3 Agosto ad Adeje. La Storia del nostro Paese d'origine nei nostri ricordi, a partire dal "Boom Economico"! Filmati, immagini, musica, avvenimenti di cronaca, personaggi indimenticabili e meno noti, ma di grande importanza per quello che fu il futuro dell'Italia. Un Laboratorio di grande interesse anche per le generazioni che ancora non c'erano, perché la Coscienza di un popolo si basa sulla Conoscenza del suo passato. Un aperitivo insieme, il sabato dalle 18.00 alle 20.00 per arrivare a descrivere un'epoca con lo sguardo della gente comune. E a raccontarla scrivendola insieme. Vi aspettiamo!
Per info e adesioni scrivere a [email protected]

Scrivete. Senza chiedervi perché. Non serve. Non è necessario. Fatelo e basta.
28/07/2019

Scrivete. Senza chiedervi perché. Non serve. Non è necessario. Fatelo e basta.

La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici del Salento. La nonna aprì l'azienda assieme al cognato, di cui è stata segretamente i...

Inizia il 3 agosto prossimo, alle ore 18.00 presso il "Cafè del Sol" in Calle Pedra Redonda 48 in Adeje (Tenerife Sur) i...
26/07/2019

Inizia il 3 agosto prossimo, alle ore 18.00 presso il "Cafè del Sol" in Calle Pedra Redonda 48 in Adeje (Tenerife Sur) il primo "LABORATORIO DELLA MEMORIA COLLETTIVA" degli Italiani a Tenerife.

Per partecipare scrivere a [email protected]
Il Laboratorio avrà cadenza settimanale, ogni sabato pomeriggio dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
La finalità è attivare i ricordi del periodo compreso tra il 1960 e il 1969 per arrivare a scrivere un racconto collettivo (e uno individuale, facoltativo) entro il prossimo Natale.

Per coloro che fossero nati dopo quegli anni, la scoperta di un'epoca raccontata da filmati, immagini, letture e direttamente dagli altri partecipanti sarà un'esperienza culturale e umana unica! Si tratta infatti di un momento storico italiano densissimo di avvenimenti importanti: il Boom Economico, l'analfabetismo ancora piaga sociale, l'immigrazione al nord, l'abbandono delle campagne, l'Italia divisa in due (tra nord e sud, e tra benessere e povertà), la diffusione del telefono, della televisore, della prima tecnologia e delle automobili, il lento cambio della mentalità italiana, la rivoluzione del Sessantotto, l'Uomo sulla Luna, il primo femminismo, la contraccezione eccetera. E poi la Musica e la sua evoluzione, la Moda, gli usi e i costumi, gli oggetti scomparsi dall'uso quotidiano, i personaggi più popolari e amati, le tragedie nazionali, i fatti di cronaca che non abbiamo dimenticato e molto altro.

Il Laboratorio sarà condotto da Cinzia Panzettini attraverso una serie di tecniche - tutte partecipate - di attivazione della memoria collettiva. Questo si tradurrà anche nello studio di un'epoca secondo un metodo che sarà utilissimo, per chi scrive, a creare "un mondo visibile" per la storia che intende raccontare, a prescindere dall'epoca nella quale verrà calata. (Lo stesso metodo si può applicare a qualsiasi periodo storico, in quanto basato su un modulo di ricerca e di rielaborazione sempre validi).
Possono partecipare a ogni Laboratorio non più di dieci persone.

Vi aspettiamo!

(In fotografia la scena più famosa del film "La Dolce vita" di Federico Fellini.
Il film è uscito nelle sale nel 1960).

Sono grata, immensamente, alle persone che oggi hanno presenziato al mio "Laboratorio della Memoria Collettiva". Raramen...
21/07/2019

Sono grata, immensamente, alle persone che oggi hanno presenziato al mio "Laboratorio della Memoria Collettiva". Raramente mi è accaduto di vedere tanta spontanea cordialità, tanta attenzione e partecipazione (da subito) e tanto entusiasmo. Non ho avuto un solo attimo di indecisione nel guidare "l'esperimento", grazie a queste persone che mi hanno reso tutto talmente semplice… da partire con il Laboratorio - in pratica e non in teoria - senza che nemmeno dovessi spiegarne come né tantomeno il perché! Sono bastate tre canzoni dell'epoca e un breve filmato sul "Boom Economico" italiano tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta a far partire uno scambio fitto di ricordi, esperienze e persino di preziose e molto profonde competenze. Intorno a un grande tavolo, bevendo qualcosa di fresco, ridendo (e persino cantando) in pochi minuti eravamo già al lavoro con una naturalezza, una spontaneità e una voglia di raccontare che mi hanno commossa.
Avevo un'idea, ci avevo pensato e lavorato perchè era anche una mia necessità, un mio piacere, ma dovevo accertarmi che fossero una necessità e un piacere condivisi. Mi stavo giocando tutto in un paio d'ore… e pochi minuti dopo avevo le risposte: l'idea è buona, il bisogno è collettivo, lo scambio è spontaneo. Non ho dovuto pilotare nulla, non ho mai avuto bisogno di porre domande per stimolare l'interesse perché le risposte sono arrivate da sole.
Sono ancora emozionata.
Grazie a Maria e a Giorgio, ad Elisabetta e Claudio, a Lucia e a Mapi, ad Antonina Giacobbe, a Marilena, Eugenia, Elena e Stefano.
Mancava per impegni MariaSion che sarà dei nostri dal prossimo incontro.
Il "Laboratorio della Mamoria Collettiva" degli Italiani a Tenerife parte la prima settimana di Agosto e, credetemi, partirà davvero con le stellette: con uno spirito, un'attenzione, un entusiasmo e una piacevolezza che sono state una carezza sul cuore per me.
Ne avevo bisogno. Grazie "ragazzi"! 🤗🤗🤗

Cinzia

(Mina "MI sei scoppiato dentro il cuore" 1966, Testo di Lina Wertmuller su musiche del Maestro Bruno Canfora).

Sabato 20 Luglio, alle 17,00, presentazione del "Laboratorio della Memoria Collettiva" per Italiani a Tenerife. Lo condu...
11/07/2019

Sabato 20 Luglio, alle 17,00, presentazione del "Laboratorio della Memoria Collettiva" per Italiani a Tenerife. Lo condurrò io in un modo che credo vi stupirà. O almeno spero che porti a voi almeno la metà delle emozioni fortissime che mi sta suscitando prepararlo...
Il decennio italiano che affronteremo per studiare "un mondo" nel quale arrivare a scrivere una storia collettiva, sarà quello compreso tra il 1965 e il 1975.
Vedrete filmati d'epoca, ascolterete canzoni, vedrete animazioni, vecchie mode, pubblicità e oggetti caduti in disuso che sono rimasti proprio lì: dietro l'angolo della nostra memoria.
Per partecipare sono necessari un foglio bianco per appuntare le immagini che si affacceranno alla vostra memorie - se volete il vostro portatile per collaborare alla ricerca - e la condivisione, tra risate e malinconie, tra noi testimoni del vissuto di quegli anni.
Siamo la più grande comunità straniera a Tenerife: la nostra memoria è Storia.
20 Luglio, ore 17,00, presso il Cafè del Sol di Adeje (Caffè Letterario ogni Sabato pomeriggio) di Elena e Stefano, in calle Piedra Redinda 48. Vi aspetto per un paio d'ore seduti intorno a un tavolo. Non le dimenticherete.
Cinzia
Prenotazioni scrivendo a [email protected]

New Trolls - Una miniera (1969) (D'Adamo,G - De Scalzi,V - Di Palo,N) Le case le pietre ed il carbone dipingeva di nero il mondo Il sole nasceva ma io non lo...

20/06/2019

Da oggi "La ragazza delle onde" di Cristina Fabbrini è disponibile anche presso le librerie "Damian" di El Médano e La Camella!

19/06/2019

Aggiorneremo quotidianamente su questa pagina Facebook l'elenco delle librerie che ospiteranno il nostro romanzo, e mensilmente attraverso il periodico "ViviTenerife" distribuito in tutta l'isola.

Potete già da ora trovare il romanzo "La ragazza delle Onde" su Amazon o - a momento -al sud di Tenerife, dove è iniziata la distribuzione e il libro è già disponibile presso:

- "Libreria Barbara" di Los Cristianos
- Libreria Mary di San Isidro
- "Todo Hobby la Clave" di Adeje.

Da dopodomani sarà disponibile anche in altre tre librerie: al Médano, a La Camella e a Granadilla di Abona. Entro un paio di giorni "La ragazza delle onde" si troverà in un altro punto vendita a Los Cristianos e in due punti vendita a Las Americas.Via via sarà acquistabile in tutte le località tinerfegne che ospitino residenti e turisti Italiani.

Se volete ospitare qualche copia del romanzo presso il vostro esercizio scrivete a [email protected]

Aggiorneremo quotidianamente su questa pagina Facebook l'elenco delle librerie che ospiteranno il nostro romanzo, e mensilmente attraverso il periodico "ViviTenerife" distribuito in tutta l'isola.

Qualcosa in più su "La ragazza delle onde" di Cristina Fabbrini?E allora Zora, la protagonista della storia, è una ragaz...
19/06/2019

Qualcosa in più su "La ragazza delle onde" di Cristina Fabbrini?

E allora Zora, la protagonista della storia, è una ragazza caratterialmente indisposta alla fiducia a causa di un vissuto infantile e adolescenziale da eterna seconda, in una famiglia che sfacciatamente preferiva a lei una sorella bella e piena di talenti. Poi di certo l'aver scelto di vivere da sola e di bastarsi, prima in Spagna e poi all'isola di Tenerife, ha costretto Zora a una prudente cautela nell'aprirsi al prossimo.

E' così, spigolosa e sulla difensiva, immersa in un deserto sentimentale e affettivo che deve bruciarle dentro - ma al quale si sforza di non prestare ascolto - che la trova Jay: l'uomo del quale si innamorerà e sarà ricambiata.
La paura di Zora di infilarsi in una storia che potrebbe minare l'autonomia faticosamente conquistata è tanta, ma non è più una ragazzina e può permettersi di rischiare. Jay, dal canto suo, sembra aver appeso al chiodo qualcosa senza il quale ha deciso di vivere e di ricominciare. Proprio da lì, da El Puertito di Armenime, un paesino sulla Baia delle Tartarughe, al sud dell'isola di Tenerife.
Ad unire la coppia una intensa passione, l'amore per il mare e per il surf. A minacciarla qualcosa di misterioso che arriva da lontano, insidioso perché invisibile, perso tra la folla, abilmente mascherato nella quotidianità.
A fare da sfondo a una storia d'amore, c'è quindi una trama parallela che si rivelerà ad un certo punto sconvolgendo progetti e aspettative.

Cristina Fabbrini è una brava scrittrice e sa raccontare una storia - con un intreccio non semplice da sviluppare - con grande fluidità e un bel ritmo incalzante. Il suo stile narrativo si rivela accattivante e solido, pieno di immagini e di emozioni da vivere.

Dirección

Calle Fray Luis De Leon, 2
San Isidro
38611

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