06/08/2019
E' partito ufficialmente Sabato 3 Agosto il "Laboratorio della Memoria Collettiva" degli Italiani a Tenerife e vi voglio raccontare di… me. Esatto: di me nel ruolo singolare che ricopro, ossia quello di una dei partecipanti. 😁
Fatta eccezione per il lavoro di ricerca che mi spetta durante la settimana per arrivare "pronta" a guidare il gruppo, stimolandone ricordi e riflessioni, io sono alla pari degli altri: una persona alla scoperta di un'epoca.
Sabato abbiamo affrontato il 1960, io avevo due anni, qualcuno tra noi di più e ha potuto raccontare; altri non erano ancora nati, ma... una cosa ho letto negli occhi di tutti: lo stupore. Un interesse senza il minimo cedimento, per ben due ore, e un interesse stupito… perché in fondo, di quegli anni, cosa sappiamo?
Non sappiamo quasi nulla, questo il punto. Non sappiamo realmente come si vivesse in contesti che non fossero la nostra famiglia, il nostro quartiere, la nostra città. L'infanzia o la prima giovinezza sono età da vivere con tutti e cinque i sensi al massimo, ma l'universo dei bambini e dei ragazzini è naturalmente circoscritto. Ovvietà, ma ecco perché non studiando a scuola un periodo storico veramente importante, non se ne sa nulla o quasi.
Sui libri di testo dell'anno della maturità anni di tensioni, guerre, devastazioni e stermini, riserva gli anni della rinascita italiana poco spazio e distratto. Ci sono gli anni del terrorismo, forse, da privilegiare rispetto agli anni Sessanta che, se non vengono saltati a piè pari, poco ci manca. Eppure negli anni Sessanta i semi di quanto sarebbe accaduto solo una manciata di anni dopo e sino ai giorni nostri, c'erano tutti. E dico proprio tutti.
Mi dispiace non sapere come questo periodo incredibile (sotto molti punti di vista) venga raccontato alle nuove generazioni attraverso i libri di testo scolastici. Qualcuno ne ha sottomano uno recente? Mi potete aiutare?
Comunque proprio mentre stavamo discutendo di questo, una tra le partecipanti ha chiesto se poteva telefonare alla figlia, giovane universitaria, perché la raggiungesse. Desiderava che potesse assistere al Laboratorio, per il mese di vacanza a Tenerife, se la materia le fosse interessata. Così Benedetta sarà tra noi per questo mese di Agosto, assolutamente interessatissima a vedere i filmati e a sentirci discutere di qualcosa che - ha confermato - per lei è buio completo. E a quel punto ci è stata annunciata la probabile presenza anche di un diciassettenne. Il padre e la madre, conoscendo il ragazzo, pensano che sarà molto interessato. (Esistono ragazzini interessati alla Storia, esatto. Bel sollievo, eh?).
In quel momento ho realizzato che le mie stesse figlie seguirebbero con interesse, ma ammetto di non aver pensato ad uno sviluppo simile del mio progetto che, invece - hanno ragione i partecipanti al Laboratorio - rivela tutte le potenzialità per essere seguito anche e proprio dai giovani. Si tratta di proiezioni che passano in rassegna, con un linguaggio molto semplice, tutti gli aspetti della vita degli Italiani in quegli anni. Alcuni sono molto divertenti, a tratti esilaranti. Noi non potremmo raccontarli, quegli anni. Non così. Il Laboratorio sta raccontando a noi che c'eravamo, tutto quanto non potevamo nemmeno immaginare. E' una tradizione "orale" che si è interrotta, la nostra. La tv, la scuola e l'informazione avrebbero fatto la nostra parte e molto meglio, no?
No, non è così. Noi del Laboratorio lo scopriamo ora.
Il prossimo Sabato, 10 Agosto, vedremo la seconda parte riguardante il 1960 e poi si cominceremo a costruire il racconto collettivo. Vi informo che, nel mentre, sta raccogliendo adesioni un'altra sezione del Laboratorio in un'altra zona del sud dell'isola. Ci sono ancora sei posti disponibili. Non sono in grado, infatti, di seguire più di dieci partecipanti per Laboratorio. Chi è in zona ed è interessato scriva a [email protected].
😘😘😘
(Nella 1960, in Italia, una bellissima Dalida non ancora bionda arrivava tra le prime dieci posizioni in classifica con questa canzone… Qualcuno la ricorda?).
Noyés de bleu sous le ciel grec Un bateau, deux bateaux,trois bateaux S'en vont chantant Griffant le ciel à coups de bec Un oiseau, deux oiseaux, trois oisea...