Quartier Latin revue

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Quartier Latin vuole essere uno spazio di discussione, comunicazione e divulgazione di carattere storico, con l'obiettivo di instaurare legami tra ricercatrici e ricercatori, tematiche e approcci, fin troppo frequentemente separati tra loro.

𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎! -𝟐!Ci vediamo sabato 6 maggio a Pesaro per la nostra prima giornata di studi. Trovate tutti i dettagli nelle s...
04/05/2023

𝐂𝐈 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎! -𝟐!

Ci vediamo sabato 6 maggio a Pesaro per la nostra prima giornata di studi. Trovate tutti i dettagli nelle storie in evidenza. Sarà possibile seguire l'evento in diretta sui nostri canali Facebook e Instagram. 🎥

Ecco un piccolo programma di come si svolgerà la  prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazion...
03/05/2023

Ecco un piccolo programma di come si svolgerà la prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazione con ISCOP - Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino.

Il dialogo si aprirà a 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙞 𝙤𝙧𝙞𝙯𝙯𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙡𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 attorno a un tema che troppo spesso a livello storiografico è stato letto in chiave unicamente politica. L'obiettivo è quello di uscire fuori dall'idea di una storiografia settorializzata, per declinare il tema delle opposizioni in prospettive diverse, che abbraccino anche la storia sociale e la storia dell'arte.

🍃 L'ingresso è libero.

✨ La partecipazione alla Giornata di studi è riconosciuta mediante attestato valido ai fini della formazione in servizio dei docenti. Per le iscrizioni, inviare una mail a [email protected] indicando i dati anagrafici, istituto di appartenenza e numero telefonico, oppure presentarsi presso la Biblioteca Bobbato il 6 maggio dalle ore 9.15 alle 9.30.

Convinti che la storia possa uscire dalla sua narrazione più comune, sabato cercheremo di dialogare con voi sul tema del...
03/05/2023

Convinti che la storia possa uscire dalla sua narrazione più comune, sabato cercheremo di dialogare con voi sul tema delle Opposizioni insieme ai ricercatori dell'Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino e ai collaboratori della nostra rivista.

Sabato avrà finalmente luogo la prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazione con ISCOP - Isti...
03/05/2023

Sabato avrà finalmente luogo la prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazione con ISCOP - Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino.
Ci trovate qui, alla Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato a Pesaro, Galleria dei Fonditori 64.

Siamo estremamente felici di annunciarvi la prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazione con ...
27/04/2023

Siamo estremamente felici di annunciarvi la prima Giornata di studi organizzata da Quartier Latin in collaborazione con ISCOP - Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro e Urbino.

Ci vediamo il 6 maggio alla Biblioteca Archivio Vittorio Bobbato a Pesaro, Galleria dei Fonditori 64.
Sarà possibile seguire gli interventi anche online, tramite link che verrà condiviso nelle storie il giorno stesso.

Vi aspettiamo!

La lunga liberazione di Genova 23-27 Aprile 1945I giorni che precedettero il 23 aprile furono per le brigate partigiane ...
26/04/2023

La lunga liberazione di Genova 23-27 Aprile 1945

I giorni che precedettero il 23 aprile furono per le brigate partigiane del genovese giorni di incertezza sulle modalità d’azione; con dibattiti estremamente accesi fra i democristiani, sostenitori di uno sciopero prima dell’insurrezione, e i comunisti che sostenevano fosse invece necessario insorgere direttamente, poichè uno sciopero avrebbe solo messo in allerta le forze d’occupazione.
Se i dibattiti terminarono con un compromesso, tre brigate delle Sap ottennero comunque il permesso di prepararsi all’azione e di dispiegarsi nelle alture circostanti la città.
Nella notte fra il 22 e il 23 aprile i circa 250 sappisti iniziano a prendere posizione e alle 18:00 del 23 entrarono in azione così divise: la brigata Sordi nella zona di Levante, la brigata Longhi in centro città e la Alpron a Ponente.
Nel corso di poche ore i partigiani della Sordi riuscirono a occupare la stazione ferroviaria di Sestri. Al Cantiere Navale, dopo aver catturato dei militari della Repubblica Sociale Italiana che impiegarono abilmente nelle trattative con gli occupanti, gli uomini della Longhi ottennero dalle forze tedesche la consegna degli schemi di minamento degli impianti principali del Cantiere. Prima di mezzanotte anche i presidi tedeschi e repubblichini del Fossati, delle Fonderie, della Piaggio, della San Giorgio e del Bagnara si arresero ai partigiani. La stazione di Borzoli sarà occupata dopo mezzanotte dagli uomini della Sordi che attaccano anche la postazione della Rocca dei Corvi sulle alture verso Fegino.
La mattina del 24 aprile tutta Genova insorse.
Grazie a questo rinnovato slancio i partigiani riuscirono a conquistare diverse posizioni nemiche.
Fra le roccaforti dei nazifascisti, data la posizione strategica, era particolarmente importante il Castello Raggio, un palazzo in stile art nouveau che sorgeva sul promontorio di Sant’Andrea. Ruppe l’assedio un partigiano che sfruttò abilmente i cunicoli sottostanti per sorprendere i tedeschi e spingerli alla resa. Nel corso della stessa giornata dopo aspri scontri viene presa la batteria d'artiglieria di Rocca dei Corvi dalla brigata Sordi.
La battaglia, seppure oramai vittoriosa nel centro città, si prolungò fino al 25 aprile nelle zone circostanti. Vennero attaccate diverse posizioni nazifasciste come Villa Chiesa, presso Multedo, dove i partigiani della Alprom ottennero la ritirata di un comando SS che fuggì verso la pianura padana, attraverso i monti.
Tra 25 e 26 venne presa d’assedio l’ultima importante posizione occupata dalle forze dell’asse, la batteria di Monte Croce, una minaccia molto grande per Genova liberata in quanto capace di tenere sotto tiro Sampierdarena, Cornigliano e Sestri. Dopo un importante attacco partigiano alle 18:00 saranno concordati una tregua e il trasporto dei feriti tedeschi all’ospedale di Sestri.
Finalmente, il 27 aprile alle ore 13 si arrendono gli ultimi tedeschi della zona; nel corso della stessa giornata entrano nel territorio cittadino le prime colonne americane.

[Paolo Arvati, Cronache resistenti, Caroggio, 2005]

Buon 25 Aprile dalla redazione di Quartier Latin!🌹
25/04/2023

Buon 25 Aprile dalla redazione di Quartier Latin!🌹

Con piacere segnaliamo che dal 31 marzo al 2 aprile si terrà a Campi Bisenzio (FI) il primo festival italiano di lettera...
22/03/2023

Con piacere segnaliamo che dal 31 marzo al 2 aprile si terrà a Campi Bisenzio (FI) il primo festival italiano di letteratura working class, organizzato da Edizioni Alegre e dal Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze in collaborazione con Arci Firenze, da quasi due anni in lotta contro i piani di delocalizzazione dell’azienda. A livello globale c’è stata una sola esperienza di questo genere, il Working Class Writers Festival tenutosi a Bristol, organizzato nel 2021.
Questa è quindi un’ottima occasione per addentrarsi in un terreno, quello della letteratura operaia, complesso e affascinante, ma ancora poco conosciuto e soprattutto poco rappresentato nel panorama culturale del nostro paese.
Per il programma vi consigliamo di vedere qui:
https://edizionialegre.it/notizie/festival-di-letteratura-working-class-il-programma/

È stato inaugurato lo scorso settembre a Milano un nuovo spazio di cultura: il museo d’arte della Fondazione Luigi Rovat...
07/03/2023

È stato inaugurato lo scorso settembre a Milano un nuovo spazio di cultura: il museo d’arte della Fondazione Luigi Rovati. Situato in Corso Venezia 52, il palazzo offre la possibilità di ammirare un’eccezionale collezione di arte etrusca.
Noi di QL ci siamo stati proseguendo nel tentativo di far conoscere e promuovere le iniziative e i nuovi luoghi di cultura che nascono intorno a noi.
Al piano Ipogeo si trova un percorso capace di immergere il visitatore nella civiltà etrusca, dedicando ogni sala a un diverso aspetto della cultura di questo popolo :
- Parlare agli dei
- Guerrieri
- Uomo e natura
- Vivere in città
- Cercare il bello
- Scrivere il proprio nome
La mostra valorizza dunque il patrimonio artistico e culturale degli Etruschi, permettendo di avvicinare il grande pubblico a una civiltà affascinante, troppo spesso poco considerata, e che la Fondazione ha anche l’ambizione di porre in dialogo con alcune opere d’arte contemporanea.

𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭 « 𝐟𝐥𝐚𝐦𝐛𝐨𝐲𝐚𝐧𝐭𝐞 ». 𝐔𝐧 𝐫𝐞𝐧𝐨𝐮𝐯𝐞𝐥𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐝𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭. by  Come si modifica l'immagine della morte nei secoli...
28/02/2023

𝐋𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭 « 𝐟𝐥𝐚𝐦𝐛𝐨𝐲𝐚𝐧𝐭𝐞 ». 𝐔𝐧 𝐫𝐞𝐧𝐨𝐮𝐯𝐞𝐥𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐝𝐞 𝐥'𝐢𝐦𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭.
by

Come si modifica l'immagine della morte nei secoli immediatamente successivi allo Scisma? Per molti storici, il Trecento è il grande secolo della crisi, economica e politica, della società medievale. In realtà, analizzare il fenomeno sotto un'altra prospettiva permette di rendersi conto quanto quello che la storiografia più comune definisce come "crisi", possa invece significare rinnovamento nell'ambito della storia dell'arte. Per fare questo, uno dei grandi temi che si è deciso di analizzare è l'immagine della morte alla fine del Trecento fino a metà del Quattrocento. Il focus è sulla città di Avignone e sulla sua società in risposta a questa "grande crisi". L'articolo è interamente disponibile sul sito. L'immagine di copertina è lo spettacolo del Trionfo della Morte di Buffalmacco, nel cimitero di Pisa.

𝗜𝗹 𝟵 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘀𝗶 è 𝘀𝗽𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶 𝗔𝗱𝗼𝗹𝗳𝗼 𝗞𝗮𝗺𝗶𝗻𝘀𝗸𝘆.Ebreo russo-argentino di nascita ma trapiantato in Francia, par...
26/01/2023

𝗜𝗹 𝟵 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘀𝗶 è 𝘀𝗽𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝗴𝗶 𝗔𝗱𝗼𝗹𝗳𝗼 𝗞𝗮𝗺𝗶𝗻𝘀𝗸𝘆.

Ebreo russo-argentino di nascita ma trapiantato in Francia, partigiano, fotografo soprattutto falsario, Kaminsky è stato un grande protagonista della storia del ‘900 e un combattente instancabile per cause umane e politiche. Entrato giovanissimo nella Resistenza francese, grazie alle sue conoscenze in campo fotografico riuscirà a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione, falsificando un enorme numero di documenti insieme ad un gruppo di lavoro creato appositamente. Dopo essere stato attivo, immediatamente dopo la guerra, nel supporto all’emigrazione ebraica verso il futuro stato di Israele, metterà le propria abilità al servizio dell’Algeria in lotta contro il colonialismo francese, collaborando con il Front de Libération Nationale e le reti di sostegno in Europa. A cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70 farà lo stesso con i movimenti antifascisti di Spagna e Grecia, con i sudafricani in fuga dall’ apartheid e con i renitenti alla leva americani. Kaminsky, che si è mantenuto per tutta la vita come fotografo, non ha mai richiesto alcun contributo economico per nessuna di queste attività.

✨Sarah Kaminsky, Adolfo Kaminsky. Una vita da falsario, Vicenza, Colla Editore, 2011.
🍃Adolfo Kaminsky (intervista a cura di A. Brazzoduro, T. Ottolini), Una vita da falsario per le lotte di liberazione, in Zapruder, n° 39, gennaio-aprile 2016.
🌊Guido Caldiron, Adolfo Kaminsky, il falsario che salvò gli ebrei, in Il Manifesto, 25 gennaio 2014.

Nasce oggi la nostra nuova rubrica 𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗡𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁ə 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 dedicata ai volti noti e meno noti della storia. A chi sarà...
20/01/2023

Nasce oggi la nostra nuova rubrica 𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗡𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁ə 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 dedicata ai volti noti e meno noti della storia. A chi sarà dedicato il primo episodio? 🌿🌿

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