26/04/2023
La lunga liberazione di Genova 23-27 Aprile 1945
I giorni che precedettero il 23 aprile furono per le brigate partigiane del genovese giorni di incertezza sulle modalità d’azione; con dibattiti estremamente accesi fra i democristiani, sostenitori di uno sciopero prima dell’insurrezione, e i comunisti che sostenevano fosse invece necessario insorgere direttamente, poichè uno sciopero avrebbe solo messo in allerta le forze d’occupazione.
Se i dibattiti terminarono con un compromesso, tre brigate delle Sap ottennero comunque il permesso di prepararsi all’azione e di dispiegarsi nelle alture circostanti la città.
Nella notte fra il 22 e il 23 aprile i circa 250 sappisti iniziano a prendere posizione e alle 18:00 del 23 entrarono in azione così divise: la brigata Sordi nella zona di Levante, la brigata Longhi in centro città e la Alpron a Ponente.
Nel corso di poche ore i partigiani della Sordi riuscirono a occupare la stazione ferroviaria di Sestri. Al Cantiere Navale, dopo aver catturato dei militari della Repubblica Sociale Italiana che impiegarono abilmente nelle trattative con gli occupanti, gli uomini della Longhi ottennero dalle forze tedesche la consegna degli schemi di minamento degli impianti principali del Cantiere. Prima di mezzanotte anche i presidi tedeschi e repubblichini del Fossati, delle Fonderie, della Piaggio, della San Giorgio e del Bagnara si arresero ai partigiani. La stazione di Borzoli sarà occupata dopo mezzanotte dagli uomini della Sordi che attaccano anche la postazione della Rocca dei Corvi sulle alture verso Fegino.
La mattina del 24 aprile tutta Genova insorse.
Grazie a questo rinnovato slancio i partigiani riuscirono a conquistare diverse posizioni nemiche.
Fra le roccaforti dei nazifascisti, data la posizione strategica, era particolarmente importante il Castello Raggio, un palazzo in stile art nouveau che sorgeva sul promontorio di Sant’Andrea. Ruppe l’assedio un partigiano che sfruttò abilmente i cunicoli sottostanti per sorprendere i tedeschi e spingerli alla resa. Nel corso della stessa giornata dopo aspri scontri viene presa la batteria d'artiglieria di Rocca dei Corvi dalla brigata Sordi.
La battaglia, seppure oramai vittoriosa nel centro città, si prolungò fino al 25 aprile nelle zone circostanti. Vennero attaccate diverse posizioni nazifasciste come Villa Chiesa, presso Multedo, dove i partigiani della Alprom ottennero la ritirata di un comando SS che fuggì verso la pianura padana, attraverso i monti.
Tra 25 e 26 venne presa d’assedio l’ultima importante posizione occupata dalle forze dell’asse, la batteria di Monte Croce, una minaccia molto grande per Genova liberata in quanto capace di tenere sotto tiro Sampierdarena, Cornigliano e Sestri. Dopo un importante attacco partigiano alle 18:00 saranno concordati una tregua e il trasporto dei feriti tedeschi all’ospedale di Sestri.
Finalmente, il 27 aprile alle ore 13 si arrendono gli ultimi tedeschi della zona; nel corso della stessa giornata entrano nel territorio cittadino le prime colonne americane.
[Paolo Arvati, Cronache resistenti, Caroggio, 2005]