29/08/2026
Una tappa che, ogni volta che si affronta il Passo dello Stelvio, sembra quasi obbligata è il Lago di Resia.
Lo avevamo già visto, eppure ritrovare quel campanile che emerge dall’acqua continua a essere un’immagine emozionante. Questa volta ancora di più: poco dopo avremmo lasciato l’Italia, attraversando il Passo Resia verso l’Austria.
Ma dietro questo panorama incantevole c’è una storia che ogni volta, a ripensarci, mi tocca particolarmente. La storia degli abitanti di curon Venosta che, Nel 1950, videro demolire le loro case per lasciare posto a una diga e un bacino idroelettrico. Case, terreni, abitudini, legami: un’intera comunità fu costretta a lasciare il proprio mondo.
Rimase soltanto quel campanile romanico del Trecento, preservato per il suo valore storico e artistico. Simbolo di un luogo spettacolare, certo. Ma anche custode silenzioso di una perdita enorme per quella popolazione.
E forse è proprio questo che non riesco a guardare il Lago di Resia con leggerezza. .. Bello ma.... 💔🏍️🏔️