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01/08/2025

È finita nell’unico modo possibile.

Poco fa la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha bocciato senza mezzi termini e su tutta la linea lo sciagurato protocollo Italia-Albania del governo Meloni.

E la motivazione è quella che ripete da mesi chiunque conosca anche per sommi capi il diritto internazionale.

Perché:
1) non spetta al governo stabilire quali sono i Paesi sicuri ma a un giudice.
E, soprattutto,
2) un Paese è considerato sicuro se lo è tutta la popolazione.

Punto. Chiaro. Semplice.

Siamo nelle mani di dilettanti del diritto che collezionano figuracce a ripetizione a livello internazionale, smentiti dai giudici italiani, internazionali e ora pure quelli europei.

Dopo questa ennesima sberla, faccia una cosa, la Presidente Meloni: ritiri il protocollo, chiuda i centri in Albania, faccia risparmiare centinaia di milioni e chieda scusa agli italiani per averli presi in giro.

Siamo la barzelletta d’Europa e del mondo. Solo che ha smesso di fare ridere da un pezzo.

27/06/2025

Quella di oggi è una giornata destinata a restare nella memoria della città di Genova. Nel cuore di Palazzo Tursi, la sindaca Silvia Salis, insieme all’assessore ai Servizi Demografici e Diritto di Cittadinanza Emilio Robotti e ad Ilaria Gibelli, avvocata di Rete Lenford e attivista Lgbtqia+, ha infatti firmato i primi 11 atti di riconoscimento dei figli di coppie di madri

27/06/2025

Non sapendo più con chi prendersela, Fratelli d’Italia è riuscita nell’impresa di mettere all’indice addirittura un libro. Un libro di Storia. Che, come tale, racconta i fatti.

È il terzo volume di “Trame del tempo”, edito da Laterza, utilizzato in vari licei italiani.

E, parlando dell’ascesa di Giorgia Meloni, ha semplicemente riportato l’ovvio.

Ha descritto come “impietosi” i risultati delle elezioni del 2022, non per l’esito finale - come vorrebbe far credere la destra - ma per la scarsissima affluenza. Un fatto indiscutibile.

E poi.

Fratelli d’Italia viene descritto come erede indiretto del fascismo.

“Arrivato al potere per la prima volta un secolo dopo la marcia su Roma e 77 anni dopo la Liberazione dal fascismo, il partito che ne ha raccolto l'eredità e che continua ad avere una stretta relazione con la sua ‘base' dichiaratamente fascista - come dimostra anche l'inchiesta di “Fanpage” - si distingue nell'attuazione di misure dichiaratamente liberticide".

Anche qui non vedo errori.

E ancora, vengono messe in luce le misure anti-migranti e i “piani di deportazione" messi in atto dal partito, mentre il governo Meloni "fa sue gran parte delle parole d'ordine di questa fase di rinascita dell'ultradestra europea".

Fatti. Ancora fatti. Semplicemente fatti.

Eppure tanto è bastato all’ineffabile Augusta Montaruli - quella del “Bau” - per depositare addirittura un’interrogazione parlamentare contro un libro. Un libro.

Se non è fascismo questo.
Se non è liberticida questo.

In pratica, chiedendo la censura e la messa al bando di un libro, Fratelli d’Italia ha semplicemente confermato le sue radici e certificato la veridicità storica e l’oggettività del testo.

Ma cosa deve fare ancora e più di questo perché qualcuno li possa definire per quello che sono: fascisti.

Giù le mani dai libri. E dalla Storia.

27/06/2025

Con un’azione politica al massimo livello, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la richiesta al Consiglio europeo di sospendere immediatamente l’accordo di associazione con Israele.

E lo ha motivato con parole che non abbiamo mai sentito pronunciare con tale chiarezza neanche per sbaglio da Giorgia Meloni né da nessun altro leader europeo.

“A Gaza c'è una situazione catastrofica di genocidio: appoggiamo la richiesta dell'Onu di accesso degli aiuti, di cessate il fuoco e andare avanti verso la soluzione dei due stati.
È evidente che Israele sta violando l’articolo 2 dell’accordo di associazione con l’Ue sul rispetto dei diritti umani.
L’Europa deve sospendere l’accordo di associazione immediatamente.
Abbiamo 18 pacchetti di sanzioni alla Russia per l’aggressione all’Ucraina e, con un doppio standard, l’Europa non riesce a sospendere un accordo quando si violano i rapporti umani.”

Quando vi chiedete cos’è un leader, un Presidente autonomo, coerente e non ricattabile, ecco, è uno come il Presidente spagnolo Pedro Sanchez.

Uno che in appena 24 ore ha avuto il coraggio di sfidare Trump sulle armi e di strigliare l’ipocrisia dei leader europei su Israele.

Uno così probabilmente non ce lo meritiamo.
Ma quanto ne avremmo bisogno.

27/06/2025

NON IN NOSTRO NOME, CANCELLIERE MERZ

“Questo è il lavoro sporco che Israele sta facendo per tutti noi”
(Friedrich Merz, Cancelliere tedesco al G7)

Secondo il Cancelliere tedesco Israele sta bombardando l’Iran anche per noi. Poche ore dopo Ben Saul, relatore speciale Onu sulla protezione dei diritti umani nella lotta al terrorismo, dichiarava a La Stampa: “Ora Israele va isolata. La Ue potrebbe sospendere determinate relazioni commerciali con Tel Aviv, attuare sanzioni più ampie contro il suo governo e sostenere la Corte penale internazionale”. Due posizioni distanti se non opposte.

Da una parte una versione della “realpolitik” che preferisce la guerra in nome della sicurezza futura al prezzo della credibilità delle convenzioni firmate e dell’uccisione di innocenti civili.

Dall’altra parte la voce di un giurista (australiano) che richiama proprio quegli obblighi e convenzioni sommersi da una gigantesca retorica di armi, e distorsione di principi di autodifesa.

“Israele non sta rispettando nessuno dei tabù che derivano dalla Carta delle Nazioni Unite del 1945, dal non affamare i civili a non sganciare bombe su aree densamente popolate di civili”, ha detto Saul. Da qui la necessità di una presa di distanza attiva.

Il nostro governo ne avrebbe un obbligo, sancito nella carta costituzionale, all’articolo 11. Ma finora ha sempre detto che sarebbe “controproducente” condannare Israele. Basterebbe non sostenerlo direttamente.

Dieci giuristi hanno diffidato il governo dal rinnovare tacitamente il “memorandum” di cooperazione militare e di difesa sottoscritto con Israele nel 1987. Il governo non ha di fatto risposto, se non in merito a tempi di rinnovo automatici o meno.

Come potete sentire dall’intervista a uno di questi giuristi, Domenico Gallo (già presidente di Cassazione e senatore della Repubblica) non sappiamo nemmeno come stiamo collaborando militarmente con il governo israeliano perché il memorandum è segreto.

Continuiamo a chiedere al governo di non scegliere la sola strada delle armi, ma di sospendere il memorandum di collaborazione militare con Israele e intraprendere tutte le azioni dell’appello Ora! firmato da più di 250 mila cittadini e cittadine.

21/05/2025
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21/05/2025

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