18/08/2026
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Dall'Alba di Trabadelo al Cuore della Galizia:
Il Gigante O Cebreiro.
La tappa di oggi è stata una prova di forza, un viaggio verticale che ha spezzato le gambe ma ha riempito gli occhi di una bellezza primordiale. Tutto è iniziato nel silenzio soffuso delle prime luci dell'alba, lasciando alle spalle le pietre umide del piccolo villaggio di Trabadelo. I primi 10 km sono scivolati via morbidi, quasi a voler illudere il corpo, seguendo il corso placido della valle lungo sentieri ombreggiati da castagni. Una progressione dolce e costante, un riscaldamento necessario per quella che è a tutti gli effetti una delle prove più temute ed epiche dell'intero Cammino Francese: l'ascesa a O Cebreiro.
L'inizio della salita si presenta senza fare sconti. Il sentiero si impenna bruscamente e la terra lascia spazio a rampe di pietra e ciottoli dove ogni passo richiede concentrazione e fiato. È un'ascesa severa, che costringe a trovare un ritmo interno. Man mano che si guadagna quota, la vegetazione si dirada, lasciando che lo sguardo spazi sulle valli che sfumano per fare spazio all'abbraccio verde della Galizia.
In cima a questo sforzo monumentale, a 1.400 metri di altitudine, sorge il villaggio di O Cebreiro. Un luogo magico, sospeso nel tempo. Il borgo è famoso per le sue pallozas, antichissime abitazioni in pietra a pianta circolare con caratteristici tetti conici in paglia di segale, capaci di resistere ai duri inverni di montagna.
Ripreso il cammino, il percorso continua a snodarsi sulla dorsale offrendo panorami mozzafiato. Si raggiunge così l'Alto do San Roque (1.270 m), dove si staglia il celebre e maestoso Monumento al Pellegrino. Questa imponente statua di bronzo raffigura un viandante medievale che avanza faticosamente contro la forza del vento, tenendosi il cappello sulla testa: il simbolo perfetto dello spirito di questo viaggio.
Superato l'ultimo valico, il sentiero inizia finalmente a scendere tra pascoli verdissimi e muretti a secco, fino a raggiungere la meta finale: il piccolo e pacifico villaggio di Fonfría. Un pugno di case di pietra arrampicate sulla montagna, dove l'accoglienza è calda e l'atmosfera intima. Una tappa durissima di poco più di 30 km, conclusa nel silenzio rigenerante di questo borgo rurale, dove la mente può finalmente assimilare le incredibili emozioni della giornata.
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