28/11/2025
Quattro mesi fa, Megan è entrata in cucina e mi ha detto che aveva trovato un nodulo. Aveva ventiquattro anni. Ventiquattro. E già stava lottando per la sua vita, mentre le sue amiche parlavano di abiti da sposa e baby shower.
Per tre giorni non sono riuscito a respirare.
Quando ha iniziato la chemioterapia, ha perso i capelli in meno di due settimane. L’ho vista seduta in bagno, lo sguardo perso, le ciocche che cadevano nel lavandino, e io... io potevo solo stringerla forte.
Ma c’è una cosa che nessuno ti dice sul cancro: chi lo affronta ha bisogno di qualcosa da tenere, da toccare, da fare con le mani mentre il veleno scorre nel sangue.
Megan ha iniziato a lavorare all’uncinetto durante le infusioni. All’inizio le infermiere ridevano. Una di loro le ha detto: “Non sei un po’ giovane per queste cose, tesoro?”
Io sentivo il sangue ribollire.
Ma Megan ha solo sorriso. E ha continuato. Punto dopo punto, giro dopo giro.
Aveva trovato un modello meraviglioso online e aveva deciso che si sarebbe fatta il maglione più caldo e morbido che potesse immaginare.
Dopo qualche giorno, nessuno rideva più. Le sue mani stavano creando qualcosa di incredibile.
Oggi è arrivata la notizia.
Il tumore si è ridotto della metà.
I noduli nei polmoni? Spariti. Completamente.
Il medico continuava a rileggere i suoi appunti, come se non riuscisse a credere a quello che vedeva.
Io sono crollato lì, in quella stanza fredda e sterile.
E Megan? Sedeva tranquilla, nel suo maglione fatto a mano, con un sorriso che sembrava abbracciare il mondo, chiedendo se adesso poteva finalmente andare a vedere i gattini del rifugio.
Li aspettava da settimane.
E sapete cosa ha fatto?
Li ha portati a casa. Tutti e quattro.
Adesso la nostra casa è piena di zampette, fusa e gomitoli di lana ovunque.
È piena di vita.
Questa è Megan.
Sconfigge il cancro e il primo pensiero è accogliere quattro cuori minuscoli che, come lei, avevano solo bisogno di amore.
Ora vuole aprire un piccolo negozio online per vendere le sue creazioni fatte a mano. Dice che la chemioterapia le ha insegnato una pazienza che non sapeva di avere.
Guardatela adesso, la mia guerriera, avvolta in qualcosa che ha costruito con le sue stesse mani, con in braccio quattro micetti che finalmente hanno trovato una casa.
Non siamo ancora fuori dal tunnel, ma oggi...
Oggi è un giorno meraviglioso.
Piccole Storie.