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THE TRIP - NUOVA VERSIONE - ancora non definitiva -Il gruppo chiamato Trip prende forma a Londra quale formazione di sup...
07/09/2026

THE TRIP - NUOVA VERSIONE - ancora non definitiva -

Il gruppo chiamato Trip prende forma a Londra quale formazione di supporto per l’ex cantante dei Camaleonti Riky Maiocchi, recatosi appositamente da quelle parti alla ricerca di validi musicisti. Riky intendeva imprimere una svolta alla propria immagine di vocalist, iniziando con un approccio psichedelico la propria carriera solista. Sapeva dunque che tra i fumi e i colori della Swinging London di fine anni Sessanta avrebbe potuto trovare i musicisti giusti. Aveva già con se il batterista Ian Broad, conosciuto a Milano, e tramite lui trovò il bassista Wegg Andersen e due chitarristi: Ritchie Blackmore e Billy Gray. Nell’ottobre del 1966 la formazione comincia a suonare in Italia presentandosi come Maiocchi & The Trip. Il progetto ha però vita breve perchè Blackmore decise presto di rientrare in Inghilterra. Nel 1968, vale a dire due anni dopo, comincerà la sua esperienza con i Deep Purple. Wegg, Broad e Gray si separano da Maiocchi mantenendo il nome Trip. Dopo un breve periodo con Luciano Gandolfi alla chitarra, vanno alla ricerca di nuovi musicisti. Nel 1967 trovano il tastierista di Savona Joe Vescovi e il batterista torinese Pino Sinnone. Ian Broad rimane escluso e in seguito si trasferirà in Florida.

A questo punto i Trip propongono una musica particolare che mescola insieme beat, blues, rock, e belle aperture sinfoniche. “Musica Impressionistica” nella definizione riportata sul retro del primo disco, uscito per la RCA nel 1970. Il titolo THE TRIP sembrava voler alludere ad esperienze collegate all’uso di droghe. Viceversa con l’espressione “il viaggio” Wegg intendeva riferirsi a quello che portava i ragazzi dall’Inghilterra all’Italia. Lo stesso Andersen insieme a Joe Vescovi, Pino Sinnone e Billy Gray fu protagonista del surreale film intitolato Terzo Canale: avventura a Montecarlodel 1970, comprendente immagini del 1° festival di Caracalla. Nel corso del film, cui partecipavano anche Mal e i New Trolls, i Trip cantavano il singolo Fantasia a bordo di un’automobile scoperta in viaggio attraverso una Roma deserta per via del periodo delle vacanze. Al festival si esibivano di giorno. Veniva qui svelato l’equivoco del titolo: i Trip non andavano a Montecarlo, ma al primo festival di Caracalla sponsorizzato da Radio Montecarlo. Sulla pellicola Wegg indossava sempre una sorta di uniforme con maglietta a righe sotto, mentre Joe Vescovi compare ancora sbarbato e con i lunghi capelli stretti da un laccio. Nella pellicola il gruppo viaggiava a bordo di un surreale mezzo che ricordava un carro armato coperto di colori. Quello strambo autoveicolo lo usarono anche nella vita reale, e quando compariva durante i festival era segno che i Trip erano presenti.

Nel 1971 venne dato alle stampe CARONTE, lavoro pionieristico di importanza cruciale per la per nascita del rock progressivo italiano. Straordinaria la copertina che, utilizzando un’immagine di Gustave Dorè, illustra la figura dantesca di Caronte con una lunga barba intento a sfidare le acque del fiume che separa i vivi dai morti. Le tastiere di Joe Vescovi prendono il sopravvento, in parte bilanciate dalla chitarra elettrica di Billy Gray che sembra echeggiare lo stile di Jimi Hendrix. Non a caso, perché due brani sono dedicati proprio a Jimi Hendrix e Janis Joplin in quanto figure maledette condannate dal perbenismo. Il lavoro inaugura la stagione del progressive italiano mettendo insieme blues, jazz e musica sinfonica. Specie nei brani Riflessioni, Incubi e Visioni dall’Aldilà. I Trip partecipano così ai maggior festival italiani, facendosi sempre valere. Eppure, dopo quello delle Avanguardie e Nuove Tendenze di Viareggio Grey e Sinnone decidono di lasciare il gruppo. Gli altri rinunciano a cercare un nuovo chitarrista e immettono nel’organico il giovanissimo e talentuoso batterista Furio Chirico.

Con questa formazione a tre nel 1972 i Trip pubblicano ATANTIDE, concept album cantato in inglese seguendo gli stilemi del progressive di scuola britannica. Testi e copertina sono incentrati sul mito dell’omonimo continente misteriosamente scomparso. La mancanza della chitarra avvicina il sound del gruppo a quello dominato dalle tastiere proprio degli ELP. Seguono le assidue partecipazioni a festival quali Davoli Pop, Controcanzonissima e Villa Pamphili. I Trip sono anche in cartellone al Piper 2000 di Viareggio, che nell’agosto del 1972 ospita i più importanti nomi del panorama italiano e inglese, compresi Banco del Mutuo Soccorso, Van Der Graaf Generator, Osanna e Genesis.

Il gruppo va avanti fino al 1973, passando dalla RCA alla Tridents Records e pubblicando TIME OF CHANGE, più maturo ma meno ispirato rispetto ai lavori precedenti. Il progressive è ora contaminato dal jazz, con risultati che emozionano poco. E’ il crepuscolo della band, che si scioglie l’anno dopo. Furio Chirico diventa il batterista degli Arti & Mestieri, mentre Joe Vescovi prosegue la sua carriera entrando prima negli Acqua Fragile, quindi nei Dik Dik e infine nella band di Umberto Tozzi. Furio Chirico si ritrova in tempi più recenti a gestire l’etichetta discografica Electromantic Music con Beppe Crovella, tastierista dei sopracitati Arti & Mestieri. Eppure il ritorno del vecchio gruppo non è lontano, e nel 2010 Furio Chirico, Joe Vescovi e Wegg Andersen tornano insieme per partecipare al prestigioso Prog Exhibition, con il batterista che, durante il suo assolo, oltre alla notevole tecnica può fare sfoggio di una forma fisica invidiabile. Anche Joe Vescovi, con i suoi capelli ancora lisci e lunghi, se la cava bene. Sfortunatamente non altrettanto può dirsi per Wegg Andersen. L’anno dopo il gruppo è comunque a Tokyo in occasione di un evento che celebra il progressive rock italiano, realizzando LIVE IN TOKYO. Purtroppo il 31 marzo del 2012 Webb Andersen viene a mancare, mentre Joe Vescovi si spegne nel novembre del 2014. Wegg era amico di Jimmy Page, che veniva invitato da sua madre a mangiare di più perché troppo magro.

In tempi più recenti il batterista originale Pino Sinnone ha riformato i Trip con nuovi musicisti, affidando la guida del progetto al talentuoso chitarrista e polistrumentista Carmine Capasso. Il gruppo può avvalersi anche del vocalist Andrea Ranfagni, dotato di un timbro che ricorda quello di Ian Gillan. Non a caso Andrea affianca spesso Ian Paice, il batterista dei Deep Purple. Strane coincidenze del destino, dal momento che Ritchie Blackore era stato un componente dei primi Trip. La nuova formazione nel 2021 pubblica CARONTE, 50 YEARS LATER e partecipa al festival prog di Veruno, traendone un disco dal nome simile: CARONTE, 50 YEARS LIVE. Qui Carmine Capasso, grande fan dei Led Zeppelin, è impegnato anche ai missaggi. Qualche frecciatina polemica viene rivolta a Pino Sinnone, contestando al batterista di aver tirato fuori il nome di un gruppo storico essendo solo lui un componente originale. Ma Pino, ancora in perfetta forma alla batteria nonostante i suoi 80 anni suonati, risponde che anche Le Orme vanno avanti avendo il solo Micky Dei Rossi quale membro della prima formazione, così come il Banco del Mutuo Soccorso con Vittorio Nocenzi. Nel 2022 nasce anche la formazione denominata Furio Chirico’s THE TRIP in occasione del 50°anniversario dall’uscita di ATLANTIDE che era stato registrato nel 1972 da Joe Vescovi, Wegg Andersen e dallo stesso Furio Chirico.

PFM: 1974, IL TOUR NEGLI USADopo la tournée europea dell’aprile 1974 e quella inglese di maggio, la PFM si trasferì negl...
04/09/2026

PFM: 1974, IL TOUR NEGLI USA

Dopo la tournée europea dell’aprile 1974 e quella inglese di maggio, la PFM si trasferì negli Stati Uniti quello stesso anno, poco dopo aver partecipato al primo festival del Parco Lambro: il disco LIVE IN USA documentò quella esperienza incredibile, con un gruppo italiano che dimostrò di essere in grado di fare bene quanto gli artisti con i quali si trovò a confrontarsi nel corso di vari festival, grandi nomi compresi. La tranche iniziale copriva i mesi di luglio e agosto, ma a seguito del successo ottenuto, il gruppo fu invitato a tornare negli States anche a novembre e dicembre. E questa volta a tempo indeterminato. Il primo concerto della PFM in America si svolse il 6 luglio 1974 presso la Convention Hall di Ashbury Park, nel New Jersey. Seguirono le date di Los Angeles, Seattle e Portland.

Al festival dello Charlot Speedway il 10 agosto si esibirono con gli ELP e altri gruppi di fronte a 250 mila persone. Pubblico e giornalisti rimasero a bocca aperta di fronte ai loro show. Dal momento che esistevano band quali appunto Emerson Lake & Palmer o Crosby, Stills & Nash, durante le interviste veniva chiesto chi di loro fosse il signor Premiata, chi Forneria e chi Marconi: quest’ultimo era peraltro un cognome italiano molto noto per via di Guglielmo Marconi. Ad ogni modo i conti non tornavano, considerato il fatto che i musicisti della PFM erano cinque e non tre.

I primi tempi trascorsi in America non furono facili, dal momento che il gruppo si vide spesso costretto a tenere due concerti al giorno, uno per pagare le spese e l’altro per guadagnare qualcosa. Durante i festival salivano sul palco tra un gruppo e l’altro senza neanche il tempo di fare il soundcheck: inserivano i cavi negli amplificatori e cominciavano a suonare. Inoltre, poco prima del concerto con i Santana del 25 luglio a Seattle, subirono il furto degli strumenti, compresi due bassi di Patrick Djivas e la chitarra 335 di Franco Mussida. In compenso, tra la trasferta di agosto e le successive di novembre e dicembre, suonarono insieme a nomi quali ZZ Top, Allman Brothers, Aerosmith, Johnny Winter, Fleetwood Mac, Dave Mason, Beach Boys e Peter Frampton. Tra questi, Dave Mason era colui che aveva fatto parte dei Traffic, abbandonando poi il gruppo per sua scelta, mentre Peter Frampton proprio quell’anno era impegnato nel tour dal quale sarebbe stato tratto il suo disco di enorme successo intitolato FRAMPTON COMES ALIVE!

Furono il primo gruppo italiano ad entrare nella classifica di Billboard. Ma non sempre si trovarono a proprio agio. Mauro Pagani dovette constatare che i Poco, con i quali suonarono a novembre e dicembre, erano delle persone orribili. Ad ogni modo una rivista musicale statunitense, recensendo un concerto che aveva visto il gruppo americano esibirsi insieme a quello italiano, titolò a caratteri cubitali: “Meno Poco, più PFM!”. Un altro giornale riportò che la band era stata la più interessante novità proveniente dall’Europa dopo i Led Zeppelin. Impararono a preparare le scalette a seconda del tempo che avevano a disposizione, e per questo venne ideata una versione corta de La Carrozza di Hans, utilizzata anche per la chiusura di qualche show: il pezzo veniva cantato da Pagani in italiano, come da lui stesso annunciato, mentre veniva saltata la parte più tranquilla, riservata alla voce di Franco Mussida. In breve tempo passarono dal semplice ruolo di “Special Guest” a quello di “Top of the Bill”.

Diversi pezzi del disco dal vivo furono registrati al Central Park di New York il 31 agosto del 1974. Gli altri vennero messi su nastro a Toronto il precedente 22 agosto. Fantastico il lungo brano strumentale di Mussida intitolato Altaloma 5 Till 9, nato per caso durante un soundcheck dell’anno prima: presente sul live, non fu mai registrato in studio. Era sempre improvvisato su una base di pochi accordi, iniziando con un tempo lento e cadenzato che si evolveva poi crescendo sempre più di intensità, tra lo spettacolare assolo di Mussida, le risposte di Premoli all’ organo e al piano Rhoades, e con il tumultuoso accompagnamento da parte di Patrick e Franz. Nella seconda parte subentrava il violino di Mauro Pagani, che si lanciava da solo in veloci fraseggi che culminavano infine nel noto tema del “Guglielmo Tell” di Rossini con il pubblico ormai in delirio.

La stessa Celebration aveva un “tiro” pazzesco fin dal suo inizio, con la chitarra di Franco Mussida che sferragliava subito a gran velocità, seguita dai piatti e quindi da tutti gli altri strumenti, mentre Premoli lanciava i suoi urletti di entusiasmo che venivano catturati dai microfoni. Era la “tarantella rock” che tanto piaceva sia agli oriundi italiani che agli americani presenti agli spettacoli. I primi si entusiasmavano anche per l’accenno a “Funiculì Funiculà” furbescamente introdotto alla fine del brano. La versione contenuta nel disco era tratta dallo show tenuto al Central Park nell’ambito di un festival cui partecipavano anche i King Crimson per il loro ultimo concerto prima dello scioglimento. Sull’album però venne rimosso il lungo assolo di batteria che partiva subito dopo l’esecuzione di Celebration, mentre vennero lasciati i due frammenti che facevano seguito a questo interludio di Franz : il tema di Impressioni di Settembre e Poseidon.

La lunghissima It’s My Face On Straight dovette essere esclusa dal disco per motivi di spazio, ma sarebbe riemersa in pubblicazioni successive, comprese le versioni di Cleveland e New York. Franco Mussida cominciava questo brano cantando in maniera quieta e arpeggiando, preceduto da un colpo di gong da parte di Franz Di Cioccio; quindi il pezzo diventava sempre più veloce e concitato, lasciando spazio al flauto di Pagani e alla fisarmonica di Flavio, aprendosi poi nei coinvolgenti cori di Mussida e dello stesso Premoli. A questo estratto da L’ISOLA DI NIENTE faceva seguito un frammento di Photos of Ghosts, che si evolveva poi in uno spettacolare assolo di Moog da parte di uno scatenato Flavio Premoli. Queste versioni live toccavano i 15 minuti, e It’s My Face On Straightera l’unico brano in scaletta a vedere Flavio impegnato anche alla fisarmonica.

A presentare i pezzi era di solito Mauro Pagani, che parlava discretamente l’inglese. La conclusione dei concerti come detto era affidata allo strumentale inedito intitolato Poseidon, che poneva termine a ciascuno show in maniera maestosa. La versione americana dell’album dal vivo nacque dall’idea di un dirigente della Manticore di registrare i brani estratti dai migliori concerti relativi ai primi due mesi negli States, e prese il titolo di COOCK. Si presentava con una copertina diversa rispetto a quella italiana, raffigurando una pentola colma di serpenti invece che di spaghetti. L’idea derivava dal fatto che i componenti della PFM presentarono il disco ai giornalisti invitandoli nel loro appartamento negli States e cucinando per loro piatti di pasta. COOK uscì prima negli Stati Uniti rispetto a LIVE IN USA in Italia, ma i brani contenuti nei due dischi erano i medesimi. Il termine COOK faceva ovvio riferimento al significato di “cucinare”, ma anche a quello di “suonare bene” nello slang dei musicisti.
Sempre nell’agosto del 1974 si recarono a Los Angeles per prendere parte al Tv show intitolato In Concert. Alcune foto e filmati amatoriali ritraevano il gruppo felice in America sotto enormi cartelloni che pubblicizzavano il loro disco dal vivo, mentre la rivista «Ciao 2001»metteva la PFM negli States in copertina. Uno scatto li ritraeva insieme al noto fotografo Armando Gallo, che viveva tra Roma e Los Angeles. Gli stessi componenti del gruppo effettuarono qualche filmino in Super 8 mentre in macchina si spostavano da una città all’altra: si alternavano tutti al volante, ma fu il chitarrista a doversi occupare nella gran parte dei casi di questa incombenza. Al punto che tra loro nacque lo scherzoso motto: «Chi guida? Mussida». Patrick Djivas, che era di origini francesi e aveva girato il mondo, insegnò ad apprezzare i cibi piccanti e speziati. Franz Di Cioccio non sopportava di vedere i cetrioli nelle pizze che ordinavano. Idearono un loro codice per indicare la bontà o meno dei cibi che capitavano loro davanti. E persero molto tempo al telefono a causa della scarsa conoscenza della lingua quando comunicavano con le centraliniste del posto per chiamare qualcuno in Italia.

L’esperienza americana fu anche costellata da episodi esilaranti: in un caso Franz, che era passato con il rosso, vide avvicinasi un poliziotto. Quest’ultimo lo fece accosciare sulla strada mettendogli una mano sulla spalla e, indicando il semaforo gli chiese: «Perché pensi che mettiamo lì quelle luci? Perché è Natale?». Scoprirono che le macchine della polizia potevano saltare fuori dai cigli delle strade in modo inaspettato. Conobbero Frank Barsalona, il più importante agente musicale degli Stati Uniti, che permise alla PFM di entrare nel “giro grosso” e di partecipare ai grandi festival. Barsalona si occupava anche dei Led Zeppelin, anche se questi ultimi proprio nel 1974 non tennero alcun tour.

I concerti della Premiata in America iniziavano con River of Life e non con Four Holes in the Ground che apriva invece il disco dal vivo. Così avvenne anche in occasione del sopracitato concerto tenuto al Central Park di New York. Per consolidare e mantenere questo successo la PFM avrebbe dovuto trasferirsi definitivamente in America. Ma, al contrario di Franz e Patrick, Franco Mussida e Flavio Premoli furono vinti dalla nostalgia di casa in vista delle vacanze natalizie. Anche se in un’occasione Franz fu sul punto di affogare Premoli in piscina. Mauro Pagani, ritrovandosi con il gruppo a Mobile, in Alabama, si chiese: «Ma io che accidenti ci faccio qui?». La Premiata Forneria Marconi avrebbe mantenuto negli anni il suo rapporto con gli States, registrandovi anche il disco JET LAG nel 1977, mentre Djivas faceva amicizia con Jaco Pastorius. Ma l’esaltante esperienza del 1974 non si sarebbe ripetuta mai più.

I Neri per Caso vengono fondati tra il 1994 e il 1995.Proprio il 1995, inoltre, è l’anno in cui ha inizio il loro succes...
02/09/2026

I Neri per Caso vengono fondati tra il 1994 e il 1995.

Proprio il 1995, inoltre, è l’anno in cui ha inizio il loro successo: diventano conosciuti in Italia grazie alla loro partecipazione e vittoria al Festival di Sanremo, nella selezione “Nuove Proposte”, presentandosi con il brano “Le ragazze“.

La peculiarità di questo gruppo sta nel fatto che i brani da loro presentati sono eseguiti quasi esclusivamente tutti a ca****la, quindi solo con le loro voci.

Alcuni membri del gruppo sono variati nel corso del tempo, ma attualmente è composto da: Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Domenico Pablo “Mimì” Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier.

RigheiraIl duo si è formato dopo aver frequentato come compagni di scuola il Liceo Scientifico Albert Einstein. Nei prim...
31/08/2026

Righeira

Il duo si è formato dopo aver frequentato come compagni di scuola il Liceo Scientifico Albert Einstein. Nei primi mesi della loro carriera, firmarono con diverse etichette discografiche e pubblicarono il loro album di debutto, Righeira (1983). Con l'uscita dell'album e dei singoli " Vamos a la playa " e " No Tengo Dinero ", i Righeira si sono affermati come duo di danza moderna.

Hanno ottenuto un altro successo a metà degli anni '80 con il singolo " L'estate sta finendo ", e hanno vinto il concorso canoro del Festivalbar nel 1985. Il secondo album del duo, Bambini Forever(1986), riscosse meno successo di pubblico quando uscì ma comprendeva brani come "Italians a Go-Go", "Oasi in città" e " Innamoratissimo ", con cui si esibirono al Festival di Sanremo nel 1986.

Righeira ha lavorato per tutti gli anni '80. Subito dopo l'uscita del loro terzo album in studio, Uno, Zero, Centomila (1992), si sciolsero e lavorarono separatamente per sette anni. Entrambi i cantanti hanno prodotto musica e hanno perseguito una nuova direzione musicale grazie alla quale sono stati influenzati da Eurodance , rock , reggae e Italo house . Nel 1999, si sono riuniti e sono tornati con successo registrando e pubblicando musica, abbracciando un'immagine più ironica ed elettronica. Il duo ha pubblicato versioni ri-registrate di alcune delle loro canzoni di successo, tra cui "Vamos a la playa" nel 2001. Sperimentando con la loro nuova immagine, hanno pubblicato il loro quarto album, Mondovisione(2007), ottenendo un successo misto. Dopo aver suonato insieme per oltre 25 anni, il duo si è sciolto per la seconda volta nel 2016.

I Righeira hanno pubblicato quattro album in studio insieme a diversi singoli nel corso della loro carriera, vendendo milioni di dischi in tutto il mondo. Il duo rimane uno dei più progressisti nel genere disco Italo , insieme ai loro produttori La Bionda.

DecibelLa storia della band è fortemente legata alla città di Milano e in particolare al liceo classico Giovanni Berchet...
28/08/2026

Decibel

La storia della band è fortemente legata alla città di Milano e in particolare al liceo classico Giovanni Berchet dove Enrico Ruggeri e Fulvio Muzio erano compagni di classe, e al limitrofo liceo scientifico "Einstein", dove studiava Silvio Capeccia; i tre amici, accomunati da gusti musicali poco consueti in Italia per quell’epoca (glam rock e proto-punk), nei primissimi anni ’70 si scambiano suggestioni e stimoli musicali, quindi iniziano a suonare talora insieme, talora in gruppi diversi.

Attraverso vicissitudini e cambi di formazione, nel 1976 Capeccia e Ruggeri confluiscono nel gruppo heavy metal “Trifoglio” costituito da Pino Mancini (chitarra), Roberto Turatti (batteria) e Erri Longhin (basso), dando vita agli Champagne Molotov, mentre Muzio fonda con Mino Riboni e Marcello Catalano il gruppo progressive Il Vortice.

Questo Album nel genere "Progressive Italiano" e' uno dei lavori migliori prodotti.-FELONA E SORONA-LE ORME.Questo e' un...
26/08/2026

Questo Album nel genere "Progressive Italiano" e' uno dei lavori migliori prodotti.

-FELONA E SORONA-LE ORME.

Questo e' un Album a sviluppo Concept, tra i più ambiziosi e riusciti, nel panorama della musica italiana. Fantasiosa la storia dei due pianeti contrapposti ma complementari. Musica da favola.
Il capolavoro composto dal gruppo formato da:
Aldo Tagliapietra, Miki Dei Rossi, Toni Pagliuca.
Nella versione inglese testi di Peter Hammill.

OSANNA - "Gli scugnizzi del prog" - Mostra a cura di Guido Bellachioma - Foto rare o inedite della geniale band napoleta...
24/08/2026

OSANNA - "Gli scugnizzi del prog" - Mostra a cura di Guido Bellachioma - Foto rare o inedite della geniale band napoletana.
Venerdì 18 novembre 2022, all'Archivio Fotografico Storico Ferraina, via Muzio Scevola, 4 - Milano, alle ore 18:00, si inaugura la prima di una serie di mostre dedicate al rock progressive.
"Gli Osanna nascono sul finire degli anni 60 come Città Frontale. Il 10 agosto 1971 pubblicano L'UOMO, pietra miliare del rock progressivo senza confini. In pochi anni esplorano il rock anglofono e la cultura popolare italiana, con particolare riferimento a quella della loro città: Napoli che batte al ritmo diseguale di mille contraddizioni che ipotizza il futuro mischiando il mazzo delle carte mai allo stesso modo, che ha riguardo per la tradizione mentre si contamina con il presente.
Dal vivo gli Osanna erano affamati di musica e sprizzavano una inusuale energia, decisamente superiore a quella espressa da ogni altro musicista della straordinaria scena rock di quella magica alba degli anni 70 - Lino Vairetti è ancora oggi l'anima degli Osanna, che stanno vivendo un momento di grazia assoluta con la pubblicazione di IL DIEDRO DEL MEDITERRANEO (disco), L'Uomo. Sulle Note di Un Veliero (libro) e Osannaples (film).
La mostra a loro dedicata comprende 13 foto in grande formato, di cui 10 inedite. Le immagini sono state realizzate da Fabio D'Emilio, allora fotografo ufficiale della rivista Super Sound".
Guido Bellachioma

Biglietto per l'InfernoIl gruppo venne formato a Lecco, nel 1972, da alcuni componenti di due formazioni attive dal 1969...
21/08/2026

Biglietto per l'Inferno

Il gruppo venne formato a Lecco, nel 1972, da alcuni componenti di due formazioni attive dal 1969 ed appena sciolte (i Gee e i Mako Sharks), e incise l'omonimo album d'esordio nel 1974[1], classificabile come rock progressivo sinfonico-romantico (sullo stile di Genesis, King Crimson, ELP e BMS), caratterizzato da toni oscuri e venature hard rock.

I testi, seguendo la moda dell'epoca non senza un certo grado di ingenuità, trattano del rapporto tra società e religione e assumono una valenza provocatoria verso il moralismo bigotto, come nel caso di Ansia o Confessione, che rimangono i loro brani più rappresentativi. Gli arrangiamenti sono dominati dalle doppie tastiere di Giuseppe Banfi e Giuseppe Cossa, e dal flauto di Claudio Canali (che era anche il cantante del gruppo). Pur avendo ottenuto grande apprezzamento della critica e una consistente notorietà, Biglietto per L'inferno non fu un successo dal punto di vista commerciale, probabilmente a causa delle ridotte capacità di distribuzione della piccola etichetta discografica Trident Records.

Nel 1975 il gruppo iniziò a lavorare al secondo album, con la produzione di Eugenio Finardi. Venne pubblicato un singolo, ma il successivo fallimento della Trident Records impedì la pubblicazione dell'album; il gruppo si sciolse poco dopo. L'album "mancato" nel 1975 fu recuperato nel 1992 dalla Mellow Records, un'etichetta specializzata nel revival del genere progressive, e pubblicato su CD.

Dopo i Biglietto per l'Inferno
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Il cantante Canali (i cui testi erano spesso polemici nei confronti del clero, al punto di guadagnargli il nomignolo di "voce del diavolo"), dopo una breve esperienza con gli "Hare Krishna", il 15 settembre 1994 prese i voti come monaco benedettino.

Il tastierista Banfi intraprese una carriera solista di discreto successo con lo pseudonimo di Baffo Banfi.

Il batterista Gnecchi collaborò a diversi progetti musicali, incluso l'album solista di Franco Mussida (PFM) Racconti della tenda rossa.

Fausto Branchini è rientrato sulla scena nel 1989 in veste di cantautore incidendo diversi dischi fra i quali "Il nevare" live. Ha collaborato anche, come paroliere, con Umberto Balsamo. Ha inoltre pubblicato, nel 1998, un romanzo da collocare fra filosofia e mistero oltre a diverse opere di narrativa e saggistica.

Nel 2004 è stato pubblicato da BTF un cofanetto che comprende i primi due album e un CD live extra. Il live è stato anche ripubblicato da solo nel 2005, sempre da BTF, con il titolo Live 1974.

La nuova formazione in veste "folk" dal vivo.
Nel 2007 tre componenti del gruppo originario Pilly, Mauro Gnecchi e Baffo con la benedizione di Fra Claudio (Canali) danno vita a una nuova fase del Biglietto con il nuovo nome Biglietto per l'Inferno.Folk, che sfocia nella pubblicazione di nuovo album Tra l'assurdo e la ragione.

Il nuovo progetto presenta una rilettura del repertorio storico del gruppo in chiave folk, utilizzando strumenti della tradizione accanto alle sonorità rock. Fausto Branchini decide di non partecipare al progetto per continuare il suo percorso di solista, e l'attività di scrittore. Anche Marco Mainetti non ha condiviso il progetto e come lo stesso Branchini è stato ufficialmente ringraziato nell'allegato cartaceo del CD per non aver risparmiato critiche e consigli comunque sempre puntuali e ben accetti dai componenti del gruppo. Baffo Banfi decide di non partecipare alle esibizioni live mantenendo il ruolo di produttore e segretario.

Ai musicisti originari si affiancano Enrico Fagnoni ai bassi, Renata Tomasella e Ranieri Fumagalli ai fiati, Mariolina Sala che interpreta al femminile il ruolo di Claudio Canali, Carlo Redi mandolino e violino e Franco Giaffreda chitarra elettrica e acustica. Lo stesso Canali, con lo pseudonimo di Frate Isaia, compare sia come voce recitante sia come flautista, anche nell'album Tra l'assurdo e la ragione il cui titolo è il nome di un brano inedito. Nel gennaio 2011 è stato pubblicato da AMS su vinile 180g a tiratura limitata.

Nel 2015 è stato pubblicato in CD e in vinile a tiratura limitata Vivi, lotta, pensa con l'entrata di Pier Panzeri alle chitarre.

Claudio Canali, voce, flauto e fondatore del gruppo, si spegne il 27 agosto 2018 nel suo eremo di Minucciano.

Alusa FallaxIl gruppo nacque a Milano nell'ottobre del 1967 dal precedente gruppo de Gli Adelfi,formato dai compagni di ...
19/08/2026

Alusa Fallax

Il gruppo nacque a Milano nell'ottobre del 1967 dal precedente gruppo de Gli Adelfi,formato dai compagni di liceo Massimo Parretti alle tastiere, Giancarlo Vismara e Guido Gabet alle chitarre e dai fratelli Augusto e Guido Cirla, rispettivamente batterista e bassista.

Il primo singolo Dedicata a chi amo venne registrato nel 1967 su iniziativa di Cesare La Loggia, proprietario della West Side (per la quale suonavano anche I Trolls), che chiese un arrangiamento dell'Intermezzo della Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Il lato B, Charleston 1923, nacque sull'onda del successo di Bonnie and Clyde. Oltre che dalla musica classica e sinfonica l'opera presentò anche influenze jazzistiche.Nel 1969, dopo la fine del liceo, Giancarlo Vismara lascò il gruppo, sostituito dal più giovane dei fratelli Cirla, Mario Cirla. Grazie all'impresario Gianni Fonio di Novara, iniziarono a fare serate e a lavorare al secondo singolo, che venne pubblicato dall'etichetta West Side in una particolare edizione con copertina con busta a manici La canzone sul lato A, Tutto passa, è tratta da una ballata pellerossa.

Parteciparono a numerosi festival, tra cui la terza edizione del Festival di musica d'avanguardia e di nuove tendenze nel 1973 e durante una di queste manifestazioni a Napoli nel 1974 vennero contattati da Cipri, responsabile della Fonit Cetra, che offrì al gruppo un contratto per la registrazione del loro album di debutto. Intorno alla mia cattiva educazione nasce come concerto sceneggiato e narra di un personaggio vittima di una educazione severa che poi si libera delle proprie inibizioni. Il disco ebbe un successo limitato, ma viene considerato «un album di palese spessore artistico» e «uno dei "classici" del progressive italiano», e venne presentato interamente durante i concerti effettuati in apertura al tour del 1974 dei Curved Air. Tra i motivi del modesto riscontro in termini di vendite viene citato dalla critica successiva il mancato sostegno promozionale fornito al disco come peraltro altri gruppi italiani dello stesso periodo.

Il gruppo continuò a suonare nei locali fino al 1977, quando realizzarono un singolo sotto il nome Blizzard.Nel 1979 il gruppo si scioglie e i suoi componenti abbandonarono l'ambiente musicale. Guido Cirla aprì uno studio da commercialista, Augusto Cirla uno studio legale, Mario Cirla uno studio di psicoanalisi, Massimo Parretti uno studio di audio per videoproduzioni e Guido Gabet diventò ingegnere informatico. I dischi degli Alusa Fallax, assieme a quelli di altri gruppi analoghi, fanno oggi parte degli oggetti di culto di un collezionismo internazionale che ha uno dei suoi mercati più fiorenti in Giappone.L'album Intorno alla mia cattiva educazione venne ristampato in CD nel 1994 e nel 2005 e in vinile nel 2008, ed è stato ristampato dalla Seven Seas/King (K25P428) in Giappone.

Il 21 febbraio 1975 il complesso inizia allo studio Ortophonic di Roma le registrazioni delle due canzoni del secondo 45...
17/08/2026

Il 21 febbraio 1975 il complesso inizia allo studio Ortophonic di Roma le registrazioni delle due canzoni del secondo 45 giri, M’innamorai/Una storia, pubblicato a fine aprile e prodotto da Giancarlo Bigazzi e Totò Savio: M’innamorai partecipa con successo al Festivalbar 1975, ed il disco ottiene grande successo fino a raggiungere il 10º posto nelle classifiche.A M’innamorai segue, nello stesso anno, Tu, ca nun chiagne , rifacimento pop-rock del brano del 1915 scritto da Libero Bovio ed Ernesto De Curtis, che viene usata dalla Rai come sigla di un ciclo di film di Francesco Rosi.

il 45 giri ottiene il disco d’oro ed il terzo posto in classifica.Il primo tour, come il primo album, è del 1976, con 176 date in tutta Italia; nello stesso anno incidono un nuovo singolo di successo, Vai. Nel 1977 il gruppo partecipa al Festival di Sanremo con Miele: il brano contribuisce alla vincita del prestigioso trofeo Il Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni, a pari merito con i Matia Bazar, nella categoria Complessi. Dopo il cambio di etichetta ed il passaggio alla CGD, vi è una nuova partecipazione al Festivalbar 1978 con il brano Concerto in la minore (dedicato a lei) e poi una tournée negli Stati Uniti d’America ed in Canada.

Indirizzo

Acerra
80011

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