07/09/2026
THE TRIP - NUOVA VERSIONE - ancora non definitiva -
Il gruppo chiamato Trip prende forma a Londra quale formazione di supporto per l’ex cantante dei Camaleonti Riky Maiocchi, recatosi appositamente da quelle parti alla ricerca di validi musicisti. Riky intendeva imprimere una svolta alla propria immagine di vocalist, iniziando con un approccio psichedelico la propria carriera solista. Sapeva dunque che tra i fumi e i colori della Swinging London di fine anni Sessanta avrebbe potuto trovare i musicisti giusti. Aveva già con se il batterista Ian Broad, conosciuto a Milano, e tramite lui trovò il bassista Wegg Andersen e due chitarristi: Ritchie Blackmore e Billy Gray. Nell’ottobre del 1966 la formazione comincia a suonare in Italia presentandosi come Maiocchi & The Trip. Il progetto ha però vita breve perchè Blackmore decise presto di rientrare in Inghilterra. Nel 1968, vale a dire due anni dopo, comincerà la sua esperienza con i Deep Purple. Wegg, Broad e Gray si separano da Maiocchi mantenendo il nome Trip. Dopo un breve periodo con Luciano Gandolfi alla chitarra, vanno alla ricerca di nuovi musicisti. Nel 1967 trovano il tastierista di Savona Joe Vescovi e il batterista torinese Pino Sinnone. Ian Broad rimane escluso e in seguito si trasferirà in Florida.
A questo punto i Trip propongono una musica particolare che mescola insieme beat, blues, rock, e belle aperture sinfoniche. “Musica Impressionistica” nella definizione riportata sul retro del primo disco, uscito per la RCA nel 1970. Il titolo THE TRIP sembrava voler alludere ad esperienze collegate all’uso di droghe. Viceversa con l’espressione “il viaggio” Wegg intendeva riferirsi a quello che portava i ragazzi dall’Inghilterra all’Italia. Lo stesso Andersen insieme a Joe Vescovi, Pino Sinnone e Billy Gray fu protagonista del surreale film intitolato Terzo Canale: avventura a Montecarlodel 1970, comprendente immagini del 1° festival di Caracalla. Nel corso del film, cui partecipavano anche Mal e i New Trolls, i Trip cantavano il singolo Fantasia a bordo di un’automobile scoperta in viaggio attraverso una Roma deserta per via del periodo delle vacanze. Al festival si esibivano di giorno. Veniva qui svelato l’equivoco del titolo: i Trip non andavano a Montecarlo, ma al primo festival di Caracalla sponsorizzato da Radio Montecarlo. Sulla pellicola Wegg indossava sempre una sorta di uniforme con maglietta a righe sotto, mentre Joe Vescovi compare ancora sbarbato e con i lunghi capelli stretti da un laccio. Nella pellicola il gruppo viaggiava a bordo di un surreale mezzo che ricordava un carro armato coperto di colori. Quello strambo autoveicolo lo usarono anche nella vita reale, e quando compariva durante i festival era segno che i Trip erano presenti.
Nel 1971 venne dato alle stampe CARONTE, lavoro pionieristico di importanza cruciale per la per nascita del rock progressivo italiano. Straordinaria la copertina che, utilizzando un’immagine di Gustave Dorè, illustra la figura dantesca di Caronte con una lunga barba intento a sfidare le acque del fiume che separa i vivi dai morti. Le tastiere di Joe Vescovi prendono il sopravvento, in parte bilanciate dalla chitarra elettrica di Billy Gray che sembra echeggiare lo stile di Jimi Hendrix. Non a caso, perché due brani sono dedicati proprio a Jimi Hendrix e Janis Joplin in quanto figure maledette condannate dal perbenismo. Il lavoro inaugura la stagione del progressive italiano mettendo insieme blues, jazz e musica sinfonica. Specie nei brani Riflessioni, Incubi e Visioni dall’Aldilà. I Trip partecipano così ai maggior festival italiani, facendosi sempre valere. Eppure, dopo quello delle Avanguardie e Nuove Tendenze di Viareggio Grey e Sinnone decidono di lasciare il gruppo. Gli altri rinunciano a cercare un nuovo chitarrista e immettono nel’organico il giovanissimo e talentuoso batterista Furio Chirico.
Con questa formazione a tre nel 1972 i Trip pubblicano ATANTIDE, concept album cantato in inglese seguendo gli stilemi del progressive di scuola britannica. Testi e copertina sono incentrati sul mito dell’omonimo continente misteriosamente scomparso. La mancanza della chitarra avvicina il sound del gruppo a quello dominato dalle tastiere proprio degli ELP. Seguono le assidue partecipazioni a festival quali Davoli Pop, Controcanzonissima e Villa Pamphili. I Trip sono anche in cartellone al Piper 2000 di Viareggio, che nell’agosto del 1972 ospita i più importanti nomi del panorama italiano e inglese, compresi Banco del Mutuo Soccorso, Van Der Graaf Generator, Osanna e Genesis.
Il gruppo va avanti fino al 1973, passando dalla RCA alla Tridents Records e pubblicando TIME OF CHANGE, più maturo ma meno ispirato rispetto ai lavori precedenti. Il progressive è ora contaminato dal jazz, con risultati che emozionano poco. E’ il crepuscolo della band, che si scioglie l’anno dopo. Furio Chirico diventa il batterista degli Arti & Mestieri, mentre Joe Vescovi prosegue la sua carriera entrando prima negli Acqua Fragile, quindi nei Dik Dik e infine nella band di Umberto Tozzi. Furio Chirico si ritrova in tempi più recenti a gestire l’etichetta discografica Electromantic Music con Beppe Crovella, tastierista dei sopracitati Arti & Mestieri. Eppure il ritorno del vecchio gruppo non è lontano, e nel 2010 Furio Chirico, Joe Vescovi e Wegg Andersen tornano insieme per partecipare al prestigioso Prog Exhibition, con il batterista che, durante il suo assolo, oltre alla notevole tecnica può fare sfoggio di una forma fisica invidiabile. Anche Joe Vescovi, con i suoi capelli ancora lisci e lunghi, se la cava bene. Sfortunatamente non altrettanto può dirsi per Wegg Andersen. L’anno dopo il gruppo è comunque a Tokyo in occasione di un evento che celebra il progressive rock italiano, realizzando LIVE IN TOKYO. Purtroppo il 31 marzo del 2012 Webb Andersen viene a mancare, mentre Joe Vescovi si spegne nel novembre del 2014. Wegg era amico di Jimmy Page, che veniva invitato da sua madre a mangiare di più perché troppo magro.
In tempi più recenti il batterista originale Pino Sinnone ha riformato i Trip con nuovi musicisti, affidando la guida del progetto al talentuoso chitarrista e polistrumentista Carmine Capasso. Il gruppo può avvalersi anche del vocalist Andrea Ranfagni, dotato di un timbro che ricorda quello di Ian Gillan. Non a caso Andrea affianca spesso Ian Paice, il batterista dei Deep Purple. Strane coincidenze del destino, dal momento che Ritchie Blackore era stato un componente dei primi Trip. La nuova formazione nel 2021 pubblica CARONTE, 50 YEARS LATER e partecipa al festival prog di Veruno, traendone un disco dal nome simile: CARONTE, 50 YEARS LIVE. Qui Carmine Capasso, grande fan dei Led Zeppelin, è impegnato anche ai missaggi. Qualche frecciatina polemica viene rivolta a Pino Sinnone, contestando al batterista di aver tirato fuori il nome di un gruppo storico essendo solo lui un componente originale. Ma Pino, ancora in perfetta forma alla batteria nonostante i suoi 80 anni suonati, risponde che anche Le Orme vanno avanti avendo il solo Micky Dei Rossi quale membro della prima formazione, così come il Banco del Mutuo Soccorso con Vittorio Nocenzi. Nel 2022 nasce anche la formazione denominata Furio Chirico’s THE TRIP in occasione del 50°anniversario dall’uscita di ATLANTIDE che era stato registrato nel 1972 da Joe Vescovi, Wegg Andersen e dallo stesso Furio Chirico.