Tipheret Editore

Tipheret Editore Il progetto è veicolare un messaggio sulla Tradizione, la via iniziatica e il Sacro, cercando di c

La Tipheret è nata nel 2009 come marchio indipendente all'interno del Gruppo Editoriale Bonanno Srl. Partendo dal nome che indica la Sefira centrale della Cabala, quella dell'equilibrio, l'unica dalla quale è possibile raggiungere Daat (la conoscenza), si è pensato di nominare le varie collane coi nomi delle altre Sefirot: Malkhut (il regno) è la collana di narrativa; Yesod (il fondamento) quella

sulle basi della conoscenza (ritualistica, simbologia, etc.); Hod (la gloria) raccoglie le storie di vita e le esperienze; Netzach (La vittoria) contiene le tavole e i percorsi di crescita; Gevurah (la forza) è la collana di storia; Binah (la comprensione) quella di esoterismo; Hochmah (il sapere) è la collana sul Mito e la Tradizione; Kether (la corona) raccoglie i profili di grandi maestri; Aleph (corridoio di collegamento tra Hochmah e Kether) accoglie le descrizioni di luoghi sacri o esoterici; infine Gimel (la bellezza) presenta profili di grandi iniziati.

Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, ...
01/09/2026

Agosto è il mese delle partenze, delle spiagge, delle montagne, delle città che si svuotano e, almeno nelle intenzioni, del tempo ritrovato. È anche un mese in cui si legge diversamente: forse con più calma, forse scegliendo libri che durante l’anno abbiamo continuato a prometterci di aprire «appena avrò un po’ di tempo».

I cinque titoli Tipheret più venduti di agosto raccontano, a modo loro, proprio questo desiderio di andare altrove.

Al primo posto René Guénon, Il Re del Mondo, nella traduzione di Arturo Reghini e con il saggio introduttivo di Mauro Bonanno: uno dei testi più enigmatici del pensatore francese, viaggio attraverso il simbolismo del Centro, della Tradizione e di quella geografia sacra che non sempre coincide con quella degli atlanti.

Segue Arturo Reghini con Introduzione ai numeri pitagorici: perché i numeri, prima di diventare strumenti per fare i conti, furono anche un modo per interrogare l'ordine del cosmo. E Pitagora, evidentemente, non va in ferie.

Terzo posto per Iris M. Owen e Margaret Sparrow, Evocando Philip, il sorprendente resoconto dell'esperimento canadese nel quale un gruppo di ricercatori tentò di costruire a tavolino un'entità immaginaria per verificare se fosse possibile produrre fenomeni paranormali. Una storia che sta sul confine, sempre affascinante e pericoloso, tra esperimento, suggestione e mistero.

Al quarto posto Giuliano Kremmerz, La porta ermetica: già il titolo è un invito ad attraversare una soglia, verso quella tradizione ermetica nella quale conoscenza e trasformazione dell'uomo non possono essere separate.

Chiude la cinquina William B. Seabrook, L'isola magica. Viaggio iniziatico nel Vudù: Haiti osservata da uno scrittore e viaggiatore occidentale che volle entrare in un mondo religioso e rituale allora quasi completamente sconosciuto al grande pubblico, restituendone un racconto sospeso fra antropologia, fascinazione e avventura.

Guénon, Reghini, Owen e Sparrow, Kremmerz, Seabrook: cinque modi molto diversi di viaggiare. Verso un centro invisibile, attraverso i numeri, ai confini della psiche, oltre una porta ermetica o fino ai riti di Haiti.

A quanto pare, ad agosto i lettori di Tipheret sono andati in vacanza.
Ma hanno scelto mete piuttosto insolite.

Grazie a tutti loro, e buona lettura.

⚠️ abbiamo un lieve ritardo nell’emissione degli ordini de “La biopsicologia dei maghi primitivi” e di “custodire l’esse...
29/08/2026

⚠️ abbiamo un lieve ritardo nell’emissione degli ordini de “La biopsicologia dei maghi primitivi” e di “custodire l’essere”, purtroppo ad agosto non siamo riusciti ad allineare i tempi di tipografia e magazzino spedizioni… entro la settimana entrante gli ordini verranno tutti evasi. Ci scusiamo coi nostri lettori.

Sabato 5 a Cherasco
23/08/2026

Sabato 5 a Cherasco

Un’isola. Non un luogo, ma una soglia. Chi vi approda crede di essere arrivato da qualche parte; in realtà è già stato p...
19/08/2026

Un’isola. Non un luogo, ma una soglia. Chi vi approda crede di essere arrivato da qualche parte; in realtà è già stato preso. Dalla pietra, dal mare, dalla luce che non illumina ma consuma. E dagli uomini, che sull’isola non sono mai semplicemente uomini. Uomobuono sbarca senza sapere perché. Porta con sé pochi oggetti e un progetto: scrivere. Ma l’isola non accoglie progetti. Li svuota, li piega, li restituisce come visioni. E poi c’è Rinuccio. Figura ambigua, necessaria, irriducibile. F***e, sapiente, testimone e giudice. Attraverso la sua voce – che è canto, bestemmia, profezia – l’isola si racconta: arcaica, incestuosa, sacra e corrotta insieme. Tra richiami omerici e una lingua che oscilla tra dialetto e mito, il racconto si fa discesa. Non dentro una storia, ma dentro una condizione: quella in cui il confine tra civiltà e origine si dissolve. Perché l’isola non è un altrove. È ciò che resta quando tutto il resto cade. Un romanzo ipnotico e disturbante, dove il Mediterraneo torna a essere ciò che è sempre stato: origine, abisso, destino.

Alberto Corrado nasce a Grugliasco il 22 agosto 1953 e vive a Torino. Ha lavorato per quarantatré anni presso l’Agenzia delle Entrate. Oggi è volontario e vicepresidente degli Asili Notturni Umberto I di Torino, associazione no profit che opera nell’accoglienza e nel sostegno alle persone più fragili. Il nucleo originario di questo romanzo risale agli anni 1981-1982; la rielaborazione decisiva è del 1992, ma è stato rimasticato per tutti gli anni a ve**re. Non è un romanzo d’esordio, ma una memoria maturata nel tempo.

Che cos’è Dio, dopo la crisi delle religioni tradizionali e il tramonto delle metafisiche dogmatiche? Pubblicato per la ...
18/08/2026

Che cos’è Dio, dopo la crisi delle religioni tradizionali e il tramonto delle metafisiche dogmatiche? Pubblicato per la prima volta nel 1920, Dio di Chevalier Clément de Saint-Marcq affronta questa domanda con radicalità sorprendente, proponendo una concezione del divino libera tanto dal confessionismo quanto dal riduzionismo materialista. In queste pagine Dio non appare come ente personale che punisce o ricompensa, ma come Essere Universale: principio supremo di Verità, Bene e Giustizia, fondamento etico e orizzonte spirituale dell’agire umano. Ne emerge una religiosità razionale e interiore, nella quale la preghiera diviene ricerca della verità, il sacrificio responsabilità morale, e la spiritualità un esercizio di elevazione cosciente. Un testo raro e visionario, che anticipa molte inquietudini del pensiero contemporaneo e restituisce voce a una delle più originali elaborazioni spirituali del primo Novecento esoterico.

Chevalier Clément de Saint-Marcq fu pensatore, ufficiale e studioso belga attivo tra XIX e XX secolo. Ex comandante della fortezza di Anversa, appartenne a diversi ambienti massonici ed esoterici europei, interessandosi di occultismo, spiritismo e filosofia religiosa. Presidente della Federazione Spiritista Belga, è ricordato anche per l’influenza esercitata su importanti figure dell’esoterismo novecentesco.

Indirizzo

Corso Sicilia 33
Acireale
95024

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Tipheret Editore pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Tipheret Editore:

Scelte rapide

Condividi

Digitare