Insieme nella Messa

Insieme nella Messa I testi della Messa giorno per giorno Vengono riportate, inoltre, le intenzioni mensili dell’Apostolato della Preghiera.

INSIEME NELLA MESSA è un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della celebrazione eucaristica. È pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare, desiderano, tuttavia, accostarsi alla parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche. Oltre alle letture, la pubblicazione contiene l’Ordinario d

ella Messa, un'introduzione liturgico-spirituale alle domeniche e alle feste e un sommario delle domeniche, feste e commemorazioni liturgiche del mese corredate da sobrie ed essenziali notazioni agiografiche. Il formato tascabile e maneggevole consente un impiego agile e alla portata. Particolarmente indicato per quelle comunità parrocchiali dov'è attivo il gruppo dei lettori ministeriali, all’interno dei quali può essere utilizzato negli incontri formativi preparatori alle celebrazioni feriali e festive. La veste tipografica con la copertina a colori rende questo sussidio gradevole e moderno.

13/06/2026

domenica 14 giugno
XI Domenica del Tempo ordinario - A (verde)
La missione nasce dalla misericordia

Gesù guarda le f***e e ne ha compassione: sono stanche e smarrite, come pecore senza pastore. Da questo sguardo nasce la missione. Egli chiama i Dodici e li invia ad annunciare il Regno, a guarire, a liberare.
Dio ricorda a Israele: “Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa” (Es 19,6).
Paolo proclama che Cristo è morto per noi quando eravamo ancora peccatori (Rm 5,8): l’amore di Dio precede ogni nostro merito.
La missione nasce dalla misericordia. Ogni cristiano è inviato a testimoniare un amore ricevuto gratuitamente e donato con generosità.
Guardiamo chi ci è accanto con gli occhi della compassione e compiamo un gesto di vicinanza verso chi è più fragile.

don Guido Colombo, ssp

07/06/2026

domenica 7 giugno
Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - A (bianco)
L’Eucaristia costruisce la comunioneGesù si presenta come il pane vivo disceso dal cielo: chi mangia di questo pane vivrà in eterno. L’Eucaristia non è solo un simbolo, ma la presenza reale di Cristo che dona la sua vita per noi. È il nutrimento che sostiene il cammino del credente.
Nel Deuteronomio, Mosè ricorda al popolo che Dio ha nutrito Israele nel deserto per educarlo alla fiducia (Dt 8,3).
Paolo sottolinea che, partecipando all’unico pane, diventiamo un solo corpo (1Cor 10,17).
L’Eucaristia costruisce la comunione e rende la Chiesa corpo vivo di Cristo. Da questo dono nasce una vita capace di condivisione, di unità e di servizio.
Partecipiamo alla Messa con maggiore consapevolezza e viviamo un gesto concreto di condivisione verso chi è nel bisogno.don Guido Colombo, ssp

30/05/2026

domenica 31 maggio
Santissima Trinità - A (bianco)
Dio è amore

La solennità della Santissima Trinità ci introduce nel cuore del mistero cristiano: Dio è amore, comunione di Padre, Figlio e Spirito Santo. Non un Dio solitario, ma un Dio che vive nella relazione e si dona all’umanità. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio” (Gv 3,16).
Mosè sperimenta un Dio misericordioso e fedele, lento all’ira e ricco di amore (Es 34,6). Paolo invoca sulla comunità la grazia di Cristo, l’amore del Padre e la comunione dello Spirito (2Cor 13,13).
Credere nella Trinità significa lasciarsi coinvolgere in questo dinamismo di amore: vivere relazioni vere, costruire comunione, testimoniare con la vita che Dio è presenza che salva.
Curiamo una relazione importante con pazienza e fedeltà, facendo spazio al dialogo, al perdono e alla gratuità.

don Guido Colombo, ssp

23/05/2026

domenica 24 maggio
Domenica di Pentecoste - A (rosso)
Lo Spirito Santo è il cuore della Chiesa

Nel giorno di Pentecoste lo Spirito Santo scende sugli apostoli riuniti nel Cenacolo e trasforma la loro paura in coraggio. Nasce la Chiesa, chiamata ad annunciare il Vangelo a tutti i popoli, in un linguaggio comprensibile a ciascuno.
Paolo ricorda che i carismi sono diversi, ma hanno un’unica origine e un solo fine: il bene comune (1Cor 12,7). Nel Vangelo, Gesù risorto dona lo Spirito come soffio di vita nuova e di perdono (Gv 20,22-23).
Lo Spirito Santo è il cuore della Chiesa: rinnova, unisce, invia. Senza di lui la fede si spegne; con lui diventa testimonianza viva e feconda.
Riconosciamo un dono che lo Spirito ha posto in noi e usiamolo con generosità a servizio degli altri.

don Guido Colombo, ssp

16/05/2026

domenica 17 maggio
Ascensione del Signore - A (bianco)
La fede non è evasione, ma responsabilità

Con l’Ascensione, Gesù entra nella gloria del Padre, ma non abbandona i suoi. Affida ai discepoli una missione universale: annunciare il Vangelo a tutte le genti, battezzando e insegnando. La sua promessa è chiara e consolante: “Io sono con voi tutti i giorni”.
Negli Atti degli Apostoli, gli angeli invitano i discepoli a non restare fermi a guardare il cielo (At 1,11). La fede non è evasione, ma responsabilità. Paolo ricorda che Cristo risorto e glorificato è il Signore della storia e il capo della Chiesa (Ef 1,22).
L’Ascensione ci insegna a vivere tra cielo e terra: con lo sguardo rivolto alla speranza eterna e il cuore impegnato nella testimonianza quotidiana del Vangelo.
Viviamo la fede come missione, offrendo una parola di incoraggiamento o un gesto di attenzione a chi incontriamo.

don Guido Colombo, ssp

09/05/2026

domenica 10 maggio
VI domenica di Pasqua - A (bianco)
La vita cristiana è dono e responsabilità

Gesù lega strettamente l’amore per lui all’osservanza dei suoi comandamenti: non si tratta di un peso, ma di una relazione viva. A chi lo ama, egli promette lo Spirito Santo, il Consolatore, che rimane per sempre e guida alla verità. Lo Spirito rende possibile una fede che non si spegne nelle prove.
Negli Atti degli Apostoli, la discesa dello Spirito sui Samaritani mostra che il Vangelo supera ogni confine e costruisce comunione (At 8,14-17). Pietro invita i cristiani a testimoniare la speranza che li anima, non con arroganza, ma con mitezza e rispetto (1Pt 3,15).
La vita cristiana è dono e responsabilità: lo Spirito ci sostiene interiormente e ci fa capaci di rendere ragione della nostra fede, soprattutto nei momenti di difficoltà e di incomprensione.
Invochiamo ogni giorno lo Spirito Santo e cerchiamo di testimoniare la fede con coerenza, anche attraverso piccoli gesti di bontà e di pazienza.

don Guido Colombo, ssp

02/05/2026

domenica 3 maggio
V domenica di pasqua - A (bianco)
Seguire Cristo significa affidarsi a lui

Nel Vangelo Gesù invita i discepoli a non lasciarsi turbare: la fede non elimina le difficoltà, ma offre una direzione sicura. Egli non indica semplicemente una strada, ma afferma: “Io sono la via, la verità e la vita”. In lui il cammino dell’uomo trova senso e compimento. Conoscere Gesù significa conoscere il Padre, perché in lui Dio si è reso visibile e vicino.
Negli Atti degli Apostoli vediamo una Chiesa che cresce e affronta le prime difficoltà organizzative, rispondendo con il servizio e la corresponsabilità (At 6,1-7). Pietro ricorda che tutti i credenti sono “pietre vive”, chiamate a costruire una casa spirituale fondata su Cristo (1Pt 2,5).
La fede pasquale non è individualismo, ma appartenenza a un popolo. Seguire Cristo significa affidarsi a lui e diventare, nella vita quotidiana, segni concreti della sua presenza e del suo amore nel mondo.
Affidiamo al Signore una preoccupazione che portiamo nel cuore e compiamo un gesto di servizio concreto nella comunità o in famiglia.

don Guido Colombo, ssp

25/04/2026

domenica 26 aprile
IV domenica di Pasqua - A (bianco)
Fidarsi di Cristo

Gesù si presenta come il buon Pastore che conosce le sue pecore e le chiama per nome. Egli non domina, ma guida con amore. “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10). Negli Atti, la predicazione di Pietro tocca i cuori e spinge molti alla conversione (At 2,37-41). Pietro stesso, nella lettera, ricorda che eravamo erranti come pecore, ma siamo tornati al Pastore delle nostre anime (1Pt 2,25).
Seguire Cristo Pastore significa fidarsi di lui, lasciarsi guidare con docilità e diventare, a nostra volta, strumenti della sua tenerezza verso gli altri.
Ascoltiamo la voce del Signore nella preghiera quotidiana. Cerchiamo di essere segno di bontà e di accoglienza verso chi cerca orientamento o conforto.

don Guido Colombo, ssp

18/04/2026

domenica 19 aprile
III domenica di Pasqua - A (bianco)
Il Pane ci apre gli occhi alla fede

I discepoli di Emmaus riconoscono Gesù nello spezzare il pane. Poi il Risorto appare ai suoi e dice: “Pace a voi”. È la pace che nasce dal perdono e dalla riconciliazione. Pietro, negli Atti, invita alla conversione per ricevere il perdono dei peccati (At 3,19). Giovanni ci ricorda che Cristo è la vittima di espiazione per il mondo intero (1Gv 2,2). Gesù risorto continua a camminare accanto ai suoi.
Ogni Eucaristia è un Emmaus nuovo: la Parola ci scalda il cuore, e il Pane ci apre gli occhi alla fede.
Partecipiamo con attenzione alla Messa domenicale, chiedendo al Signore che la sua Parola e il suo Pane ci rinnovino interiormente.

don Guido Colombo, ssp

11/04/2026

domenica 12 aprile
II domenica di Pasqua - A
o della Divina Misericordia (bianco)
La fede nasce dall’incontro con il Risorto

La misericordia è il volto dell’amore risorto. Gesù appare ai discepoli, dona la pace e mostra le ferite: da esse scaturisce la vita nuova. A Tommaso, che dubita, offre la possibilità di toccare e credere
La prima comunità cristiana vive nella comunione, nella preghiera e nella condivisione (At 2,42-47). Pietro invita a custodire una speranza viva (1Pt 1,3). La fede nasce dall’incontro con il Risorto. Le sue ferite diventano per noi sorgente di perdono e di pace.
Viviamo un gesto di misericordia concreta: perdoniamo, riconciliamoci, aiutiamo chi è nel bisogno. Le ferite dell’amore sono il segno della risurrezione.

don Guido Colombo, ssp

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