21/05/2026
SCRITTORI CREATIVI
La Vetrina di oggi è dedicata a:
Alessandro Malaspina Pola, il quale ci ha inviato una sua singolare riflessione.
L'ALBUM DELLE FIGURINE
Se la vita, finora vissuta, si potesse raccogliere in un solo album. Non si tratterebbe di una raccolta di fotografie perché sbiadiscono, ingialliscono, sfumano i volti, si comprime il paesaggio. Meglio l'album delle figurine, come quello dei calciatori di tanti tanti anni fa. E come le figurine le immagini si dovranno appiccicare. Saranno suddivise in lustri. Ogni cinque anni si volta il foglio. Si potranno vedere le maestre delle elementari com'erano allora, i compagni di scuola, i genitori ringiovaniti. E cosi via via gli amici con cui si giocava in cortile, i volti della gente del quartiere. Sarà una collezione di soli mezzi busti. Niente paesaggi, monumenti, tramonti sul mare, eccetera. Ma ora quante pagine aggiungere perché nessuno sa per quanto tempo ancora sarà possibile esserci. È facile guardare le pagine coi professori, il primo amore, il rivale, la propria faccia in scena, a un karaoke. Ma delle prossime pagine non si sa nulla. Quante acquistarne? Procedono di lustro in lustro. Sembrava tanto lontano il duemila e abbiamo superato il quinto lustro e poi? La clausola, ripeto, è severa. Prevede figurine solo ed esclusivamente di volti. Compreso l'amministratore di condominio e di sua moglie con tutto quello che si favoleggiava della signora. Qui non rientreranno certo le facce, agli altri, care. E poi quando arriverà l'ultimo giorno l'album verrà conservato?
Pare di no.