28/05/2018
"Sono questi gli effetti, anch’essi paradossali, dell’età dei social e di Wikipedia. La disponibilità immediata di informazioni a vantaggio di chiunque non ha portato, come si credeva, a un generale accrescimento della cultura e della capacità critica. Al contrario, da un lato – grazie al meccanismo delle bolle – ha favorito il conformismo e la chiusura intellettuale, dall’altro ha reso disponibile non una conoscenza diffusa ma una nociva infarinatura un tanto al kilo, generatrice di quel celebre fraintendimento noto in psicologia come “Dunning-Kruger effect”: meno hai conoscenze specifiche su una materia, più sopravvaluti le tue competenze, perché non ti rendi conto di quanto, in realtà, è complessa tale materia. In altre parole: credi che i problemi siano facili, che a complicarli siano i “professoroni” sulla base di chissà quali oscuri interessi e, di conseguenza, che le soluzioni sarebbero lì, a portata di mano, se solo lo si volesse davvero"
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Viviamo in un mondo in cui i problemi non sono mai stati così complessi. Ma il mondo dei social e di Wikipedia, con una conoscenza illimitata a portata di click, pensa che le soluzioni siano sempre e comunque semplici. E se i problemi non si risolvono, è sempre colpa di qualche complotto