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06/03/2026

SUPERBON

Beaumont sur Mer 5 Marzo 2026
SUPERBON DE’ SUPERBONI
Da quando è salito al potere, il significato della presidenza di Donald Trump è
rimasto avvolto in un enorme mistero. Cercherò di capire, di far chiarezza a
me stesso su questa accozzaglia di eventi capire chiaramente il fenomeno
del trumpismo, il significato del suo governo e il suo potere. A tale proposito,
consiglierei ai più giovani vedere un gran film del 1969 “Easy Ryder” di
Dennis Hopper con Peter Fonda e Jack Nicholson e Karin Black.
Il trumpismo, questo orribile fenomeno è apparso all'improvviso, come per
una sorta di magia nera, evocato dalle profondità più oscure dell'inferno da
un diavolo malvagio, per tormentare e tormentare la brava gente della Terra,
per turbare il loro riposo e far vivere alla gente i loro peggiori incubi.
La cosa peggiore di questo fenomeno è proprio che nessuno sembra in grado
di spiegarlo. Si presenta come una forza della natura apparentemente
inarrestabile, che travolge tutto ciò che incontra. In un lasso di tempo
incredibilmente breve, è riuscita a prendere il controllo del Paese più ricco e
potente del mondo.
La nostra meravigliosa stampa libera, che tutti ritengono essere la principale
paladina della libertà e della libertà di espressione, si è unita come un solo
uomo per combattere la giusta battaglia in difesa della democrazia, della
libertà, della legge e dell'ordine. Ma tutti hanno fallito. Il nome di questo
spettro è Donald J Trump.
Il totale fallimento intellettuale della classe dirigente è dimostrato dalla totale
incapacità degli strateghi del capitale di dare un senso alla situazione attuale,
e tanto meno di fornire una previsione soddisfacente degli eventi futuri.
Questo declino intellettuale ha raggiunto il suo punto più basso nelle persone
dei leader politici europei. Hanno trascinato questo continente, un tempo​
potente, in un pantano di declino economico, culturale e militare, riducendolo
a uno stato di completa impotenza.
Per chiunque abbia anche solo un briciolo di cervello, è ovvio che una crisi
così imponente non può essere opera di un singolo individuo, nemmeno
dotato di poteri sovrumani. Questa è una "spiegazione" che non spiega nulla.
Più che scienza politica, assomiglia al torbido regno della demonolatria. A
usare quest’ultimo termine, sono cosciente di passare per un mistico.
L’Europa, dopo aver sacrificato tutto per il bene dell'imperialismo statunitense
per decenni e essersi abituati al ruolo umiliante di servili servitori di
Washington, ora si ritrovano abbandonati dai loro ex alleati e abbandonati a
se stessi. La stupidità della intellighenzia europea è stata ora completamente
smascherata dalla sconf***a in Ucraina e dal crollo dei loro assurdi sogni di
sconfiggere la Russia e distruggerla come potenza. Invece, ora si ritrovano
con una Russia potente e risorta, dotata di un esercito enorme, armata con le
armi più moderne e temprata da anni di esperienza di combattimento.
In questo momento critico, si ritrovano improvvisamente abbandonati dal
“padre” Trump che avrebbe dovuto intervenire in loro difesa. Ora corrono in
giro come polli privi della testa, accasciandosi l'uno sull'altro nella fretta di
esprimere il loro sostegno incrollabile e incrollabile a Volodymyr Zelensky.
Si scagliano contro l'uomo della Casa Bianca, che ritengono l'unico
responsabile del disastro che si è improvvisamente abbattuto sul mondo .Ma
tutto questo coro isterico è solo espressione di terrore, che a sua volta è solo
espressione di paura: pura, cieca, pura paura. Dietro la falsa facciata di sfida,
questi leader sono paralizzati dal terrore, come un volpino accecato dai fari di
un'auto nella notte senza luna.
Se si riuscisse a ignorare, per un attimo, la cacofonia di lamentele, proteste e
abusi, e si cercasse di scoprire cosa significa tutto questo, attraverso la f***a
nebbia dell'isteria mediatica, il vago contorno della verità comincerebbe ad
affacciarsi davanti a noi.
The Manchester Guardian, l’importante quotidiano britannico indipendente,
fondato nel 1821 scrive: “Sotto Trump, l'agenda globale cambierà, che ci
piaccia o no. La battaglia contro il collasso climatico subirà un duro colpo, le
relazioni internazionali diventeranno più transazionali, la lotta dell'Ucraina
contro l'aggressione russa potrebbe essere pugnalata alle spalle e Taiwan si
troverà a dover fronteggiare la canna di un fucile cinese.
Le democrazie liberali di tutto il mondo, inclusa la Gran Bretagna, saranno
nuovamente assediate dai loro stessi imitatori di Trump, alimentati dai social
media che disprezzano la verità.”​
Gigino Adriano Pellegrini

Carnevale di Amantea Allegria di Calabria La via Reggio del sud
30/01/2026

Carnevale di Amantea
Allegria di Calabria
La via Reggio del sud

Beaumont sur Mer Gen. 2026                                                           LA PASSEGGIATA Se il comunismo è fi...
18/01/2026

Beaumont sur Mer Gen. 2026

LA PASSEGGIATA
Se il comunismo è finito, quando ha cessato d'esistere lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo?? Per dirla con Marx: Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente. Troppo complesso??? I ‘gestori’ del sistema nel quale viviamo, vede il disagio delle persone come un “disturbo” mentale che andrebbe curato.
Non ci si può aspettare dallo dai capi del sistema concepirlo per quello che realmente è: un disagio socio-politico, frutto della consapevolezza delle persone.
Purtroppo la consapevolezza della situazione nel mondo intero, non aiuta più a risolvere i problemi della stragrande maggioranza degli uomini.
Non ci resta che l'immaginazione davanti al tramonto del Mare di Ulisse.
ll mare ha sempre stimolato la fantasia dell’uomo, che nei racconti, ha trasformato i fondali in luoghi leggendari, popolati da creature mitologiche. Per gli antichi greci la caduta di T***a non rappresentava solo la fine dell'eroico mondo di Micene e di Pilo, ma anche il momento in cui aveva avuto inizio l'espansione greca nel Mediterraneo e oltre, l'avvento di una epoca in cui i marinai si cimentarono con le insidie del mare aperto, incarnate nelle sirene dal canto ammaliante, nella maga Circe, o nel Ciclope monocolo.

I burrascosi mari dell' "Odissea" di Omero e di altre leggende di eroi reduci da T***a. Profondamente adirato con Ulisse, Poseidone, Dio dei marosi, cerca continuamente di distruggerne in mare aperto la fragile imbarcazione. “Tutti gli Dei ne avevano pietà, ma non Poseidone, questi serbava rancore violento"; tanto più dopo che ebbe ucciso Polifemo, figlio del Dio. L'obiettivo degli eroi erranti, di Ulisse in Occidente, come di Menelao di Sparta in Libia e in Egitto, era fare "ritorno" in patria.
Il mondo inesplorato era pieno di lusinghe. Ulisse al decimo giorno del suo viaggio, approda al paese dei Lotofagi, che ai suoi messi, inviati a riconoscere il luogo, fanno cordiali accoglienze e dànno da mangiare il loto, il quale produce oblio del passato e desiderio di non ripartire. Senza dimenticare la grotta di Calipso o le Sirene e il loro canto. Non vi sono dubbi sulla possibilità di identificare molti dei luoghi che Omero menziona nella "Odissea", specie quelli nelle acque dell'Italia meridionale e della Sicilia: i pericolosi flutti di Scilla e Cariddi furono così individuati nella seducente e irresistibile forza delle correnti dello stretto di Messina.
Mito, storia, leggenda, Odisseo indicò le rotte per... "far ali al f***e volo" nelle Sacre Acque, dove si spinsero navigatori greci, fenici, romani, veneziani, turchi, genovesi, catalani, francesi, britannici...di qui il mare dai molti nomi... dei popoli, mossi non certamente da spirito d'avventura, o meglio, non solo da spirito d'avventura. Spinti anche dal bisogno come: " stato di insoddisfazione che spinge l'uomo a procurarsi beni capaci di far cessare uno stato di necessità o di malessere, e di far perdurare una condizione di benessere". Da questo e tanto altro i traffici che fin da epoca remota hanno reso il “grande Lago” di cui fa parte il Tirreno un vero e proprio ponte di reciproca conoscenza tra popoli diversi. Non di meno teatro principale della storia e della cultura della civiltà occidentale.
In molti lo hanno navigato, tanti sono stati inghiottiti dalle sue acque, tutti almeno una volta sono rimasti ipnotizzati dal suono delle onde che si infrangono sulla riva, i più sensibili lo hanno cantato, alcuni lo hanno ritratto: “ Noi ci allegrammo, e tosto tornò il pianto;/ché de la nova terra un turbo nacque,/e percosse del legno il primo canto./Tre volte il fe' girar con tutte l'acque:/a la quarta levar la poppa in suso/e la prora ire in giù, com'altrui piacque,/infin che 'l mar fu sovra noi richiuso". (Canto XXVI - Inferno - La Divina Commedia - Dante Alighieri).
A segnare la storia del "grande Mare", il nome con cui era noto nella tradizione ebraica, non sono stati il clima, i venti o le correnti, ma gli uomini: navigatori, mercanti, missionari, condottieri, crociati, pellegrini, pirati, che, mettendo in contatto le regioni più remote di questo vasto bacino, lo hanno reso "forse il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta". La magia salta agli occhi già dal nome: “Vaticano” dal latino Vaticinium, che significa oracolo, responso, a rievocare una leggenda che vuole la punta estrema del promontorio calabrese abitata dalla profetessa Manto.
A lei si sarebbero rivolti i naviganti prima di avventurarsi tra i vortici di Scilla e Cariddi e lo stesso Ulisse, scampato agli scogli del pericolo, avrebbe chiesto aiuto a Manto circa la prosecuzione del suo viaggio. Sotto il promontorio di Capo Vaticano si distendono spiagge di finissima sabbia bianca, lambite da un’acqua cristallina. Tra le più suggestive Torre Ruffa, teatro di una triste e leggendaria vicenda. Rapita dai Saraceni, la bella e fedele vedova Donna Canfora si sarebbe gettata dalla loro nave al grido: “Le donne di questa terra preferiscono la morte al disonore!”.

Gigino Adriano Pellegrini

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Attenzione incidente mortale sull SS18
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01/07/2025

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