29/09/2016
Ho pensato a lungo ma sentivo il bisogno di scrivere questo mio pensiero.
Viva Amatrice Viva non è una semplice pagina, non è un semplice slogan o il semplice titolo di una rivista.
È molto di più.
Dietro queste 3 parole c’è un mondo, una comunità orgogliosa, c’è il senso di appartenenza che ci accumuna tutti. C’è l’orgoglio, il coraggio, la voglia di fare e di mettersi in gioco, sempre.
Io ho avuto l’onore di far parte di questo progetto e di fare il direttore responsabile, con persone straordinarie che per me sono amici.
In questo momento molto triste e duro per tutta la comunità di Amatrice la garanzia per la Rinascita è proprio Sergio e la sua squadra. Persone straordinarie ieri e ancora di più oggi.
Se prima era una sfida oggi è una scalata dell’Everest ma arriveremo in cima. Tutti insieme, tutti uniti.
Amatrice rinascerà da quel dolore profondo che ci ha colpito tutti, perché quel 24 agosto una parte di noi è morta con quei nostri angeli.
Ma da quel dolore si deve rinascere, deve diventare e già lo è la spinta per andare avanti nel loro ricordo Perché Amatrice è viva, anche oggi, anche se ferita a morte.
La Torre è lì a dirci questo.
Lo dobbiamo prima di tutto a chi non c’è più.
Lo dobbiamo ai figli di oggi e ai figli di domani che sono il nostro futuro.
Lo dobbiamo alle tante generazioni che hanno fatto crescere Amatrice e inseguito un sogno che abbiamo il dovere e l’onore di portare avanti e tramandare e che ha fatto innamorare tutti.
Lo dobbiamo a noi stessi.
II terremoto purtroppo ha portato via gli affetti e quanto di più caro avessimo ma non potrà mai distruggere i nostri ricordi, cancellare la nostra memoria, il nostro senso di appartenenza.
Continueremo a inseguire quel sogno che è stato di tante generazioni, quel sogno per cui molti, troppi, fratelli e sorelle, troppi hanno perso la vita.
Quel sogno non solo lo inseguiremo ma lo realizzeremo.
Perché un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. E Noi non ci arrendiamo.
Allora oggi ancora di più grideremo forte Viva Amatrice Viva, perché Amatrice è profondamente ferita ma Viva.
Come dice Sergio “Non perdo mai. O vinco o imparo”.
Amatrice non perde mai.
Viva Amatrice Viva.
Ieri, oggi, domani e sempre.
Federica