Camera Penale di Asti

Camera Penale di Asti Associazione di Avvocati Penalisti

12/01/2026

Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha deciso di indicare domenica 22 e lunedì 23 marzo come date del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive.

Il ciclo di incontri sulla legalità al Giobert ci ha riempito d’orgoglio, per l’attenzione degli studenti e la disponibi...
10/01/2026

Il ciclo di incontri sulla legalità al Giobert ci ha riempito d’orgoglio, per l’attenzione degli studenti e la disponibilità dei docenti
Davide Gatti

Nell’anno scolastico in corso, si è rafforzato il sodalizio dell’Istituto “G. Giobert” con la Camera Penale di Asti, presieduta dall'Avv. Davide Gatti. In

“𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗲𝗻𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝘀𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮”____________________Il primo s...
08/01/2026

“𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗲𝗻𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝘀𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮”
____________________
Il primo semestre formativo del nuovo anno inizierà con un Convegno dal taglio giudico e pratico.
Interverranno:
- Avv. Luca Corbellini, Segretario della Camera Penale di Asti,
- Dott. Stefano Cotti, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti,
- Dott. Martino Brunetti, Vice Questore aggiunto di Torino, COSC - Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta,
- Giuseppe Dezzani, Consulente Tecnico,
- Avv. Claudia Cristofori, Componente del Consiglio Direttivo della Camera Penale di Asti della Camera Penale di Asti, che introduce e modera.
🗓️ 16 gennaio 2026 ore 15
📍 In presenza: Uni-Astiss | Polo Universitario Rita Levi Montalcini, Piazzale Fabrizio De Andrè, Asti
📌 Avvocati: 3 crediti formativi
✍🏻 Modalità di iscrizione: per Avvocati su Sfera
____________________
👥 EVENTO APERTO AL PUBBLICO

Sulla campagna referendaria della magistratura associata, l’indignazione del celebre penalista Raffaele della Valle, col...
07/01/2026

Sulla campagna referendaria della magistratura associata, l’indignazione del celebre penalista Raffaele della Valle, collega e amico, nell’intervista di ieri su Libero, che pone anche un tema di par condicio: “una forma eccessiva di propaganda che supera i limiti della correttezza e del rispetto”

⚠️ PUBBLICITÀ INGANNEVOLE‼️ La magistratura associata utilizza la propria credibilità istituzionale per diffondere affer...
06/01/2026

⚠️ PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

‼️ La magistratura associata utilizza la propria credibilità istituzionale per diffondere affermazioni false sulla riforma costituzionale, parlando di giudici “dipendenti dalla politica”. Un uso improprio dell’autorevolezza che trasforma la disinformazione in propaganda.

✒️ Pubblichiamo le dichiarazioni del Presidente UCPI - Unione Camere Penali Italiane Francesco Petrelli sui manifesti a sostegno del "no" al referendum sulla separazione delle carriere apparsi nelle città italiane: https://camerepenali.it/cat/13480/pubblicit%C3%A0_ingannevole.html

02/01/2026

Chiedono un referendum per fermare un referendum che c’è già. Raccolgono firme non per dare la parola ai cittadini, ma per rinviarla.

L’Unione Camere Penali lo dice con chiarezza: non è partecipazione, è una fuga dal confronto.
Noi il referendum non lo temiamo. Lo vogliamo. E siamo pronti.

Perché la separazione delle carriere non si evita con le manovre procedurali: si discute nel merito, davanti al Paese. E davanti ai cittadini.

⬇️
https://camerepenali.it/cat/13476/una_strana_raccolta_di_firme_per_allontanare_il_referendum.html

Commento e schema riepilogativo
02/01/2026

Commento e schema riepilogativo

01/01/2026 Il capodanno telematico Un breve commento al DM 206/2025 appena publicato con le nuove regole per la transizione del processo penale telematico TAGS:GiuntaUnione

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐮𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐭𝐢, 𝐥’𝐨𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞.__________________________________...
31/12/2025

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐮𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐭𝐢, 𝐥’𝐨𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞.
________________________________________
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Asti, profondamente scosso dalla notizia di un detenuto che nel carcere astigiano, durante le festività natalizie si è tolto la vita, prende drammaticamente atto di un nome, Christian Guercio, che diventa un numero, l’80°, nella desolante lista delle persone suicidatesi nelle carceri italiane nell’anno 2025.
Un numero primo in assoluto per il carcere astigiano.
L’illusoria confortante assenza della realtà astigiana dai tragici annali dei suicidi in carcere da almeno un decennio appariva inesorabilmente destinata a finire.
All’indomani della riforma della geografia giudiziaria che nel settembre del 2013 ebbe a realizzare l’accorpamento del Tribunale di Alba al Tribunale di Asti, la correlata trasformazione della Casa Circondariale di Alba in Casa di Lavoro e della Casa Circondariale di Asti in Casa di Reclusione, come tale destinata a soli detenuti di media e alta sicurezza, essendosi riservate, collocate in settore isolato, pochissime camere di detenzione per i detenuti comuni, in attesa di essere trasferiti in altre strutture detentive, faceva sconsolatamente presagire l’aumento delle criticità che rendono disumana la detenzione in quanto all’importante sovraffollamento si andava ad aggiungere la contrazione del personale degli educatori, profondi conoscitori delle opportunità per il reinserimento sociale dei detenuti.
Il primo suicidio avvenuto nel carcere di Asti è ancora l’ennesima cronaca di una morte annunciata da riforme che, nel pur legittimo obiettivo di garantire la sicurezza della collettività, sono esclusivamente volte a detenere persone, giudicate colpevoli o gravemente indiziate di reati, senza alcun investimento in personale, quali educatori e sanitari, adeguato a garantire l’incolumità psico-fisica degli individui affidati allo Stato, ancor più se soggetti fragili, registrandosi il clamoroso fallimento della finalità rieducativa della pena, voluta dalla nostra Costituzione, la quale impone in primis il rispetto della dignità umana.
L’unico mesto auspicio che vogliamo propagare è che il primo suicidio avvenuto nel carcere astigiano possa essere l’ultimo del tristissimo elenco nazionale, quantomeno nell’anno che volge al termine.
Asti, 31 dicembre 2025.
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Asti

I MOTIVI, che da tempo denunciamo:- sovraffollamento delle celle,- carenza di personale penitenziario,- carenza di strut...
30/12/2025

I MOTIVI, che da tempo denunciamo:
- sovraffollamento delle celle,
- carenza di personale penitenziario,
- carenza di strutture per reinserire i detenuti,
- carenza di progetti interni alle carceri per favorire un pieno reintegro sociale.
E poi i MOTIVI specifici che si legano al triste fatto astigiano: la mancanza di personale specializzato, dentro le carceri, in grado di cogliere le fragilità dei detenuti e una carenza cronica di Rems, Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza, strutturate per la reclusione e cura di detenuti con patologie psichiatriche o dipendenze (sono solo 5 in tutta Italia).
«𝙐𝙣 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙩𝙧𝙖𝙜𝙞𝙘𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝘼𝙨𝙩𝙞 𝙚’ 𝙛𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙞𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙞 𝙚 𝙘𝙖𝙧𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙢𝙖𝙞 𝙖𝙛𝙛𝙧𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙞 𝙚 𝙧𝙞𝙨𝙤𝙡𝙩𝙚, 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙧𝙚 𝙫𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙡𝙤 𝙎𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙚’ 𝙘𝙪𝙨𝙩𝙤𝙙𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙩𝙚𝙣𝙪𝙩𝙤 𝙚 𝙝𝙖 𝙞𝙡 𝙙𝙤𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙚𝙡𝙖𝙧𝙡𝙤 𝙚 𝙙𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙖𝙧𝙨𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙡 𝙘𝙖𝙧𝙘𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙞𝙖 𝙪𝙣 𝙡𝙪𝙤𝙜𝙤 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙤».
Le dichiarazioni del Presidente della nostra Camera Penale, Avv. Davide Gatti, a commento della tragica notizia, nell’articolo https://lanuovaprovincia.it/news/cronaca/500232/il-detenuto-suicida-arrestato-per-resistenza-mentre-era-sotto-effetto-di-droghe.html?brid=9kwuC6A033KQGqoGlr-bQQ

Come Camera Penale da tempo conduciamo una battaglia di legalità per l'adozione di misure che riducano, anzi azzerino, i...
30/12/2025

Come Camera Penale da tempo conduciamo una battaglia di legalità per l'adozione di misure che riducano, anzi azzerino, il numero di suicidi in carcere. E ci rendiamo conto che nessuno ci sta ascoltando. Questa ultima tragica notizia astigiana, anzi, ci conferma, se ce ne fosse bisogno, la misura della realtà di vita negli stati di reclusione.
I motivi sono noti a tutti: sovraffollamento delle celle, carenza di personale penitenziario, carenza di strutture per reinserire i detenuti, carenza di progetti interni alle carceri per favorire un pieno reintegro sociale. E poi quelli specifici che si legano al triste fatto astigiano: la mancanza di personale specializzato, dentro le carceri, in grado di cogliere le fragilità dei detenuti e una carenza cronica di Rems (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza) specifiche per la reclusione e cura di detenuti con patologie psichiatriche o dipendenze. Si pensi che ne esistono solo 5 in tutta Italia.
Mancano le strutture per i detenuti "psichiatrici" o affetti da dipendenze: quella di una crescente presenza di "detenuti psichiatrici" nelle celle è uno fra i maggiori problemi anche sollevati dai sindacati degli agenti penitenziari che sottolineano come questi tipi di patologie mettano in serio pericolo la sicurezza di intere sezioni.
«Un fatto tragico come quello di Asti è figlio di tutto questo insieme di problemi e carenze mai affrontati e risolte, mentre va ricordato che lo Stato è custode del cittadino detenuto e ha il dovere di tutelarlo e di assicurarsi che il carcere sia un luogo sicuro».
Le dichiarazioni del Presidente della nostra Camera Penale, Avv. Davide Gatti, a commento della dolorosa vicenda odierna
UCPI - Unione Camere Penali Italiane

Chi era e quali sono i motivi delle morti in carcere secondo la Camera Penale di Asti

Indirizzo

Via XX Settembre 95
Asti
14100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Camera Penale di Asti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Camera Penale di Asti:

Condividi