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Il pittore Ireneo Janni dona alla città di Atri le opereesposte nel foyer del Teatro Comunale *****ATRI. Il patrimonio a...
06/06/2026

Il pittore Ireneo Janni dona alla città di Atri le opere

esposte nel foyer del Teatro Comunale



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ATRI. Il patrimonio artistico e culturale della Città di Atri si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello. Il noto artista e architetto atriano Ireneo Janni ha ufficializzato la donazione al Comune delle opere pittoriche precedentemente esposte nel foyer del Teatro Comunale. La collezione, che ripercorre l'affascinante e magico legame tra le arti visive e l'universo teatrale, rimarrà così patrimonio permanente della comunità e della storica struttura, della quale Janni curò personalmente, negli anni '80, il delicato intervento di ripristino e restauro degli affreschi.



Nato ad Atri e protagonista di una lunghissima carriera internazionale – con tappe a Milano, Roma, Parigi, Bruxelles e New York – il Maestro Janni ha scelto di omaggiare la sua terra natia lasciando un segno tangibile del suo percorso artistico, con nove produzioni pittoriche alcune di grandi dimensioni, proprio in quel luogo che rappresenta il cuore pulsante della cultura cittadina. Le opere resteranno collocate in via permanente all'interno del foyer e saranno accessibili al pubblico in occasione delle stagioni teatrali, dei concerti e delle aperture giornaliere del Teatro Comunale di Atri.



"La donazione del Maestro Ireneo Janni - dichiara il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti - è un atto d’amore straordinario verso la nostra città e la sua storia. Janni non è solo un artista di caratura internazionale, ma è una personalità che ha profondamente inciso sull'estetica di Atri, basti pensare ai due monumenti ai Caduti della Resistenza o al magistrale restauro degli affreschi di questo stesso teatro. Con questa donazione, il foyer non sarà più soltanto un luogo di passaggio per gli spettatori, ma si trasforma in una galleria d'arte permanente, un percorso emozionale che arricchisce l'esperienza di chiunque varchi la soglia del nostro Teatro Comunale. A lui va il ringraziamento più sentito da parte di tutta la cittadinanza".



"Siamo profondamente orgogliosi e grati per questo gesto - dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione - le opere donate dal Maestro Janni catturano l'essenza stessa dello spettacolo, traducendo su tela le Muse, le atmosfere, i costumi e le suggestioni del teatro con la sensibilità unica che lo contraddistingue. Questa donazione si inserisce perfettamente nella nostra visione di un Teatro Comunale inteso come presidio culturale vivo e in continua evoluzione, capace di dialogare con la contemporaneità. Custodiremo e valorizzeremo questa collezione affinché possa essere fruita e apprezzata dalle future generazioni e dai tantissimi visitatori che scelgono Atri per il suo immenso patrimonio culturale".

A Castilenti ‘Correzione di far falle’ mostra di arte contemporanea dello scultore Pasquale Ricci con testi poetici di M...
06/06/2026

A Castilenti ‘Correzione di far falle’ mostra di arte contemporanea dello scultore Pasquale Ricci con testi poetici di Manuel Di Mattia. A cura di Valentina Muzii



Inaugurazione 7 giugno 2026, ore 17 – Palazzo De Sterlich, cantine San Lorenzo Vini



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CASTILENTI. Le fragilità umane, le ferite interiori, la possibilità di trasformazione: è attorno a questi elementi che prende forma ‘Correzione di far falle’ un progetto espositivo nato dall’incontro tra la ricerca scultorea di Pasquale Ricci e la scrittura poetica di Manuel Di Mattia. Un dialogo tra materia e parola, tra ciò che si rompe e ciò che può rinascere. Il titolo stesso suggerisce un processo di cambiamento: correggere le proprie “falle”, le crepe dell’esistenza, trasformandole simbolicamente in “farfalle”, immagini di leggerezza, evoluzione e rinascita. La mostra, curata da Valentina Muzii, sarà inaugurata il 7 giugno 2026 alle 17 nel Palazzo De Sterlich, nelle cantine San Lorenzo Vini (partner della mostra) in Via Cippo Romano a Castilenti (TE) e sarà visitabile fino al 10 luglio (dalle 17 alle 19 dal lunedì al sabato) a ingresso libero. Le opere di Ricci, originario di Castiglione Messer Raimondo, sono attraversate da fenditure, incisioni e segni profondi e raccontano l’essere umano nelle sue imperfezioni più autentiche; i testi di Di Mattia si inseriscono in questo percorso come pensieri sospesi, essenziali e intensi, capaci di amplificare il valore emotivo delle opere. L’intero progetto invita il visitatore a confrontarsi con la propria interiorità, trasformando la vulnerabilità in occasione di crescita e consapevolezza. Il finissage è previsto per il 10 luglio 2026 con una esposizione e una cena tra le vigne di San Lorenzo Vini. La mostra si avvale del patrocinio di CNA Abruzzo.



“Correzione di far falle” si configura come una “mostra nella mostra”: oltre 20 opere restituiscono un microcosmo emotivo in cui scultura e scrittura si incontrano e si fondono, dando vita a un percorso espositivo dal forte impatto poetico ed espressivo. Le opere di Pasquale Ricci, caratterizzate da linee essenziali, fenditure, iscrizioni e superfici segnate, dialogano con i testi di Manuel Di Mattia, brevi e penetranti, capaci di trasformare frammenti di quotidianità in riflessioni universali. Il progetto nasce da una comune sensibilità verso le fragilità umane. Le opere esposte comprendono sculture in bronzo realizzate con l’antica tecnica della fusione a cera persa, accanto a lavori in gesso ceramico e polimaterici arricchiti da carta, specchi graffiti e petali naturali stabilizzati. Una ricerca artistica che unisce tradizione e contemporaneità, materia e introspezione. La mostra rappresenta inoltre un’importante occasione di incontro tra linguaggi artistici differenti, ma complementari: da una parte la tridimensionalità silenziosa della scultura, dall’altra la parola essenziale e aperta all’interpretazione.



“‘Correzione di far falle’ – spiega la curatrice Valentina Muzii - nasce dall’incontro tra due sensibilità artistiche differenti, ma molto affini: quella scultorea di Pasquale Ricci e quella poetico-aforistica di Manuel Di Mattia. La mostra si sviluppa come un dialogo continuo tra materia e parola, tra corpo e pensiero, tra frattura e rinascita. Le opere di Ricci diventano luoghi emotivi capaci di accogliere e amplificare i testi di Di Mattia, i quali si insinuano nella materia come tracce intime dell’esperienza umana. L’intero progetto ruota attorno al concetto di trasformazione: correggere le proprie ‘falle’, le crepe esistenziali, significa riconoscere la fragilità come elemento necessario della crescita. Da questa riflessione nasce il gioco linguistico del titolo, che trasforma simbolicamente le ‘falle’ in ‘farfalle’, evocando metamorfosi, leggerezza e possibilità di rinascita. In mostra convivono bronzo, gesso ceramico, carta, superfici specchianti e materiali eterogenei, in un linguaggio contemporaneo che mantiene però un forte legame con la dimensione umana e identitaria dell’artista. Nulla è puramente decorativo: ogni segno inciso, ogni frattura, ogni abrasione diventa memoria, esperienza, testimonianza. Questa mostra invita il visitatore a rallentare, osservare e ascoltare. È un percorso intimo, fatto di silenzi e riflessioni, che pone al centro la vulnerabilità dell’essere umano e la possibilità di trasformarla in consapevolezza”.



“Le mie opere – aggiunge Ricci - nascono dall’osservazione delle persone, delle loro ferite invisibili, delle crepe che ciascuno porta dentro di sé. Mi interessa raccontare ciò che normalmente viene nascosto: la fragilità, l’errore, il peso delle esperienze, ma anche la capacità di trasformarsi e ricominciare. Le fenditure presenti nelle sculture non rappresentano soltanto rotture; sono passaggi, aperture, tracce di vita. Ogni segno inciso sulla superficie diventa memoria, identità, testimonianza del vissuto umano. L’incontro con Manuel Di Mattia, è stato naturale. È una persona di rara sensibilità e talento. Lo conosco da anni e collaborare con lui è stato per me un onore e una grande opportunità. Nei suoi testi ho ritrovato lo stesso mio modo di guardare la realtà: essenziale, diretto, profondo. Le sue parole non descrivono semplicemente le opere, ma ne diventano parte integrante, ampliandone il significato emotivo e spirituale. La mostra è un invito a riconoscere le proprie ‘falle’ senza paura, perché è proprio attraverso quelle fratture che può emergere qualcosa di autentico. Come nelle mie sculture, anche nella vita spesso è ciò che si rompe a lasciare entrare la luce. Attraverso materiali diversi (bronzo, gesso, carta, elementi naturali) cerco un linguaggio che sia contemporaneo, ma profondamente umano, capace di parlare di vulnerabilità, appartenenza e rinascita. La mostra a Castilenti nasce anche dal desiderio di mantenere una promessa fatta anni fa all’allora sindaco Alberto Giuliani, scomparso di recente. Le opere del mio precedente progetto ‘L’Abruzzo sulla pelle’ lo avevano colpito profondamente e mi chiese una mostra nel suo paese di mie opere e lo rassicurai dicendogli che lo avrei fatto sicuramente. Oggi quella promessa trova finalmente compimento. Ringrazio Manuel Di Mattia per la sua amicizia e preziosa collaborazione, la curatrice Valentina Muzii per aver lavorato in maniera impeccabile, grazie ai titolari di San Lorenzo Vini per il supporto e a quanti da sempre credono nella mia arte e mi incoraggiano ad andare avanti”.



Il ricavato dalla vendita dei cataloghi sarà devoluto all’associazione ClownDoc Pescara. Per informazioni: 333 78 17 450

03/06/2026

"Non ho mai toccato droghe, e l'ultima birra che ho bevuto l'ho smezzata. Era il 1989."

A Bruxelles si brinda agli 80 anni della Repubblica con la migliore birra artigianale italianaUnionbirrai porta dall’Amb...
03/06/2026

A Bruxelles si brinda agli 80 anni della Repubblica con la migliore birra artigianale italiana
Unionbirrai porta dall’Ambasciatrice d’Italia in Belgio le birre premiate a Birra dell’Anno 2026, grazie alla collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani

Un brindisi alla Repubblica italiana con alcune tra le migliori espressioni della birra artigianale nazionale. In occasione della Festa della Repubblica, nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, Unionbirrai partecipa alle celebrazioni organizzate presso la residenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Bruxelles, Federica Favi, nel palazzo di Avenue Legrand, portando in degustazione una selezione di birre premiate a Birra dell’Anno 2026.

La presenza di Unionbirrai, resa possibile grazie alla collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani, inserisce la birra artigianale italiana nel racconto più ampio del Made in Italy agroalimentare di qualità: un patrimonio fatto di territori, competenze produttive, materie prime, cultura d’impresa e capacità di innovazione.

Nel cuore istituzionale dell’Europa, la Festa della Repubblica diventa così anche l’occasione per valorizzare un comparto che negli ultimi trent’anni ha saputo conquistare spazio, riconoscibilità e autorevolezza, contribuendo ad arricchire l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso produzioni indipendenti, identitarie e profondamente legate ai territori.

Le birre proposte in degustazione sono state selezionate tra quelle premiate a Birra dell’Anno 2026, il concorso organizzato da Unionbirrai che ogni anno premia le migliori birre artigianali italiane e incorona il Birrificio dell’Anno. L’edizione 2026 ha visto il confronto tra birre suddivise in 46 categorie, valutate da una giuria di esperti degustatori italiani e internazionali, con tre riconoscimenti per ciascuna categoria e tre premi speciali.

A rappresentare Unionbirrai a Bruxelles è il segretario generale Simone Monetti. “Portare la birra artigianale italiana dall’Ambasciatrice d’Italia a Bruxelles, nel giorno della Festa della Repubblica e nell’anno dell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, ha un valore particolarmente significativo – dichiara Monetti –. Significa raccontare un’Italia produttiva, creativa e indipendente, capace di esprimere qualità attraverso le proprie comunità, i propri territori e le proprie imprese. La birra artigianale italiana è ormai parte pienamente riconosciuta del patrimonio agroalimentare nazionale e occasioni come questa consentono di farla conoscere in un contesto istituzionale europeo di grande prestigio. Desideriamo ringraziare Cia-Agricoltori Italiani – aggiunge il segretario generale Unionbirrai – per aver reso possibile questa presenza e per aver voluto includere le birre artigianali italiane all’interno di un racconto corale del Made in Italy. È un segnale importante, perché la birra artigianale nasce dall’incontro tra competenza brassicola, filiera agricola, cultura del territorio e capacità di innovare. Brindare alla Repubblica con queste birre significa anche rendere omaggio al lavoro di tanti piccoli produttori indipendenti che ogni giorno contribuiscono alla qualità e alla reputazione dell’Italia”.

La selezione in degustazione porterà a Bruxelles birrifici provenienti da diverse regioni italiane, offrendo una panoramica ampia della ricchezza produttiva del comparto.

03/06/2026

A inizio di giugno del 1983 una collaborazione destinata a cambiare la storia e che dide vita alla Alazzura 350-650. I fratelli Castiglioni acquisiranno il marchio bolognese pochi anni dopo

02/06/2026

ATRI. Dopo il diploma, il futuro continua ad Atri. Con l’avvio dell’ITS Academy dello Sport, la città amplia la propria offerta formativa e torna protagonista della formazione post-diploma, rafforzando il proprio ruolo di centro della conoscenza, delle competenze e delle opportunità per i giovani. L’attivazione del nuovo percorso rappresenta un passaggio significativo per una comunità che ha sempre riconosciuto nella formazione uno dei propri punti di forza. Dopo l’esperienza universitaria legata al corso di laurea in Scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport, Atri compie oggi un nuovo passo in avanti con un’offerta altamente specializzata e strettamente collegata al mondo del lavoro. Gli ITS Academy rappresentano una delle realtà più innovative del sistema formativo italiano: percorsi biennali costruiti insieme a imprese e professionisti del settore, capaci di fornire competenze tecniche avanzate e favorire un rapido inserimento occupazionale. La scelta di attivare ad Atri un ITS dedicato allo sport si inserisce in una strategia di sviluppo che punta a valorizzare le vocazioni del territorio e a investire sulle professioni del futuro.



I corsi avranno sede nella parte superiore dell’ex Mercato Coperto di Piazza Tini, uno spazio centrale e simbolico della città che tornerà a vivere quotidianamente grazie alla presenza di studenti, attività formative e nuove progettualità. Una scelta che unisce formazione, rigenerazione urbana e valorizzazione del centro storico. La presenza degli studenti contribuirà inoltre a rendere ancora più dinamico il cuore cittadino, sostenendo le attività economiche e commerciali e rafforzando la capacità di Atri di attrarre giovani provenienti anche da altri territori. Parallelamente, l’Amministrazione Comunale è impegnata nel reperimento di ulteriori finanziamenti per il completamento degli spazi del piano superiore di Palazzo Cardinale Cicada. La struttura, che già ospita servizi dedicati alle persone con disabilità, potrà essere ulteriormente valorizzata attraverso la realizzazione di nuovi posti destinati all’accoglienza degli studenti ITS, contribuendo a rafforzare il diritto allo studio e la permanenza in città degli studenti fuori sede.



“Con l’avvio dell’ITS Academy dello Sport - dichiara il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti - realizziamo un obiettivo importante per la nostra città. Vogliamo offrire ai giovani nuove opportunità di formazione qualificata senza rinunciare al legame con il territorio e, allo stesso tempo, rendere Atri sempre più attrattiva per studenti provenienti da altre realtà. Investire nella formazione significa investire nel futuro della comunità, nella crescita delle persone e nello sviluppo del territorio. Con questo progetto Atri consolida la propria identità di città della formazione e guarda al futuro con una scelta concreta e strategica: investire sui giovani, sulle competenze e sulle opportunità per costruire una comunità sempre più dinamica, accogliente e competitiva”.

01/06/2026
𝐋'𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐀𝐑𝐀' 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐒𝐔𝐈 𝐂𝐀𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋 𝐃𝐈 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 𝐂𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐖𝐄𝐁   https://linktr.ee/radiocerrano
01/06/2026

𝐋'𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐒𝐀𝐑𝐀' 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐒𝐔𝐈 𝐂𝐀𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋 𝐃𝐈 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 𝐂𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐖𝐄𝐁 https://linktr.ee/radiocerrano

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30/05/2026

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