25/12/2025
FERRERA MONCENISIO
SENZA LUCE PER QUASI
CINQUE ORE. IL SINDACO: "INACCETTABILE"
Un paese da fiaba. Ferrera Moncenisio lo diventa quando si ammanta di neve. E di neve ne è venuta tanta in queste ultime ore. Mezzo metro almeno. Le strade sono pulite ed i turisti sono iniziati ad arrivare per la vacanze natalizie. Il richiamo di un borgo incantanto con le luci delle finestre che rischiarano la notte facendo capolino nella coltre bianca che ha sommerso tutto è davvero irresistibile. Ma poi capita che un cavo, dalle parti di Novalesa, venga danneggiato proprio dalla copiosa nevicata e allora tutta questa magia si spezza e svanisce. È successo stamattina, proprio il giorno di Natale. Alle 8. Ferrera si è così svegliata senza corrente elettrica. E senza energia anche molti impianti di riscaldamento sono saltati. Non pochi minuti, ma ore, fino a poco prima dell’una, quando la luce è tornata. Una cosa inammissibile secondo il sindaco Mauro Carena.
«Mai come in queste ore il nostro paese è l’immagine di un villaggio da fiaba, ma il black out ha rovinato il Natale a molti di noi e non rappresenta certo un bel biglietto da visita per la nostra vocazione turistica - lamenta - Sono cose che possono succedere, ma quasi cinque ore sono troppe al giorno d’oggi, soprattutto se si pensa che sarebbero bastati 10 minuti, ma anche meno, per commutare la fornitura di energia elettrica italiana con quella francese». Il piccolo comune dell’alta val Cenischia ha infatti la fortuna, ed ha avuto a suo tempo la lungimiranza, di essere collegato, per casi di emergenza come questo, con la rete d’oltralpe. «Ma tutto questo non serve a nulla se poi ci si scontra con la burocrazia italiana, perchè il giorno di Natale non si trova nessuno che metta un timbro su un’autorizzazione a procedere per la commutazione di rete di energia elettrica», lamenta il primo cittadino. Che alla fine, alzando un po’ la voce, è riuscito a farsi sentire a Torino e ad avere le necessarie autorizzazioni. «Ma cinque ore senza corrente sono davvero troppe, non è più giustificabile ai giorni nostri». Soprattutto quando basterebbe girare un interrrutore o poco più per togliersi d’impaccio.
Foto di Camilla Pasini