16/08/2026
IL LEGAME TRA FULVIO MAIELLO E FRANCESCO URSO
1. Un legame nato dalla comune appartenenza alla Sicilia orientale
Fulvio Maiello nasce a Pachino nel 1937, trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Noto e nel 1960 si trasferisce a Trento, dove lavora nell'Amministrazione delle Dogane. Dopo il pensionamento comincia a dedicarsi alla scrittura, senza però perdere il legame con la terra d'origine. I suoi primi libri sono infatti fortemente legati alla Sicilia sud-orientale.
Questo è probabilmente uno degli elementi che rendono naturale il suo avvicinamento alla Libreria Editrice Urso: Francesco Urso aveva costruito ad Avola, dal 1975, una realtà editoriale fortemente caratterizzata dalla valorizzazione degli autori e della memoria del territorio. La stessa Libreria ricorda ancora oggi di avere svolto, accanto all'attività commerciale, un'attività di ricerca e stimolo culturale, arrivando a pubblicare oltre seicento titoli.
2. Maiello entra nel mondo della Libreria Urso già con i suoi primi libri
Un dato importante è che il rapporto con Maiello precede di parecchi anni la pubblicazione de “Il crepuscolo della nobiltà”.
Nel catalogo della Libreria Editrice Urso compaiono infatti:
Tra cielo e mare – 2003, 240 pagine;
La coda del diavolo –2004, 160 pagine;
Fantasie mochene – 2005;
Il crepuscolo della nobiltà – 2010, 128 pagine;
C'è un'isola nel mare senza tempo – 2012, 56 pagine.
I primi tre erano libri già pubblicati da Maiello e la Libreria Urso li teneva e li proponeva nel proprio circuito librario. Non bisogna quindi confondere la distribuzione/presenza nel catalogo con l'edizione diretta da Urso.
Il salto decisivo avviene nel 2010.
3. Francesco Urso diventa l'editore di Maiello
Il 20 ottobre 2010 la Libreria Editrice Urso annuncia la pubblicazione di Il crepuscolo della nobiltà, nella collana Mneme n. 29. È il momento nel quale il rapporto tra Francesco Urso e Maiello assume chiaramente la dimensione di un rapporto autore-editore.
Il romanzo racconta Noto negli anni Cinquanta e il tramonto dell'antica nobiltà, sullo sfondo delle trasformazioni sociali, delle lotte per la riforma agraria, dell'emigrazione e del cosiddetto miracolo economico. È, dunque, un libro particolarmente coerente con quella linea editoriale di Urso rivolta alla memoria della Sicilia sud-orientale.
La Libreria non si limita a mettere il libro in catalogo: ne costruisce una vera pagina monografica, con biografia dell'autore, brani del romanzo, recensioni e presentazione critica.
4. Il 22 giugno 2011: Maiello arriva ad Avola
Qui il rapporto diventa ancora più concreto.
Il 22 giugno 2011, al Risto-Pizzeria Sabbiadoro, nell'ambito degli Incontri culturali in pizzeria organizzati dalla Libreria Editrice Urso, viene presentato Il crepuscolo della nobiltà.
La presentazione è affidata a Benito Marziano.
Nella stessa serata Giovanni Stella presenta Poesie d'estate di Cettina Lascia Cirinnà; Liliana Calabrese cura la parte musicale con voce e chitarra; e Francesco Urso è il coordinatore della serata.
È un particolare importante: Maiello non è quindi soltanto un autore il cui libro viene pubblicato e venduto. Entra fisicamente nel circuito umano e culturale della Libreria Urso.
5. Nel frattempo nasce un rapporto personale
La documentazione della Libreria contiene una frase particolarmente rivelatrice. Nella pagina della posta ricevuta, accanto a un messaggio di Fulvio Maiello, viene riportato un breve ritratto dell'autore:
«Capita spesso che chiami i suoi amici (Benito Marziano, Ciccio Urso, ecc.) per dir loro con allegria: – Sto arrivando. Vi voglio incontrare.»
È forse la testimonianza più significativa per capire la natura del rapporto.
Ciccio Urso viene nominato esplicitamente tra gli amici di Maiello, insieme a Benito Marziano. Non siamo dunque più soltanto nel campo della relazione professionale editore-autore.
E la cosa è particolarmente interessante perché il sito della Libreria presenta Maiello proprio all'interno di quella comunità di scrittori, poeti e amici che Francesco Urso aveva costruito negli anni.
6. Vigevano, 16 novembre 2011: Maiello è ormai uno degli "amici della Libreria"
Pochi mesi dopo la presentazione di Avola c'è un altro episodio molto significativo.
Il 16 novembre 2011, a Vigevano, si svolge uno degli incontri organizzati dalla rete della Libreria Editrice Urso: poeti, scrittori, artisti, pellegrini dei cammini europei e amici della Libreria si riuniscono insieme.
L'iniziativa è coordinata da Francesco Urso, con Liliana Calabrese alla voce e alla chitarra.
Tra i partecipanti che avevano già dato la propria adesione c'è Fulvio Maiello.
Ma c'è qualcosa di ancora più significativo: nell'archivio fotografico della Libreria esiste una fotografia intitolata:
«Vigevano 16 novembre 2011 – particolare della sala dell'incontro di pellegrini, poeti, scrittori e amici della Libreria Editrice Urso (Intervento di Fulvio Maiello)».
La fotografia è stata caricata personalmente da Francesco Urso il 4 dicembre 2011.
Quindi Maiello non è semplicemente presente: interviene.
7. C'è un'isola nel mare senza tempo: Maiello entra anche nella poesia di Urso
Nel 2012 viene pubblicato il secondo libro di Maiello direttamente dalla Libreria Editrice Urso:
C'è un'isola nel mare senza tempo, 2012, collana Araba Fenice n. 73, 56 pagine, ISBN 978-88-96071-89-2.
È una raccolta poetica molto personale, fatta di emozioni, ricordi, viaggi e soprattutto di un rapporto mai reciso con i luoghi dell'origine.
Il libro viene inoltre selezionato nel concorso "Libri di-versi in diversi libri", edizione 2011-2012, dedicata alla memoria di Carmela Monteleone.
Questo è un ulteriore passaggio importante: Maiello non è più soltanto un narratore pubblicato da Urso, ma viene inserito in una delle iniziative culturali più caratteristiche create da Francesco Urso.
8. Il rapporto si sposta poi dal libro ai cammini
Un'altra caratteristica del rapporto tra i due è che Maiello entra nella rete dei cammini europei del pellegrino, una delle esperienze culturali che Francesco Urso aveva sviluppato parallelamente alla Libreria.
Nel 2013, per esempio, Maiello aderisce all'incontro di Besenello, in provincia di Trento, organizzato da Francesco Urso e Italo Benedetti.
La mailing list dell'epoca presenta l'iniziativa come un incontro di «Poeti e pellegrini assieme», con la poesia del cammino e il cammino con la poesia. Tra le persone che avevano già dato la loro adesione figura proprio Fulvio Maiello, insieme a Francesco Urso e Liliana Calabrese.
Ed è qui che troviamo forse la testimonianza più bella scritta direttamente da Francesco Urso su Maiello.
9. Il 2 novembre 2013 al Castello di Beseno
Durante quell'incontro il gruppo visita il Castello di Beseno.
Francesco Urso aveva previsto che qualcuno facesse da guida, ma non era stata organizzata una visita guidata vera e propria. E allora, racconta Francesco, Fulvio Maiello prende spontaneamente la parola e comincia a parlare del castello.
La pagina dell'archivio, accompagnata da una fotografia di Ciccio Urso, racconta che Maiello:
«non se lo fece dire due volte»
e cominciò a parlare, coinvolgendo i pellegrini e i poeti presenti. Francesco aggiunge una frase particolarmente affettuosa:
«E subito ci incantò, come fa sempre nei nostri culturali anche al Sud e ci parlò».
Poi avviene qualcosa che va oltre il rapporto culturale:
Francesco racconta che, dopo quella improvvisata conversazione sul castello, si misero a parlare e a conoscersi, davanti a un caffè, trasformando quel pomeriggio in «un ricordo bello».
È una pagina che, a mio avviso, dice molto più di tante formule ufficiali.
10. Maiello diventa parte della "famiglia culturale" di Urso
Mettendo insieme tutti questi elementi, si vede che il rapporto è cresciuto per strati:
prima il territorio → poi i libri → poi l'editore → poi gli incontri → poi l'amicizia → infine una comunità culturale condivisa.
Maiello proveniva da Pachino e Noto ma viveva a Trento; Urso operava ad Avola. Entrambi avevano dunque un rapporto molto forte con il Sud-est siciliano, ma entrambi erano anche proiettati fuori dalla Sicilia.
La Libreria Editrice Urso, del resto, aveva trasformato i suoi incontri in una rete che univa Avola, Noto, il Centro-Nord, i poeti, gli scrittori e i pellegrini.
Maiello si inserisce perfettamente in questa rete.
Non è un caso che il sito lo descriva come una persona che, quando può, chiama gli amici e dice scherzosamente:
«Sto arrivando. Vi voglio incontrare».
E tra quegli amici c'è proprio Ciccio Urso.
Fulvio Maiello autore della Libreria Editrice Urso