06/06/2026
LA POESIA DOV’È
D’improvviso mi ha chiamato per sentire
la mia voce farsi avanti nello schermo
che ogni volta non so cosa mi aspetta
in questo spiccare bianco sempre prossimo a ve**re.
Ero proteso tutto in quel silenzio
finché la monetina di un messaggio
mi ha ricordato Pietro, la terapia di oggi,
e la ruspa dalla strada e le voci di operai
sono entrate nel silenzio della mia.
Allora sono uscito dalla stanza
per la lavatrice e prima un sorso d’acqua.
Mentre stendevo, è venuto il verbo
per il primo verso, che ho scritto di ritorno.
Poi lo sguardo si è posato sulla libreria,
un altro libro mi ha chiamato, di un amico, le poesie,
un brindisi a un comune altrove
con gli amici che non ci sono più.
L’ho sfogliato lasciando ancora entrare
la sua voce che conosco e ho pensato di cambiare
un connettivo, giusto per il limite di undici,
chissà perché poi la paura di varcare
quelle colonne d’Ercole, cosa mai potrà succedere?
Ho pensato ai miei amici lontani
e all’ultima volta, tutti insieme a cena
con le vite distanti e lo stare bene
nel ricordo della prossima.
Ho cancellato due versi, nessuno li vedrà
e tra poco anch’io li scorderò
o forse torneranno a ruminare
finché non troverò il modo di trovarli.
Per quanto sono state mie quelle parole?
Auguri a Roberto Cescon, nato oggi il 6 giugno
Natura (2023)
www.stampa2009.it/libri/natura/
STAMPA2009 CATALOGO – LA COLLANA
Foto di Donatella D’Angelo