08/09/2026
EMERGENZA SFOLLATI
Cosa succede a Bacoli?
Succede che con oltre 4.400 sfollati a Pozzuoli il dibattito politico ha preso contorni grotteschi e strumentali perché tutti si scannano sul “contenitore” ma nessuno parla del “contenuto”.
Partiamo dai dati aggiornati a ieri:
- 4.434 persone sfollate cioè 1.908 famiglie sfollate, 218 edifici sgomberati cioè 1.106 unità abitative sgomberate;
- 114 persone in albergo, 44 ancora sotto il “Palatrincone”;
- 3.436 persone cioè 1.406 famiglie con domanda per “contributi di autonoma sistemazione” di cui 719 ultra 75enni e 498 disabili.
Sono numeri da far paura, da emergenza sociale ma la Politica - dal Governo, alla Regione, ai Comuni - come la sta affrontando?
Con un’assurda divisione - utile solo a rimpallarsi le responsabilità - tra due provvedimenti - paradossalmente - complementari:
- Lo “stato d’emergenza nazionale” - che il Governo potrebbe lui chiedere alla Regione - che permette di andare in deroga alle leggi vigenti - vero - ma è valido solo per 12 mesi - prorogabili di altri 12 - per singole emergenze - ad esempio, il terremoto del 31 luglio - ma non risolve - automaticamente - i problemi del post-sisma;
- La “legge speciale” - in realtà una legge come le altre - che disciplini la normativa e pianifichi il territorio per il futuro senza più ricorrere a singole dichiarazioni o decreti-legge - vero - ma che non esiste, va scritta, va approvata in tempi che sono - mediamente - lunghi mentre i problemi sono impellenti.
E’ evidente che le cose potrebbero fra loro coesistere:
- Lo “stato d’emergenza” per gli interventi immediati;
- Il Decreto-Legge 144/2026 - da convertire in legge con emendamenti - per snellire le procedure, per stabilizzare il personale, per riqualificare gli edifici privati in quanto - attenzione - le procedure sono lente perché sono state “scritte” per essere lente con i Fondi per la vulnerabilità statica diluiti fino al 2029;
- La “legge speciale” per adeguare le norme e pianificare il futuro.
Lo scontro - tra fautori dell’una o dell’altra misura - sembra fatto apposta per non parlare del merito, per far credere ai cittadini esasperati cose non automatiche, per buttarla in caciara.
Ok, dichiariamo lo “stato d’emergenza” ma quali poteri assegniamo ed a chi li assegniamo dato che i Commissari sia in passato - ex L. 887/1984 - sia oggi - F. M. Soccodato - li abbiamo visti all’opera: vedi i costoni bacolesi fermi dal 2022, le vie di fuga incomplete, i moduli scolastici dove piove dentro, il pontone al porto di Pozzuoli, l’Hub di Rione Artiaco…
Ok, approviamo una “legge speciale” ma cosa ci scriviamo dato che finora nessuno ha controllato l’uso dei fondi stanziati in tre anni - circa 837,262 milioni dallo Stato e 9 dalla Regione - solo in minima parte impiegabili per gli sfollati, dato che la “zona di intervento” del “Piano speditivo” esclude ancora Monte di Procida e le Periferie bacolesi, dato che alcuni Comuni - come Bacoli - insistono con la Regione per modificare il PTR così da far costruire altri 300-350 appartamenti privati addirittura sulle vie di fuga di Cuma e Ca****la.
Allora - come la Rete dei Comitati e i Movimenti puteolani sostengono con forza - prima bisognerebbe decidere il contenuto e poi il contenitore, prima capire cosa chiedere al legislatore e poi definire lo strumento legislativo più adeguato.
E la priorità adesso sono gli sfollati per i quali bisogna intervenire subito anche con Federalberghi, con requisizioni di necessità, con allestimenti dignitosi - non le baraccopoli degli anni ‘80 - con l’agganciamento del CAS al canone concordato.
Non si possono tenere così 4.400 persone se non a rischio della completa disgregazione dei Campi flegrei.
𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶