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EMERGENZA SFOLLATICosa succede a Bacoli?Succede che con oltre 4.400 sfollati a Pozzuoli il dibattito politico ha preso c...
08/09/2026

EMERGENZA SFOLLATI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che con oltre 4.400 sfollati a Pozzuoli il dibattito politico ha preso contorni grotteschi e strumentali perché tutti si scannano sul “contenitore” ma nessuno parla del “contenuto”.

Partiamo dai dati aggiornati a ieri:

- 4.434 persone sfollate cioè 1.908 famiglie sfollate, 218 edifici sgomberati cioè 1.106 unità abitative sgomberate;

- 114 persone in albergo, 44 ancora sotto il “Palatrincone”;

- 3.436 persone cioè 1.406 famiglie con domanda per “contributi di autonoma sistemazione” di cui 719 ultra 75enni e 498 disabili.

Sono numeri da far paura, da emergenza sociale ma la Politica - dal Governo, alla Regione, ai Comuni - come la sta affrontando?

Con un’assurda divisione - utile solo a rimpallarsi le responsabilità - tra due provvedimenti - paradossalmente - complementari:

- Lo “stato d’emergenza nazionale” - che il Governo potrebbe lui chiedere alla Regione - che permette di andare in deroga alle leggi vigenti - vero - ma è valido solo per 12 mesi - prorogabili di altri 12 - per singole emergenze - ad esempio, il terremoto del 31 luglio - ma non risolve - automaticamente - i problemi del post-sisma;

- La “legge speciale” - in realtà una legge come le altre - che disciplini la normativa e pianifichi il territorio per il futuro senza più ricorrere a singole dichiarazioni o decreti-legge - vero - ma che non esiste, va scritta, va approvata in tempi che sono - mediamente - lunghi mentre i problemi sono impellenti.

E’ evidente che le cose potrebbero fra loro coesistere:

- Lo “stato d’emergenza” per gli interventi immediati;

- Il Decreto-Legge 144/2026 - da convertire in legge con emendamenti - per snellire le procedure, per stabilizzare il personale, per riqualificare gli edifici privati in quanto - attenzione - le procedure sono lente perché sono state “scritte” per essere lente con i Fondi per la vulnerabilità statica diluiti fino al 2029;

- La “legge speciale” per adeguare le norme e pianificare il futuro.

Lo scontro - tra fautori dell’una o dell’altra misura - sembra fatto apposta per non parlare del merito, per far credere ai cittadini esasperati cose non automatiche, per buttarla in caciara.

Ok, dichiariamo lo “stato d’emergenza” ma quali poteri assegniamo ed a chi li assegniamo dato che i Commissari sia in passato - ex L. 887/1984 - sia oggi - F. M. Soccodato - li abbiamo visti all’opera: vedi i costoni bacolesi fermi dal 2022, le vie di fuga incomplete, i moduli scolastici dove piove dentro, il pontone al porto di Pozzuoli, l’Hub di Rione Artiaco…

Ok, approviamo una “legge speciale” ma cosa ci scriviamo dato che finora nessuno ha controllato l’uso dei fondi stanziati in tre anni - circa 837,262 milioni dallo Stato e 9 dalla Regione - solo in minima parte impiegabili per gli sfollati, dato che la “zona di intervento” del “Piano speditivo” esclude ancora Monte di Procida e le Periferie bacolesi, dato che alcuni Comuni - come Bacoli - insistono con la Regione per modificare il PTR così da far costruire altri 300-350 appartamenti privati addirittura sulle vie di fuga di Cuma e Ca****la.

Allora - come la Rete dei Comitati e i Movimenti puteolani sostengono con forza - prima bisognerebbe decidere il contenuto e poi il contenitore, prima capire cosa chiedere al legislatore e poi definire lo strumento legislativo più adeguato.

E la priorità adesso sono gli sfollati per i quali bisogna intervenire subito anche con Federalberghi, con requisizioni di necessità, con allestimenti dignitosi - non le baraccopoli degli anni ‘80 - con l’agganciamento del CAS al canone concordato.

Non si possono tenere così 4.400 persone se non a rischio della completa disgregazione dei Campi flegrei.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Cosa succede a Bacoli? IL PONZIO PILATO DEL COMMERCIO
07/09/2026

Cosa succede a Bacoli? IL PONZIO PILATO DEL COMMERCIO

EX PIRANHA, SGOMBERATO IL DEPOSITO CANOECosa succede a Bacoli?Succede che la scorsa settimana sono state rimosse le cano...
04/09/2026

EX PIRANHA, SGOMBERATO IL DEPOSITO CANOE

Cosa succede a Bacoli?

Succede che la scorsa settimana sono state rimosse le canoe dal deposito - sulla spiaggia dell’ex Piranha - che si pensava appartenesse alla Marina, il cui parcheggio - però - sta sempre là.

A seguito - come avevamo denunciato - delle verifiche sulla documentazione - necessaria alle procedure ex art. 34 del Codice della Navigazione - la Marina Militare aveva “scoperto” che il deposito-canoe a Miseno era fuori dalla propria concessione.

Le Capitanerie di Porto - allora - hanno fatto sgomberare martedì l’area che - di fatto - occupava il Demanio senza più la “copertura” né della Marina né del Comune: alla “Canoa Club Napoli” restano comunque gli altri depositi affidati dal Comune all’Associazione.

Associazione che è “garantita” dall’Amministrazione tramite un protocollo - siglato il 3 febbraio 2024, registrato solo due mesi dopo, mai deliberato dalla Giunta, mai firmato dagli Uffici - con la Federazione Canoistica (prot. 10269 del 22 aprile 2024).

Federazione - sarà una coincidenza - del cui Comitato “Basilicata Campania” è dirigente regionale - dall’8 aprile 2022 - il Consigliere FreeBacoli terzo più votato, un “pilastro” dell’Amministrazione.

Ecco - purtroppo - cosa succede quando ci si fida più dei Politici ché della Legge senza mettere “a posto” le carte…

Peccato però che le Autorità Marittime si siano fermate ai privati e non abbiano visto lo scempio consumato dallo Stato e dal Comune.

Parliamo della spiaggetta affianco dove nel giugno 2022 - con il nulla osta del Comune - la Marina Militare spianò l’area, sradicò la macchia mediterranea, realizzò un parcheggio commerciale a tre metri sul mare lasciando - da allora - l’arenile in queste condizioni:

Terreno dissestato che sta scivolando sulla spiaggia. Recinzioni divelte. Vegetazione incolta. Rocce, barche, pedane, carrozzini, materiale di risulta e di pesca, immondizia abbandonati ai bordi.

Un angolo di Paradiso - frequentato da tanti cittadini - degradato, deturpato, depredato con il consenso del Comune che continua a non vedere - per esempio - di fronte, sotto e sopra Pennata, approdi e resort che si aprono sul mare…

Così l’Amministrazione - quella dei beni comuni, quella della legalità - da una parte ha autorizzato la distruzione di una spiaggia libera, dall’altra parte è sorretta da un Consigliere che aveva messo addirittura il proprio numero di cellulare sui cancelli di un deposito che - oggi si sa - occupava il suolo pubblico senza titolo.

“Nun ti par che stai esageran?” (cit. A. M. S.).

Foto del 02/09/2026

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

COSTONI, CHE ESULTATE ?!Cosa succede a Bacoli?Succede che la situazione peggiora per i costoni tanto che il 19 agosto an...
03/09/2026

COSTONI, CHE ESULTATE ?!

Cosa succede a Bacoli?

Succede che la situazione peggiora per i costoni tanto che il 19 agosto anche la Soprintendenza ha riferito di rischi gravi per Montegrillo e Cento Camerelle ma i carotaggi dello Stato sono cominciati solo ieri, quelli del Comune sono fermi, il progetto per i lavori di messa in sicurezza non ci sono: che esultate a fare?!

A seguito di un sopralluogo del 14 agosto la Soprintendenza ha comunicato a tutte le autorità che (prot. 151150 del 19 agosto 2026):

“Il già grave dissesto che interessava il costone (fronte Cava Coppola) si è aggravato. Si rilevano: - distacco integrale del muro di contenimento lato mare; - imminente pericolo di crollo della struttura di contenimento; - conseguente rischio della sede stradale”.

Continua la Funzionaria della tutela archeologica S. Formula:

“Per quanto riguarda Cento Camerelle, lato Marina Grande, si segnala il pericolo di distacco di un masso tufaceo di notevoli dimensioni, ormai privo di aderenza rispetto alla falesia retrostante”.

Tanto che:

“In considerazione della gravità del quadro fessurativo e del rischio per la viabilità in via Montegrillo, e delle condizioni di pericolo per la pubblica incolumità di Cento Camerelle, si sollecitano a porre in essere con urgenza ogni intervento di messa in sicurezza”.

L’Amministrazione - con questa situazione - canta vittoria e ringrazia perché ieri sono iniziati i carotaggi della “Sogesid” la ditta appaltata il 25 luglio 2025 dal Commissario F. M. Soccodato.

Dopo oltre un anno e mezzo soltanto ieri iniziano i sondaggi a mare - oggi quelli a terra - per “sbloccare” i 10,73 milioni stanziati per Cento Camerelle - ce ne vogliono altri 39 per i restanti costoni - e per redigere un progetto che ancora non esiste: che avete da festeggiare e ringraziare?

Parallelamente la Regione, a metà giugno, aveva già autorizzato “la richiesta contributo a seguito di evento bradisismico - finanziamento perizia tecnica sui costoni” (prot. 525783 dell’11 giugno 2026) tanto che il Comune - un mese dopo! - ha deciso di affidare “lo studio finalizzato all’aggiornamento alla suscettibilità per la sistemazione e/o messa in sicurezza dei costoni a mare” al geologo G. De Luca di Afragola per 47.072,48 euro con una determina pubblicata quasi con un mese di ritardo (determina 1539 del 23 luglio 2026).

E’ lo stesso professionista cui il Comune - esattamente due anni fa (determina 1095 del 23 luglio 2024) - commissionò lo stesso studio per 36.909,60 euro cui è seguita - soltanto adesso, a maggio! - un’ordinanza di divieto di balneazione e navigazione entro 150 metri da Capo Miseno e 50 dagli altri Promontori (ordinanza 74 dell’11 maggio 2026).

L’Amministrazione c’ha messo quasi un anno per i primi sondaggi e - dopo tre mesi - neanche ha iniziato i secondi carotaggi - paralleli, attenzione, a quelli del Governo - finanziati dalla Regione che deve ancora spiegare che fine abbia fatto il primo progetto dei costoni, quello del 2022-2024: che avete da esultare?

Ci districhiamo tra carotaggi e studi, spendiamo finanziamenti dello Stato e della Regione, ci arrabbiamo o ringraziamo - quando le responsabilità partono da Roma e finiscono a Bacoli - ma intanto?

Intanto i costoni stanno lì, instabili, insicuri, una minaccia costante sulla testa - e sotto i piedi - dei cittadini la cui incolumità dovrebbe essere la priorità a tutti i livelli di Governo, nazionale e locale.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

BACOLI SENZA STAZIONE DEI CARABINIERICosa succede a Bacoli?Succede che da inizio agosto Bacoli non ha più una stazione d...
02/09/2026

BACOLI SENZA STAZIONE DEI CARABINIERI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che da inizio agosto Bacoli non ha più una stazione dei Carabinieri: se ne riparla - se tutto va bene - l’anno prossimo.

La cosa - in realtà - era prevista: fin da settembre 2025 - infatti - il Comando aveva segnalato che l’attuale edificio - risalente agli anni ‘30, ex casa del fascio - presentava danni tali da richiedere una nuova sistemazione.

Già l'anno scorso il Comune avrebbe potuto mettere a disposizione spazi alternativi - come il bene confiscato a via S. Italico - ma non lo fece preferendovi - con tutto il rispetto - un laboratorio di cucina e cucito.

Così - dopo la scossa di fine luglio - la situazione è degenerata: le lesioni sono divenute irrecuperabili, la stazione è stata sgomberata, il personale è stato spostato ad Arco Felice e - solo per insistenza delle gerarchie - è stata prevista una struttura mobile momentanea in attesa - forse - di un prefabbricato.

Soltanto adesso - col rischio di perdere per sempre la compagnia locale - il Comune si è attivato per trovare dei nuovi locali: scartati il Comando dei Vigili e l’ex Scuola di via Virgilio, si pensa all’ex Guardiola della Finanza a Casevecchie.

La struttura - che inizialmente l’Amministrazione aveva destinato agli Uffici comunali - è da mesi però sequestro della Capitaneria di Porto perché i lavori - 1.133.956 euro del PNRR - sarebbero iniziati senza concertazione con l’Autorità Marittima competente su quel lotto del Demanio.

Aspettando il “rientro” feriale della Procura, le pratiche di dissequestro, la ripresa del cantiere - oggi del tutto abbandonato - se ne riparla, se tutto va bene, a marzo-aprile 2027 mentre l’attuale caserma di via Lungolago - inserita nel Piano del Commissario F. M. Soccodato - dovrebbe tra 4-5 anni ospitare nuovi alloggi per i militari.

Sta di fatto che - al momento - il Comune resta sprovvisto di un presidio fisso di sicurezza con gravi disagi per i cittadini e con un ovvio allentamento dei controlli sul territorio.

Se è vero che il Comune si è impegnato molto negli ultimi mesi per trovare una sistemazione ai Carabinieri - gli va riconosciuto - è altrettanto vero che il problema era noto già un anno fa ma l’Amministrazione aveva lasciato correre.

Nel rincorrere l’emergenza, senza lungimiranza per quella che doveva essere una priorità - la sicurezza del territorio - adesso ci troviamo - speriamo per pochi mesi - senza una stazione dei Carabinieri.

E tutti sappiamo che furti e scassi - andando verso l’inverno - aumentano anche se - in realtà - d’estate non sono diminuiti, basti vedere ciò che avviene nei parcheggi comunali.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Cosa succede a Bacoli? LA SELLA DEL TURISMO
01/09/2026

Cosa succede a Bacoli? LA SELLA DEL TURISMO

MARINA GRANDE, UN SEQUESTRO BOMBA ?Cosa succede a Bacoli?Succede che è stato sequestrato un lido abusivo a Marina Grande...
31/08/2026

MARINA GRANDE, UN SEQUESTRO BOMBA ?

Cosa succede a Bacoli?

Succede che è stato sequestrato un lido abusivo a Marina Grande: stesso posto, stessa cosa - stessa responsabile? - ma nessun alfiere della legalità ne parla…

Il 21 agosto la Capitaneria di Porto di Pozzuoli, a seguito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, ha accertato l’occupazione abusiva di un tratto del demanio marittimo di Marina Grande - lato “Madonnina” - utilizzato come deposito non autorizzato di 36 lettini, 23 ombrelloni, 7 tavolini.

Sia il deposito sia le attrezzature sono state messe sotto sequestro giudiziario, la spiaggia è stata resa pienamente fruibile, i responsabili sono in via di identificazione.

Le similitudini però sono molte con quanto accadde già tre anni fa.

Il 19 agosto 2023, la Guardia di Finanza di Baia, supportata dal Gruppo di Giugliano, sequestrò gli stessi 36 lettini - più 6 sedie a sdraio - sempre sullo stesso tratto di Marina Grande contestando l’occupazione abusiva e il noleggio illegittimo a una 58enne di Napoli, trasferitasi a Bacoli.

È la stessa persona che aveva organizzato nel 2022 una festa giù Marina Grande occupando - senza alcuna autorizzazione - la spiaggia con gonfiabili e giochi d’acqua.

Allora, come nel 2023, in pochissimi ne parlarono manco fossero - costoro - degli innominabili…

Anche oggi - dopo una settimana - nessun Politico ha ripreso quanto accaduto eppure l’Amministrazione è sempre la prima - con solerzia e piacere - a denunciare questi fatti quando accadono altrove, tipo a Miliscola o Miseno…

Anche questa a Marina Grande è stata un’occupazione illegale del demanio, un abuso, un illecito peraltro reiterato, aggravato nel tempo da parte di chi non ha rispetto né della Legge né dello Stato.

In questo caso però c’è stata una reazione diversa dai nostri “alfieri della legalità”: il silenzio.

Sembra quasi che costoro siano molto reticenti sul posto - che dista pochi metri da casa loro - e sull’argomento, forse per un reverenziale timore - ma chi sono queste Mamme Santissime?! - forse per un passato imbarazzo avendone sposato la figlia in una cerimonia privata e tricolorata…

Noi invece ne parliamo, ne parliamo più degli altri perché - per noi - la legalità è una condotta morale e non uno slogan per fare politica.

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Cosa succede a Bacoli? EX CANTIERI BAIA, ANCORA SCASSI ALLE AUTO
28/08/2026

Cosa succede a Bacoli? EX CANTIERI BAIA, ANCORA SCASSI ALLE AUTO

AVVOCATURA, RISCHIO INCOMPATIBILITA’Cosa succede a Bacoli?Succede che la recente giurisprudenza della Cassazione ha riba...
27/08/2026

AVVOCATURA, RISCHIO INCOMPATIBILITA’

Cosa succede a Bacoli?

Succede che la recente giurisprudenza della Cassazione ha ribadito l’incompatibilità tra avvocati e dirigenti del Comune: a Bacoli abbiamo “qualche” problema…

Secondo la “legge professionale forense” gli avvocati che lavorano per gli Enti Pubblici - inclusi in un apposito elenco - devono dare “garanzie di piena indipendenza ed autonomia” attraverso una “trattazione esclusiva e stabile degli affari legali” dell’Ente (comma 1 e 2, art. 23, L. 237 del 31 dicembre 2012).

Insomma o fai l’avvocato del Comune o fai il dirigente del Comune perché - in caso di giudizio - ti troveresti a difendere “te stessa” - quindi - senza autonomia di valutazione.

E’ vero che la Finanziaria 2016 ha introdotto la possibilità che “incarichi dirigenziali possono essere attribuiti senza alcun vincolo di esclusività anche ai dirigenti dell’avvocatura civica e della polizia municipale” ma l’Ordine degli Avvocati l’ha messa sul piano professionale, deontologico.

Il Consiglio Nazionale Forense, tra il 2025-2026, ha ribadito che - professionalmente - chi gestisce un Ufficio non può al tempo stesso permanere nell’elenco degli avvocati pubblici (sentenza CNF 267 del 24 settembre 2025, parere CNF 39 del 25 maggio 2026).

Un’interpretazione ribadita addirittura dalle Sezioni Unite della Cassazione che hanno confermato le sanzioni comminate per “incompatibilità fra le funzione forense dell’avvocato pubblico e attività amministrativa-gestionale” per la vicenda - ricostruita dal “Sole 24 Ore” dell’8 giugno - “di un legale del comune dell’Aquila che, nel 2011, aveva assunto l’incarico di dirigente del settore personale e risorse umane” (ordinanza SS.UU. 18129/2026 del 10 marzo 2026, Presidente S. Mogini).

Bene, e questo cosa avrebbe a che fare con Bacoli?

Ebbene - proprio come a L’Aquila - che l’attuale Responsabile dell’Avvocatura Comunale è al tempo stesso Posizione Organizzativa con “Elevata Qualifica” - cioè Dirigenti - di due Uffici prima autonomi - Anagrafe e Demanio - per i quali ha svolto effettive funzioni di amministrazione - approntando il nuovo Regolamento per il Demanio Marittimo - di gestione - essendo la RUP degli 11 chioschetti dei “cozzecari” - di tutela dell’Ente in quanto ha emesso le diffide di sgombero a ristoranti, bar, ormeggi, lidi, ecc. (delibera Giunta 2 dell’8 gennaio 2026).

In pratica l’avv. V. Capolino - al TAR del 10 settembre - si troverebbe a difendere “sé stessa”, cioè la propria gestione, ingenerando quel “conflitto di interessi” che la Cassazione vuole evitare e che l’Amministrazione conosce molto bene.

Tanto da approvare l’anno scorso, su proposta della stessa Responsabile dell’Area VIII, un nuovo regolamento che precisa come “l’avvocato del Comune opera in condizioni di esclusività e autonomia” (delibera Giunta 144 del 18 settembre 2025).

Ovviamente niente di personale verso i funzionari che esercitano al meglio - e speriamo - in maniera indipendente le loro attribuzioni.

Nondimeno però colei che si è eretta a letterata esegeta e politica censore dei nostri manifesti - ai quali ha negato finora l’affissione - dovrebbe riflettere sul “conflitto” tra la propria professione e il proprio ruolo.

Sempreché non venga esclusa dall’elenco degli avvocati pubblici e i suoi atti invalidati come accaduto a L’Aquila.

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LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINOCosa succede a Bacoli?Succede che l’Amministrazione ha molto pompato la nuova delibe...
26/08/2026

LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO

Cosa succede a Bacoli?

Succede che l’Amministrazione ha molto pompato la nuova delibera sugli appalti, volano - sostiene - di lavoro per i nostri giovani ma le cose stanno davvero così?

A leggerne le norme - infatti - non sembra tutta questa “rivoluzione” fatta credere a chi cerca lavoro o ha dovuto trovarlo altrove.

L’Amministrazione - si legge nella delibera di Giunta (134 del 30 luglio 2026) - ha dato indirizzo agli Uffici che “negli atti di gara potrà essere prevista l’attribuzione di punteggio tecnico premiale agli operatori economici che” (punto 2):

A) Garantiscano o favoriscano “parità di genere, inclusione sociale e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” ;

B) “Si impegnino, in caso di nuove assunzioni strettamente necessarie, a destinare una quota a giovani di età inferiore a 36 anni, nel rispetto della libertà di organizzazione dell’impresa”;

C) Prevedano “soluzioni organizzative, logistiche e gestionali idonee a ridurre l’impatto ambientale”;

D) “Propongano programmi di formazione continua, aggiornamento professionale, transizione digitale, innovazione organizzativa e qualificazione delle competenze del personale”.

Si tratta in sostanza di inserire - nei prossimi appalti comunali - dei punteggi particolari su questi quattro aspetti - alcuni, come gli aggiornamenti professionali, già esistenti peraltro - che tuttavia la stessa Amministrazione subito “minimizza” precisando:

“9. Che le presenti linee di indirizzo non introducono automatismi, obblighi generalizzati o clausole di preferenza territoriale” quindi nessun obbligo di assunzione né preferenza per i bacolesi in quanto - aggiunge l’Amministrazione - “non è consentito prevedere clausole che introducano obblighi assoluti di assunzione localistica, riserve territoriali o requisiti di residenza”;

“10. Che i Capi Area e i RUP sono demandati all’attuazione della presente deliberazione, mediante l’inserimento, OVE ritenuto opportuno e compatibile, di criteri premiali” il che lascia molto alla discrezione e all’opportunità del momento.

Non bisogna però sottovalutare i motivi che hanno portato a questa delibera che - all’atto pratico - cambierà ben poco le cose.

Bisogna - infatti - pur trovare un modo per favorire l’occupazione sul nostro territorio e provare ad arginare l’emigrazione giovanile.

Bisogna pur trovare un modo per incentivare gli imprenditori onesti - esistono! - quelli che investono su risorse e giovani del territorio e che pagano tasse e dipendenti.

Bisogna pur trovare un modo per tutelare i tanti lavoratori senza contratto e diritti, sfruttati sotto il sole o i fornelli - esistono!

Le cose non sono in contraddizione e la politica dovrebbe trovare una soluzione equa, equilibrata per esempio:

1) Con un piano fiscale - sui tributi locali - che agevoli o sgravi le aziende che assumono sul territorio o delocalizzano sul territorio;

2) Con un “osservatorio” per far emergere il “lavoro nero” - cosa ben diversa dal “tavolo per il valore pubblico degli appalti” introdotto dalla delibera - con la partecipazione dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, di tecnici Prevenzione e Sicurezza dell’ASL NA2, dell’INAIL-INPS, dei Carabinieri NIL o della Guardia di Finanza;

3) Con un albo pubblico dei bandi, con uno sportello informa-giovani, con una banca-dati delle forme contrattuali di cui - ad oggi - sappiamo poco o niente.

Queste furono proposte che già presentammo - undici anni fa - e furono - allora - respinte dalla Maggioranza di FreeBacoli: forse, adesso, le sensibilità sono cambiate, chi sa…

Di certo, senza sottovalutare la delibera adottata - sarebbe un errore ignorare le esigenze di chi chiude bottega o lascia Bacoli - bisogna riconoscere che si sono fatte credere ai cittadini cose molto diverse da quelle scritte e previste dall’Amministrazione.

Ci saranno molto delusi da questa montagna che - ancora una volta - ha partorito il topolino.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
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Via Roma, 158
Bacoli
80070

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Lunedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

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