Dalla parte di chi non ha voce

Dalla parte di chi non ha voce Uno spazio fatto di consapevolezza, condivisione e supporto, dove ogni storia può accendere attenzione e fare la differenza.

Perché dare voce a chi non può parlare è molto più di una missione: è un modo di stare al mondo.

Ha speso circa 100mila dollari per sistemare la sua proprietà e poter vivere con Clover. Ora, però, le autorità le hanno...
02/10/2026

Ha speso circa 100mila dollari per sistemare la sua proprietà e poter vivere con Clover. Ora, però, le autorità le hanno dato 21 giorni per portarla via.

Judy Hinchey vive a Newton, nel Massachusetts, insieme a Clover, una cavallina in miniatura alta appena 72 centimetri e addestrata per attività terapeutiche.

Clover accompagna Judy in ospedali, case di riposo e centri per bambini con autismo, dove la sua presenza porta conforto e momenti di serenità. Per Judy, però, è soprattutto parte della famiglia. ❤️

La donna racconta di aver realizzato un nuovo ricovero e adeguato il giardino seguendo quelle che riteneva fossero le indicazioni previste. Ma dopo alcune segnalazioni dei vicini per l’odore del letame, la città ha negato la licenza.

Il motivo? Secondo il regolamento locale, anche un cavallo in miniatura viene classificato come “animale di grandi dimensioni” e deve rispettare le stesse distanze previste per un cavallo di taglia normale.

Judy non vuole arrendersi e ha annunciato che farà ricorso.

🐴 «Clover è molto più di un cavallo per me. È una cavalla da terapia addestrata che porta conforto, connessione e gioia alle persone che la circondano».

Una vicenda che sta facendo discutere: secondo voi, un cavallo in miniatura dovrebbe essere sottoposto esattamente alle stesse regole previste per un cavallo di grandi dimensioni?

Pesa appena 7 chili, è alto circa 20 centimetri e ha già giubbotto tattico, occhiali protettivi e persino una telecamera...
02/10/2026

Pesa appena 7 chili, è alto circa 20 centimetri e ha già giubbotto tattico, occhiali protettivi e persino una telecamera sulla testa: ecco la minuscola nuova recluta della Guardia Nazionale Messicana!

Si chiama Comando, è un Chihuahua di 13 mesi ed è entrato a far parte del corpo sia come mascotte sia nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso.

Adottato circa sei mesi fa dopo che la coppia di anziani con cui viveva non poteva più occuparsi di lui, Comando ha decisamente cambiato vita. ❤️

Durante una sessione di addestramento a Città del Messico è stato ripreso mentre correva giù per le scale con il suo equipaggiamento in miniatura e riceveva coccole dagli agenti. Le immagini hanno rapidamente conquistato il web.

Comando partecipa anche a eventi nelle scuole, cerimonie e iniziative con la comunità, diventando uno dei volti più riconoscibili del corpo.

🐾 In una squadra cinofila composta soprattutto da Labrador e Pastori Tedeschi, lui passa decisamente poco inosservato: piccolo nelle dimensioni, enorme quanto a personalità!

Ogni giorno tornava davanti alla stessa porta. Aspettava che qualcuno gliela aprisse, senza sapere che la sua famiglia s...
02/10/2026

Ogni giorno tornava davanti alla stessa porta. Aspettava che qualcuno gliela aprisse, senza sapere che la sua famiglia se n’era andata lasciandolo lì.

Tobey viveva in un appartamento a Compton, in California. Dopo essere stato abbandonato, ha iniziato a nascondersi in un vicolo vicino, ma ogni volta che trovava il cancello del complesso aperto rientrava.

Percorreva il corridoio, raggiungeva quella porta e si fermava ad aspettare.

Perché Tobey non poteva sapere che nessuno sarebbe tornato. Per lui quello continuava a essere il posto da chiamare casa.

I vicini gli lasciavano acqua e cibo, ma era troppo spaventato per farsi avvicinare. Poi sono intervenute Suzette Hall, fondatrice di Logan’s Legacy 29, e la sua assistente Rosario, riuscendo finalmente a metterlo in salvo.

❤️ Oggi Tobey non deve più aspettare davanti a quella porta. È al sicuro e per lui è cominciata una nuova vita.

Loro non possono capire perché li lasciamo. Continuano soltanto ad aspettarci.

Hanno le ali per volare dove vogliono. E forse è proprio per questo che, quando scelgono di restare accanto a noi, quel ...
02/10/2026

Hanno le ali per volare dove vogliono. E forse è proprio per questo che, quando scelgono di restare accanto a noi, quel gesto diventa ancora più speciale.

«I pappagalli hanno le ali, ma ogni volta che scelgono di posarsi accanto a noi è il nostro cuore a prendere il volo.» sono le bellissime parole di Enzo Salvi❤️

Un piccolo gesto di fiducia, un legame che non ha bisogno di parole e quell’incredibile sensazione di essere stati scelti.

Chi condivide la propria vita con un pappagallo sa quanto può essere prezioso conquistare la sua fiducia. 🦜

Pic è tornato in clinica. Doveva essere la notte del ritorno a casa, invece poche ore dopo Enrico e Monia hanno dovuto s...
02/10/2026

Pic è tornato in clinica. Doveva essere la notte del ritorno a casa, invece poche ore dopo Enrico e Monia hanno dovuto separarsi ancora una volta da lui.

Intorno alle 23 il piccolo continuava a respirare male. Per quanto Enrico desiderasse tenerlo accanto a sé, insieme a Monia ha scelto ciò che in questo momento conta più di tutto: la sua sicurezza.

Pic è stato quindi riportato in clinica, a pochi minuti da casa, ed è tornato in ossigenoterapia per aiutarlo a respirare.

«Non me la sono sentita di tenerlo a casa. Per quanto desiderassi averlo accanto a me, la sua sicurezza viene prima di qualsiasi mio desiderio», ha raccontato Enrico, confessando di stare vivendo giorni terribili.

🙏 In mezzo a tanta paura c’è qualcosa a cui aggrapparsi: Pic continua a mangiare e bere senza difficoltà. Ora, come spiegato dal medico che lo sta seguendo, serve tempo.

Sono ore di attesa e di speranza. Migliaia di persone stanno facendo il tifo per questo piccolo guerriero.

Forza Pic. Continua a respirare, a resistere e a combattere. Vogliamo rivederti presto tra le braccia di Enrico e Monia, finalmente a casa. ❤️

Ha scoperto dove lavora la sua umana e ha preso una decisione: da quel momento, anche lui avrebbe “timbrato il cartellin...
01/10/2026

Ha scoperto dove lavora la sua umana e ha preso una decisione: da quel momento, anche lui avrebbe “timbrato il cartellino”!

Il simpatico cagnolino vive a circa 200 metri dal luogo di lavoro di Karila Pandolfi e, dopo aver imparato ad aprire il cancello di casa, ha trovato subito la strada per raggiungerla.

Una volta arrivato, bussa alla porta a vetri, entra e comincia il suo personale giro di “ispezione”. Altro che visita occasionale: ogni volta che può torna al lavoro, tanto da essere ormai considerato un vero collega a quattro zampe. 😂

I video delle sue incursioni hanno superato le 400mila visualizzazioni e sui social gli utenti gli hanno già assegnato un ruolo: «È il supervisore».

Alla fine Karila si è arresa alla sua determinazione e ora lo porta con sé. Lui controlla il cortile, passeggia accanto al “capo” e prende molto seriamente i suoi turni.
Un solo problema resta da risolvere: dopo una dura giornata di lavoro torna a casa affamatissimo… ma l’azienda non ha ancora previsto i buoni pasto!

«È tutto ciò che ho». A volte, per chi non ha una casa, un cane non è semplicemente compagnia: è famiglia, protezione e ...
01/10/2026

«È tutto ciò che ho». A volte, per chi non ha una casa, un cane non è semplicemente compagnia: è famiglia, protezione e una ragione per andare avanti.

Un video girato per le strade di Rio de Janeiro racconta il legame profondo tra alcune persone senza dimora e i loro cani. Storie diverse, accomunate da un affetto che resiste anche nelle condizioni più difficili.

Una donna racconta che il suo cane, a sua volta salvato da una situazione di maltrattamento, la protegge mentre dorme e l’ha aiutata in un momento di pericolo. Un uomo, che vive in strada da decenni, sostiene invece che prendersi cura del suo cane gli abbia letteralmente cambiato il destino: «Ho il suo amore, che va oltre le parole».

C’è poi chi ha trovato il proprio cane legato a un albero, abbandonato e malato, e da quel giorno non lo ha più lasciato solo.

Sono persone che possiedono pochissimo, eppure continuano a condividere quel poco con i loro animali. E spesso il salvataggio avviene in entrambe le direzioni: un essere umano offre cibo, cure e protezione; un cane restituisce presenza, sicurezza e un affetto che può diventare un’ancora nei momenti più difficili.

Perché una casa è importante, ma sentirsi amati e avere qualcuno di cui prendersi cura può esserlo altrettanto.

Un fiuto speciale, una seconda possibilità e una missione importantissima: trovare i koala in difficoltà e aiutare a sal...
01/10/2026

Un fiuto speciale, una seconda possibilità e una missione importantissima: trovare i koala in difficoltà e aiutare a salvarli.

Oaka ha due anni ed è una Koolie australiana. Dopo essere stata affidata a un’associazione perché la sua famiglia non riusciva più a gestirla, oggi sta imparando a trasformare tutta la sua energia in qualcosa di straordinario.

IFAW e Innovation for Conservation la stanno addestrando per riconoscere e seguire l’odore del pelo dei koala, fino a individuare gli animali nascosti sugli alberi e segnalarli ai soccorritori. Un’abilità preziosa soprattutto durante emergenze come gli incendi.

Oaka raccoglierà l’eredità di Bear, oggi in pensione dopo circa dieci anni di attività: durante i devastanti incendi della Black Summer del 2019-2020 contribuì al recupero di oltre 100 koala.

Per Oaka il percorso è ancora lungo, ma il suo futuro è già scritto in una missione bellissima: mettere il proprio fiuto al servizio di una specie da proteggere.

Una seconda possibilità per lei, una possibilità in più di sopravvivere per tanti koala.

Per molti di loro la vita era trascorsa dentro una piccola gabbia. Ora, finalmente, oltre 70 cani sono liberi.È successo...
01/10/2026

Per molti di loro la vita era trascorsa dentro una piccola gabbia. Ora, finalmente, oltre 70 cani sono liberi.

È successo a Gangjin, in Corea del Sud, dove Humane World for Animals ha salvato più di 70 cani da un allevamento destinato al commercio della carne. Tra loro ci sono Jindo, meticci, incroci Husky, Corgi e Spitz, un Pastore Tedesco e anche alcuni cuccioli.

Molti non erano mai usciti dalle minuscole gabbie metalliche in cui erano rinchiusi. La struttura, che in passato era arrivata a ospitare fino a mille cani contemporaneamente, è finita sotto controllo dopo la segnalazione di un cittadino e la successiva ispezione delle autorità.

Ora per questi animali comincia un nuovo capitolo: saranno trasferiti negli Stati Uniti e in Canada, dove riceveranno cure veterinarie e inizieranno un percorso di recupero finalizzato all’adozione. ❤️

Il salvataggio arriva alla vigilia di una svolta storica: dal 7 febbraio 2027 in Corea del Sud saranno vietati l’allevamento, la macellazione, la distribuzione e la vendita di cani destinati al consumo umano.

Le loro gabbie si sono aperte. Adesso questi 70 cani possono finalmente scoprire la vita che non avevano mai conosciuto.

Roma, “Il canile va in città” arriva a Villa Pamphilj: protagonisti i cani in cerca di famigliaDomenica 4 ottobre Villa ...
01/10/2026

Roma, “Il canile va in città” arriva a Villa Pamphilj: protagonisti i cani in cerca di famiglia

Domenica 4 ottobre Villa Pamphilj ospiterà un’edizione speciale de “Il canile va in città”, l’iniziativa dedicata ai cani ospitati nei canili comunali della Muratella e di Ponte Marconi.

A partire dalle 16:30, i quattro zampe lasceranno per qualche ora i loro box per incontrare i cittadini e, soprattutto, possibili adottanti. Un’occasione per conoscerli da vicino e dare visibilità a chi aspetta da tempo una famiglia. ❤️

All’appuntamento saranno presenti i volontari OIPA Roma, Patrizia Prestipino, Garante per la Tutela e il Benessere degli Animali di Roma Capitale, e con la partecipazione di Claudia Colono di Amoreaquattrozampe

📍 L’iniziativa si svolgerà a Villa Pamphilj, con ingresso da Largo 3 Giugno 1849.
Un pomeriggio dedicato alle adozioni responsabili e alla possibilità, per tanti cani, di trasformare un semplice incontro nell’inizio di una nuova vita. 🐶

Indirizzo

Bacoli
80070

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