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ERF Edizioni è una casa editrice che produce e diffonde contenuti editoriali che raccontano il mondo che sta cambiando partendo dalla valorizzazione delle nostre origini.

La storia non vive solo nei libri. Vive nel confronto.Dopo aver riportato alla luce una pagina importante della storia p...
14/06/2026

La storia non vive solo nei libri. Vive nel confronto.

Dopo aver riportato alla luce una pagina importante della storia politica pugliese con "La stagione del garofano. Il PSI in Puglia (1981-1991)", Michele Mascellaro è stato ospite della trasmissione Focus su Telenorba, per raccontare il percorso che ha dato vita a questo lavoro di ricerca, memoria e approfondimento storico.

Un'occasione preziosa per riflettere su un decennio che ha lasciato un segno profondo nella vita politica, economica e sociale della Puglia, attraverso le testimonianze, i documenti e le vicende di uomini e donne che ne furono protagonisti.

Il libro non è soltanto la ricostruzione di una stagione politica. È il racconto di idee, passioni, trasformazioni e scelte che hanno contribuito a disegnare il volto della nostra regione.

Portare questi temi in televisione significa continuare a tenere viva la memoria, stimolare il dibattito e offrire nuovi strumenti di lettura del presente.

Complimenti a Michele Mascellaro per questo importante momento di divulgazione e per il contributo che il suo lavoro offre alla conoscenza della storia contemporanea della Puglia.

Due bambini. Un viaggio. Una speranza.Ci sono storie che parlano ai più piccoli ma riescono a lasciare un segno anche ne...
14/06/2026

Due bambini. Un viaggio. Una speranza.

Ci sono storie che parlano ai più piccoli ma riescono a lasciare un segno anche nel cuore degli adulti. È il caso di "Iaco e Cecco. La speranza per il borgo", il libro scritto e illustrato da Michele Azzolino, che sarà presentato il prossimo 19 giugno alle ore 19:30 presso La Casa del Fuorilegge di Gravina in Puglia.

Tra sentieri da percorrere, incontri inattesi e paesaggi che profumano di meraviglia, Iaco e Cecco accompagnano i lettori in un'avventura che parla di amicizia, coraggio, appartenenza e fiducia nel futuro.

Un racconto capace di trasformare la fantasia in uno strumento per guardare il mondo con occhi nuovi, riscoprendo il valore delle comunità, delle radici e della speranza come forza che unisce e costruisce.

A dialogare con l'autore sarà la dott.ssa Raffaella Vignola, mentre l'incontro sarà introdotto da don Domenico Giannuzzi.

📚 Presentazione del libro
Iaco e Cecco. La speranza per il borgo
✍️ Michele Azzolino

📍 La Casa del Fuorilegge – Gravina in Puglia
🗓 19 giugno 2026
🕢 Ore 19:30

Un appuntamento dedicato a chi crede che le storie possano ancora insegnare a sognare, immaginare e costruire un futuro migliore.

RED FLAG. Educare ai sentimenti per prevenire la violenzaRecensione di Livia Romano (docente)Un libro necessario, non un...
13/06/2026

RED FLAG. Educare ai sentimenti per prevenire la violenza

Recensione di Livia Romano (docente)

Un libro necessario, non un libro comodo.
Esistono libri che arrivano nel momento giusto. Red Flag di Antonella e Franco Caprio è uno di questi: non perché insegua l'urgenza mediatica della violenza di genere, ma perché sceglie di abitare il territorio più difficile e meno frequentato: quello della prevenzione profonda, quella che comincia prima, molto prima che qualcosa si rompa.
Il titolo è già un programma. Red Flag (bandiera rossa) è il segnale d'allarme che si impara a riconoscere, o che si ignora. È la metafora che attraversa il libro e lo tiene insieme: la violenza non irrompe, cresce. Si annuncia in piccoli gesti, in parole normalizzate, in silenzi che sembrano rispetto e non lo sono. Imparare a leggere quei segnali è l'obiettivo dichiarato di questo saggio, e gli autori lo perseguono con rigore, passione e, cosa rara, senza mai scivolare nella predicazione.

Un libro in due movimenti

La scelta strutturale che distingue Red Flag da molti altri testi sul tema è già di per sé una dichiarazione di metodo: il volume si divide in due parti distinte e complementari, una saggistica e una narrativa, che insieme compongono un'opera unitaria e coerente.
La prima parte è un percorso analitico attraverso i territori dell'affettività e della violenza relazionale. Si apre con una domanda apparentemente semplice — che cos'è l'affettività — che quasi nessuno sa rispondere con precisione. I Caprio restituiscono all'affettività la sua dignità concettuale: non sinonimo di sentimentalismo, non territorio vago e ingovernabile delle emozioni, ma dimensione umana strutturata, educabile, centrale nello sviluppo della persona. La tesi di fondo è enunciata con chiarezza fin dalle prime pagine: l'affettività, se non la educhiamo, non scompare. Si trasforma. E quella trasformazione può diventare pericolosa.
Da qui il libro si addentra nel territorio degli stereotipi di genere, letti come sistema di condizionamento culturale che agisce in profondità, spesso ben prima che i bambini abbiano gli strumenti per riconoscerlo. Gli autori mostrano come certi modelli — il maschio che non piange, la femmina che non si arrabbia, la forza come virtù maschile e la docilità come virtù femminile — non siano innocui retaggi, ma matrici di comportamento che plasmano il modo in cui ci si percepisce e si percepiscono gli altri. La deformazione emotiva che producono è il terreno su cui, più tardi, crescerà qualcosa di più grave.
Una delle riflessioni più originali del volume riguarda l'aggressività. I Caprio rifiutano la semplificazione che la riduce a istinto incontrollabile o a patologia individuale, e la leggono invece come un linguaggio: qualcosa che si impara, che si modella, che risponde a codici culturali precisi. Questa distinzione, tra aggressività come pulsione e aggressività come apprendimento, è fondamentale perché sposta il problema dal piano biologico a quello educativo, e apre uno spazio di intervento reale.
Il nodo più difficile ( la violenza di genere ) viene affrontato senza scorciatoie. Gli autori dimostrano come essa non nasca dal nulla, e non sia appannaggio di soggetti mostruosi e irriconoscibili. Nasce nell'ordinario, nell'humus silenzioso di modelli culturali normalizzati, in quelle dinamiche relazionali che si scambiano per amore e che invece sono controllo, possesso, erosione progressiva dell'autonomia dell'altro. La violenza, sostengono gli autori, è una scelta, non un destino. Ed è su questa distinzione che si costruisce tutta la possibilità di cambiamento.
Il libro affronta poi il rapporto con il corpo con una profondità rara nell'editoria educativa. In una cultura che espone i corpi e al tempo stesso li svuota di significato interiore, imparare a riconoscere e rispettare i propri limiti corporei, e quelli altrui, diventa un atto politico prima ancora che personale. È un passaggio che chi opera in ambito sanitario riconoscerà come particolarmente vicino alla propria esperienza: il corpo come luogo di identità, di confini, di linguaggio che precede e spesso supera quello delle parole.
Rispetto, consenso e libertà vengono trattati sottraendosi alle definizioni ovvie per cercarne la profondità concreta nella vita quotidiana. Il consenso in particolare viene liberato dalla retorica legale che spesso lo circonda per essere restituito alla sua dimensione relazionale: non una firma, non una procedura, ma una pratica continua di ascolto e riconoscimento dell'altro.
Uno sguardo lucido e non allarmistico accompagna poi l'analisi dei social, strumenti che non sono la causa della violenza relazionale ma ne sono diventati un amplificatore potente: accelerano i processi di controllo, moltiplicano le forme di umiliazione pubblica, normalizzano linguaggi aggressivi che nella vita offline sarebbero immediatamente riconoscibili come tali.
La prima parte si chiude con un capitolo che non si limita a ti**re le fila dell'analisi, ma lancia un invito esplicito al cambiamento. È una scelta significativa: il libro non vuole lasciare il lettore nella consapevolezza del problema, ma spingerlo verso una responsabilità attiva. Il cambiamento non è presentato come una promessa astratta, ma come una pratica possibile , individuale e collettiva, che comincia dal riconoscimento e si costruisce giorno dopo giorno.

La seconda parte: quando la letteratura completa ciò che il saggio inizia

La scelta di affiancare alla parte saggistica una sezione narrativa composta da tre racconti originali non è un ornamento: è una scelta epistemologica. I Caprio sembrano muoversi dalla consapevolezza che certi territori dell'esperienza umana, il dolore relazionale, la violenza sommersa, la difficoltà di riconoscere ciò che fa male, resistono all'analisi e si lasciano abitare meglio dalla narrazione.
I tre racconti non illustrano le tesi del saggio: le incarnano. Attraverso personaggi, situazioni, voci, il lettore si trova a fare esperienza di ciò che nella prima parte viene descritto e analizzato. È un meccanismo che la grande letteratura ha sempre conosciuto e che la saggistica raramente si concede: la verità emotiva che una storia sa produrre va più in profondità, e vi resta più a lungo, di qualsiasi argomentazione per quanto rigorosa.
Questa struttura bipartita fa di Red Flag un libro doppiamente utile: strumento di analisi e di riflessione per chi lavora in ambito educativo, sanitario o sociale; e al tempo stesso testo capace di raggiungere il lettore comune attraverso il canale più diretto e universale che esista: quello del racconto.

Perché questo libro oggi

Red Flag arriva in un momento in cui il dibattito sulla violenza di genere rischia di restare intrappolato tra la cronaca nera e le campagne di sensibilizzazione, senza mai affondare le radici dove il problema si genera: nell'educazione sentimentale, o meglio nella sua assenza sistematica.
Gli autori propongono qualcosa di più ambizioso e più duraturo di una risposta all'emergenza: propongono una cultura. La cultura del riconoscimento: di sé, dell'altro, dei segnali che si preferisce non vedere. E lo fanno con uno strumento che non si limita a descrivere il problema, ma offre a chi lavora con i giovani, e con gli esseri umani in generale, un repertorio concreto di parole, domande, percorsi.
Saper amare, sé stessi e gli altri, non è un talento con cui si nasce, ma una pratica che si impara. Una lingua che si acquisisce, con fatica e con grazia, giorno dopo giorno.
Questa frase, che chiude la quarta di copertina, è anche la cifra del libro intero. Red Flag non promette soluzioni facili. Promette qualcosa di più onesto: la possibilità di imparare. Per questo merita di essere letto, discusso, portato nelle scuole, nelle librerie, negli ambulatori: ovunque si lavori con gli esseri umani e con le loro relazioni.

Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono libri che riportano alla luce un'eredità umana, spirituale e civi...
13/06/2026

Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono libri che riportano alla luce un'eredità umana, spirituale e civile che continua a parlare al presente.

Ieri, nella splendida Sala Consiliare di Palazzo Ducale a Martina Franca, abbiamo vissuto un incontro intenso e partecipato dedicato a "Don Tonino Bello. Uomo del Sud e dei Sud", il libro di Sabino Zinni pubblicato da ERF Edizioni.

Un pomeriggio di riflessione autentica che ha permesso di riscoprire il pensiero e l'attualità di una delle figure più amate e significative del nostro tempo. Don Tonino non appartiene soltanto alla memoria: appartiene al futuro. Le sue parole continuano a indicarci una strada fatta di pace, accoglienza, giustizia sociale e attenzione agli ultimi.

Grazie al Sindaco Gianfranco Palmisano, all'Assessore Carlo Dilonardo, alla Consigliera Angelita Salamina per i saluti istituzionali e a Priscilla Raguso per il dialogo con l'autore che ha saputo approfondire con sensibilità e competenza i temi del volume.

Grazie soprattutto a tutte le persone presenti che, con il loro ascolto attento e la loro partecipazione, hanno trasformato una semplice presentazione in un momento di condivisione e crescita collettiva.

Perché parlare di Don Tonino Bello significa parlare di noi, della nostra terra e della responsabilità di costruire ogni giorno un Sud capace di essere ponte, incontro e speranza.

Il lavoro cambia. Le domande aumentano. Le risposte si cercano insieme.Nell'ambito delle Giornate per il Lavoro e per il...
13/06/2026

Il lavoro cambia. Le domande aumentano. Le risposte si cercano insieme.

Nell'ambito delle Giornate per il Lavoro e per il Futuro, promosse dalla CGIL Brindisi, giovedì 18 giugno alle ore 19:00, presso l'Ospitale del Turista, sarà presentato il libro "Babel" di Giuseppe Conte, pubblicato da ERF Edizioni.

Un appuntamento che affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, lavoro e trasformazioni sociali.

In un'epoca in cui il progresso corre veloce e i cambiamenti ridisegnano professioni, competenze e prospettive, Babel invita a riflettere sul futuro che stiamo costruendo e sul ruolo che l'essere umano deve continuare ad avere al centro di questo percorso.

A dialogare sui temi del libro saranno rappresentanti del mondo sindacale, istituzionale e accademico, per un confronto aperto tra cultura, lavoro e società.

📚 Presentazione del libro "Babel"
✍️ Giuseppe Conte
🌳 ERF Edizioni

📍 Ospitale del Turista – Brindisi
🗓 18 giugno 2026
🕖 Ore 19:00

Perché comprendere il futuro non significa subirlo, ma imparare a governarlo.

Imparare ad amare è una delle sfide più importanti della vita. Ma chi ci insegna davvero a riconoscere una relazione san...
12/06/2026

Imparare ad amare è una delle sfide più importanti della vita. Ma chi ci insegna davvero a riconoscere una relazione sana?

Martedì 16 giugno, nel suggestivo giardino della Libreria Culture Club Cafè di Mola di Bari, sarà presentato "Red Flag. Come educare i sentimenti per costruire relazioni libere", il libro di Antonella Caprio e Franco Caprio.

Un incontro dedicato a un tema quanto mai attuale: l'educazione affettiva, la consapevolezza emotiva e la capacità di riconoscere quei segnali — le "red flag" — che possono trasformare una relazione in un luogo di controllo, dipendenza o sofferenza.

Attraverso riflessioni, esperienze e strumenti concreti, gli autori accompagneranno il pubblico in un percorso che parla di rispetto, libertà, ascolto e responsabilità emotiva, valori indispensabili per costruire relazioni autentiche e sane.

A dialogare con gli autori sarà Annamaria Minunno.

📖 Presentazione del libro "Red Flag"
✍️ Antonella Caprio e Franco Caprio
📍 Giardino Libreria Culture Club Cafè
Via Van Westerhout, 53 – Mola di Bari
📅 Martedì 16 giugno
🕖 Ore 19.15

Un appuntamento per genitori, educatori, giovani e per chiunque creda che l'amore non debba mai limitare la libertà, ma aiutarci a diventare la versione migliore di noi stessi.

La storia non vive solo nei libri. Vive nelle persone che la ricordano.Una Sala Consiliare del Comune di Bari gremita, u...
11/06/2026

La storia non vive solo nei libri. Vive nelle persone che la ricordano.

Una Sala Consiliare del Comune di Bari gremita, un confronto intenso, testimonianze, ricordi, analisi e soprattutto tanta partecipazione hanno accompagnato la presentazione de "La stagione del garofano. Il PSI in Puglia (1981-1991)" di Michele Mascellaro.

Un incontro che ha riportato al centro del dibattito pubblico una stagione politica che ha segnato profondamente Bari, la Puglia e l'Italia. Un decennio di trasformazioni, riforme, crescita amministrativa e protagonismo politico che continua ancora oggi a interrogare la memoria collettiva.

Un grazie al Sindaco Vito Leccese per i saluti istituzionali, a Claudio Signorile ed Enzo Lavarra per i loro preziosi contributi, a Maristella Massari per la conduzione dell'incontro e a tutte le persone che hanno scelto di essere presenti, riempiendo la sala con attenzione, interesse e partecipazione.

Particolarmente emozionante la presenza di molti protagonisti di quella stagione politica, donne e uomini che hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia pugliese e che hanno condiviso ricordi, riflessioni e testimonianze di grande valore.

Questo libro non è un esercizio di nostalgia. È un lavoro di ricerca, memoria e approfondimento storico che restituisce dignità a fatti, idee e protagonisti di un periodo che ha lasciato un segno profondo nel nostro territorio.

Perché conoscere il passato non significa guardarsi indietro.
Significa capire meglio il presente e immaginare il futuro con maggiore consapevolezza.

Foto Michele Falcone

Indirizzo

Sede Operativa C/o Officina Degli Esordi Via Francesco Crispi 5
Bari
70123

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