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30/03/2026

+++ULTIME ORE PER PRESENTARE LA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA+++

La dimenticanza e il relativo superamento della scadenza comporta la perdita al diritto dell’indennizzo

La previdenza complementare, disciplinata dal D.lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, rappresenta il secondo pilastro del sistema...
14/02/2026

La previdenza complementare, disciplinata dal D.lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico il cui scopo è quello di integrare la previdenza pubblica obbligatoria (I pilastro). Essa ha come obiettivo quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, per il futuro, un livello adeguato di tutela pensionistica, insieme alle prestazioni garantite dal sistema previdenziale pubblico. Si stima che nel prossimo futuro, a causa delle modalità di calcolo effettuate con il sistema totalmente contributivo, gli assegni pensionistici vivranno un taglio importante rispetto al passato. Alla luce di questo è fondamentale, per mantenere un tenore di vita adeguato, provvedere a crearsi una rendita pensionistica integrativa.
La previdenza complementare è basata su un sistema di forme pensionistiche incaricate di raccogliere il risparmio previdenziale mediante il quale, al termine della vita lavorativa, si potrà beneficiare di una pensione integrativa.
La posizione individuale del lavoratore risulta costituita dai contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro alla forma pensionistica complementare e dai rendimenti ottenuti, al netto dei costi, attraverso l'investimento sui mercati finanziari dei contributi stessi. Essa è ovviamente collegata, oltre che all'ammontare dei contributi versati e dei rendimenti ottenuti, alla durata del periodo di versamento.
Sono previste, inoltre, una serie di agevolazioni fiscali, riconosciute anche a favore dei familiari fiscalmente a carico, che rappresentano una ulteriore opportunità di risparmio fiscale.
Ma chi sono i destinatari dei fondi pensione?
• i lavoratori dipendenti, privati e pubblici;
• i soci lavoratori e i lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione e lavoro;
• i lavoratori autonomi e i liberi professionisti;
• persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari;
• lavoratori con un'altra tipologia di contratto (ad es. un lavoratore a progetto o occasionale).

A vigilare sul corretto funzionamento dei fondi complementari c´è la COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione)
Per ulteriori informazioni e per una verifica dettagliata della tua posizione previdenziale, rivolgiti con fiducia ai consulenti -cia, nella sedi Cia della tua cittá.
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28/01/2026

Alcune misure per lavoratori e famiglie: Ape sociale, incentivo under 35, congedo parentale. Leggi l'infografica del post!
𝐈𝐌𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐍𝐓𝐄 !!!𝐄𝐂𝐂𝐎 𝐋𝐄 𝐒𝐂𝐀𝐃𝐄𝐍𝐙𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐀 𝐀𝐏𝐄 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄: 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟑𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝟏𝟓 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟑𝟎 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

Tanti auguri ai nostri assistiti di Buone Feste 🎄 🥂🍾
24/12/2025

Tanti auguri ai nostri assistiti di Buone Feste 🎄 🥂🍾

💙 Quando il dovere ti segna, non devi affrontarlo da solo. Noi siamo qui per te.🚨 NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA PER LE VI...
23/11/2025

💙 Quando il dovere ti segna, non devi affrontarlo da solo. Noi siamo qui per te.
🚨 NUOVO SERVIZIO DI ASSISTENZA PER LE VITTIME DEL DOVERE ED EQUIPARATI
Hai dubbi sui tuoi diritti? Non sei solo. Da oggi puoi contare su un supporto completo, professionale e dedicato.
Ogni giorno, uomini e donne del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico – e i loro familiari – affrontano rischi che vanno ben oltre il normale dovere. Quando un evento di servizio causa un’invalidità o un decesso, la legge riconosce importanti benefici economici e assistenziali.
Ma ottenerli non è semplice: servono competenza, documenti corretti e un’assistenza medico-legale adeguata.
🔍 Con il nostro nuovo servizio ti aiutiamo a:
✔ Verificare se hai i requisiti per essere riconosciuto Vittima del dovere o equiparato
✔ Capire se hai già ricevuto tutti i benefici spettanti
✔ Preparare la domanda completa, con valutazione medico-legale accurata
✔ Ottenere una corretta valutazione dell’invalidità, anche in caso di percentuali troppo basse
✔ Presentare ricorso in caso di esito negativo
✔ Rivalutare la tua situazione anche a distanza di anni
💡 Molti non sanno che:
– Le patologie legate al servizio possono dare diritto allo status di Vittima del dovere o equiparato
– Le percentuali di invalidità vengono spesso sottostimate
– È possibile ottenere adeguamenti, arretrati e riliquidazioni
– Anche i familiari superstiti hanno diritto agli stessi benefici
👨‍⚕️ Perché scegliere noi?
Collaboriamo con medici legali qualificati, analizziamo documentazione sanitaria e di servizio, ricostruiamo il contesto operativo e ti seguiamo passo dopo passo fino al riconoscimento dei tuoi diritti.
📞 Vuoi sapere se rientri nei benefici o se puoi ottenere di più?
Scrivici in privato “La Tua Storia”.
La prima valutazione è gratuita.
👉 Fai valere ciò che ti spetta. La legge è dalla tua parte. Noi anche.

🚨 PENSIONE CALCOLATA MALE? ATTENZIONE! 🚨⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴📣 Sempre più pensionati del pubblico impiego stanno scoprendo che...
17/11/2025

🚨 PENSIONE CALCOLATA MALE? ATTENZIONE! 🚨
⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴⚪️🔴

📣 Sempre più pensionati del pubblico impiego stanno scoprendo che l’importo della loro pensione è inferiore a quello spettante.
Molti errori vengono fuori solo dopo anni, ma nel frattempo si perdono migliaia di euro di arretrati! 💸

Le verifiche effettuate su centinaia di casi mostrano che gli errori di calcolo sono più frequenti di quanto si pensi.

I casi più comuni riguardano:
👉🏻 Dipendenti di Ministeri, Scuola, Sanità ed Enti Locali
👉🏻 Chi ha riscatti, ricongiunzioni o ricostruzioni di carriera
👉🏻 Chi ha periodi part-time, aspettative o interruzioni di servizio
👉🏻 Chi ha contributi anche nel privato o nella Gestione Separata

💡 Un controllo tecnico può farti recuperare quanto ti spetta!
E ricorda: i crediti pensionistici vanno in prescrizione se non vengono rivendicati in tempo ⏰

❓ Sei sicuro che la tua pensione sia stata calcolata correttamente?
Non aspettare: una verifica professionale può fare la differenza.

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14/11/2025

👩‍🔧🧑‍🔧DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2026
𝐃𝐚 𝐧𝐨𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚!

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04/11/2025

Devi fare i conteggi per la Tua pensione?
Devi capire se hai diritto ad una Malattia Professionale?
Hai perso il lavoro e devi fare la domanda per ricevere l'indennità di disoccupazione?
Oppure hai bisogno di una consulenza su una misura compresa nel sistema del welfare nazionale?
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Parliamo di   e  Sentenza storica quella della Corte di Cassazione!! Ristabilito un diritto fondamentale ai lavoratori i...
28/10/2025

Parliamo di e
Sentenza storica quella della Corte di Cassazione!! Ristabilito un diritto fondamentale ai lavoratori invalidi.
La Suprema Corte infatti, con sentenza n. 4724 del 23 febbraio 2025, afferma che deve escludersi che l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità NASPI siano qualificabili quali obbligazioni alternative e, come tali, non cumulabili.
Nello specifico, il titolare di pensione di invalidità impugnava giudizialmente il provvedimento con cui l’Inps rigettava la sua richiesta di NASPI.
La Corte d’Appello accoglieva la predetta domanda, ritenendo che l’opzione di scelta obbligatoria tra le due diverse prestazioni fosse prevista solo per il diverso caso del lavoratore invalido che presenta domanda di indennità di mobilità.
La Cassazione – nel confermare la pronuncia di merito rileva, preliminarmente, che la legge prevede una decadenza del lavoratore dalla fruizione della NASPI solo nel caso in cui, in pendenza del trattamento di disoccupazione, il medesimo acquisisca anche il diritto all’assegno ordinario di invalidità.
Su tali presupposti, la Suprema Corte rigetta il ricorso proposto dall’INPS, confermando il diritto del percettore di AOI a vedersi riconosciuta la NASPI.
Come spesso accade, l´Inps tende a respingere le domande sulla base di interpretazioni troppo restrittive della normativa.
Se ritieni di trovarti nella situazione sopra citata, rivolgiti con fiducia ai consulenti del , prenota un appuntamento presso l´ufficio più vicino utilizzando il link: https://prenotaservizi.cia.it/prenotazione/regione

Parliamo di   ai  L'ordinamento previdenziale italiano riconosce alcune particolari agevolazioni previdenziali nei confr...
07/10/2025

Parliamo di ai
L'ordinamento previdenziale italiano riconosce alcune particolari agevolazioni previdenziali nei confronti degli invalidi. Oltre alle prestazioni strettamente legate all'invalidità (si pensi ad esempio all'assegno ordinario di invalidità o alla pensione di inabilità introdotte dalla legge 222/1984 oppure alla pensione ai superstiti erogata a favore dei figli maggiorenni invalidi) la Riforma Fornero ha lasciato intatti due istituti già in vigore prima del 2011 che consentono di agguantare la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata con un anticipo rispetto alla normativa generale che, com'è noto, chiede 67 anni di età per la vecchiaia oppure 42 anni e 10 mesi di contributi per il trattamento anticipato (41 anni e 10 mesi le donne). In questo post parleremo nello specifico della Pensione di Vecchiaia Anticipata.
In particolare i lavoratori con una invalidità non inferiore all'80% possono ottenere il trattamento di vecchiaia a 61 anni se uomini e a 56 anni se donne, purchè in possesso di almeno 20 anni di contributi ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1, comma 8 del Dlgs 503/1992. Questi lavoratori devono, tuttavia, attendere l'apertura di una finestra mobile di 12 mesi per ottenere il primo rateo pensionistico a differenza di quanto accade attualmente nella normativa generale che ha soppresso le finestre annuali. Questa norma risulta attiva però solo per i lavoratori dipendenti del settore privato, lavoratori iscritti cioè all'Assicurazione Generale Obbligatoria e ai fondi di previdenza sostitutivi dell'AGO, in possesso di contribuzione al 31.12.1995 (cioè che sono nel sistema misto). Il beneficio, pertanto, non può essere esercitato dai lavoratori autonomi né dai pubblici dipendenti.
Una volta inviata la domanda di pensione, ai fini del riconoscimento del diritto, il richiedente deve sottoporsi ad una visita medica presso le commissioni sanitarie dell'Inps ancorchè sia stato riconosciuto invalido civile. Ciò in quanto, secondo l'Inps, l'invalidità per il beneficio in parola deve essere valutata ai sensi della legge 222/1984 (cd. invalidità specifica) e non ai sensi della legge 118/1971 sull'invalidità civile (cd. invalidità generica). Pertanto, l´invalidità civile già riconosciuta, costituisce solo un elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale da parte degli uffici sanitari dell'Istituto e non determina necessariamente la concessione del beneficio.
Per ogni ulteriore info su questo e su altri benefici previdenziali ai lavoratori invalidi, rivolgiti con fiducia ai consulenti INAC della Puglia. Clicca sul seguente link per prendere un appuntamento nella Sede a te più vicina: https://prenotaservizi.cia.it/prenotazione/regione

Parliamo di   del   Le cessazioni dal servizio del personale scolastico sono normalmente caratterizzate da alcune peculi...
26/09/2025

Parliamo di del

Le cessazioni dal servizio del personale scolastico sono normalmente caratterizzate da alcune peculiarità, rispetto a quanto stabilito dalle varie norme di altri dipendenti della pubblica amministrazione, ma anche rispetto alle prassi per i dipendenti del settore privato.
Tali cessazioni sono ogni anno normate da apposite circolari o Decreti Ministeriali del Ministero dell´Istruzione e del Merito, che danno le indicazioni relative alle cessazioni dal servizio con diritto a pensione con decorrenza 1 settembre dell´anno successivo. È stato appositamente pubblicato il DM 182/2025 che fissa al 21 ottobre (28 febbraio per i dirigenti scolastici), il termine ultimo per la presentazione delle cessazioni dal servizio con diritto a pensione su portale “Polis”, per coloro che matureranno il diritto a pensione al 1 settembre 2026. Le dimissioni, qualora non si maturasse il diritto a pensione, perdono il loro effetto ed il dipendente resta normalmente in servizio.
Ma come mai il settore scuola segue regole diverse rispetto agli altri settori?
Il tutto è una diretta conseguenza delle caratteristiche peculiari del sistema scolastico che, al fine di garantire il corretto svolgimento delle lezioni durante tutto l´anno scolastico, consente al personale scolastico una sola finestra d´uscita per i pensionamenti, sia anticipati, sia di vecchiaia. Questa data è proprio quella del 1 settembre di ogni anno.
Se sei un insegnante o appartieni al personale ATA, rivolgiti con fiducia presso una delle nostre Sedi INAC-Cia di Puglia per una consulenza previdenziale completa. I nostri consulenti INAC-Cia ti supporteranno anche per la presentazione della cessazione dal servizio e sapranno consigliarti la soluzione pensionistica che fa al caso tuo!
Clicca sul link per un appuntamento: https://prenotaservizi.cia.it/prenotazione/regione

Indirizzo

Via Nicola Cacudi 40
Bari
70132

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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