Puglia Rurale

Puglia Rurale Pagina dedicata a una terrAutentica: madre protettrice di grandi tradizioni

30/05/2026

Videoreportage incontro "Gli Alberi monumentali: i Guardiani del Paesaggio" promosso da Laverdevia e tenutosi alla Masseria Recupa di Scardinale. Gravina in Puglia, 23 maggo 2026

30/05/2026

Videoreportage "Open Class Green Connect", evento promosso da Orsù Innovation Lab di UniBa nelle aree verdi dell'ex Facoltà di Economia (via Camillo Rosalba). Bari, 20 maggio 2026.


30/05/2026

Videoreportage seconda tappa di "Biologi on the Road", evento Ecm, itinerante, promosso dall'Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata. Sottoscritto un protocollo d'intesa per l'avvio di una scuola permanente di "Citizen Science ed Educazione alla Sostenibilità". Taranto - DBBA UniBa, 22 maggio 2026.

Al via venerdì 5 e sino a domenica 7 giugno 2026 la 34ª edizione della Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi: una tre gi...
29/05/2026

Al via venerdì 5 e sino a domenica 7 giugno 2026 la 34ª edizione della Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi: una tre giorni fieristica, culturale e turistica che accende i riflettori su una delle eccellenze più amate della stagione.

È stata presentata questa mattina nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, a Bari, alla presenza dell’assessore regionale al ramo, Francesco Paolicelli, del sindaco e dell’assessore all’Agricoltura di Turi, Giuseppe De Tomaso e Lilli Susca, e dal presidente dell’Associazione In Piazza organizzatrice dell’evento, Livio Lerede.

“La ciliegia Ferrovia, il nostro ‘oro rosso’ – ha dichiarato l’assessore Paolicelli - è uno dei prodotti più rappresentativi della Puglia, un’eccellenza riconosciuta e apprezzata sui mercati nazionali e internazionali. È un prodotto molto richiesto dalla grande distribuzione e dobbiamo continuare a lavorare per rafforzarne il posizionamento, aumentare la produttività e conquistare nuove fasce di mercato, valorizzando sempre di più la qualità del nostro comparto cerasicolo. Per questo è fondamentale il lavoro di squadra tra Regione, amministrazioni comunali, associazioni di categoria e produttori. Ringrazio i sindaci e tutte le realtà associative impegnate quotidianamente nella promozione di questo straordinario prodotto e nell’organizzazione di manifestazioni che valorizzano il territorio, il turismo e le eccellenze agroalimentari pugliesi. Le sagre di Turi e Conversano - presentata nei giorni scorsi - sono iniziative che si completano, si integrano e rafforzano il valore di queste manifestazioni, contribuendo a promuovere l’identità dei territori e il lavoro delle nostre imprese agricole. In questo percorso la Regione Puglia continuerà a fare la propria parte investendo in innovazione e strumenti di sostegno concreti per il comparto. Lo abbiamo fatto già lo scorso anno con un primo bando dedicato non solo al rinnovo degli impianti, ma anche alle coperture di protezione delle colture, una misura importante che vogliamo riproporre e rafforzare insieme alle associazioni agricole e agli imprenditori del settore. Dobbiamo accompagnare i produttori nelle sfide del mercato e sostenere una filiera composta anche da tanti piccoli e grandi produttori che continuano a coltivare la terra con passione, garantendo un prodotto sano e di altissima qualità”.

“Pronti ad ospitare una Sagra che cresce di interesse e prestigio - ha commentato il sindaco De Tomaso -. Celebriamo la Ferrovia, un’eccellenza della nostra Turi ma anche di tutta la Puglia. Per la nostra città rappresenta una riscoperta di identità, un motivo per promuovere il nostro territorio dal punto di vista turistico e culturale. Attorno alla Sagra della Ciliegia, infatti, si muove un indotto che valorizza anche gli altri prodotti agroalimentari ed enogastronomici della nostra Turi. Vogliamo creare un vero e proprio brand del Gusto Turi, unendo in un’unica valorizzazione tutte le nostre eccellenze, dalla Ferrovia alle percoche, dal Tronere alla faldacchea”.

“La Sagra della Ciliegia Ferrovia è un evento che si sta affermando per crescita e per qualità - ha detto il presidente Lerede -. Parliamo di un appuntamento che nell’ultimo decennio si è sviluppato e ha saputo migliorarsi anno dopo anno. In questa edizione 2026 non ci siamo limitati soltanto agli appuntamenti previsti nel programma tra il 5 e il 7 giugno, ma abbiamo anche aggiunto un insieme di eventi in calendario dall’1 al 4 giugno che ci accompagneranno fino all’inizio della Sagra”.


Il programma della Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi
Dal 5 al 7 giugno 2026 torna a Turi (Ba) la 34ª edizione della Sagra della Ciliegia Ferrovia, l’atteso appuntamento che ogni anno anima le strade del paese con colori, sapori e storie di territorio. Tre giorni dedicati non solo a uno dei simboli della primavera, ma anche al lavoro paziente e alla dedizione di chi custodisce e tramanda il valore autentico della terra.

Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno 2026: saranno tre giornate intense per la 34ª edizione della Sagra della Ciliegia Ferrovia, evento di rilievo fieristico, culturale e turistico che accende i riflettori su una delle eccellenze più amate della stagione. Sono attesi numerosi visitatori e turisti pronti a riempire le vie di Turi in occasione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale In Piazza, con il contributo del Comune di Turi e della Regione Puglia–Assessorato all’Agricoltura e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Dolce, succosa, dalla polpa consistente e croccante, la “Ferrovia” è la varietà di ciliegia più apprezzata in Puglia, al punto da diventare protagonista di una festa che ne valorizza qualità e identità. La sagra rappresenta un’importante occasione di promozione del prodotto e di sviluppo commerciale, anche attraverso la vendita diretta. In questo viaggio tra sapori e tradizioni, Turi si racconta attraverso le sue eccellenze, accogliendo i visitatori in un’esperienza completa fatta di sapori, spettacoli, arte, tour e mercatini. Il tutto nel cuore del periodo di raccolta, quando il territorio esprime al meglio la propria vitalità.

La Ciliegia Ferrovia diventa così simbolo e motore del territorio, protagonista di un vero e proprio villaggio diffuso che comprende area fiera mercato e stand commerciali, spazi dedicati all’enogastronomia, mercatini di artigianato e hobbistica, eventi musicali, oltre ad appuntamenti collaterali come mostre d’arte e visite guidate.

Ad arricchire il programma, quest’anno un calendario di appuntamenti che anticipano la sagra e valorizzano il “tempo delle ciliegie”. Il 30 e 31 maggio ci sarà lo spettacolo culturale delle scuole del territorio in piazza Capitano Colapietro. Lunedì 1° giugno alle ore 19:30 saranno inaugurate le mostre fotografiche, visitabili fino alla conclusione della manifestazione, e ci sarà l’accensione ufficiale delle installazioni luminose, poi alle ore 21:00 spazio al Cherry On Air – Sunset Party con dj set a cura di Radio Puglia. Martedì 2 giugno, alle ore 21:00 in piazza Silvio Orlandi, si terrà la “Cherry Fashion Night”, serata di gala tra moda e spettacolo. Infine, il 3 e 4 giugno torna “Mastercherry”, contest dedicato agli appassionati di cucina e sapori autentici, a cura di URCP e Lady Chef Puglia, che per la seconda edizione vedrà la partecipazione della madrina Barbara Politi.

L’EVENTO INAUGURALE
La 34ª Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi sarà inaugurata venerdì 5 giugno alle ore 19 in piazza Silvio Orlandi, alla presenza delle principali autorità civili e militari e con la partecipazione della madrina dell’evento, la giornalista e conduttrice televisiva Barbara Politi. La cerimonia segnerà l’apertura ufficiale degli spazi espositivi dedicati alle aziende cerasicole. Dopo la serata inaugurale, la manifestazione proseguirà sabato 6 e domenica 7 giugno già a partire dalle ore mattutine.



MUSICA E SPETTACOLO

Ricco il calendario di appuntamenti pensati per tutte le età. Torna Cherry On Air, il palco dedicato a musica, incontri e intrattenimento a cura di Radio Puglia, che ospiterà tra gli altri l’influencer del settore ortofrutticolo Serena Montucchiari. Piazza Moro accoglierà il “Grotte di Castellana on Stage” con musica live di Laradioa1000max – 883 e Max Pezzali Tribute Band, Valentino Aquilano canta Dalla – Omaggio a Lucio, e Celebration Discobanda. In Villa Comunale spazio ai dj set di “Cherry & Drink”. Non mancheranno le esibizioni musicali itineranti della Young Marching Band, della Bassa Musica di Piripicchio, degli Asurd Batukada e della Conturband. In programma anche due presentazioni letterarie: “Il mio piccolo segreto - Arte & Follia” di Roberta Di Maurizio e “Nullaccadenza” di Enzo Delle Monache.

Tutti gli eventi sono gratuiti.

L’ARTE IN SAGRA

All’interno della manifestazione trova spazio anche l’arte con l’ottava edizione dell’Estemporanea di Pittura “Rosso Ferrovia” e con le mostre fotografiche curate da Nico Nardomarino: “Terre Immerse”, ospitata a Palazzo Cozzolongo, e la mostra diffusa “Atlante - storie e volti di paese”.

ASPETTANDO LA SAGRA – IL TEMPO DELLE CILIEGIE A TURI
Ad arricchire il programma, un calendario di appuntamenti che anticipano la sagra e valorizzano il “tempo delle ciliegie”. Dopo il convegno svoltosi il 20 maggio, “Ciliegie tesoro di Turi. La sfida continua”, un nuovo appuntamento di approfondimento si terrà il 29 maggio a Palazzo Cozzolongo: “Un mondo in un frutto”. Il 30 e 31 maggio ci sarà lo spettacolo culturale delle scuole del territorio in piazza Capitano Colapietro.

Lunedì 1° giugno alle ore 19:30 saranno inaugurate le mostre fotografiche, visitabili fino alla conclusione della manifestazione, e ci sarà l’accensione ufficiale delle installazioni luminose, poi alle ore 21:00 spazio al Cherry On Air – Sunset Party con dj set a cura di Radio Puglia. Martedì 2 giugno, alle ore 21:00 in piazza Silvio Orlandi, si terrà la “Cherry Fashion Night”, serata di gala tra moda e spettacolo. Infine, il 3 e 4 giugno torna “Mastercherry”, contest dedicato agli appassionati di cucina e sapori autentici, a cura di URCP e Lady Chef Puglia, che per la seconda edizione vedrà la partecipazione della madrina Barbara Politi.

La 34ª Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi è sostenuta dai main sponsor: Giuliano Pugliafruit, Orchidea frutta, Coniglio srl, Terra Adriatica Bio, Giacovelli srl, Rossi restauri, Lovece building next, Grotte di Castellana, PiOne spa, Acqua Amata.

Maggiori informazioni sull’evento sono sui canali social ufficiali e sul sito https://www.sagraciliegiaferrovia.it/

Presentazione Vademecum Energetico CondominialeVenerdì 5 giugno alle ore 17al Palazzo della Città di Bari
29/05/2026

Presentazione Vademecum
Energetico Condominiale
Venerdì 5 giugno alle ore 17
al Palazzo della Città di Bari

La Asl Brindisi ha aderito allo schema-tipo regionale di Protocollo operativo per la sorveglianza sanitaria semplificata...
29/05/2026

La Asl Brindisi ha aderito allo schema-tipo regionale di Protocollo operativo per la sorveglianza sanitaria semplificata nel settore agricolo, finalizzato a garantire una tutela effettiva della salute e della sicurezza dei lavoratori agricoli stagionali e a tempo determinato impiegati in lavorazioni generiche e semplici.
Il protocollo, sottoscritto in Prefettura nell’ambito della cabina di regia sul caporalato insieme all'Ente Bilaterale Agricolo Territoriale, alle organizzazioni datoriali e sindacali del comparto, con la partecipazione, per gli ambiti di competenza, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dà attuazio-ne alla normativa speciale prevista per l'agricoltura.

Nello specifico, le parti che aderiscono al protocollo sono: per l’Ente Bilaterale Agribrindisi Luigi Vizzino; per Confagricoltura Brindisi il direttore Adriano Abate; per Coldiretti il presidente Giovan-ni Ripa; per Cia Due Mari Taranto- Brindisi il presidente Giannicola D’Amico; per la Fai Cisl il se-gretario Alessandro Gesuè; per la Flai Cgil il segretario Gabrio Toraldo; per la Uila Uil il segretario Giovanni Allegrini.

L'accordo nasce dalla consapevolezza della particolare esposizione del settore agricolo a rischi connessi alla stagionalità, alla frammentazione dei rapporti di lavoro, alla presenza di lavoratori migranti e alla necessità di contrastare fenomeni di irregolarità e sfruttamento lavorativo.
In particolare, il Protocollo punta a garantire una tutela effettiva della salute e sicurezza dei lavo-ratori agricoli; favorire l'accesso ordinato e tracciabile alla sorveglianza sanitaria; agevolare l'a-dempimento degli obblighi prevenzionistici da parte delle imprese agricole; promuovere legalità e regolarità del lavoro, contrastando lo sfruttamento.

La sorveglianza sanitaria è finalizzata a verificare l'idoneità del lavoratore allo svolgimento delle lavorazioni generiche e semplici. La visita può essere effettuata dal medico competente oppure dal Dipartimento di Prevenzione della Asl tramite lo Spesal.
Particolare attenzione è dedicata ai lavoratori stranieri: il protocollo prevede l'impiego di documen-tazione informativa plurilingue e il ricorso a strumenti di mediazione linguistico-culturale, per as-sicurare la piena comprensione delle informazioni sanitarie, dell'esito del giudizio di idoneità e delle misure di prevenzione e sicurezza.

La Asl trasmetterà annualmente alla Regione Puglia una relazione di monitoraggio sull'efficacia dell'iniziativa.
"Obiettivo di questo protocollo - ha sottolineato il prefetto Guido Aprea - è la semplificazione delle procedure a tutela non solo dei lavoratori migranti ma anche dei datori di lavoro. Questo percorso è stato condiviso con l'assessore alla Salute della Regione Puglia Donato Pentassuglia. L'espe-rienza di Brindisi può rappresentare un esempio di buone pratiche per tutto il territorio regionale".
Il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio ha ringraziato il prefetto "per la sua notevole sensibilità istituzionale", il direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite e il direttore dello Spesal, Nicola Dipalma. "L'agricoltura - ha detto il dg - è un settore fondamentale per tutto il Mezzogiorno: con il protocollo di sorveglianza sanitaria possiamo creare strumenti che danno di-gnità ai lavoratori, con un intervento di sensibilizzazione sulla cultura della prevenzione e della legalità".

Prosegue il percorso di rigenerazione urbana e sociale avviato da ARCA Nord Salento nelle periferie di Brindisi. Mercole...
29/05/2026

Prosegue il percorso di rigenerazione urbana e sociale avviato da ARCA Nord Salento nelle periferie di Brindisi. Mercoledì 4 giugno saranno inaugurati i quattro locali recuperati grazie al progetto "ARCA Servizi, incontri e voci", finanziato dal Ministero degli Interni - Dipartimento di Pubblica Sicurezza, nell'ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Legalità 2014-2020.
L'appuntamento è fissato alle 11 presso i locali di piazza Tiepolo 7 e 9, nel quartiere Sant'Elia, dove saranno illustrati gli interventi realizzati, gli spazi rigenerati e le attività che verranno sviluppate all'interno delle strutture. Sarà inoltre possibile effettuare interviste e approfondimenti con i rappresentanti di ARCA Nord Salento e delle realtà coinvolte nel progetto.
A seguire la visita si sposterà nei locali di via Egnazia 90 e 92, al quartiere Paradiso, dove saranno inaugurati gli altri spazi recuperati e le attività sociali, culturali e di comunità che prenderanno forma grazie alla collaborazione con associazioni e cooperative del territorio.
Il progetto ha consentito di recuperare e rifunzionalizzare quattro immobili di proprietà di ARCA Nord Salento, destinandoli ad attività sociali, culturali, formative e di partecipazione civica. Gli spazi saranno messi a disposizione delle associazioni che realizzeranno i progetti previsti nell'ambito dell'iniziativa, trasformando locali precedentemente inutilizzati in luoghi aperti alla comunità.
L'intervento rappresenta un ulteriore tassello del lavoro che ARCA Nord Salento sta portando avanti non solo sul fronte della riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, ma anche su quello della rigenerazione sociale dei quartieri, attraverso azioni capaci di rafforzare inclusione, legalità, cultura e partecipazione.
All'evento sono state invitate autorità civili, religiose e militari.
La presente vale come invito alle teste giornalistiche a partecipare.

Bari - Curioso intervento questa mattina a Palazzo della Città, dove un esemplare adulto di rondone pallido (Apus pallid...
29/05/2026

Bari - Curioso intervento questa mattina a Palazzo della Città, dove un esemplare adulto di rondone pallido (Apus pallidus) è stato recuperato dopo essere entrato da una finestra nella stanza del sindaco Vito Leccese.

L’animale è stato soccorso da Nicola Monno del Nucleo operativo recupero e tutela fauna selvatica, intervenuto per mettere in sicurezza il volatile con l’aiuto di alcuni operatori della Multiservizi. Successivamente è stato affidato all’Osservatorio faunistico per le verifiche veterinarie sullo stato di salute e il successivo rilascio in libertà.

Il rondone pallido è un uc***lo migratore proveniente dall’Africa, che raggiunge il nostro territorio in primavera per nidificare, ripartendo poi alla fine dell’estate. A differenza di altri uccelli, presenta una particolare conformazione delle zampe con quattro dita rivolte in avanti, caratteristica che gli consente di aggrapparsi alle superfici verticali ma che lo rende estremamente vulnerabile quando finisce a terra.

L’esemplare, recuperato in buone condizioni generali, aveva trascorso alcune ore all’interno degli uffici di Palazzo della Città prima del salvataggio, nascondendosi in una cornice sotto la volta della stanza.

Si è conclusa la procedura negoziale attivata dalla Regione Puglia con il Comune di Taranto nell’ambito della procedura ...
29/05/2026

Si è conclusa la procedura negoziale attivata dalla Regione Puglia con il Comune di Taranto nell’ambito della procedura 2.3.1 “Green Belt” del Piano Esecutivo della Provincia di Taranto finanziato dal Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027.

Si tratta di un programma complesso e innovativo che supera la tradizionale progettazione del verde urbano per affermare un nuovo modello di progettazione naturale, oggi indispensabile per affrontare le sfide climatiche, ambientali e sociali, in piena coerenza con il Regolamento europeo 1991/2024 sul ripristino della natura.

“Con la Green Belt prevista nell’ambito del Just Transition Fund – dichiara l’assessora regionale al Paesaggio, Marina Leuzzi –, Taranto avvia uno dei più importanti programmi di rinaturalizzazione e rigenerazione ambientale, paesaggistica e urbana del Mezzogiorno. Gli interventi finanziati, per oltre 84 milioni di euro, costruiscono una vera infrastruttura ecologica urbana capace di migliorare la qualità ambientale della città, aumentare gli spazi pubblici fruibili e rafforzare la connessione ecologica tra aree urbane, costiere, fluviali e naturali, anche attraverso la realizzazione di reti ciclopedonali e sistemi di mobilità dolce che collegheranno parchi, quartieri, waterfront e aree naturalistiche. Gli interventi previsti integrano opere di ingegneria naturalistica, rinaturalizzazione di aree degradate, tutela di microecosistemi e aree umide, mitigando l’effetto isola di calore e incrementando la biodiversità attraverso l’utilizzo di specie autoctone e la ricostruzione di habitat naturali”.

Accanto alla componente ambientale emerge con forza anche la dimensione urbanistica e identitaria del programma. La riqualificazione di luoghi simbolici come il Parco delle Mura Greche, la Masseria Ospedalicchio, il Parco della Rimembranza o il sistema costiero delle Tre Terre rappresenta infatti una grande operazione di ricucitura urbana e paesaggistica, capace di restituire continuità tra quartieri, spazi aperti, patrimonio storico e paesaggi naturali oggi frammentati o abbandonati.

Si è scelto di costruire un sistema integrato di green e blue belt che mette in relazione parchi urbani, aree umide, coste, canali e sistemi naturalistici, trasformandoli in una rete pubblica continua, accessibile e resiliente, attraverso percorsi naturalistici, piste ciclabili, passerelle, spazi didattici e servizi leggeri compatibili con gli ecosistemi.



“Si tratta di opere che generano benefici concreti non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche sotto il profilo sociale, sanitario e della qualità della vita, perché restituiamo ai cittadini aree rigenerate, sicure e vivibili. La finalità è accompagnare il comune di Taranto nel percorso di transizione ecologica attraverso interventi strutturali capaci di produrre effetti duraturi sul territorio, coniugando i benefici che la valorizzazione delle cinture verdi e blu può apportare a un territorio profondamente segnato da inquinamento, consumo di suolo e incuria, trasformando la rigenerazione ecologica in una concreta occasione di riequilibrio urbano, ambientale e sociale”, conclude l’assessora.

Gli interventi ammessi a finanziamento riguardano:

•⁠ ⁠Realizzazione del Parco naturalistico del Fiume Galeso – 13.778.650,98 euro;

•⁠ ⁠Riqualificazione del Parco della Rimembranza – 9.835.198,62 euro;

•⁠ ⁠Riqualificazione del Parco Piero Angela e valorizzazione delle aree verdi del quartiere Paolo VI – 8.275.167,41 euro;

•⁠ Rinaturalizzazione e valorizzazione del Parco archeologico delle Mura Greche – 6.079.870,82 euro;

•⁠ ⁠Realizzazione del Parco urbano attrezzato di Taranto 2 – 9.892.136,06 euro;

•⁠ ⁠Realizzazione del Parco Mar Grande – 19.453.725,25 euro;

•⁠ ⁠Realizzazione del Parco costiero di San Vito – 3.634.675,88 euro;

•⁠ Realizzazione del Parco lineare costiero delle Tre Terre – 13.138.906,15 euro.

La Green Belt della città di Taranto si inserisce in coerenza con gli obiettivi del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e del Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione del capitale naturale del territorio.

Significativo è stato il ruolo del Comune di Taranto per il supporto tecnico e amministrativo sia nella fase di candidatura sia nel successivo confronto negoziale. Ciò ha consentito di ottimizzare, secondo gli indirizzi regionali, la coerenza degli interventi con gli obiettivi ambientali e paesaggistici prefissati per lo sviluppo della rete ecologica regionale nella Città di Taranto.

Come sarà l'agricoltura di domani?Scoprilo con il DiSSPA di UniBaGiovedì 4 giugno - ore 17Caffe Vergnano 1882 Bari, via ...
29/05/2026

Come sarà l'agricoltura di domani?
Scoprilo con il DiSSPA di UniBa

Giovedì 4 giugno - ore 17
Caffe Vergnano 1882
Bari, via Amendola 128/B

Aperitivo Scientifico speciale dedicato al rinnovamento generazionale e all'innovazione nei campi. Focus sul potenziale dell’imprenditoria giovanile nell’ecosistema agroalimentare, con il confronto saperi antichi e nuove tecnologie. Il tutto in un clima gioviale, dinamico e aperto al dialogo!

L’iniziativa rientra nel progetto di Food&Science ed è realizzata grazie al contributo del Patto Territoriale – Sistema Universitario Pugliese, in collaborazione con l'Università Aldo Moro di Bari.

🔗Per partecipare clicca sul Link qui sotto per iscriverti subito:

Quinto appuntamento dell’Aperitivo Scientifico organizzato dal Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, UNIBA

Ventitré milioni di anni fa, le acque che oggi bagnano il Salento erano il fondale di un bacino subtropicale percorso da...
28/05/2026

Ventitré milioni di anni fa, le acque che oggi bagnano il Salento erano il fondale di un bacino subtropicale percorso da grandi tartarughe marine. Questa mattina, una di quelle tartarughe è tornata. Al Museo dell'Ambiente del Campus Ecotekne dell'Università del Salento — davanti a un pubblico che non se l'aspettava — è stato infatti svelato il modello a grandezza naturale di Psephophorus polygonus, la tartaruga marina fossile del Miocene, nuovo e spettacolare elemento espositivo del MAUS.

Lo svelamento ha concluso l'inaugurazione della mostra fotografica “Il Mediterraneo che si trasforma. Il cambiamento climatico nei mari del Salento”, ospitata dal MAUS a partire da oggi, 28 maggio. Un'inaugurazione già ricca di contenuto — dedicata alle trasformazioni in atto nei fondali salentini documentate dagli scatti del fotografo naturalista Michele Solca — che si è chiusa con una sorpresa pensata per restare.

Il modello riproduce fedelmente le dimensioni e la morfologia di Psephophorus polygonus, grande tartaruga marina vissuta nel Miocene (tra 23,3 e 5,33 milioni di anni fa), un'epoca in cui il Salento corrispondeva al fondale di un mare subtropicale ricco di vita. L'animale era superficialmente affine all'attuale tartaruga liuto, Dermochelys coriacea: possedeva un carapace composto da centinaia di piccoli ossicoli — placche ossee dermiche — percorso da evidenti creste longitudinali. Come la sua discendente moderna, si nutriva probabilmente di plancton gelatinoso, come le meduse.

L'elemento più originale dell'installazione è la sua materia: nel grande modello sono stati inseriti i conci di pietra leccese che conservano la testimonianza fossile originale, permettendo ai visitatori di osservare direttamente la struttura degli ossicoli del carapace. Un ponte materico tra i milioni di anni del passato e il presente di un museo universitario.

L'analisi di quei frammenti fossili mostra che Psephophorus polygonus non aveva ancora sviluppato pienamente alcune specializzazioni delle tartarughe liuto attuali, capaci di raggiungere dimensioni maggiori e di immergersi oltre i mille metri di profondità. Un dettaglio che parla di evoluzione: la vita marina si adatta, si trasforma e talvolta scompare.

«Questo modello consente ai visitatori di visualizzare in modo immediato e suggestivo l'aspetto di un affascinante abitante del mare miocenico salentino. Ma ci offre anche uno sguardo diverso sul presente: il Mediterraneo ha già attraversato trasformazioni profonde. Quello che stiamo vivendo oggi, con il riscaldamento delle acque e l'arrivo di specie non indigene, è un altro capitolo di quella stessa storia. Conoscerla ci aiuta a leggerla» ha detto il professor Piero Lionello, direttore del MAUS.

La mostra inaugurata stamattina affronta uno dei temi più urgenti dell'agenda scientifica e ambientale. Dalla fine degli anni Ottanta, la superficie del Mediterraneo si è scaldata a una velocità circa doppia rispetto alla media globale: nel 2024, le temperature superficiali hanno registrato un'anomalia record di circa +1,7°C rispetto alla media del XX secolo. Ogni anno si stabiliscono nel bacino tra le 20 e le 30 nuove specie non indigene, più tolleranti ai cambiamenti termici, a scapito della biodiversità nativa.

Il racconto visivo di Michele Solca si articola attorno a quattro temi: l'aumento delle temperature marine, i nuovi equilibri tra specie native e alloctone, il ruolo del traffico marittimo come vettore di migrazioni biologiche, e le possibili strategie di adattamento — dalla ricerca scientifica alla gestione sostenibile della pesca, fino alla responsabilità individuale.

Dopo la tappa al MAUS (esposizione visitabile dalle 8:30 alle 18), la mostra si sposterà il 3 luglio al Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan” di Porto Cesareo (visitabile tutti i giorni dalle 18 alle 22), per tornare infine a settembre al Campus Ecotekne: un percorso itinerante attraverso il territorio salentino, pensato per portare la scienza fuori dalle aule e più vicino alla comunità.

Indirizzo

Via Abate Gimma, 243
Bari
70122

Telefono

+393400093657

Sito Web

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