Puglia Rurale

Puglia Rurale Pagina dedicata a una terrAutentica: madre protettrice di grandi tradizioni

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha partecipato (con il Capo di Gabinetto, Davide Pellegrino) all’inc...
13/01/2026

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha partecipato (con il Capo di Gabinetto, Davide Pellegrino) all’incontro tecnico online convocato dalla Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica (Presidenza Consiglio dei Ministri) per condividere i prossimi passi operativi propedeutici alla realizzazione dell’opera di collegamento tra lo schema idrico del Biferno - Liscione con quello Fortore - Occhito. Una condotta che preleverà l'acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione (Molise) adducendola fino alla Puglia (60 milioni di m3) con l'obiettivo di soddisfare sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia, in particolare della Capitanata, con l’obiettivo di aumentare la resilienza del sistema idrico della Puglia settentrionale.

“Ho voluto partecipare all’incontro tecnico per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti la massima attenzione che la Regione Puglia intende avere sul tema delle infrastrutture idriche, dando seguito agli impegni assunti con i cittadini e con un territorio, quello della Capitanata, per cui l’acqua oggi è una risorsa strategica – spiega il presidente Decaro -. La Struttura commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ci conferma la disponibilità immediata di 15 milioni di euro per il Progetto di fattibilità tecnico economica dell’opera e la possibilità che sia la stessa Struttura Commissariale ad assumere, con pieni poteri, il coordinamento delle fasi di progettazione e autorizzative della condotta che per forza di cosa necessiteranno di procedure straordinarie.

L’obiettivo è individuare il soggetto attuatore, che per quanto ci riguarda potrà essere la società pubblica statale Acque Sud Spa, e dare corso alla progettazione nel 2026 così da cominciare i lavori nel 2027. Nel frattempo, si potrà portare avanti con tutti gli enti interessati la definizione della gestione della risorsa acqua consapevoli che l'infrastruttura ha una valenza strategica sia per il Molise che per la Puglia. Nel frattempo - prosegue Decaro - ci arrivano dati che ci fanno ben sperare: oggi il livello degli invasi ha raggiunto quello dello scorso anno con un valore più alto soprattutto per gli invasi del Sinni e del Pertusillo. Se prosegue il trend degli ultimi giorni e continueremo a non sprecare l’acqua, potremmo addirittura sperare in un'estate in sicurezza almeno per gli usi potabili”.

All’incontro hanno partecipato Regione Puglia, Regione Molise, Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, Consorzio di Bonifica del Basso Molise, Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Acquedotto Pugliese, la Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica (Presidenza Consiglio dei Ministri).

Si terrà mercoledì 7 gennaio, alle ore 17, nella sala Ianni del comando della Polizia Locale di Bari, in via Aquilino, a...
06/01/2026

Si terrà mercoledì 7 gennaio, alle ore 17, nella sala Ianni del comando della Polizia Locale di Bari, in via Aquilino, a Japigia, l’incontro aperto a tutti nel corso del quale il sindaco e gli assessori della Giunta comunale, insieme ai tecnici comunali e ai vertici di Amiu Puglia, incontreranno i residenti per fare il punto sul nuovo Centro comunale di raccolta (Ccr) al servizio delle utenze domestiche e non domestiche previsto in via Papalia, finanziato per un importo complessivo di 1.353.438 euro con fondi PON Metro plus 2021-2027.

Allo stato sul territorio comunale sono attivi due centri per la raccolta multimateriale: in via Accolti Gil, nella zona industriale, e in via M. Luther King, a Poggiofranco. Qui i cittadini possono conferire diverse tipologie di rifiuti, rigorosamente in maniera differenziata, che si aggiungono a quelle ordinarie oggetto di raccolta stradale: ad esempio rifiuti ingombranti, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), olii esausti, piccoli scarti di demolizioni di lavori in economia domestica, pneumatici fuori uso, residui di sfalci.

“Su questo progetto, purtroppo, stanno circolando una serie di inesattezze che alimentano timori infondati tra i cittadini della zona interessata dall’intervento - spiega l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino -, ed è questa la ragione per cui invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’incontro di mercoledì prossimo, nel corso del quale proveremo a fare chiarezza partendo dai fatti.

Mi preme però ricordare che un centro di raccolta non è un impianto di gestione o trattamento dei rifiuti bensì uno spazio organizzato a supporto delle operazioni di raccolta multimateriale, dunque non produce alcuna emissione nociva.

Al contrario, si tratta di un servizio di grande utilità per i cittadini che hanno a cuore l’igiene urbana e la tutela dell’ambiente: per quanti sono restii a crederlo, è sufficiente recarsi in un giorno qualsiasi presso il Ccr di Poggiofranco, adiacente a un parco pubblico molto frequentato, per verificare di persona l’efficienza di questo spazio attrezzato e il gradimento degli utenti che lo frequentano quotidianamente”.

Il progetto del nuovo CCR previsto in via Papalia nasce con l’obiettivo di potenziare la raccolta differenziata e, allo stesso tempo, garantire una migliore qualità degli imballaggi conferiti: sarà realizzato ex novo e gestito da Amiu Puglia e, anche grazie alla vicinanza alla tangenziale, servirà tutta l’area sud della città.

Il nuovo centro sarà funzionale, in particolare, al miglioramento della raccolta differenziata operata nel quartiere Japigia, dove non è stato ancora introdotto il “porta a porta”. I Centri comunali di raccolta, infatti, costituiscono un’infrastruttura importantissima a supporto dei servizi di raccolta differenziata della città e risultano determinanti nell’ambito della più ampia strategia comunale finalizzata all’aumento della raccolta differenziata e alla promozione di un’economia circolare, in quanto assicurano servizi più moderni ed efficienti in aggiunta ai circuiti ordinari, che ben si integrano con la tradizionale raccolta stradale.

Il centro si estenderà su una superficie di circa 5mila metri quadri, una porzione dei quali destinata a nuovo verde. Grazie alla presenza di due varchi, i cittadini potranno entrare e uscire dal Ccr con il proprio mezzo in modo da potersi avvicinare ai cassoni distinti per tipologia di rifiuti; al transito dei mezzi pesanti, invece, sarà destinato un terzo accesso, nelle cui vicinanze sarà collocata una piattaforma per la pesatura dei carichi trasportati.

All’ingresso sarà posizionato un ufficio per l’accettazione, mentre su uno dei lati lunghi dell’area verranno disegnati degli stalli per la sosta dei veicoli, delle biciclette e per la ricarica di auto elettriche, garantita dall’installazione di pannelli fotovoltaici. Infine, ai margini del centro sarà realizzata un’area polifunzionale dove saranno allocati gli uffici amministrativi di Amiu Puglia e un centro ludico-didattico.

Si precisa infine che i Ccr - con funzioni di servizio, organizzative, di controllo e di informazione - costituiscono strutture complementari ai tradizionali servizi di raccolta differenziata utili a migliorare le prestazioni del servizio di igiene urbana sia con riferimento alle quantità conferite, sia alle classi di rifiuto (CER - codice europeo del rifiuto).

Il progetto è finalizzato dunque non solo a contribuire alla risoluzione delle infrazioni individuate dall’Unione europea ma anche a incrementare la qualità e la quantità dei rifiuti differenziati, al fine di aumentare i tassi di raccolta differenziata nel quinquennio 2022/26 (risultato atteso per l’anno 2026: raggiungimento dell’70% della raccolta differenziata) e, nel contempo, ad agevolare e supportare l’ottimizzazione del servizio in favore delle utenze.

Bari - Nell’ambito dei lavori di riqualificazione di via Manzoni, sono in fase di ultimazione le operazioni di posa dell...
29/12/2025

Bari - Nell’ambito dei lavori di riqualificazione di via Manzoni, sono in fase di ultimazione le operazioni di posa delle basole di pietra lavica sulla sede stradale del primo isolato interessato dal cantiere (compreso tra corso Italia e via Rossani). Restano da completare le lavorazioni sull’intersezione stradale e sui marciapiedi, che saranno avviate dopo le festività.

Nel frattempo è stata avviata la posa delle basole sul secondo isolato, compreso tra via Rossani e via Crisanzio, dove sono terminati gli interventi di riqualificazione dei sottoservizi; ReteGas ultimerà, invece, domani, gli interventi previsti sul terzo isolato, compreso tra via Crisanzio e via Garruba.

Si ricorda che la sede stradale di ogni isolato, una volta completato il posizionamento delle basole laviche, sarà percorribile dai pedoni.

Dopo le festività le attività dell’impresa si concentreranno, quindi, sulla seconda fase, che interesserà il rifacimento dei marciapiedi laterali per portare a quota unica la nuova strada pedonale, sempre garantendo l’accesso alle abitazioni, alle attività commerciali e alle scuole.

In occasione dell’831° anniversario della nascita di FEDERICO II DI SVEVIA, uno dei più grandi imperatori in epoca medie...
24/12/2025

In occasione dell’831° anniversario della nascita di FEDERICO II DI SVEVIA, uno dei più grandi imperatori in epoca medievale, si terranno i solenni festeggiamenti ad Andria, città a lui rimasta sempre fedele.

I festeggiamenti per la nascita dello “Stupor Mundi”, così appellato per le sue spiccate doti intellettive, cominceranno proprio il giorno del suo compleanno: venerdì 26 Dicembre, ma come da protocollo regale che si rispetti, Andria anche questa volta gli riserverà degna accoglienza e gratitudine, omaggiandolo con una festa che durerà per ben tre giorni, dal 26 al 28 dicembre 2025.

In particolare il clou dell’evento coinciderà con il giorno di Santo Stefano: venerdì 26 dicembre, giorno della sua nascita, per rievocare ciò che avvenne in una piazza della città di Jesi, quando il 26 dicembre del 1194 Costanza D’Altavilla, Regina di Sicilia, mentre era in viaggio verso il sud Italia, dove avrebbe raggiunto suo marito Enrico VI di Hoestaufen, si ritrovò a dover partorire. L’imperatrice, essendo in quel momento di passaggio nella città marchigiana, fece allestire una tenda in pubblica piazza a Jesi, sotto la quale diede alla luce suo figlio Federico II di Svevia.

In memoria di tale avvenimento storico, dalle ore 18:30 un corteo di figuranti, con sbandieratori, tamburellisti, dame, nobili e popolani in abiti d’epoca, con mangiafuoco e falconieri, in un’atmosfera di grande gaudio e suggestione, accoglierà l’imperatore Federico davanti alla porta di Sant’Andrea, luogo simbolo del forte legame che da allora come un sigillo sancisce un’unione indissipabile tra lo svevo e gli andriesi.

Il corteo partirà da Porta Sant’Andrea e proseguirà per Via Federico II di Svevia, V. Corrado IV, P.zza La Corte, P.zza Vittorio Emanuele, C.so Cavour, V.le Crispi, V. Regina Margherita, V. De Gasperi, P.ta Castello, via Museo del Confetto, con spettacolo conclusivo in Piazza Duomo.

Lo spettacolo finale in piazza Duomo, con inizio previsto per le ore 20, vedrà la partecipazione dei figuranti delle associazioni ArtTurism e Thempus, del gruppo di tamburellisti e sbandieratori de “I Fieramosca” con mangiafuoco e sputafuoco, e l’alta falconeria del gruppo “Bergamotti” che allestiranno inoltre un’area dedicata a vari tipi di rapaci con gufi, barbagianni, poiane e falchi.

La Rievocazione Storica, voluta e curata dall'Assessorato alle Radici del Comune di Andria con la collaborazione di ArtTurism, rientra nell'ambito di un più ampio progetto dell'Assessorato Regionale al Turismo e sotto l'egida dell'Unesco.

Tutta la Cittadinanza è invitata a partecipare.

Gli eventi in onore di Federico proseguono anche sabato 27 e domenica 28: alle ore 18,30 è in programma il Racconto Itinerante “LA NASCITA DI FEDERICO” a cura dell’associazione ArtTurism, una narrazione itinerante in abiti d’epoca che partendo da piazza Duomo si svilupperà per tappe all’interno del centro storico andriese. I due narratori, in abiti d’epoca, saranno accompagnati da figuranti in abiti medievali e condurranno i partecipanti in un percorso narrato che farà tappa in alcuni punti di interesse storico che hanno un pertinente collegamento alla vita dell’imperatore svevo. Il percorso si concluderà con le foto di rito che ciascun partecipante potrà fare con i suoi personaggi storici preferiti presenti per l’occasione.

La partecipazione al percorso narrato è gratuita con prenotazione al numero 375/8179906

Tutte le iniziative fanno parte del cartellone “Le Radici del Natale” promosso dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alle radici

Ecco le 12 foto vincitrici dell'edizione 2025 di “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”, il concorso fotog...
23/12/2025

Ecco le 12 foto vincitrici dell'edizione 2025 di “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”, il concorso fotografico a cura dell’Ordine dei Geologi della Puglia (ORG) e della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA-APS) Sezione Puglia, promosso con il patrocinio oneroso della Regione Puglia.

Principale scopo del Concorso fotografico è stato condividere le emozioni suscitate dai paesaggi geologici della Puglia, catturate dalla macchina fotografica durante una passeggiata, una giornata trascorsa con gli amici in campagna, seduti in riva al mare in totale riposo o persino durante giornate di lavoro sul campo.

Il concorso è stato suddiviso in quattro Sezioni:
A. “Paesaggi geologici o geositi”, dedicata a immagini di luoghi, paesaggi, siti a valenza geologica dove gli elementi geologici, o i singoli affioramenti rocciosi, hanno sviluppato forme di qualsiasi
tipo e genere (Foto 1, 2 e 3);

B. “La geologia prima e dopo l’Uomo”, dedicata a immagini di opere antropiche integrate o strettamente legate al loro contesto geologico o geomorfologico (Foto 4, 5 e 6);

C. “Un’occhiata al micromondo della geologia”, dedicata a immagini di dettagli paleontologici, sedimentologici e petrografici ripresi a dimensioni naturali o al microscopio (foto 7, 8 e 9);

D. “La geologia dall’alto”, dedicata alle foto con drone (foto 10, 11 e 12).

La 12 foto vincitrici del concorso si ritrovano nel calendario 2026 di "Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia ed. 2026", firmato dall'Ordine dei Geologi della Puglia, dalla Sigea Puglia, e dall'impresa di costruzione e gestione dei servizi "Favellato Claudio SpA". In copertina il calendario propone una tredicesima foto, ossia quella aerea della costa di Monopoli scattata da Francesco Cocco (Foto 13).

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PSR Puglia, i dati dell'avanzamento della spesa 2025.Emiliano: “Risultato straordinario per la Puglia”. Pentassuglia: “r...
23/12/2025

PSR Puglia, i dati dell'avanzamento della spesa 2025.
Emiliano: “Risultato straordinario per la Puglia”. Pentassuglia: “risultato raggiunto per il quinto anno consecutivo”

La Regione Puglia ha impegnato con appositi elenchi di pagamento tutta la dotazione finanziaria prevista per il 2025 per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022. A fronte di risorse attribuite dal FEASR di 1.328.099.465 euro vede ad oggi elenchi di pagamenti inviati ad AGEA per 208.713.455 euro per il solo 2025, con un erogato cumulato di 1.342.687.621 euro nel periodo di programmazione.

Il dettaglio dei dati dello stato di avanzamento dei pagamenti per il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia è stato presentato, in conferenza stampa, nella sede del Dipartimento Agricoltura a Bari, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, e dal direttore del Dipartimento Agricoltura e Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014-2022, Gianluca Nardone.

“Il raggiungimento e il superamento del target di spesa del Programma di Sviluppo rurale regionale per il 2025 – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - rappresentano un risultato straordinario per la Puglia. I nostri dipendenti sono un po’ come Jannik Sinner: numeri uno in Italia nella spesa del Programma di Sviluppo Rurale.

Un traguardo che solo pochi anni fa sembrava difficilissimo da raggiungere, soprattutto per una Regione che partiva da criticità profonde e da una reputazione di inaffidabilità nell’utilizzo dei fondi europei. Nei primi anni della mia amministrazione sapevamo di dover recuperare terreno, e non sempre siamo stati all’altezza delle aspettative dei pugliesi. Oggi però possiamo dire di aver colmato quel divario e di aver saldato un vero e proprio debito di fiducia nei confronti delle imprese agricole e degli operatori del settore. Grazie al lavoro competente e appassionato di tante ragazze e tanti ragazzi dell’amministrazione regionale, tutti i finanziamenti previsti sono stati erogati e la Puglia non solo è in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea, ma li supera con un vantaggio di oltre 17 milioni di euro. È un risultato che ci rende orgogliosi e che dimostra come la buona amministrazione possa tradursi in sviluppo concreto per i territori e per il mondo agricolo pugliese”.

“Un impegno di spesa superato di 17 milioni di euro, in attesa di conoscere le scelte tecniche di AGEA per consentire l’utilizzo di questo plusvalore con dei recuperi contabili nella programmazione del CSR Puglia. Non è stato semplice raggiungere questo obiettivo, per il quinto anno consecutivo – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia - ma è il frutto di un’attenzione puntuale dell’intera struttura amministrativa del Dipartimento Agricoltura e dell’assistenza tecnica del PSR Puglia. Solo a novembre 2025 l’intero gruppo di lavoro ha realizzato 140 milioni di spesa, anche da Bruxelles ci hanno dato atto di questo grandissimo sforzo, con due programmazioni a cavallo dello stesso anno”.

Alla conferenza stampa dedicata allo stato di attuazione del PSR Puglia ha partecipato con la sua famiglia Giuseppe Agrosì, titolare dell’omonima aziende di Supersano vincitrice con il progetto “Il Salento che rinasce dopo la Xylella: dalla favolosa al bosco con Agrosì”, del premio “Buone pratiche dell’Italia rurale” promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dedicato alle best practice in agricoltura, sostenute dal PSR.

Selezionata tra i sei finalisti nazionali, l’azienda pugliese si è distinta nella categoria “Sfida della sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici”, come dichiarato nella motivazione del premio, “per aver trasformato una ferita collettiva in un’occasione di rinascita, restituendo vita, innovazione e bellezza al territorio salentino”, intrecciando memoria, sostenibilità e identità agricola.

Il premio è stato conferito durante l’evento nazionale di lancio della Rete PAC “Coltiviamo insieme il domani”, valorizzando esperienze capaci di tradurre gli obiettivi dello sviluppo rurale in risultati concreti, anche grazie al sostegno del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

La Giunta regionale della Puglia ha adottato il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA), avviando contestualment...
23/12/2025

La Giunta regionale della Puglia ha adottato il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA), avviando contestualmente la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Si tratta di uno strumento di pianificazione fondamentale attraverso il quale la Regione definisce una strategia integrata e di lungo periodo per la tutela della salute dei cittadini, la protezione dell’ambiente e la riduzione delle emissioni climalteranti, in coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale più aggiornato.

Il Piano nasce da un’analisi approfondita dello stato della qualità dell’aria sul territorio regionale, basata sui dati della rete di monitoraggio e sulle elaborazioni modellistiche. Pur in un contesto che, nella maggior parte dei casi, non registra superamenti dei limiti attualmente vigenti, il quadro conoscitivo evidenzia criticità strutturali e stagionali che richiedono interventi mirati: dalla presenza di concentrazioni elevate di biossido di azoto nell’area urbana di Bari, alla persistenza di superamenti per il PM10 in specifiche aree del Brindisino e dell’Alto Salento nei mesi invernali, fino al tema diffuso dell’ozono, fortemente influenzato dalla collocazione geografica della Puglia nel bacino mediterraneo. Criticità che risultano ancora più rilevanti alla luce dei nuovi standard introdotti dalla Direttiva europea 2024/2881.

"L’adozione del nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria - sottolinea il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - rappresenta una scelta di responsabilità verso le persone che vivono e lavorano in Puglia. Non ci limitiamo a fotografare la situazione, ma decidiamo di intervenire con una visione che guarda avanti, tenendo insieme salute, sviluppo e giustizia ambientale. Anche dove i parametri formali non segnalano emergenze, sappiamo che esistono fragilità diffuse e territori che pagano un prezzo più alto, soprattutto nei contesti urbani e industriali. Con questo percorso la Regione rafforza la propria capacità di prevenzione e programmazione, anticipando le sfide poste dalle nuove regole europee e costruendo risposte concrete, fondate sui dati e sul confronto con le comunità locali. La transizione ecologica non è uno slogan, ma un lavoro quotidiano che richiede decisioni coraggiose, cooperazione tra istituzioni e partecipazione dei cittadini. È questa la direzione che intendiamo seguire: una Puglia che cresce senza compromettere il diritto fondamentale a respirare aria più pulita”.

“Con l’adozione del PRQA – dichiara l’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani – la Regione Puglia compie un passo decisivo verso una politica ambientale più matura e responsabile. Questo Piano non è un mero adempimento, ma una scelta strategica che mette insieme salute pubblica, transizione ecologica e qualità della vita. Interveniamo in modo coordinato su tutti i principali ambiti che incidono sulla qualità dell’aria: dall’energia alla mobilità, dalle città alle attività produttive, fino all’agricoltura e ai trasporti marittimi e aerei. Il Piano è strettamente connesso alla nostra strategia energetica regionale, che punta a ridurre progressivamente le fonti più inquinanti, a migliorare l’efficienza e a sostenere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’idrogeno verde. Particolare attenzione è dedicata anche al riscaldamento domestico, attraverso misure graduali che affiancano regole, incentivi e informazione. Rafforziamo il ruolo dei Comuni, con sistemi di allerta basati sui dati di ARPA Puglia e strumenti di coordinamento nelle situazioni critiche, e investiamo su forestazione urbana, mobilità sostenibile ed educazione ambientale. Vogliamo cittadini sempre più consapevoli e coinvolti, perché la qualità dell’aria è una responsabilità collettiva. Con questo Piano e con l’avvio della VAS, la Puglia si dota di uno strumento solido e ambizioso, in linea con gli obiettivi europei e capace di orientare le politiche regionali verso un futuro più sano e sostenibile”.

Il PRQA integra e rafforza le misure già adottate dalla Regione negli anni precedenti, anche in risposta alle procedure di infrazione avviate dalla Commissione europea per il superamento dei limiti di PM10, che hanno interessato in passato specifiche aree del territorio pugliese. Le azioni messe in campo hanno già prodotto risultati significativi, ma il nuovo Piano amplia l’orizzonte, definendo obiettivi chiari al 2028 e al 2030 per la riduzione degli ossidi di azoto, delle polveri sottili, del benzo(a)pirene e degli altri principali inquinanti atmosferici.

“Il Piano – spiega il direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Paolo Garofoli – è costruito su una solida base tecnico-scientifica e introduce un approccio integrato che tiene insieme monitoraggio, modellistica, pianificazione energetica e politiche urbane. L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre le emissioni agendo sulle principali sorgenti, dall’altro migliorare e aggiornare costantemente il quadro delle conoscenze, rafforzando le reti di monitoraggio e gli strumenti di analisi. La VAS consentirà di valutare in modo trasparente e partecipato gli effetti del Piano, garantendo coerenza ambientale e qualità delle scelte”.

Le linee di intervento del PRQA interessano tutti i settori chiave: energia, mobilità, ambito urbano, attività produttive, traffico navale e aereo, agricoltura ed educazione ambientale. Centrale è il collegamento con la strategia energetica regionale, che punta al superamento delle fonti più inquinanti, all’efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’idrogeno verde. Particolare attenzione è riservata alla riduzione dell’impatto della combustione delle biomasse nel riscaldamento domestico, con misure progressive che accompagnano divieti, incentivi e campagne di informazione.

Il Piano rafforza inoltre il ruolo dei Comuni, prevedendo strumenti di allerta basati sui dati ARPA Puglia e l’attivazione di tavoli tecnici per la gestione delle situazioni critiche, oltre a promuovere interventi di forestazione urbana e iniziative di mobilità sostenibile.

Un capitolo rilevante è dedicato all’educazione ambientale e al coinvolgimento attivo dei cittadini, riconosciuti come attori fondamentali nel miglioramento della qualità dell’aria. Attraverso progetti di informazione, citizen science e “living lab”, la Regione intende accrescere la consapevolezza sui comportamenti quotidiani che incidono sull’inquinamento atmosferico e sulla salute.

Con l’adozione del PRQA e l’avvio della VAS, la Puglia si dota dunque di uno strumento aggiornato, coerente e ambizioso, capace di guidare le politiche regionali verso un futuro più sano, sostenibile e in linea con gli obiettivi europei di tutela dell’ambiente e del clima.

La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera al Protocollo d’intesa per la candidatura UNESCO delle Grotte car...
20/12/2025

La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera al Protocollo d’intesa per la candidatura UNESCO delle Grotte carsiche di età preistorica. L’intesa impegna la Regione e undici Comuni del territorio (Apricena, Rignano Garganico, Monopoli, Bisceglie, Altamura, Ginosa, Ostuni, Otranto, Nardò, Castro e Parabita) a sostenere il percorso pluriennale che potrà portare al riconoscimento del valore universale di una delle più antiche prove della presenza umana nell'Europa occidentale.

Il Protocollo, approvato con Delibera di Giunta n. 1970/2025, è stato firmato ieri dall’assessora regionale alla Cultura Viviana Matrangola e sarà sottoscritto nei prossimi giorni dai Comuni che ospitano le cavità preistoriche.

Il documento istituisce un Tavolo di lavoro che – guidato dal Museo della Preistoria di Nardò (responsabile scientifica dott.ssa Filomena Ranaldo) e dalla Sezione regionale Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali (coordinamento tecnico-organizzativo dell’arch. Alessandro Viva) – si occuperà della redazione del fascicolo di candidatura in collaborazione con il Ministero della Cultura e le istituzioni scientifiche competenti.

Il sistema delle grotte pugliesi costituisce un complesso straordinario di siti archeologici che documentano oltre 800.000 anni di presenza umana continuativa in Europa occidentale.

Tra i siti che soddisfano i requisiti di autenticità, integrità e di Eccezionale Valore Universale (OUV) previsti dall’Unesco rientrano in questa fase: Pirro Nord (Apricena, FG), Grotta Paglicci (Rignano Garganico, FG), Grotta delle Mura (Monopoli, BA) e Grotta di Santa Croce (Bisceglie, BA), Grotta Lamalunga (Altamura, BA), Riparo L’Oscurisciuto (Ginosa, TA), Grotta di Santa Maria d’Agnano (Ostuni, BR), Grotta dei Cervi (Porto Badisco, Otranto, LE), il Complesso delle grotte di Nardò (LE), Grotta Romanelli (Castro, LE) e Grotta delle Veneri (Parabita, LE). Nelle more del lavoro di preparazione del fascicolo di candidatura sarà possibile censire e valutare l’inserimento di ulteriori siti.

“L’avvio dell’iter di candidatura UNESCO delle Grotte carsiche della Puglia preistorica – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – è un esempio dell’importante lavoro di valorizzazione del patrimonio culturale pugliese che abbiamo portato avanti in questi anni. I siti preistorici sono la testimonianza di un’identità che affonda le radici nell’antichità e che, con visione strategica, abbiamo trasformato in un asset di sviluppo per il futuro del territorio”.

“Le grotte preistoriche – ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura Viviana Matrangola – rappresentano archivi viventi della memoria dell’umanità, luoghi che raccontano la nascita delle prime comunità e il rapporto profondo tra uomo e paesaggio. La loro presenza sul nostro territorio è una prova tangibile che la storia dell’umanità è passata da qui”.

“Attraverso il Protocollo d’intesa che dà il via all’iter di candidatura UNESCO – ha aggiunto l’assessora – la Puglia compie un passo decisivo verso la valorizzazione della propria storia millenaria. Questa candidatura è un progetto corale che unisce scienza, cultura e partecipazione, e che siamo felici di condividere con le amministrazioni locali e con le comunità. Il progetto riflette i principi della Convenzione di Faro, riconoscendo il patrimonio come bene comune e risorsa condivisa dalle comunità locali, protagoniste attive nella trasmissione dei saperi e dei valori legati a questi luoghi”.

Il percorso di candidatura si svilupperà secondo un modello transnazionale, aperto alla cooperazione con altri Paesi del Mediterraneo, per valorizzare il comune patrimonio del Paleolitico e promuovere un turismo culturale sostenibile fondato sulla conoscenza e la tutela dei luoghi.

(Foto pagina Fb Centro Visite Lamalunga Altamura)

Monopoli si prepara a vivere la magia del Natale lungo Corso Umberto, con il calendario di eventi “Illuminiamo le Vie de...
19/12/2025

Monopoli si prepara a vivere la magia del Natale lungo Corso Umberto, con il calendario di eventi “Illuminiamo le Vie del Natale –Le Vie dello Shopping”, in programma dal 20 al 24 dicembre, pensato per animare il cuore commerciale della città e offrire momenti di condivisione, intrattenimento e socialità per adulti e bambini. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Monopoli ed è promossa dalle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e CNA – Confartigianato, in sinergia con i commercianti di Corso Umberto. La direzione artistica e l’organizzazione sono affidate all’Associazione Smile Puglia ETS, che ha costruito un programma variegato e inclusivo, con particolare attenzione ai bambini, alle famiglie e alla partecipazione attiva della comunità. Il calendario, come riportato nelle locandine, prevede la presenza di Babbo Natale, street band natalizie, animazione, spettacoli di magia e giocoleria, laboratori creativi per adulti e bambini, attività inclusive e momenti musicali diffusi lungo le vie dello shopping. In particolare, domenica 21 dicembre, dalle 17:00 alle 20:00, Babbo Natale sarà presente in postazione fissa in via Albert Einstein, mentre una street band natalizia itinerante animerà le vie Largo Vescovado e via Albert Einstein, creando un percorso musicale diffuso e coinvolgente per cittadini e visitatori. Un programma pensato per rafforzare il senso di comunità, promuovere l’inclusione, valorizzare il commercio di prossimità e rendere Corso Umberto e le vie limitrofe spazi vivi, accoglienti e condivisi. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.
Per aggiornamenti e informazioni è possibile seguire la pagina social dell’Associazione Smile Puglia ETS oppure inviare un messaggio WhatsApp al 345 64 34 94 7.

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Via Marchese Di Montrone, 60
Bari
70122

Telefono

+393400093657

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