08/06/2026
Venticinque anni di investimenti in innovazione, valorizzazione del territorio e, soprattutto, nella crescita delle persone. InfoCamere - la società delle Camere di Commercio italiane per l’innovazione digitale - festeggia il primo quarto di secolo della propria presenza a Bari. Nata nel 2001 come una scommessa in stile start-up, oggi la sede barese è un polo tecnologico di eccellenza nazionale per la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione e delle imprese. Un traguardo raggiunto grazie al legame simbiotico e alla costante collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, in una visione che si è dimostrata capace di trattenere i talenti del territorio, contribuendo ad arricchire e far crescere il panorama imprenditoriale pugliese.
L'evoluzione dell'insediamento di InfoCamere a Bari è stata ripercorsa oggi nel corso dell'evento "Radici Digitali, Orizzonti Reali" presso il Centro Congressi della Fiera del Levante, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, dell’Assessore al Bilancio e alla Fiscalità Locale del Comune di Bari, Diego De Marzo, del Rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino e del Rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti.
I numeri del successo: un team giovane, altamente qualificato e specializzato
La strategia intrapresa da InfoCamere ha contribuito ad invertire la narrazione della "fuga dei cervelli" in Puglia, offrendo ai giovani laureati formati dall'Università degli Studi di Bari e dal Politecnico la concreta opportunità di costruire una carriera ambiziosa senza dover abbandonare la propria terra. I dati presentati durante l'iniziativa fotografano una realtà aziendale ad altissima specializzazione e fortemente attrattiva per i talenti locali. L'organico della sede di InfoCamere a Bari è infatti cresciuto costantemente nel tempo, passando dai soli 16 pionieri del 2001 e dai 91 collaboratori del 2019 – anno del trasferimento nell’attuale sede all'interno di un padiglione della Fiera del Levante di proprietà della Camera di Commercio e modernamente ristrutturato – fino a raggiungere i 180 professionisti di oggi.
Il team si distingue per un profilo d'eccellenza: l’86% degli addetti è laureato, a testimoniare lo stretto legame con il mondo accademico locale, mentre il 70% appartiene alla generazione dei Millennials, segnando un netto ricambio generazionale capace di governare le tecnologie emergenti. Oggi il 40% del personale ricopre ruoli critici ad alta competenza, operando come Software Engineer o Technical Lead nello sviluppo di progetti strategici nazionali. Tra questi spiccano l'evoluzione dell'architettura dei SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive), le piattaforme del Registro Imprese e i sistemi di Intelligenza Artificiale applicati ai servizi camerali. Più che significativa la quota del 26% di presenza femminile in organico; un dato che, pur risentendo del divario di genere che storicamente caratterizza i percorsi universitari STEM, rappresenta un segnale concreto di progressiva e cruciale evoluzione delle donne nel mondo dell’alta tecnologia
«Scegliere di investire a Bari venticinque anni fa significava fare una scommessa controcorrente, in un'epoca in cui chi voleva lavorare nel digitale sentiva di dover per forza fare le valigie per il Nord» – ha detto il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono. «Oggi possiamo affermare con orgoglio di aver vinto quella scommessa industriale, culturale e sociale: InfoCamere ha dimostrato che quando le infrastrutture materiali si uniscono a quelle immateriali – come l'università, la cultura e il talento – il Sud non si limita a competere, ma può guidare l'innovazione del Paese. Questa sede non è una semplice succursale, ma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione digitale per l’intera nazione. Il nostro impegno per il futuro è chiaro: restiamo e cresciamo qui, continuando a scommettere sul talento locale per vincere le sfide globali della trasformazione digitale».
«Le infrastrutture digitali hanno assunto lo stesso valore che nel Novecento avevano porti, ferrovie e reti energetiche: non sono soltanto strumenti tecnologici, ma infrastrutture economiche e civiche che producono efficienza, semplificazione e fiducia» ha detto la Presidente della Camera di Commercio di Bari, Luciana Di Bisceglie. «In questo percorso, il Registro delle Imprese e i servizi sviluppati da InfoCamere rappresentano un patrimonio pubblico di grande valore, capace di rendere più semplice il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare sempre più il patrimonio dei dati certificati in servizi, conoscenza e opportunità per cittadini e imprese, costruendo amministrazioni realmente interoperabili e orientate allo sviluppo. Oggi la competitività di un territorio si misura anche dalla qualità delle sue infrastrutture digitali e Bari ha dimostrato di poter giocare questa partita da protagonista».
RADIOGRAFIA DI UN'ECONOMIA IN MOVIMENTO: I DATI DEGLI ULTIMI 25 ANNI
In occasione dell'anniversario, l'analisi evolutiva dei dati del Registro delle Imprese ha tracciato una vera e propria metamorfosi del sistema produttivo di Bari e della Puglia nell'arco dell'ultimo quarto di secolo:
Meno imprese, ma più strutturate: se da un lato il numero complessivo delle imprese a Bari ha registrato una diminuzione di circa il 9,5% (in controtendenza rispetto al dato nazionale, cresciuto del 2%), dall'altro si assiste a una forte patrimonializzazione del tessuto economico. Le società di capitale a Bari sono infatti letteralmente volate, segnando un aumento di circa il 160% e surclassando la media italiana (+120%).
Boom dell'occupazione: la ritrovata solidità aziendale si riflette sul fronte del lavoro. Nel periodo 2014-2025, gli addetti a Bari sono aumentati del 27,2%, una performance nettamente superiore a quella dell'intera pen*sola (+167%).
La spinta del settore ICT: il comparto delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione si conferma il vero motore della trasformazione. L'incremento degli addetti ICT a Bari è stato del 57,2% (allineato al +49,8% della media nazionale), mentre a livello regionale la Puglia ha registrato un eccezionale +74,3%.
L'andamento delle Startup: dopo aver toccato un picco massimo di crescita nel 2022, il comparto delle startup innovative ha vissuto una fase di stabilizzazione, ritornando nel corso dell'ultimo anno ai livelli del 2018.