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Ostuni, dieci anni di incontri, idee, testimonianze e cooperazione. Il Festival della Cooperazione Internazionale si pre...
07/09/2026

Ostuni, dieci anni di incontri, idee, testimonianze e cooperazione. Il Festival della Cooperazione Internazionale si prepara a raggiungere nel 2026 il traguardo della decima edizione, dal titolo “Civiltà dell’amore, civiltà della terra” con un appuntamento che vuole andare oltre la celebrazione di un anniversario per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.

Il programma è in fase di definizione e sarà presentato nelle prossime settimane. Ma il percorso è già tracciato: pace, solidarietà internazionale, inclusione, diritti, dialogo tra i popoli e custodia dell'umano saranno ancora una volta al centro di una manifestazione che, dal 2017, prova a leggere le crisi del presente attraverso la lente della cooperazione.

Dieci anni dentro un mondo che cambia

Le nove edizioni precedenti hanno attraversato anni segnati da crisi economiche, pandemia, emergenze ambientali, nuovi conflitti e profonde tensioni geopolitiche. Una condizione che i promotori definiscono di «policrisi» e che rende ancora più urgente interrogarsi su quale modello di convivenza costruire.

Da qui nasce il filo conduttore della decima edizione: camminare insieme sui sentieri della civiltà dell'amore, provando a trasformare l'analisi delle fratture del presente nella ricerca concreta di ciò che può ancora unire persone e popoli.

Una sfida sintetizzata in poche parole: «È ormai tempo». Tempo di superare l'indifferenza, di custodire ciò che è umano e di immaginare nuove forme di convivenza capaci di affrontare la crescente complessità del mondo.

I «Dialoghi di civiltà»
Tra le novità che caratterizzeranno il decennale ci sarà un percorso di «Dialoghi di civiltà», pensato come spazio di approfondimento e confronto intorno ad alcune delle grandi questioni contemporanee.

Filosofia, società, geopolitica, cooperazione e responsabilità collettiva si incontreranno in un programma che metterà in relazione pensiero e azione. L'obiettivo non sarà soltanto comprendere ciò che sta accadendo, ma provare a elaborare prospettive e proposte.

Al centro una domanda che attraverserà l'intera manifestazione: che cosa può ancora unire l'umanità in un'epoca segnata da divisioni, guerre e contrapposizioni?

Dalla pace alla solidarietà internazionale

Uno spazio importante sarà dedicato alla cooperazione internazionale, intesa come strumento concreto di costruzione della pace.

Il Festival tornerà a guardare ai luoghi nei quali guerre e violenze producono le conseguenze più drammatiche sulla popolazione civile e sulle persone più vulnerabili. Ucraina, Palestina e Sud Sudan saranno alcuni degli scenari attraverso i quali affrontare il rapporto tra conflitti, solidarietà internazionale e tutela della dignità umana.

Non mancherà l'attenzione all'educazione alla pace, con esperienze e testimonianze capaci di mostrare come il dialogo possa essere costruito concretamente anche tra persone provenienti da comunità divise dai conflitti.

Disabilità, salute e inclusione

L’attenzione che la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, promotrice del Festival con l’Associazione Italiana Amici di Follereau, ha sempre dedicato alla condizione delle persone con disabilità – circa un miliardo e mezzo sul pianeta – si rivolgerà quest’anno a due grandi questioni.

A vent’anni dall’approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il convegno nazionale “Salute e Inclusione” ne approfondirà lo stato di attuazione attraverso due focus.

Il primo sarà dedicato all’articolo 26, relativo a riabilitazione e abilitazione, con un’iniziativa dell’European Disability Forum che, tenendo conto del framework internazionale e della call to action “Riabilitazione 2030” dell’OMS, propone un nuovo approccio agli interventi di sostegno alla piena partecipazione e all’inclusione, abilitando le persone a convivere con una diversità funzionale.

Il secondo focus riguarderà i progetti personalizzati e partecipati di vita indipendente previsti in Italia dal decreto legislativo n. 62 del 2024, attualmente in sperimentazione in varie province e obbligatori dal gennaio 2027.

Questo sguardo rivolto alla custodia dell’umano spesso dimenticato sarà inoltre indirizzato all’esperienza promossa dalla Federazione Alzheimer Italia delle Comunità Amiche delle Persone con Demenza di Puglia. In Italia sono circa due milioni le persone che vivono questa condizione. Il Festival ospiterà un incontro di scambio di idee, esperienze e progetti tra le sette Comunità pugliesi.

Non soltanto convegni: una «festa dell'umano»

Il Festival manterrà però la sua natura di grande incontro tra comunità.

Accanto agli approfondimenti culturali e scientifici ci saranno infatti momenti conviviali, iniziative pubbliche, teatro, attività formative e occasioni di incontro, in un percorso che coinvolgerà Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Lucera.

Dal 7 all'11 ottobre, inoltre, Ostuni ospiterà il Campo studi AIFO, che si intreccerà con alcune delle iniziative del Festival.

Il programma completo, insieme agli ospiti, alle sedi e al calendario dei singoli appuntamenti, sarà annunciato prossimamente.

Per ora resta il senso di un cammino iniziato dieci anni fa e che nel 2026 vuole rilanciare la propria sfida: non rassegnarsi alla frammentazione del presente, ma continuare a investire su ciò che ci unisce.

Come ricorda il monito di Raoul Follereau, che accompagnerà idealmente anche questa decima edizione: «Amarsi o scomparire».

L’Università di Foggia presenta la terza edizione del Festival delle Giuste Parole, l'iniziativa organizzata dal Learnin...
03/09/2026

L’Università di Foggia presenta la terza edizione del Festival delle Giuste Parole, l'iniziativa organizzata dal Learning Sciences institute - Dipartimento di Studi Umanistici, co-finanziata dalla Fondazione con il Sud e realizzata in collaborazione con la cooperativa Il Filo di Arianna e l'Ordine dei Giornalisti. L'evento si terrà il 17 settembre a Foggia, presso l'Aula Magna "Giovanni Cipriani" del Dipartimento di Studi Umanistici e il 18 settembre a Vieste, in collaborazione con il Comune di Vieste, presso il cineteatro Adriatico.

Il programma sarà illustrato nel corso della Conferenza stampa in programma lunedì 7 settembre 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Consiglio di Palazzo Ateneo (Via Gramsci 89 - VI piano), alla presenza di Annamaria Petito - Delegata Rettorale alle Politiche di genere e di inclusione, Maria Aida Episcopo - Sindaca del Comune di Foggia, Giuseppe Nobiletti - Sindaco del Comune di Vieste, Rosa Barone - Consigliera Regionale, Barbara Patetta - Presidente cooperativa Il Filo di Arianna e Giusi Antonia Toto e Luigi Traetta - docenti dell'Università di Foggia e coordinatori dell'iniziativa.

Il tema principale del Festival delle Giuste Parole è quello del linguaggio di genere. Il Festival riunisce, infatti, giornalisti, giornaliste ed esperti divulgatori e divulgatrici per la diffusione di un linguaggio corretto e rispettoso sui temi della violenza di genere.

14° Congresso Nazionale SIICPBari, 10-12 settembre 2026Crediti Ecm: 12
02/09/2026

14° Congresso Nazionale SIICP
Bari, 10-12 settembre 2026
Crediti Ecm: 12

Le Cure Primarie sono il pilastro strategico del SSN, che garantisce continuità assistenziale, medicina di prossimità e medicina di iniziativa nella prevenzione e gestione delle patologie croniche.

Bari - Si terrà venerdì 4 settembre, dalle ore 16, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, il corso gratuito dal...
01/09/2026

Bari - Si terrà venerdì 4 settembre, dalle ore 16, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, il corso gratuito dal titolo: “Il benessere sessuale delle persone con disabilità”, rivolto a operatori socio-sanitari, professionisti del settore, familiari e caregiver.

A condurre l’incontro, al quale interverranno l’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili del Comune di Bari, Michelangelo Cavone, il garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Antonio Giampietro, e la presidente di Memory Team ETS Adriana Latti, sarà Michele Massimo Laforgia, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo clinico.

La riflessione verterà sull’affettività e la sessualità come parti integranti della qualità della vita e del benessere globale della persona, un tema spesso trascurato nei percorsi di cura e assistenza.

“C’è ancora un pregiudizio profondo che considera le persone con disabilità prive di desideri, affettività e sessualità - riflette l'assessore Cavone -. Un pregiudizio che le infantilizza e ne limita la libertà. Portare questo tema nello spazio pubblico significa rompere un silenzio culturale e politico durato troppo a lungo. Perché una società non è davvero inclusiva se riconosce la persona con disabilità soltanto quando parla dei suoi bisogni, ma smette di vederla quando esprime desideri, relazioni e scelte”.

L’iniziativa rientra nelle attività dello Sportello URCA (Unità di Risoluzione Crisi Alzheimer) del progetto “Bari Case Management Network”, promosso da Memory Team ETS (capofila), Alzheimer Bari ODV e MIRA Impresa Sociale in collaborazione con il Comune di Bari.

L’ingresso e la partecipazione all’incontro sono gratuiti. Per info e prenotazioni è possibile contattare il 379 3495993.

Il nuovo anno accademico dell’Università di Foggia si apre con una notizia di particolare prestigio: il Ministro dell’Un...
01/09/2026

Il nuovo anno accademico dell’Università di Foggia si apre con una notizia di particolare prestigio: il Ministro dell’Università e della Ricerca ha approvato il conferimento della Laurea honoris causa in Filologia, Letterature e Storia a Pierfrancesco Favino.

Con questa iniziativa, l’Ateneo foggiano rinnova la propria vocazione di presidio culturale e luogo di incontro tra saperi, linguaggi ed esperienze, rendendo omaggio a una personalità che, grazie all’eccellenza del proprio percorso professionale, ha contribuito in maniera significativa alla diffusione della cultura e alla custodia della memoria storica.

"La notizia dell'approvazione ministeriale, che conclude l'iter amministrativo, ci riempie di soddisfazione e orgoglio - dichiara il Rettore, prof. Lorenzo Lo Muzio -. Conferire la Laurea honoris causa a Pierfrancesco Favino significa riconoscere non soltanto il talento di uno dei più autorevoli interpreti del nostro tempo, ma anche il rigore con cui la sua arte esplora la parola, la storia e la complessità dell’esperienza umana. La capacità di restituire voce e profondità alla memoria collettiva incarna pienamente i valori della formazione umanistica. Il riconoscimento acquista per noi un significato ancora più intenso alla luce del legame familiare che unisce Favino alla Capitanata: un incontro ideale tra eccellenza artistica, cultura accademica e identità del territorio".

La motivazione del conferimento sottolinea come Pierfrancesco Favino si sia affermato nel panorama artistico contemporaneo non solo per la straordinaria versatilità interpretativa, ma anche per il ruolo di autorevole mediatore della memoria storica e culturale attraverso il teatro, il cinema e la televisione. La sua capacità di dare corpo a figure complesse e di restituire profondità a vicende decisive per l’identità collettiva alimenta un dialogo fecondo tra la filologia della parola, la letteratura come espressione dell’esperienza umana e la storia intesa quale patrimonio condiviso.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla prof.ssa Barbara De Serio, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici: “Questa Laurea honoris causa testimonia la volontà del Dipartimento di valorizzare personalità capaci di trasformare le arti e le letterature in strumenti di conoscenza e di riflessione critica. Il percorso di Pierfrancesco Favino mostra quanto il lavoro dell’attore richieda studio, ricerca sulle fonti, consapevolezza linguistica e comprensione dei contesti storici e letterari. La sua esperienza rappresenta un riferimento particolarmente significativo per le nostre studentesse e i nostri studenti, ai quali ricorda che i saperi umanistici sono visionari, attraversano molteplici linguaggi e contribuiscono a costruire il futuro ma con uno sguardo rivolto al passato. Siamo lieti che il Ministero abbia accolto una proposta nella quale il Dipartimento ha creduto con convinzione fin dall’inizio".

La cerimonia di conferimento della Laurea honoris causa è in fase di programmazione. La data e i dettagli dell’evento saranno comunicati prossimamente attraverso i canali ufficiali dell’Università di Foggia.

Solo Grandi Eventi Ecm
29/08/2026

Solo Grandi Eventi Ecm

La nuova edizione delle Giornate del Mezzogiorno, promossa dalla Camera di Commercio di Bari e in programma il 22 e 24 s...
26/08/2026

La nuova edizione delle Giornate del Mezzogiorno, promossa dalla Camera di Commercio di Bari e in programma il 22 e 24 settembre 2026 alla Fiera del Levante, animerà per il terzo anno consecutivo un confronto pubblico su due tematiche di attualità per il Mezzogiorno e l’Italia intera.

Il 22 settembre aprirà il dibattito uno studio di Uniontrasporti, società del sistema camerale, sui riflessi delle crisi internazionali sul commercio e l’economia del Mediterraneo, con particolare attenzione al nostro Meridione. E il Mediterraneo sembra dimostrarsi resiliente a queste crisi, a iniziare da quella dello Stretto di Hormuz generata dal conflitto Usa-Iran. Nel primo semestre 2026 il traffico di container nei porti del Mediterraneo è infatti cresciuto mediamente del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, seppure con una certa disomogeneità tra i vari scali, con Port Said che primeggia con un +22,9%. I risultati dello studio anticiperanno il confronto tra politici ed esperti che analizzerà gli scenari presenti e i potenziali equilibri futuri. Il 24 settembre saranno invece posti al centro dell’attenzione gli sviluppi e le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale.

Le Giornate del Mezzogiorno sono tornate, dal 2024, a rappresentare un’autorevole occasione di riflessione e analisi all’interno della Fiera del Levante, così come lo erano state per oltre quattro decenni, dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80. Anche in questa edizione ad essere coinvolti saranno esponenti della politica, delle istituzioni, del mondo produttivo, insieme a studiosi ed esperti, chiamati, con il concorso di dati e statistiche, a riflettere e formulare proposte davanti ai cambiamenti che stanno interessando la società e l’economia internazionale e dei singoli territori.

Il 22 settembre saranno messe a fuoco le modifiche degli equilibri mondiali, i conflitti bellici e commerciali, le loro ricadute sul nostro Mezzogiorno e sull’Italia, il ruolo strategico del nostro Mediterraneo e dell’Europa nella nuova geopolitica.

«La globalizzazione sta attraversando una nuova fase e con essa si ridefiniscono le condizioni nelle quali operano le aziende. Energia, materie prime, logistica, infrastrutture e accesso ai mercati sono sempre più legati agli equilibri geopolitici. Il Mezzogiorno non è ai margini di questi mutamenti, ma si trova al centro di dinamiche strategiche che riguardano il Mediterraneo e l’Europa», sottolinea Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari.

Il 24 settembre l’attenzione si sposterà su “l’intelligenza che cambia”, sull’impatto dell’IA tanto sul sistema economico e sociale nel suo complesso, quanto sui processi produttivi e sull’organizzazione delle imprese, una transizione tecnologica che rappresenta una sfida particolarmente rilevante per tessuti economici composti in larga parte da piccole e medie imprese.

«Dobbiamo evitare che l’innovazione accentui il divario tra realtà di diverse dimensioni e tra territori più e meno attrezzati. Formazione, infrastrutture e competenze sono condizioni indispensabili perché l’intelligenza artificiale possa diventare un fattore di sviluppo diffuso. In una fase di forte incertezza, comprendere i cambiamenti e creare occasioni qualificate di confronto è una responsabilità istituzionale», afferma ancora Di Bisceglie.

Il confronto, in entrambe le due giornate, guarderà all’Italia e a quell’Europa che detta le regole ed è chiamata ad elevare il suo livello di competitività nei confronti dei colossi come USA e Cina, muovendo in primis dalla Puglia e dal Mezzogiorno, alle prese con una fase caratterizzata da oggettive potenzialità e segnali positivi ma anche da persistenti fragilità.

«Con Le Giornate del Mezzogiorno vogliamo offrire uno spazio nel quale il Sud possa essere protagonista delle trasformazioni globali - conclude la presidente della Camera di Commercio di Bari - capire come stanno cambiando gli scenari internazionali e come l’innovazione può incidere sul nostro sistema produttivo significa costruire oggi le condizioni per rafforzare la competitività dei nostri territori nel presente ma soprattutto nel futuro».

Indirizzo

Via Abate Gimma, 243
Bari
70122

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