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«Siamo un Paese di pagliacci! Tutti sanno che in Italia possono ve**re e fare i delinquenti… sono più tutelati loro di n...
11/09/2026

«Siamo un Paese di pagliacci! Tutti sanno che in Italia possono ve**re e fare i delinquenti… sono più tutelati loro di noi bravi cittadini!»
Melissa Satta

“Mio figlio non tornerà più. E questo è un dolore che non conosce fine. Ma io ho vissuto 25 anni bellissimi con Marco e ...
11/09/2026

“Mio figlio non tornerà più. E questo è un dolore che non conosce fine.
Ma io ho vissuto 25 anni bellissimi con Marco e quelli non me li toglie nessuno. Marco era felice, era un ragazzo veramente felice. Io e mia moglie abbiamo fatto di tutto affinché lo fosse e lui se n’è andato mentre faceva la cosa che amava più di ogni altra: correre.
Era un guerriero, voleva vincere. Non rinunciava, ci provava sempre. Marco era così: sincero, spontaneo, magari con qualche parolaccia. Era un ragazzo che abbracciava, e quando mi stringeva sentivo quella forza che oggi mi manca terribilmente.
Gli volevo bene e lui me ne voleva. Questo rimane sopra ogni coppa, ogni gara e ogni traguardo.
La gente continua a ricordarlo, il suo nome continua a vivere e tutto quello che è nato dopo porta ancora qualcosa di lui. Ma dietro il pilota che tutti chiamavano Sic, per me resterà sempre mio figlio.
E alla fine, davanti a tutto quello che è stato fatto per ricordarlo, dentro di me rimane un pensiero semplice e terribile:
comunque poteva restare un altro po’ con noi.”
—Paolo Simoncelli, padre di Marco.

"Senza migranti la destra non sa come fare la propria campagna elettorale" Elisabetta Piccolotti
10/09/2026

"Senza migranti la destra non sa come fare la propria campagna elettorale"
Elisabetta Piccolotti

«Giorgia Meloni dovrebbe solo fare una cosa: vergognarsi.»Loredana Bertè
10/09/2026

«Giorgia Meloni dovrebbe solo fare una cosa: vergognarsi.»
Loredana Bertè

«Il dolore cambia forma, ma non finisce mai. La gente ha l’idea sbagliata di poter affrontare il lutto e dire: “È passat...
10/09/2026

«Il dolore cambia forma, ma non finisce mai. La gente ha l’idea sbagliata di poter affrontare il lutto e dire: “È passato, sto meglio”. Si sbagliano.
Quando le persone che ami non ci sono più, sei solo. Mi manca far parte della loro vita e che loro facciano parte della mia. Mi chiedo come sarebbe il presente se fossero ancora qui, cosa avremmo potuto fare insieme. Mi mancano tutte le cose belle che non accadranno mai.
Accidenti! Non è giusto! È assurdo. Tutto quello che puoi fare è sperare che il dolore si trasformi e, invece di sentire solo dolore e confusione, che vi ritroviate di nuovo nella memoria, che ci sia conforto e piacere, non solo perdita.
Gran parte del mio apprezzamento per la vita è arrivato attraverso la perdita. La vita è preziosa. Ne vale la pena.»
—Keanu Reeves

«Nella vita mi sono trovata davanti a una decisione molto importante e ho scelto mia figlia. Credo che esistano momenti ...
10/09/2026

«Nella vita mi sono trovata davanti a una decisione molto importante e ho scelto mia figlia. Credo che esistano momenti in cui bisogna fermarsi e capire quali siano davvero le cose che contano. Per me quella è stata una scelta d’amore, una decisione forte e totalizzante, ma non ho mai pensato che fosse qualcosa che mi rendesse migliore degli altri.
Quando ho scoperto di essere incinta, l’uomo che era al mio fianco desiderava continuare a stare con me, ma la situazione era diversa per quanto riguardava la gravidanza. Io ho scelto di andare avanti e di avere mia figlia, anche se questo significava rinunciare alla relazione che avevo. È stata una decisione mia e l’ho presa seguendo quello che sentivo nel cuore.
Non penso di aver fatto qualcosa di straordinario. Ho cercato semplicemente di comportarmi come dovrebbe fare un genitore: esserci, prendersi cura del proprio figlio, dedicargli tempo e attenzione e pregare perché possa crescere, realizzarsi e trovare la propria strada. Per me tutto questo significa anche rispettare quello che considero il progetto divino.
La fede ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita. È ciò a cui mi aggrappo soprattutto nei momenti più difficili, quando le energie sembrano finire e diventa complicato trovare delle risposte. Mi aiuta a continuare il cammino anche quando non riesco a comprendere fino in fondo ciò che sta accadendo.
Ho vissuto anche una fase molto dolorosa, ma oggi sento che quella parte difficile è alle mie spalle. Preferisco non parlarne più, perché alcune esperienze appartengono alla sfera più intima di una persona. Ci sono dolori che non hanno bisogno di essere spiegati e che meritano semplicemente discrezione e rispetto.
Credo che le persone non smettano semplicemente di esistere: continuano il loro viaggio. Per chi resta, invece, rimane il peso dell’assenza, quel dolore che nasce quando qualcuno che faceva parte della nostra vita non è più presente nello stesso modo.
Io cerco di affrontare ciò che mi è accaduto attraverso la fede, l’amore e il rispetto. Non mi sento di giudicare le scelte o il percorso degli altri e non penso di avere risposte universali. Ognuno vive le proprie esperienze in maniera diversa e ogni dolore deve essere rispettato.
Alla fine, quello che conta è riuscire ad attraversare la vita cercando di amare, di avere cura delle persone che ci vengono affidate e di rispettare il cammino di ciascuno.»
- Anna Maria Barbera

"Il mondo parla di problemi enormi e la destra italiana si preoccupa della legge elettorale. Il Governo Meloni è più imm...
10/09/2026

"Il mondo parla di problemi enormi e la destra italiana si preoccupa della legge elettorale. Il Governo Meloni è più immobile che stabile"
Matteo Renzi

“Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. Qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare”. Capare...
10/09/2026

“Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. Qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare”.
Caparezza

"Non esiste alcuna chat segreta tra la mia collaboratrice e Natalia, la moglie di Lavitola. È stata mandata un'ordinanza...
10/09/2026

"Non esiste alcuna chat segreta tra la mia collaboratrice e Natalia, la moglie di Lavitola. È stata mandata un'ordinanza già pubblica, su mia richiesta, e di sua spontanea iniziativa, un semplice messaggio di cortesia per sapere come stava. Punto, null'altro. Provo una gran pena a vedere grandi e nobili giornali farsi dettare l'agenda, per altro piena di falsità, dai giornali di Angelucci, con società in Lussemburgo, parlamentare assenteista di governo, che ha l'astuzia di non usare telefoni e quindi a differenza degli altri non può essere intercettato. Colleghi, anche della Rai, che stanno partecipando a una barbaria come ha detto persino il ministro Crosetto. La più grande campagna di fango della storia finalizzata a rimuoverli da Report, colpire me, la mia famiglia e le persone a me vicine. Persone che da mesi, dopo la bomba hanno vissuto nel terrore, e ora nel dolore per il degrado di una stampa prona al metodo "Boffo", che con oltre 3 mila articoli, centinaia di ore di trasmissioni a reti unificate e decine di migliaia di video e post sulle piattaforme scrive falsità, senza fare un minimo di verifica. Io sono abituato a lottare e resistere, ma appare chiaro che questo metodo infame e mostruoso si plachera' solo quando, tra coloro che mi sono vicini, in preda all'angoscia o alla depressione qualcuno si lascerà andare. Solo quando avverrà una tragedia quest'ignobile macchina del fango, che ha mandanti ben individuabili, avra' la decenza di fermarsi."
Sigrfido Ranucci

Mario Giordano contro von der Leyen: «L’Europa va in frantumi e lei è scomparsa»Mario Giordano torna ad attaccare durame...
09/09/2026

Mario Giordano contro von der Leyen: «L’Europa va in frantumi e lei è scomparsa»

Mario Giordano torna ad attaccare duramente Ursula von der Leyen, affidando a una “cartolina” ironica e polemica una lunga critica alla presidente della Commissione europea. Il punto centrale del suo intervento è netto: mentre, a suo giudizio, l’Unione attraversa una fase di forti divisioni interne, von der Leyen sarebbe rimasta troppo defilata.

«L’Europa che lei dovrebbe, ahinoi, guidare sta andando in frantumi», scrive Giordano, richiamando le tensioni sull’immigrazione, le frontiere e i contrasti tra gli Stati membri. Secondo il giornalista, l’Unione non sarebbe mai apparsa così disunita e la presidente della Commissione avrebbe risposto con il silenzio.

Il tono è volutamente sarcastico. Giordano si chiede provocatoriamente dove sia finita von der Leyen, ipotizzando vacanze, shopping o acquisti di armi e missili, per poi accusarla di essere «desaparecida» proprio mentre l’Europa affronta una delle sue fasi più complicate.

Dalle polemiche sui vaccini al Green Deal

Nel suo intervento Giordano torna anche sulla gestione degli acquisti dei vaccini contro il Covid e sui rapporti tra von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla. Il giornalista richiama le polemiche sui messaggi scambiati tra i due e accusa la presidente della Commissione di aver mantenuto poca trasparenza su quella vicenda.

L’attacco si sposta quindi sul passato politico della leader europea e sulla sua esperienza come ministra della Difesa tedesca. Giordano ricorda criticamente le controversie legate alle consulenze e alle condizioni delle forze armate tedesche, arrivando a definire il successivo approdo alla guida della Commissione una «promozione per demeriti acquisiti sul campo».

Ma il bersaglio principale resta l’attività svolta a Bruxelles.

L’attacco su ambiente, riarmo e immigrazione

Giordano accusa von der Leyen di aver imposto all’Europa una politica ambientale troppo rigida attraverso il Green Deal, che considera dannosa per l’economia e l’industria europea.

Nel mirino finisce anche il piano europeo per la difesa e il riarmo, quantificato nell’intervento in 800 miliardi di euro, che il giornalista descrive come un nuovo peso a carico dei contribuenti destinato a finanziare «bombe e missili».

Infine, il tema dell’immigrazione. Secondo Giordano sarebbe proprio su questo fronte che le divisioni tra gli Stati membri starebbero emergendo con maggiore evidenza, tra frontiere più rigide e migranti respinti.

La conclusione conserva il tono provocatorio dell’intero intervento. Giordano sostiene di non essere tanto preoccupato della momentanea scomparsa politica di von der Leyen e dell’Europa come progetto unitario, quanto della possibilità che «entrambe tornino»

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