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“Quella notte mi hanno portato via tutto. Non accetto che mia figlia venga ricordata soltanto come la ragazza con il cas...
16/01/2026

“Quella notte mi hanno portato via tutto.
Non accetto che mia figlia venga ricordata soltanto come la ragazza con il casco, con le fiaccole in mano.
Quella sera Cyane stava lavorando. Non era lì per divertirsi né per partecipare a una festa finita male. Era una ragazza responsabile, attenta agli altri. Quando è scoppiato l’incendio non ha pensato solo a mettersi in salvo: ha cercato di aiutare, di far uscire le persone, di indirizzarle verso una via di fuga. È per questo che è rimasta lì.
Davanti a una porta che non si è aperta.
Quella porta era chiusa perché qualcuno aveva paura che entrasse gente senza pagare. Una decisione presa per proteggere l’incasso, non le persone. Non è stata una fatalità e non è stato il destino: è stata una scelta, e quella scelta ha avuto conseguenze irreversibili.
Oggi viene ricordata attraverso un’immagine.
Ma mia figlia non doveva diventare un dettaglio da raccontare. Era una giovane donna con una vita davanti, con sogni semplici, con il diritto di tornare a casa dopo il lavoro. Non doveva morire mentre cercava di salvare gli altri, davanti a una via di fuga che le è stata negata.
All’inizio c’è stato solo lo shock.
Poi un dolore che non si riesce a spiegare.
Adesso resta la rabbia.
Perché se quella porta fosse stata aperta, forse oggi non staremmo parlando di morti.
E mia figlia non sarebbe diventata un’immagine.
Sarebbe semplicemente ancora viva.”
—Jerome Panine, padre di Cyane.

"Voi siete sempre, più o meno, dalla parte di chi ammazza, dei criminali!" Giuseppe Cruciani a Paolo Cento
16/01/2026

"Voi siete sempre, più o meno, dalla parte di chi ammazza, dei criminali!"
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16/01/2026

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16/01/2026

Cronaca Pugliese Regione Puglia, Emiliano consulente di Decaro solo con l’ok del Csm, senza autorizzazione torna magistrato Gennaio 16, 2026Gennaio 16, 2026 by claudia De Napoli Il futuro di Michele Emiliano è legato al via libera del Csm: senza autorizzazione resterà magistrato, mentre l’inca...

"Ieri sera, in un ristorante romano, ho incrociato lo sguardo di alcune persone sedute al tavolo accanto al mio. Persone...
16/01/2026

"Ieri sera, in un ristorante romano, ho incrociato lo sguardo di alcune persone sedute al tavolo accanto al mio. Persone all’apparenza normali.
Ma ho riconosciuto subito quel volto: Erica, la mamma di Achille, della tragedia di Crans-Montana. Accanto a lei, le altre madri e i padri e Matilde la coraggiosa sorella di Riccardo Minghetti che ha scavato a mani n**e tra le macerie .
Da quel momento non ho più ascoltato nulla al mio tavolo. Doveva essere una serata leggera, ma non riuscivo a smettere di immedesimarmi in loro.
Perché in ogni genitore la paura di perdere un figlio non se ne va mai davvero.
Mi ha colpito la loro dignità. Una compostezza che non esibisce il dolore, ma lo contiene. E quella domanda silenziosa: come si va avanti dopo qualcosa del genere?
Si riabbracciavano, gli occhi si riempivano di lacrime, e con quegli abbracci il dolore tornava più forte. Un peso che porteranno per tutta la vita. Eppure si deve sopravvivere, anche per i propri figli, per la vita che resta nonostante il danno immenso.
Mi sono avvicinata con timore. È stata Erica a togliermi dall’imbarazzo: si è alzata e mi ha abbracciata lei, con un sorriso dolce e inaspettato.
La cosa che mi ha commosso di più è stata che, mentre io cercavo le parole, la prima cosa che mi ha chiesto è stata di mio figlio. E poi del mio cane. Di cose belle. Di vita.
Ha spostato l’attenzione su di me, sul mio silenzio, regalandomi un sorriso.
Ho capito che esistono persone che, anche immerse in un dolore immenso, restano presenze speciali per gli altri. Erica ha una vita spezzata per sempre, eppure riesce ancora a prendersi cura.
Non esistono parole per colmare il dolore di questi genitori, costretti a rivivere quella tragedia ogni volta che lottano per la giustizia dei loro figli.
Ma se potessi fare qualcosa per loro, lo farei. Perché quella madre, a quel tavolo, avrei potuto esserci io.
Grazie per il vostro coraggio.
Grazie per quella dignità che non fa rumore.
Erica, sono fiera di essere stata abbracciata da te.
Forse oggi più di quanto lo sia di essere italiana"
Alba Parietti

"Se n'è andato Luciano Manzalini, lo "smilzo" dei Gemelli Ruggeri. Con Eraldo Turra erano stati i nostri Stanlio e Ollio...
15/01/2026

"Se n'è andato Luciano Manzalini, lo "smilzo" dei Gemelli Ruggeri. Con Eraldo Turra erano stati i nostri Stanlio e Ollio: regalandoci un umorismo intelligente, raffinato e surreale, lontano da ogni forma di volgarità. Per quanto mi riguarda è un altro pezzo di storia personale che se ne va: fra le tante cose bellissime che avevano fatto (e Luciano si è cimentato a teatro e anche nel cinema in ruoli tutt'altro che banali) mi è difficile non ricordare il loro "Quelli che Croda" (per l'esattezza "Kroda che il kalz") inserito negli anni d'oro di "Quelli che il calcio". A volte neanche Fabio ed io riuscivamo a trattenerci dal ridere per quello che sapevano inventare. Erano momenti straordinari di garbo e divertimento. Forse anche di una tv - posso dirlo? - che non c'è più.
Fa buon viaggio amico mio. Spero che tu venga ricordato come meriti"
Marino Bartoletti

"INTITOLIAMO UNA PIAZZA AL PROPRIETARIO DI CASA. Se entri in casa mia con effrazione o se mi aggredisci, io mi difendo i...
15/01/2026

"INTITOLIAMO UNA PIAZZA AL PROPRIETARIO DI CASA.
Se entri in casa mia con effrazione o se mi aggredisci, io mi difendo in ogni modo possibile. Punto!
Rapina in villa: proprietario di casa sorprende due rom e viene picchiato; nel difendersi ne ammazza uno accoltellandolo.
Ora serve un riconoscimento ufficiale al proprietario che ha difesa la sua famiglia e la sua proprietà - tutelate entrambe dalla costituzione - al rischio della propria vita. Bisognerebbe intitolargli un'aula a Montecitorio o una piazza a Milano o Roma. Mi auguro che non debba perdere un secondo del suo tempo e un euro dei suoi risparmi per rispondere di quanto accaduto. La perdita di una vita è sempre un evento triste e mai auspicabile, ma se un ladro entra in una casa altrui o aggredisce un'altra persona è lui stesso che mette a rischio la propria vita e la colpa non può essere addossata a chi si difende. La difesa è sempre legittima. Basta ai risarcimenti ai criminali o ai loro parenti.
Purtroppo la cronaca, anche recente, ci consegna casi in cui gli aggrediti sono stati condannati e hanno anche dovuto risarcire gli aggressori o i loro parenti. Spero che, almeno questa volta, nessun giudice ipotizzi di colpevolizzare la vittima.
La difesa è sempre legittima. Massimo sostegno a chi si è difeso".
Roberto Vannacci

"Se un ragazzo merita 4 perché gli devo dare 6? Posso dire che non regalo voti, non lascio il mio numero di telefonino e...
15/01/2026

"Se un ragazzo merita 4 perché gli devo dare 6? Posso dire che non regalo voti, non lascio il mio numero di telefonino e non faccio gruppi WhatsApp con gli studenti, mantengo sempre la giusta distanza e non credo che possa essere una colpa”
La docente aggredita per un brutto voto

"49 anni. Non li sento come un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza. Con gratitudine per tutto quello che ho, p...
15/01/2026

"49 anni.
Non li sento come un traguardo, ma come un nuovo punto di partenza.
Con gratitudine per tutto quello che ho, per chi mi cammina accanto e per ciò che ancora devo costruire.
Oggi mi prendo un momento per dire solo una cosa: grazie"
Luca Trapanese e Alba

E TU, CHE AVRESTI FATTO?
15/01/2026

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Cronaca Italiana A Milano un gesto semplice che ha fatto la differenza Gennaio 15, 2026Gennaio 15, 2026 by Emanuele Larocca A Milano un tassista trova una grossa somma dimenticata sul sedile, prende una decisione immediata e compie un gesto semplice che cambia la giornata di due sconosciuti. Il port...

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Indirizzo

Bari

Sito Web

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