08/10/2026
spiegati bene da grazie! 💚
❤️🤍 Oggi voglio parlarvi di: TOTI E TATA.
Prima dei reel, prima dei meme e prima che diventassimo tutti opinionisti sul mercato del Bari, c’erano loro.
Accendevi la televisione, partiva uno sketch e il giorno dopo ripetevi le battute con gli amici.
Il nostro “condividi” funzionava così. 😂
Ma la loro storia comincia prima del successo televisivo. E passa anche da Carbonara, con un piccolo ricordo della mia famiglia…
🎭 Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo iniziano il loro percorso insieme a Bari nel 1985. Emilio, barese, diventa Toti; Antonio, nato a Napoli e barese d’adozione, diventa Tata.
Prima la gavetta nel cabaret e in teatro, poi nel 1988 l’esperienza del teatro cabaret “La Dolce Vita”. Fondamentale la collaborazione con Gennaro Nunziante, autore di quel mondo di personaggi, parodie e situazioni assurde.
Due facce davanti al pubblico e una terza testa preziosa dietro le quinte.
📺 Negli anni Novanta arrivano i programmi che tanti di noi ricordano ancora.
“Filomena Coza Depurada”, nel 1992, trasforma la telenovela in qualcosa di irresistibilmente nostro: Filomena, Assunta Herrera, Cico Polmone, Totinho Camacho… nomi che bastano a riaccendere una televisione nella memoria.
Poi “Il Polpo”, parodia della “Piovra”, e “Melensa”, con Carmela Vincenti: drammi, amori e intrighi passati attraverso la loro comicità.
Con “Teledurazzo”, “Extra TV”, “Televiscion” e “Love Store” prendono in giro anche la televisione: conduttori, famiglie, televendite, cantanti e personaggi convinti di essere importantissimi.
A loro bastavano due attori. Oggi per ottenere certi risultati serve un intero gruppo WhatsApp condominiale. 😂
E CHE PERSONAGGI!
👉 Mazza e Panella, con le televendite improbabili e il povero Ciro: compravi una cosa e rischiavi di portarti a casa pure il problema.
👉 Mino Pausa, il poeta capace di deprimerti e farti ridere nello stesso momento.
👉 Lino Linguetta, il giornalista servile: un cognome, una linea editoriale.
👉 Kiavik, il supereroe davanti al quale il cittadino poteva pensare: «Vabbè, provo a salvarmi da solo».
👉 Piero Scamarcio e lo Scippatore d’emozioni, la famiglia Lo Vomito, i Vorrei Ma Non Boys…
Un universo di tipi umani che sembravano assurdi, finché non uscivi di casa e ne incontravi uno uguale.
🎸 E POI GLI OESAIS!
La parodia degli Oasis, con i fratelli sempre pronti a litigare e quel linguaggio dal sapore molfettese che trasformava il rock britannico in un affare di casa nostra.
Non era soltanto questione di parrucche e strumenti: erano i tempi comici, le discussioni, le canzoni e quella capacità di rendere riconoscibile una caricatura dopo pochi secondi.
Manchester aveva gli Oasis.
Noi avevamo gli Oesais e non sentivamo nessuna inferiorità culturale. 😂
⚽ E IL BARI? C’ERA PURE LUI, CON TUTTO IL SUO MONDO.
Come dimenticare le parodie dei fratelli Vincenzo e Antonio Matarrese, tra “Zero a Zero” e “Love Store”?
Dirigenti, trattative, calciomercato e aspettative biancorosse diventavano materia comica.
Loro mettevano in scena acquisti improbabili.
Noi, nel dubbio, aspettavamo comunque l’ufficialità.
E poi Ordiño, il calciatore del Bari dei loro sketch! Un altro tassello di quel calcio trasformato in commedia, che per noi tifosi aveva un sapore particolare.
Perché puoi inventarti un personaggio quanto vuoi, ma a Bari troverai sempre qualcuno al bar pronto a chiedere:
«Sì, ma questo quanti gol ha fatto?» 😂❤️🤍
🎭 POI LE STRADE SI DIVIDONO.
Nel 1998 il sodalizio si interrompe e cominciano percorsi artistici separati.
Emilio Solfrizzi si trasferisce a Roma e consolida la sua carriera di attore tra cinema, televisione e teatro. Il grande pubblico lo ritrova in “Sei forte, maestro” e “Tutti pazzi per amore”, oltre che in tanti altri ruoli.
Antonio Stornaiolo prosegue come attore, presentatore e conduttore, tra palcoscenico, cinema e televisione. Nel 2005 affianca anche Renzo Arbore in “Speciale per me”.
Ma per chi li aveva amati insieme, Emilio e Antonio restavano sempre Toti e Tata.
E infatti si ritrovano: prima in occasioni speciali, anche nella trasmissione di Arbore e nei Capodanni baresi, poi dal 2011 tornano a lavorare stabilmente insieme sul palco con “Il cotto e il crudo”.
Una coppia che si ricompone e ritrova un pubblico che le battute, nel frattempo, non le aveva dimenticate.
❤️ E ADESSO LA CHICCA DI FAMIGLIA.
Negli anni Novanta mio padre, che gestiva il Vivaldi Club a Carbonara, ingaggiò Toti e Tata per una serata, quando erano ancora poco conosciuti.
Per me è un piccolo ricordo che rende questa storia ancora più bella: sapere che, prima di diventare un riferimento per così tante persone, erano passati anche dal locale gestito da mio padre.
Insomma, in famiglia qualcuno i talenti li sapeva individuare.
Peccato non averlo mandato a fare il mercato del Bari. 😂
👏 Toti e Tata hanno fatto entrare la nostra ironia, i nostri modi di parlare e le nostre contraddizioni nelle case di intere generazioni.
E certe risate restano. Come una vecchia sciarpa del Bari: passano gli anni, ma non ti viene proprio di metterla via.
👇 Quale personaggio ricordate ancora a memoria: Ordiño, i Matarrese, gli Oesais, Mino Pausa o un altro?
E qualcuno ricorda quella serata al Vivaldi Club di Carbonara?