12/09/2026
«All'inizio, quando il colpo arriva da chi custodiva il tuo cuore, la delusione non è un dolore silenzioso, ma un crollo assordante che fa tremare le fondamenta dell'anima.
C'è un rumore enorme dentro, il fragore di qualcosa di prezioso che va in frantumi.
Allora affoghi nelle lacrime e consumi le ore più buie, perdendo il sonno in una notte che sembra non finire mai.
Resti sveglio a raccogliere ogni singola parola detta, ogni silenzio, ogni sguardo, analizzandoli al microscopio della tua mente, in un tentativo disperato di trovare il punto esatto in cui l'ingranaggio si è inceppato, il momento preciso in cui l'incanto si è trasformato in cenere.In quel vuoto si fa strada una rabbia viva e feroce, un fuoco che ti scava il petto e ti brucia da dentro, togliendoti il respiro.
È un'energia tormentata che non ti dà pace e che ti spinge, quasi con ossessione, a cercare un confronto, a pretendere un chiarimento a qualunque costo.
Ti trascini verso l'altro con le mani tese e il cuore scoperto, inseguendo un perché, un'ultima spiegazione. Lo fai aggrappandoti all'ingenua, disperata illusione che dare un nome a quel dolore, o sentire le parole giuste, possa d'incanto rimarginare le ferite, cancellare il vuoto e rimettere miracolosamente a posto i pezzi di una storia ormai spezzata.»