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26/09/2026

Scendere in strada, rimboccarsi le maniche e prendersi cura degli spazi comuni. È questo lo spirito con cui Mercato San Severino aderisce a “Puliamo il Mondo 2026”, la campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente che ogni anno coinvolge migliaia di cittadini in tutta Italia. Un a...

A Paestum parte la Summer School D³4Health: tre giorni per costruire la sanità del futuroDal 24 al 26 settembre ricercat...
24/09/2026

A Paestum parte la Summer School D³4Health: tre giorni per costruire la sanità del futuro
Dal 24 al 26 settembre ricercatori, clinici, ingegneri ed esperti di innovazione riuniti per la Summer School 2026. Laboratori, intelligenza artificiale, gemelli digitali, biosensori e un Hackathon per trasformare la ricerca in soluzioni concrete.
PAESTUM. Prende il via oggi, 24 settembre, all’Hotel Ariston di Paestum la Summer School 2026 della Fondazione D³4Health, tre giornate dedicate all’innovazione nel settore sanitario e alle nuove frontiere dell’Healthcare 5.0. Il programma proseguirà fino a sabato 26 settembre, coinvolgendo ricercatori, clinici, ingegneri, data scientist, biologi, professionisti della salute, dottorandi e studenti.
Un percorso formativo costruito attorno a un’idea precisa: la medicina del futuro non potrà essere il risultato di una singola tecnologia o di una singola disciplina, ma dovrà nascere dall’integrazione tra dati, ricerca, pratica clinica, ingegneria e innovazione. La Summer School accompagnerà infatti i partecipanti lungo un itinerario ideale che parte dal paziente, passa attraverso il dato e la costruzione dei modelli e ritorna nuovamente al paziente e alle decisioni cliniche.
«Il futuro della salute nasce dove le idee incontrano il coraggio di sperimentare», è il messaggio scelto dal professor Pietro Campiglia, responsabile scientifico della Summer School, che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: non una tradizionale sequenza di lezioni frontali, ma un vero e proprio laboratorio nel quale competenze differenti possono incontrarsi e trasformarsi in progettualità.
La prima giornata, significativamente intitolata “Dal paziente al dato”, sarà dedicata alla qualità, all’estrazione e alla gestione dei dati sanitari. Dopo l’apertura della Summer School affidata a Pietro Campiglia dell’Università degli Studi di Salerno e a Lorena Nappa della Fondazione D³4Health, il programma entrerà nel vivo con laboratori sulla segmentazione e sull’estrazione dei dati radiomici, sulle piattaforme cloud per la costruzione dei Digital Twin e sui temi della governance e della compliance nel trattamento dei dati.
Il 25 settembre il percorso proseguirà “Dal dato al modello”, affrontando alcuni dei temi più avanzati della ricerca contemporanea: MLOps, explainable artificial intelligence, wearable, biosensori, analisi dei biofluidi, biomarcatori omici e imaging, radiomica e Computational Pathology. Il 26 settembre, infine, con “Dal modello al paziente”, l’attenzione si concentrerà su organoidi, organ-on-chip, bioprinting, ingegneria tissutale e valore clinico del gemello digitale.
A caratterizzare le tre giornate sarà soprattutto il D³4Health Hackathon, pensato per trasformare le competenze acquisite durante i laboratori in proposte progettuali concrete. I partecipanti saranno organizzati in team multidisciplinari e chiamati a sviluppare soluzioni partendo da bisogni clinici o di mercato, lavorando su quattro grandi ambiti: servizi sanitari supportati dall’intelligenza artificiale, Digital e Biological Twin, wearable e biosensori, digitalizzazione e interoperabilità dei dati sanitari.
Il percorso culminerà sabato con una pitch session, durante la quale i gruppi presenteranno le proprie proposte davanti a una commissione di esperti. Ai due team vincitori saranno assegnati due contributi da 5.000 euro, insieme alla possibilità di essere accompagnati nello sviluppo delle rispettive idee progettuali.
Particolarmente significativa anche la rete scientifica coinvolta. La Summer School riunisce infatti docenti ed esperti provenienti, tra gli altri, dall’Università degli Studi di Salerno, Politecnico di Torino, CINECA, Università Vita-Salute San Raffaele, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Bari, Università Magna Graecia di Catanzaro, Istituti Fisioterapici Ospitalieri e Università di Bari. Un ecosistema nazionale nel quale ricerca, clinica, tecnologia e trasferimento dell’innovazione sono chiamati a dialogare.
La scelta di Paestum aggiunge inoltre alla dimensione scientifica quella culturale e territoriale. Il programma prevede, nella giornata del 25 settembre, una visita guidata al Parco Archeologico di Paestum, concepita anche come momento di networking e confronto informale tra i partecipanti.
Tre giorni, dunque, nei quali la Campania diventa punto d’incontro tra alcune delle principali competenze italiane impegnate nella trasformazione digitale della salute. Una Summer School che punta non soltanto alla formazione, ma soprattutto alla costruzione di nuove connessioni tra persone, discipline e tecnologie, con l’obiettivo di portare l’innovazione dalla ricerca fino alla pratica clinica e, in ultima analisi, al paziente.

23/09/2026

“Un’area dedicata per il mercato settimanale ed un nuovo parco urbano -una sorta di lungofiume- attrezzato con aree a verde, spazi commerciali e servizi. L’intervento di rigenerazione urbana, localizzato nell’area tra Via Macello e Via Mulino del Pagano e già inserito nella programmazione t...

UFFICIO POSTALE DI FISCIANO: APERTURA PROROGATA AL 7 OTTOBRESi informa la cittadinanza che Poste Italiane, a causa di ri...
21/09/2026

UFFICIO POSTALE DI FISCIANO: APERTURA PROROGATA AL 7 OTTOBRE
Si informa la cittadinanza che Poste Italiane, a causa di ritardi relativi ad alcune forniture, ha comunicato il differimento della riapertura dell’Ufficio Postale di Fisciano, situato in Corso San Vincenzo Ferreri.
📅 La nuova data prevista per l’apertura è mercoledì 7 ottobre 2026, salvo ulteriori imprevisti, dei quali sarà data tempestiva comunicazione.
Fino al 3 ottobre 2026 continuerà l’appoggio dell’Ufficio di Fisciano presso l’Ufficio Postale di Lancusi, in via del Centenario 152.
🕒 ORARI UFFICIO POSTALE DI LANCUSI
Dal lunedì al venerdì: 8:20 – 19:05
Sabato: 8:20 – 12:35
Presso la sede di Lancusi sarà possibile effettuare tutte le operazioni normalmente disponibili presso il proprio ufficio di riferimento, compresi il ritiro della corrispondenza in giacenza e le operazioni con carta.
Si invita la cittadinanza a prendere nota delle nuove tempistiche.

Congratulazioni ad Aniello Capuano, che ha raggiunto un traguardo importante conseguendo la Laurea in Scienze della Comu...
20/09/2026

Congratulazioni ad Aniello Capuano, che ha raggiunto un traguardo importante conseguendo la Laurea in Scienze della Comunicazione.
Dietro questo risultato ci sono impegno, sacrificio, determinazione e, soprattutto, la volontà di andare avanti e di superare ogni barriera.
La laurea di Aniello assume per questo un significato ancora più bello, ci ricorda che le difficoltà non devono mai diventare un limite ai nostri sogni e alle nostre aspirazioni.
Aniello rappresenta un esempio per tutti noi, un messaggio concreto di inclusione, tenacia e fiducia nelle proprie possibilità.
A lui e alla sua famiglia rivolgo le mie più sincere congratulazioni, con l'augurio che questo importante traguardo sia soltanto l'inizio di un futuro ricco di nuove soddisfazioni.
Complimenti, Dott. Aniello!
Siano è orgogliosa di te!
Siano al centro

19/09/2026

Solofra, Comunali 2027. Antonello D'Urso (Solofra Libera): "Nostro patrimonio di idee ci sarà alla prossima tornata elettorale"
Solofra Libera

𝐁𝐔𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐋𝐀𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎! Con l’inizio del nuovo anno scolastico, rivolgo il mio più sincero augurio a tutti gli alunni, aff...
15/09/2026

𝐁𝐔𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐋𝐀𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎!
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, rivolgo il mio più sincero augurio a tutti gli alunni, affinché possano affrontare questo nuovo cammino con entusiasmo, curiosità e voglia di crescere.
Un augurio speciale alla Dirigente Scolastica, agli insegnanti, che ogni giorno accompagnano i nostri ragazzi nel loro percorso di formazione, mettendo a disposizione competenza, passione e dedizione.
Un pensiero e un ringraziamento anche ai collaboratori scolastici e a tutto il personale della scuola, il cui lavoro è fondamentale per garantire una comunità scolastica accogliente, sicura e attenta alle esigenze di tutti.
La scuola non è soltanto il luogo in cui si apprende, è uno spazio di incontro, inclusione, rispetto e crescita, nel quale si costruiscono giorno dopo giorno il presente e il futuro della nostra comunità.
A tutti voi, alle vostre famiglie e all’intera comunità scolastica, auguro un anno ricco di soddisfazioni, nuove esperienze e bellissimi traguardi.
Buon inizio, buon cammino e buon anno scolastico a tutti!
Siano al centro

DA PENTA PRENDE IL VIA “PONTI DI COMUNITÀ”: L’UNIVERSITÀ INCONTRA IL TERRITORIONel cuore del centro storico di Penta la ...
14/09/2026

DA PENTA PRENDE IL VIA “PONTI DI COMUNITÀ”: L’UNIVERSITÀ INCONTRA IL TERRITORIO

Nel cuore del centro storico di Penta la prima edizione del progetto promosso dal Laboratorio CCiSuD dell’Università degli Studi di Salerno, in sinergia con la Fondazione Universitaria: una serata partecipata tra istituzioni, ricerca, cultura e comunità, nel segno delle “Voci della memoria”, delle antiche tradizioni artigiane e di una piazza tornata ad essere il cuore della vita sociale del paese con “Penta Risuona”



Da Penta parte la prima edizione di “Ponti di Comunità – L’Università incontra il territorio”, il progetto promosso dal Laboratorio scientifico Internazionale CCiSuD – Cambiamenti culturali, disuguaglianze e sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Salerno, in sinergia con la Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno, e la collaborazione della community social “Sei di Penta Se”.

Una prima edizione che ha portato l’Università nel cuore del centro storico di Penta, tra i vicoli che conducono alla Chiesa di San Bartolomeo, conosciuta dai fedeli come la Chiesa di San Rocco, trasformando per una sera uno spazio di memoria in un luogo di incontro, confronto e partecipazione per aprire spazi di futuro.

Ad aprire il percorso sono stati i diversi momenti di confronto dedicati alle istituzioni, agli attori del territorio e alla cultura. Ma è stato soprattutto il momento delle “Voci della memoria” a conquistare il pubblico e a coinvolgere particolarmente il Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio. Attraverso i racconti dei “saggi di Penta, custodi di una sapienza antica”, il paese ha riportato alla luce pagine della propria storia: le origini legate all’acqua, la crescita del borgo, il lavoro dei suoi antichi artigiani, i “mastri ramai, mascaturari e pastai”, il ruolo del convento e quella cultura del lavoro racchiusa nel principio dell’“ora et labora”.

Un patrimonio fatto di persone, mestieri, luoghi e vicende che ha contribuito a costruire l’identità della comunità. Tra le testimonianze, quelle di Franco De Santis, dell’avvocato Enrico Celentano e, a sorpresa, di Filomena Iannielli, che ha riportato al centro della serata la figura del padre, il generale Iannielli, ricordandone l’impegno nella lotta per la libertà e il legame con la storia del territorio.

Un momento particolarmente emozionante ha riguardato proprio il Rettore. A Virgilio D’Antonio, infatti, è stata consegnata una targa in rame dedicata al nonno, Virgilio D’Antonio senior, veterinario di Penta, protagonista della vita culturale e civile del paese nel primo dopoguerra e fondatore, nonché primo presidente, del Circolo Sociale tra il 1952 e il 1953. La scelta del rame non è stata casuale. È il materiale che racconta un’antica tradizione artigiana di Penta, oggi quasi scomparsa, ma ancora capace di rappresentare un importante presidio della memoria locale. Le testimonianze storiche legate alla lavorazione del rame raccontano, infatti, una realtà produttiva che, nei secoli passati, aveva raggiunto una dimensione significativa: già nel 1500 alcune bolle storiche raccontano di un carico di rame scaricato al porto di Castellammare e destinato alla bottega di Penta.

Nel ricevere la targa, il Rettore, evidentemente emozionato, ha sottolineato il valore di quel legame tra storia personale, memoria collettiva e istituzione: «L’Università non può essere una realtà chiusa, non può essere una realtà isolata. Deve essere orientata al mondo. La nostra missione è diffondere e seminare conoscenza, seminare competenze, creare persone diverse, migliori. Questo progetto rappresenta esattamente questo spirito: conoscenza, partecipazione e prospettiva futura, insieme alle persone».

Ed è proprio dall’idea di un’Università che esce dai propri spazi per incontrare le comunità che nasce il progetto. La prof.ssa Giovanna Truda, Direttrice del CCiSuD e docente di Sociologia del diritto, ha spiegato: «Abbiamo chiamato questo progetto “Ponti di Comunità” perché volevamo costruire un ponte tra l’Università e le comunità. Spesso abbiamo la sensazione che l’Università sia distante. In realtà è fisicamente vicina, ma abbiamo bisogno che entri nel territorio. Per questo abbiamo pensato alla piazza: è l’Università che esce e va sul territorio».

Penta rappresenta dunque il primo passo di un percorso destinato a diventare itinerante e a coinvolgere, progressivamente, altre comunità e altri comuni del territorio.

A sottolineare il ruolo della Fondazione Universitaria in questo percorso è stata la prof.ssa Paola Adinolfi, Presidente della Fondazione dell’Università di Salerno, che ha evidenziato la piena coerenza dell’iniziativa con la visione strategica dell’Ateneo: «La Fondazione è il partner principale di “Ponti di Comunità”. Abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché è pienamente coerente con la nuova governance dell’Ateneo e con la sua visione strategica: un’Università che vuole abbracciare i territori, costruire relazioni strutturali con le comunità locali e mettersi concretamente a disposizione del territorio. È importante non solo portare conoscenze e competenze, ma anche ascoltare le bellezze, le esigenze e le potenzialità delle comunità che fanno parte del nostro bacino territoriale. Abbiamo cominciato da Penta, ma siamo già di fronte ad altri progetti e ad altre realtà con cui costruire questo percorso».

A comporre il comitato scientifico: Giovanna Truda, Rocco Iannone, Gaetano Barra, Barbara Landi, Vincenzo Landi e Manuel Aliberti.

Non solo recupero della memoria storica, ma un progetto più ampio che si propone di non disperdere le radici e il passato storico, ma di valorizzarli attraverso una co-progettazione che crei valore economico e sociale, senza disperdere l’identità dei luoghi, in una prospettiva multidisciplinare. «La piazza, da sempre, identifica uno spazio di relazioni, in cui convergono idee. È un luogo di dibattito e confronto – sottolinea Barbara Landi, giornalista e membro del comitato scientifico - Portare la prima edizione di Ponti di Comunità nel centro storico di Penta vuol dire provocare una reazione ei cittadini, coinvolgendo tutte le fasce sociali, giovani ed anziani, colmando un divario. Sono stati tanti i temi trattati, dalla sociologia alla digitalizzazione, con aperture su antropologia cultural e turismo. Spesso si immaginano, in termini turistici, solo le grandi destinazioni costiere: nel corso del dibattito, invece, abbiamo parlato di turismo delle radici attraverso cui gli antichi sentieri e i percorsi religiosi diventano nuove esperienze tese a garantire benessere e qualità di vita, non isolati, ma in contatto con gli altri».

Dopo il confronto e le testimonianze, la serata ha cambiato ritmo con “Penta Risuona”, riportando la piazza alla sua dimensione più autentica: quella dell’incontro e della convivialità. Le cucine si sono accese per la preparazione dal vivo di piatti della tradizione campana, mentre la musica popolare e le tammorre hanno accompagnato una comunità tornata a vivere insieme i propri spazi. Al centro della piazza, un grande rosone, ispirato alle antiche luminarie popolari e capace di richiamare le feste di Sant’Anna e San Rocco, ha restituito un’immagine fortemente identitaria di Penta. Così, tra memoria, ricerca, istituzioni, cultura e convivialità, “Ponti di Comunità” ha trovato proprio a Penta il suo primo approdo: un incontro tra Università e territorio nel quale il passato non è rimasto soltanto un racconto, ma è diventato uno strumento per guardare insieme al futuro.

Indirizzo

Baronissi

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