Romagna da vivere e dintorni

Romagna da vivere e dintorni Ti racconto la Romagna fatta di persone, associazioni e organizzazioni, che con il loro sorriso e amore ti accolgono. Buon viaggio 🥰😘 Grazie a tutti

Ti racconto di luoghi incantevoli come città d'arte, borghi e natura nelle sue valli e vallate per ritrovare la pace. Periodico su News, Cultura, Eventi, Spettacoli, Concerti e... Divertimento in Romagna

"Romagna da vivere" nasce da una idea di "Studio MP Grafica & Pubblicità", un azienda che opera nel campo della pubblicità e pubbliche relazioni a 360°. Il progetto sta nel cercare di differenz

iarsi dai molti siti già esistenti ed infatti mettiamo in risalto i molteplici aspetti della meravigliosa Romagna (eventi, congressi, notizie sul sociale, numeri utili ecc.ecc.), inoltre cerchiamo di essere una buona guida culturale evidenziando musei, monumenti, teatri ecc. Siamo consci che sulla Romagna, siti e guide ce ne sono in quantità, ma noi facciamo tutto il possibile per offrire ai nostri visitatori un prodotto di buona qualità e dare ai nostri sponsor un buon veicolo di lavoro.

04/06/2026

A Casa Artusi l'inaugurazione della trentesima edizione della Festa Artusiana

Dopo i saluti istituizionali "Essere Patrimonio - Lectio" di Massimo Montanari sceglie questo tema per il trentennale della festa artusiana non significa celebrare un risultato, ma assumerne la responsabilità.
Essere Patrimonio — il titolo di questa edizione — non è un'etichetta da esibire né una conquista da ostentare: è una presa di coscienza collettiva. Un patrimonio esiste davvero solo se viene vissuto ogni giorno: nei gesti a tavola, nelle scelte di chi cucina, nella cura con cui si tramandano saperi e pratiche. È una responsabilità che chiama in causa tutti — chi coltiva, chi trasforma, chi cucina, chi mangia, chi insegna, chi racconta — perché l'identità gastronomica italiana non è un bene acquisito per sempre, ma un patrimonio vivo, in continua trasformazione, che si conserva solo attraverso la consapevolezza di chi lo abita. Forlimpopoli, casa di Pellegrino Artusi, è il luogo più giusto per ricordarcelo.
A seguire il taglio del nastro del nuovo percorso museale di Casa Artusi e inaugurazione della mostra fotografica "30 tavole"
Un secolo di tavole italiane — dal 1907 ai giorni nostri — raccontato non attraverso le ricette ma attraverso le persone che intorno a quelle tavole si sono sedute, hanno mangiato, hanno festeggiato, hanno vissuto.
Dei Premi Speciali "Folco Portinari" 30 anni di festa artusiana da parte della Città di Forlimpopoli su proposta di Casa Artusi. Al termine aperitivo e brindisi per i presenti all'inaugurazione
INGRESSO LIBERO
Consigliata la prenotazione: https://form.jotform.com/261461479927368

04/06/2026

Il Bar Zattaglia celebra 40 anni di attività come punto di riferimento per la comunità della vallata

Quarant'anni di storia, lavoro e accoglienza al servizio del territorio. Il Bar Zattaglia festeggia nel 2026 il prestigioso traguardo dei 40 anni di attività, un percorso iniziato nel 1986 e proseguito con impegno e dedizione fino a diventare un autentico punto di riferimento per residenti, visitatori e per l'intera comunità della vallata.
In quattro decenni di attività, il locale ha rappresentato molto più di un semplice esercizio commerciale: un luogo di incontro, socialità e condivisione, capace di accompagnare la vita quotidiana di generazioni di cittadini e di contribuire in modo significativo alla vitalità della frazione di Zattaglia.
L'importante anniversario offre l'occasione per sottolineare il valore che le attività economiche di prossimità rivestono nelle realtà locali. La loro presenza contribuisce infatti a mantenere vivi i centri abitati, a rafforzare le relazioni sociali e a garantire servizi essenziali per la comunità, svolgendo un ruolo fondamentale nella tutela dell'identità e della coesione del territorio.

Filippo Gorini al Mar per le sonate di Schubert e Federico Gardella Dopo il primo recital e mentre si muove tra incontri...
04/06/2026

Filippo Gorini al Mar per le sonate di Schubert e Federico Gardella

Dopo il primo recital e mentre si muove tra incontri in diverse case di riposo e masterclass sia al Conservatorio ravennate che all’Accademia di Imola, il pianista Filippo Gorini si appresta a salire di nuovo in palcoscenico per il secondo concerto della sua lunga residenza al Ravenna Festival. Al MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna), presso il suggestivo spazio della Loggetta lombardesca, venerdì 5 giugno (alle 21.30) propone un altro sguardo sul progetto che sta portando avanti e che sta segnando profondamente la sua carriera, “Sonata for 7 Cities”, eseguendo la celeberrima Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Franz Schubert preceduta dalla “Sonata d’altura” che egli stesso ha commissionato al compositore Federico Gardella per la residenza che lo ha impegnato a Città del Capo, appunto una delle “7 Cities” – a proposito, proprio questo progetto in questi giorni è stato “nominato” per il prestigioso Global Arts Prize for Innovation.

Federico Gardella, milanese, classe 1979, è certamente uno degli autori più autorevoli della sua generazione, con collaborazioni importanti, dal Festival di Spoleto all’Orchestra della Rai. Ed è lo stesso pianista a “raccontare” la sua Sonata: «costruita su contrasti estremi e gesti molto “rituali”: cellule chiare che vengono ripetute ed espanse, mentre un unico suono “preparato” assume un timbro quasi di gong e scandisce il tempo dando all’ascoltatore l’impressione di trovarsi al cospetto di un panorama immutabile e impassibile di fronte a qualsiasi gesto, anche il più estremo».
Oramai nome tra i più importanti della giovane scena internazionale, con all’attivo successi riscossi nelle sale più prestigiose del mondo, dalla Wigmore Hall al Teatro alla Scala, dalla Konzerthaus di Vienna alla Carnegie Hall, Filippo Gorini è sempre molto attento alla costruzione dei propri programmi, e spiega quindi l’accostamento di Gardella al capolavoro schubertiano: «il brano contemporaneo ha forte carica mistica: statica eppure densa, indescrivibile. E mi sembra naturale accostarvi, proprio per questo, la Sonata in si bemolle di Schubert: l’ultima che egli ha composto, poco più di un mese prima di morire, e che si articola su movimenti ampli, con frasi lunghissime e intere sezioni che sul filo della tensione si muovono come sul crinale immaginario che separa questo mondo da un altro, ovvero la realtà dal sogno».

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org - Ravenna Festival
Biglietti: posto unico non numerato 22 Euro (ridotto 20); under 18: 5 Euro.

Lu santo jullare Francesco al Teatro Alighieri per i 100 anni dalla nascita di Dario FoOttocento anni dalla morte di San...
04/06/2026

Lu santo jullare Francesco al Teatro Alighieri per i 100 anni dalla nascita di Dario Fo

Ottocento anni dalla morte di San Francesco e cento dalla nascita di Dario Fo, scomparso dieci anni fa: a unire queste ricorrenze nel programma di Ravenna Festival è Lu santo jullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, venerdì 5 giugno alle 21 al Teatro Alighieri. L’interpretazione dell’attore e mattatore Ugo Dighero e la regia di Giorgio Gallione riportano in scena questa fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del Mistero buffo nel virtuosistico e teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti più recenti, Fo ha costruito una narrazione potente, giocosa e certo non agiografica del “giullare di Dio “, come lo stesso Francesco amava definirsi. Così il titolo della ###VII edizione del Festival – Nacque al mondo un sole, verso che apre l’elogio del Santo nel Paradisodi Dante – si intreccia alla celebrazione dello straordinario percorso teatrale, ma anche di impegno politico e sociale, dell’autore Premio Nobel per la letteratura. D’altronde proprio quel riconoscimento fu motivato da come Fo, “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità degli oppressi”. Lo spettacolo – di cui Lorenza Gioberti firma scene e costumi e Aldo Mantovani il disegno luci – è una coproduzione Teatro Nazionale di Genova | CMC/Nidodiragno, in collaborazione con Teatro della Juta, ed è parte delle celebrazioni del Centenario di Dario Fo promosse dalla Fondazione Dario Fo e Franca Frame.
“Una scrittura popolare e satirica – sottolinea il regista Giorgio Gallione – poggiata su solide fonti storiche ma sempre decisamente agganciata al presente, tipica del grande affabulatore e satiro e giullare che Dario è stato. Di colui che ha fatto suo il castigat ridendo mores affisso un tempo sui portoni dei teatri vicino al busto di Arlecchino. Uno spettacolo ancora più necessario e imprescindibile oggi, dopo che un Papa di nome Francesco, primo nella storia, ha cercato di riportare la Chiesa a quella purezza francescana così lontana in questo momento storico”.
Il racconto di Fo è spiritualità e mito, favola e satira. Disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, rifiutando ogni privilegio o ipocrisia, per predicare a uomini, lupi e uccelli un messaggio di fraternità e pace e per comporre il suo Cantico delle Creature. Il Francesco, insomma, che descrive se stesso come “giullare di Dio” in un’epoca in cui i joculatores erano perseguitati e banditi, in quanto osceni e volgari buffoni. Nel riproporre questo titolo la regia di Giorgio Gallione tiene però conto di come il Cardinal Bergoglio, asceso al soglio papale nel 2013, abbia scelto per la prima volta nella storia del papato il nome Francesco, il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri.
Memore della lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice, ricca di ostacoli, che Papa Francesco ha avviato nella Chiesa del nostro tempo. La complessa riflessione a cui siamo chiamati sulla figura e la lezione di Francesco può ben scaturire da una risata: a dare voce a questo viaggio funambolico, spirituale e civile c’è Ugo Dighero, volto noto della scena italiana e già brillante interprete per anni di Mistero buffo su con la benedizione dello stesso Fo.

Info e prevendite: 0544.249244 – www.ravennafestival.org - Ravenna Festival
Biglietti: posto unico numerato 15 Euro (ridotto 12); under 18: 5 Euro.

Un altro weekend a Bellaria Igea Marina con i curiosi Archiviato il lungo ponte della Repubblica con la borgata che danz...
03/06/2026

Un altro weekend a Bellaria Igea Marina con i curiosi

Archiviato il lungo ponte della Repubblica con la borgata che danza e il concerto di Enrico Ruggeri, Bellaria Igea Marina si prepara per il 6 e 7 giugno a un'altra due giorni per le vie del centro da vivere con la curiosità di andare alla ricerca del meglio dell'artigianato, le passioni creative, i sapori della tradizione e musica dal vivo.
Tutto questo nell'Isola dei Platani che si trasformerà nell'Isola dei Curiosi con un viaggio tra hobbistica, opere dell'ingegno, artigianato handmade, riuso creativo e prodotti tipici della nostra tradizione accanto a stand gastronomici con i sapori autentici della Romagna aperti sia a pranzo che a cena.

PROGRAMMA
SABATO 6 GIUGNO
APERITIVO & DJ SET
Dalle ore 18:00, il tramonto si accende con il ritmo e l'energia del DJ Set di Matteo Dil.
Il momento perfetto per un aperitivo in compagnia, street food e buona musica!

DOMENICA 7 GIUGNO LABORATORI PER BAMBINI:
Dalle ore 17:00, spazio alla fantasia dei più piccoli con laboratori creativi gratuiti dedicati al riuso e all'ingegno, per un pomeriggio di giochi e scoperte.

INGRESSO GRATUITO E APERTO A TUTTI

Forlì Londra sempre più vicine grazie al nuovo transfer diretto con Ravenna Decollato questa mattina, in perfetto orario...
03/06/2026

Forlì Londra sempre più vicine grazie al nuovo transfer diretto con Ravenna

Decollato questa mattina, in perfetto orario, il nuovo volo Forlì-Londra Stansted del vettore irlandese Ryanair. La rotta sulla capitale londinese mancava dall’aeroporto “Luigi Ridolfi” dal 2008 (quell’anno furono quasi 132mila i passeggeri transitati). Il Forlì-Londra sarà operativo nei giorni di mercoledì e sabato assicurando connessioni veloci e comode per raggiungere la città del Big Ben. “Il momento tanto atteso è arrivato - dice Riccardo Pregnolato, Accountable Manager F.A. S.r.l. -.Torniamo a connetterci con una delle destinazioni più importanti del Vecchio Continente, meta tra le preferite per ragioni di turismo, studio, lavoro e che consentirà al territorio della Romagna di poter usufruire di un’opportunità di viaggio estremamente ricca e affascinante. L’augurio è che attraverso la Londra-Forlì anche gli inglesi, sempre più numerosi nella nostra Regione, lo certificano le statistiche del turismo, possano utilizzare questi collegamenti quale ulteriore porta d’accesso all’Emilia-Romagna. Più in dettaglio, è risaputo come esista un forte legame storico-artistico tra alcuni illustri personaggi della cultura d’Oltremanica con la vicina città di Ravenna; a cominciare proprio da Lord Byron, poeta e politico britannico, a cui l’antica capitale del mosaico ha voluto dedicare un grande museo interattivo. Nei giorni scorsi un altro tassello si è poi aggiunto al pacchetto della mobilità da e per l’aeroporto “Ridolfi” proprio in occasione di questa nuova rotta, mettendo così a sistema un servizio fortemente voluto dall’utenza e nato grazie all'ottimo lavoro di squadra di tutte le istituzioni coinvolte: mi riferisco al servizio Bus Terminal realizzato assieme a Start Romagna, Trenitalia Tper e Comune di Forlì. Ricordo, infine, che sull’onda della collaborazione stretta con VisitRavenna è in procinto di essere attivato un altro servizio navetta diretto - senza fermate intermedie - che collegherà, su prenotazione, la stazione ferroviaria di Ravenna al nostro aeroporto. Navetta concepita appositamente per chi viaggia da e per Londra. Anch’essa sarà fruibile il mercoledì e il sabato”.

Il nuovo parco del Redino a Bagnacavallo si presenta alla città con spettacoli, musica e incontriSaranno inaugurati con ...
03/06/2026

Il nuovo parco del Redino a Bagnacavallo si presenta alla città con spettacoli, musica e incontri

Saranno inaugurati con una serie di eventi i lavori per il completamento della laminazione dell’area del Redino, nella zona sud-est di Bagnacavallo, che hanno portato alla realizzazione di un nuovo parco pubblico di oltre quattro ettari a disposizione della cittadinanza.
L’inaugurazione ufficiale è in programma giovedì 18 giugno alle 18.30, alla presenza del sindaco Matteo Giacomoni, dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Ravagli e di Giovanni Costa, direttore generale e Paola Silvagni, direttrice tecnica del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, che ha curato la progettazione delle opere idrauliche necessarie per la piena funzionalità della vasca di laminazione.
I lavori, per un importo complessivo di circa 830mila euro, sono stati possibili grazie a un contributo ministeriale ottenuto dal Comune tramite la partecipazione al bando per la “messa in sicurezza degli edifici e del territorio”. Oltre al risezionamento del Canale Redino e al potenziamento dell’impianto di sollevamento a servizio della vasca di laminazione, sono stati realizzati tutti i percorsi ciclopedonali a servizio dell’area, installati gli arredi e piantumati oltre cento alberi e arbusti autoctoni che stanno già trasformando l’area in un nuovo polmone verde della città.
E proprio alla natura e a un modo sostenibile di progettare gli eventi culturali è dedicato “Nel verde – Suoni e voci al Redino”, il calendario di appuntamenti pensati per celebrare l’apertura del nuovo parco.
La prima serata, giovedì 18 giugno, sarà affidata alle associazioni Zona CP e Il Lato Oscuro della Costa, che alle 21.30 proporranno lo spettacolo di stand up comedy “Introversa”, con Paola Michelini. Lo spettacolo sarà preceduto e seguito da un dj set.
Venerdì 19 sarà la volta di una serata dedicata al suono come pratica narrativa grazie a una tappa del festival “Elementi” a cura di Magma. Il programma comprende la presentazione del libro di Riccardo Balli “Per un pugno di bling bling: dubbing spaghetti western”, seguita dal live “Barrani” di Corps Citoyen e dal set performativo DJ Zoologist “The Animal Musicians”, trasformando un’infrastruttura ambientale in uno spazio di riflessione culturale condivisa.
A chiudere la rassegna sarà, domenica 21 giugno, la Festa della musica promossa dalla Pro Loco di Bagnacavallo. Dalle 18, si potrà festeggiare il solstizio d’estate con un pic-nic sull’erba e quattro band che si susseguiranno per diffondere la musica nel parco.

Nelle tre giornate funzionerà uno spazio ristoro con food truck.
Per informazioni:
www.bagnacavallocultura.it

La Ballata Femmenella al Cinema Fulgor di Rimini Questo giovedì, 4 giugno (ore 21.00), al Cinema Fulgor è tempo della pr...
03/06/2026

La Ballata Femmenella al Cinema Fulgor di Rimini

Questo giovedì, 4 giugno (ore 21.00), al Cinema Fulgor è tempo della proiezione di "Ballata Femmenella", un documentario denso e necessario di Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo. Un’opera che non solo osserva la realtà ma che si fa canto e testimonianza.
Esiste una Napoli che custodisce, tra le sue crepe e i suoi vicoli una memoria antica e radicale. È la memoria delle femmenelle, figure sacre e profane, custodi di un’identità che attraversa i secoli e ridefinisce i concetti di genere, comunità e accoglienza.
In sala saranno presenti i registi Melucci e Origo per incontrare e confrontarsi con il pubblico.
L'evento è nato in collaborazione con Arcigay "Alan Turing" Rimini.
L'incontro sarà moderato da Ilaria Fiorini (consigliera Arcigay Rimini e responsabile del gruppo T e Non-Binary), con cui esploreremo le connessioni profonde tra questa tradizione millenaria e le battaglie trans e non-binary di oggi.

Info biglietti: https://9g6h.short.gy/femmenella

Dal 13 ottobre al 8 novembre 2026 il Bologna Jazz Festival tra Bologna, Ferrara e Forlì Dal 13 ottobre all’8 novembre, l...
03/06/2026

Dal 13 ottobre al 8 novembre 2026 il Bologna Jazz Festival tra Bologna, Ferrara e Forlì

Dal 13 ottobre all’8 novembre, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore, per seguire la rotta, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets, Emmet Cohen, Fabrizio Bosso, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative.
Il cartellone del BJF 2026, che verrà annunciato prossimamente nella sua interezza, si preannuncia ancora una volta come una grande esplorazione della scena jazz internazionale, con decine di concerti e numerosi eventi di contorno (dalla didattica alle arti figurative). Dai principali teatri e club del capoluogo felsineo, l’ampia programmazione si estenderà sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell'ambito di Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Unipol, Coop Alleanza 3.0, Emilsider, TPER, Città Metropolitana di Bologna, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform.
Le quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno, letteralmente, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà, col suo quartetto, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Dai suoi esordi allo scoccare dell’anno 2000 a oggi, Bosso si è affermato come riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop.
Il secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al Bologna Jazz Festival mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti.
Ancora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets, che uniscono forze ed esperienze per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Kurt Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo e la voce di baritono per la quale è stato definito “un Frank Sinatra dotato di superpoteri”; gli Yellowjackets sono una leggenda del jazz fusion. Una simile band è fondamentale per permettere a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. La loro musica rivive attraverso audaci reinterpretazioni ed esplorazioni originali.
L’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso dai grandi architetti del jazz. Sin da giovanissimo Cohen si è imposto come punto di riferimento del jazz straight-ahead, con forti legami con la più antica tradizione del piano stride. Uniti a una sensibilità moderna, questi elementi lo rendono la guida perfetta per condurci verso la prossima frontiera del jazz contemporaneo.
In concomitanza con l’annuncio dei concerti principali del cartellone del Bologna Jazz Festival 2026, dal pomeriggio del 4 giugno iniziano le prevendite degli abbonamenti e dei singoli biglietti. Tra le varie modalità per assistere ai concerti del BJF si distingue la Bologna Jazz Card, che può essere acquistata o rinnovata direttamente dal sito internet www.bolognajazzfestival.com. La Card consente un accesso privilegiato ai concerti del festival, con numerosi vantaggi: dall’applicazione del prezzo ridotto sui singoli biglietti all’accesso all’area riservata delle platee (fino a esaurimento dei posti) a varie tipologie di sconto per i concerti nei jazz club e nei vari teatri affiliati al festival. Punto di forza della Card è la possibilità, destinata esclusivamente ai suoi possessori, di sottoscrivere l’abbonamento per tutti e quattro i concerti principali nei teatri del BJF 2026.

PROGRAMMA
Anticipazioni concerti principali nei teatri:
Venerdì 16 ottobre, ore 21:15
Bologna, Unipol Auditorium
Fabrizio Bosso Quartet
Fabrizio Bosso, tromba; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte;
Jacopo Ferrazza, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria

Mercoledì 28 ottobre, ore 21:15
Bologna, Teatro Celebrazioni
Al Di Meola Acoustic Trio
Al Di Meola, chitarra;
Peo Alfonsi, chitarra; Sergio Martinez, percussioni

Martedì 3 novembre, ore 21:15
Bologna, Teatro Duse
Kurt Elling & THE YellowJackets
“Celebrate Weather Report”
Kurt Elling, voce; Bob Mintzer, sax tenore;
Russell Ferrante, pianoforte e tastiere; Dane Alderson, basso elettrico;
Will Kennedy, batteria

Venerdì 6 novembre, ore 21:15
Bologna, Unipol Auditorium
Emmet Cohen
“Miles & Coltrane at 100”
Benny Benack III, tromba; Tivon Pennicott, sassofoni;
Emmet Cohen, pianoforte; Joey Ranieri, contrabbasso; Joe Farnsworth, batteria.

INFORMAZIONI
Fondazione Bologna in Musica ETS - 334 7560434 - [email protected] - www.bolognajazzfestival.com

Ravenna più vicina agli aeroporti di Bologna e Forlì dal 6 giugno con le navette di collegamento COERBUSDal 6 giugno fin...
03/06/2026

Ravenna più vicina agli aeroporti di Bologna e Forlì dal 6 giugno con le navette di collegamento COERBUS

Dal 6 giugno fino alla fine di ottobre COERBUS farà parte del progetto per le navette su prenotazione tra la stazione ferroviaria di Ravenna, l'Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e l'Aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì, realizzato in collaborazione con Ravenna Incoming per migliorare i collegamenti tra il territorio ravennate, il sistema aeroportuale regionale e il traffico turistico e crocieristico che interessa la città.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell'accessibilità del territorio e nasce per offrire una soluzione flessibile ed efficiente a cittadini, turisti e crocieristi, adeguando il servizio alle effettive richieste degli utenti attraverso un sistema di prenotazione online.
Complessivamente sono previste tre corse giornaliere di andata e ritorno tra la stazione ferroviaria di Ravenna e l'aeroporto di Bologna, comprese due fasce orarie particolarmente strategiche, all'alba e in tarda serata, quando il collegamento ferroviario non è disponibile. È inoltre previsto un collegamento dedicato tra la stazione ferroviaria di Ravenna e l'aeroporto di Forlì in coincidenza con il volo Ryanair da e per Londra.
Il servizio di shuttle è attivato su prenotazione: è sufficiente una sola richiesta per confermare la corsa, mentre in assenza di prenotazioni il collegamento non viene effettuato. I biglietti possono essere acquistati esclusivamente online attraverso il portale Visit Ravenna.
“Il nostro intento – sottolinea il direttore di COERBUS Davide Ranalli – è trasformare le esigenze di mobilità del territorio in servizi concreti ed efficienti. Questo progetto dimostra come la collaborazione tra operatori turistici e aziende del trasporto possa generare soluzioni flessibili e realmente utili per cittadini, turisti e crocieristi. Ravenna ha bisogno di collegamenti sempre più integrati con aeroporti, stazioni e porto, e COERBUS è pronta a fare la propria parte mettendo a disposizione l'esperienza e la rete delle imprese associate”.
Il servizio, promosso da Ravenna Incoming con il sostegno di APT Servizi Emilia-Romagna e Destinazione Romagna, si inserisce all'interno di una strategia più ampia volta a migliorare l'accoglienza e la mobilità dei visitatori che scelgono Ravenna e la Romagna come destinazione turistica, favorendo al tempo stesso collegamenti più semplici ed efficaci con le principali infrastrutture di trasporto regionali.
Per informazioni e prenotazioni: www.visitravenna.it.

Indirizzo

Via Dante Alighieri 18
Bellaria
47814

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