Pedagogista Mari. Semini di pedagogia

Pedagogista Mari. Semini di pedagogia Consulenza Pedagogica
Supporto Genitoriale
Massaggio infantile
Acquaticità
Rete di famiglie

Ho pensato a lungo se condividere questo post. Mi sono chiesta mille volte come trattare un dolore così immenso in modo ...
14/07/2026

Ho pensato a lungo se condividere questo post. Mi sono chiesta mille volte come trattare un dolore così immenso in modo delicato, accessibile, rispettoso. Poi, la realtà mi ha travolta.
Mai avrei pensato di imbattermi personalmente, nel mio lavoro, nella storia di un’orfana di femminicidio. Invece è successo.
Nel posto in cui lavoro, la vita di una bambina piccolissima è stata letteralmente squarciata: si è ritrovata senza la sua mamma, vittima di femminicidio per mano del padre.
Una morte violenta, impetuosa, che ha lasciato dietro di sé solo devastazione, macerie nei figli e in tutta la famiglia.

Questo post nasce per lei.
È il mio modo per onorare questa piccola umana e il coraggio immenso che sta dimostrando ogni giorno.
È il mio minuscolo, quasi invisibile tentativo di spostare un masso gigantesco.
Il mio contributo affinché si parli, si conosca e si agisca.

Perché la morte di un genitore è un abisso, ma quando quella morte avviene per mano del padre, l’impatto si trasforma in un terremoto psicologico e biologico senza precedenti.

Per questi bambini significa:
▪️Il crollo simultaneo di ogni coordinata: In un solo istante perdono la madre e padre.Non esiste più un “luogo salvo” in cui tornare.
▪️La frammentazione dell’identità: Il trauma si insinua nella biologia del loro cervello in crescita, alterando i canali emotivi, cognitivi e relazionali.
▪️Il tradimento primordiale: Dover fare i conti con la consapevolezza che chi avrebbe dovuto proteggerli ha distrutto ciò che avevano di più caro.
▪️La perdita della routine e dei legami: Spesso assistiamo alla separazione dei fratelli, alla perdita della propria casa, dei propri giochi, del proprio mondo, mentre affrontano un lutto che la loro mente non ha gli strumenti per processare.

Da professionista, da mamma e da donna sento il dovere di gridare che questi bambini non possono essere lasciati soli.

Abbiamo il dovere di intercettare i loro segnali di aiuto, di proteggere i loro contesti di vita (come la scuola) e di fare rete con realtà nazionali come Associazione Edela , che supporta legalmente ed economicamente queste famiglie spezzate.

Mi trovavo tra le pagine di questo libro, in cerca di chissà quale consiglio per affrontare l’ennesima “fase” di mia fig...
10/07/2026

Mi trovavo tra le pagine di questo libro, in cerca di chissà quale consiglio per affrontare l’ennesima “fase” di mia figlia .
Ve ne regalo un pezzettino .
❤️✨🌈

Presentiamoci. Laboratorio Creativo 🖌️ un modo alternativo per parlare di sè.Ieri giornata di conoscenze al .cocoon.dopo...
29/03/2026

Presentiamoci.
Laboratorio Creativo 🖌️ un modo alternativo per parlare di sè.
Ieri giornata di conoscenze al .cocoon.doposcuola.
A prestissimo con tante novità 🌈

Contattami Per la tua   ❤️
15/03/2026

Contattami Per la tua ❤️

Con i bambini piccoli non servono discorsi complessi.Servono parole semplici che costruiscono il modo di guardare il mon...
08/03/2026

Con i bambini piccoli non servono discorsi complessi.

Servono parole semplici che costruiscono il modo di guardare il mondo.

L’8 marzo può essere un’occasione per parlare di:
🌿 rispetto
🌿 libertà
🌿 uguaglianza

Anche nei primi anni di vita.

Sai che la nascita di un figlio nella maggior parte dei casi porta un grande squilibrio nella coppia ? La grande gioia d...
18/02/2026

Sai che la nascita di un figlio nella maggior parte dei casi porta un grande squilibrio nella coppia ?
La grande gioia dell’arrivo del nascituro spesso fa riemergere vecchie ferite o mette in evidenza squilibri gestionali .
Questa è una fase del tutto fisiologica, la coppia deve trovare e stabilire un nuovo equilibrio non più come coppia ma come famiglia.
✨❤️‍🩹

Segui il mio carosello 🦋

🍁 Oltre La Primavera 🍁Classe Germogli 🌱 3-6 Anni Non serve percorrere centinaia di km per immergersi nella natura, possi...
10/10/2025

🍁 Oltre La Primavera 🍁
Classe Germogli 🌱 3-6 Anni

Non serve percorrere centinaia di km per immergersi nella natura, possiamo esplorare,crescere e divertirci proprio vicino casa , nel nostro giardino o nel nostro parco cittadino .

Vi presento il secondo laboratorio, dedicato ai piccoli esploratori da 3 ai 6 anni, in pieno stile outdoor education .

Leggeremo insieme un albo illustrato e creeremo con mano qualcosa di veramente speciale.
Vi aspetto numerosi 💞🌿

📍
🗓️ Domenica 9 Novembre
🕙 Dalle 10:00 alle 12:00
🌱Germogli dai 3 ai 6 anni.
🔔Prenotazioni tramite whatsapp al 3409205155

Oggi è stata la prima giornata d'inserimento al nido.Sembra essere andato molto bene, ti sei staccata senza problemi e s...
12/09/2025

Oggi è stata la prima giornata d'inserimento al nido.
Sembra essere andato molto bene, ti sei staccata senza problemi e sei corsa a giocare .
Non volevi venir via, ma le educatrici ci hanno spiegato che era importante fare solo mezz'ora oggi anche se le cose stavano andando bene .
Serve a gestire la frustrazione ?
Serve a dare già dei confini chiari e dei limiti ?
Serve a non divorare con foga quella curiosità e quel gioco ?

Non lo so .
Io mamma imperfetta con pensieri pedagogici in testa ero in un frullatore emotivo . Ero sola .
Tu piangevi come poche volte nella tua vita .

Perché quel pianto? Mi chiedevo .
Sarà perché volevi restare ancora un po' a giocare e a divertirti , oppure perché hai fame visto che sei digiuna da giorni per la tua neofobia?
O sarà perché stai scaricando le emozioni che hai accumulato ?

Improvvisamente quelle lacrime mi pesavano come un macigno, non sapevo più che fare .
Non riuscivo a calmarti.

Che id**ta . Poi sono pure due settimane di svezzamento ( unica volta forse in cui dovrebbe usarsi sto termine ) dal ciuccio .
Il ciuccio non c'è .
E piangi , piangi .
Porti le dita tutte in bocca a scavare , a cercare quel bottone magico che spegne le lacrime . Ma dov'è?
Mamma aiuto non lo trovo , non so come fare , aiuto .

Neanche io so come fare ❤️ ti abbraccio e so che ti amo.

Ho appena finito di vedere adolescence.Mi ha letteralmente presa e scaraventata in una realtà ancora lontana ma non trop...
30/03/2025

Ho appena finito di vedere adolescence.
Mi ha letteralmente presa e scaraventata in una realtà ancora lontana ma non troppo dalla mia . Sia da figlia che da madre .

Sono figlia di una generazione che si sente adolescente ancora a 40 anni e sono madre mentre mi sento ancora adolescente .

Ma cos'è un adolescente ?
Un essere umano ibrido a metà tra il lasciare per sempre l'isola dell'infanzia e approdare nella terra dell adultitá. Insidiosa e piena di buche e dirupi fatti di responsabilità e immagini di se che ci dicono debbano essere già ben definite .

L'adolescente è un cantiere aperto, un nervo scoperto , una ferita esposta , troppo fragile e incline a contaminazione esterna, assorbente come una spugna .
L'adolescente è già frutto. Frutto della sua infanzia, e del contesto sociale e culturale e del tempo .
Ma un adolescente e figlio di genitori , che sono essi stessi figli di qualcuno . Con le loro storie . Siamo tutti eternamente legati da catene fittissime, idee,convinzioni e Traumi ereditati da padre in figlio .

Non si può, ancora una volta, parlare di colpa ma credo che la serie voglia farci riflettere sui frutti che stiamo raccogliendo dopo che generazioni tossiche hanno messo al mondo figli che hanno messo al mondo figli senza mai provare a sanare ferite profondissime e contagiose.

Ad un certo punto si pone l'accento sul Padre e sul nonno per arrivare poi alla figura di Jamie. Che ha la "colpa" di essere il frutto marcio e tossico di generazioni cresciute con idee rigide sulle relazioni e identità personali, omofobia e mascolinità tossica .

Un frutto marcio già alla nascita ? Cattivo? No. Per me no. Ma questa è un'altra delle infinite tematiche che il regista riesce a estrapolare in sole 4 puntate . Chi commette reati molto gravi non è un CATTIVO da eliminare.

Ma torniamo a noi.
Jamie crolla quando viene messo in discussione il ruolo del padre, quando sente lesa la sua eterosessualità.
Ci viene raccontato un degradè generazionale che sfuma dal nonno violento che picchia e non ha nessuna relazione con il figlio , che diventerà poi padre, che invece, vuol essere un genitore migliore per Jamie ma che porta su di sé i segni di quel padre che lo ha reso un rigido macho e non ha il coraggio di vedere che suo figlio, piccolo sporco di gelato , puro , non è interessato alle etichette da maschio .
Ma lo obbliga a provare tutti gli sport più fisici e mascolini per poi non avere il coraggio di supportarlo quando questi commette errori e va incontro a fallimenti.
Prova vergogna per non avere un figlio "portato" o "bravo" come gli altri. E Ancora, incapace di riconoscere e validare le SUE emozioni e quindi in eterna lotta tra la rabbia esplosiva e cieca e le richieste poi di perdono continue per essere stato "cattivo". Atteggiamento che ritroveremo, identico in Jamie durante il colloquio con la psicologa.

Tutto sfuma su Jamie , frutto di 2 generazioni di Traumi irrisolti e mascolinità tossica . Bambino che DEVE raggiungere la vetta del macismo a tutti i costi, contemporaneamente stare al passo coi coetanei ed essere "forte".

DEVe essere maschio per forZa, deve rendere suo padre orgoglioso a tutti i costi. Il giudizio del padre è l'unica cosa che conta. Ma non sa chi è.

Perché è anche figlio di una generazione molto più sensibile e profonda:
Chi sei Jamie ? Ti piacciono le donne ? Ti piace il calcio ? Guardi i p***o ? Hai mai visto delle t***e ? Ti piace disegnare ? Ti vedi brutto? Sei popolare ? Hai una ragazza ? Vuoi una ragazza ? Lo sai che ti prendono in giro ? Sei pronto ad un rifiuto? Sei sui social ? Anche lì vieni preso in giro ?

Giungiamo alla fine .
Con la mia personale interpretazione .

Questi genitori dovevano fare di meglio ? Potevano essere migliori ?
Sono colpevoli ? La colpa e dei giovani ?
No .

Tutti loro hanno fatto il meglio di cui erano capaci . Il meglio che potevano fare incastonati nelle rispettive società d appartenenza .

Ma, c'è un ma .
Bisogna sempre chiedersi cosa c'è aldilà del proprio naso, noi generazione ibrida abbiamo il dovere di curare e bloccare le catene tossiche generazionali che ci trasciniamo dietro.
Provare a salvare i nostri figli e noi stessi.

L'ultima scena e un capolavoro.
I toni del blu sono ovunque , ad unire quel papà e quel figliolo in un unica grande sfumatura.
Il cosmo nella stanza, un vortice di pianeti e stelle ad indicare la vastità che c'è dentro quel piccolo umano.
A destra la stanza da adulto : liscia e semplice con un tocco di giallo, un accenno di cambiamento, lo schermo del PC e le nuove passioni .
A sinistra, il bambino . La carta da parati, le stelle , il letto e l'orsetto sotto le coperte .
Appiccicati sulla porta, degli stickers di ufo e alieni . Misteri e imperscrutabilità.

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Indirizzo

Belpasso
95032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 20:00
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Domenica 09:00 - 20:30

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