Professione Casaro

Professione Casaro La rivista dei formaggi artigianali. Ogni numero è una lezione di mestiere da collezione. Non è solo una rivista: è un archivio vivente del sapere caseario.

Ogni articolo racconta il lavoro, la ricerca e la passione di chi trasforma il latte in cultura. Professione Casaro nasce per chi fa, affina e racconta il formaggio. Da sfogliare oggi, da rileggere domani.

25/12/2025

A Natale dite Cheese.
Ma quello vero.

Quello fatto di latte, mani, tempo e silenzi rispettati.
Quello che nasce in stalla, cresce in caseificio
e arriva in tavola solo se qualcuno sa aspettare.

Professione Casaro augura buone feste
a chi il formaggio lo fa, lo studia, lo difende.
Ogni giorno. Anche quando non fa scena.

Buon Natale.
Il resto è decorazione.

La rivista affronta uno dei nodi più delicati della caseificazione: i ritardi nell’acidificazione.Un problema frequente,...
23/12/2025

La rivista affronta uno dei nodi più delicati della caseificazione: i ritardi nell’acidificazione.
Un problema frequente, spesso subdolo, che incide su consistenza, resa, filabilità, sviluppo microbico e sicurezza. Nel nuovo numero la rivista analizza cause, segnali precoci e modalità di controllo: qualità e carica del latte, vitalità degli starter, interferenze microbiche, gestione termica, pH nelle prime ore, attrezzature e procedure di sanificazione.

Per casari e tecnici, capire dove nasce un rallentamento e come diagnosticarlo rapidamente significa prevenire difetti di pasta, evitare scarti e mantenere costanza produttiva. La rivista propone un quadro operativo chiaro: parametri da monitorare, scenari di rischio e approcci di correzione.

Un approfondimento pensato per chi lavora ogni giorno in caseificio e sa che la qualità inizia nelle prime ore di lavorazione.

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La rivista riporta alle origini: quando il formaggio nasceva tra silenzio, regole e lavoro manuale.Il nuovo numero ricos...
19/12/2025

La rivista riporta alle origini: quando il formaggio nasceva tra silenzio, regole e lavoro manuale.
Il nuovo numero ricostruisce l’eredità monastica che ha modellato alcune delle più importanti produzioni europee. Dal Munster dei Vosgi al Maroilles, dal Saint-Nectaire all’Abondance, fino ai grandi formaggi italiani nati nelle abbazie benedettine e cistercensi: un sapere costruito nel tempo, con la costanza dei gesti e l’ordine delle comunità religiose.

I monasteri non hanno solo affinato tecniche: hanno insegnato a leggere il territorio, a governare il latte, a trasformare un alimento deperibile in un patrimonio economico e culturale. Quel patrimonio oggi sopravvive nei disciplinari, nelle pratiche di caseificazione, nelle grotte di stagionatura e nel lessico stesso del nostro settore.

Un viaggio storico che aiuta a capire perché certi formaggi portano ancora, nella struttura e negli aromi, l’eco di un sapere antico.

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La rivista analizza nel dettaglio la fotografia più recente della filiera bufalina.Il 2024 si chiude con 55,7 milioni di...
16/12/2025

La rivista analizza nel dettaglio la fotografia più recente della filiera bufalina.
Il 2024 si chiude con 55,7 milioni di kg di Mozzarella di Bufala Campana DOP prodotti, un dato stabile che conferma resilienza, continuità e capacità di risposta ai mercati più dinamici.
L’export si mantiene al 36,8%, con Francia, Germania e Spagna come principali destinazioni, mentre Norvegia e Thailandia aprono nuove frontiere commerciali.

Sul fronte interno, il consumo si sta riequilibrando: cresce nel Centro Italia e nel Nord-Est, cala nel Nord-Ovest e nel Sud. Un cambiamento che ridisegna la geografia della domanda e suggerisce nuove strategie per distributori e produttori.

La rivista approfondisce anche i temi tecnici: destagionalizzazione, gestione della produzione, qualità del latte, parametri di resa e dinamiche zootecniche. Un quadro completo per capire come la filiera sta affrontando la complessità di un mercato che continua a crescere in valore, non solo in volume.

Un dossier pensato per chi lavora nel sistema DOP e vuole leggere, nei numeri, le traiettorie del prossimo futuro.

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La rivista racconta perché, a Bra, il latte crudo non è un tema: è una posizione.Cheese 2025 mette al centro ciò che ren...
12/12/2025

La rivista racconta perché, a Bra, il latte crudo non è un tema: è una posizione.
Cheese 2025 mette al centro ciò che rende un formaggio davvero identitario: una materia prima viva, non standardizzata, che porta con sé pascoli, fermentazioni spontanee e il lavoro invisibile di chi sa governare la complessità senza addomesticarla.

Nel nuovo numero la rivista approfondisce il dibattito tecnico e culturale attorno al latte crudo: sicurezza, microbiota, responsabilità di filiera, competenze necessarie. Un quadro chiaro per capire dove si sta muovendo il settore e perché questa scelta produttiva continua a generare valore, riconoscibilità e un lessico sensoriale irripetibile.

Un articolo che invita a guardare il formaggio per quello che è: un sistema vivo, capace di raccontare il territorio meglio di qualsiasi slogan.

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La rivista porta dietro le quinte uno dei format più influenti dell’agroalimentare:, la selezione nazionale collegata al...
09/12/2025

La rivista porta dietro le quinte uno dei format più influenti dell’agroalimentare:, la selezione nazionale collegata al sistema di assaggio inglese che da oltre trent’anni valuta i prodotti senza guardare etichette, marchi o reputazione.

Origine inglese, prestigio internazionale, assaggi in cieco, giurie miste composte da tecnici, chef, buyer e giornalisti: è questo il metodo che permette a piccoli e grandi produttori di competere ad armi pari e di parlare un linguaggio riconosciuto nei mercati globali.

La rivista racconta come funziona davvero la selezione, perché l’anonimato conta e quale ruolo può avere per chi lavora nella filiera lattiero-casearia.

Per seguire l’intero percorso e leggere l’analisi completa: abbonati alla rivista.

La rivista torna su uno dei temi più letti del numero 4 (settembre–ottobre): la Mozzarella di Bufala Campana DOP.Un appr...
04/12/2025

La rivista torna su uno dei temi più letti del numero 4 (settembre–ottobre): la Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Un approfondimento che rimane attuale perché parla di ciò che muove davvero la filiera: numeri, tecniche e mercati.

Nel dossier dedicato, la rivista analizza 55,7 milioni di kg prodotti nel 2024, l’evoluzione dei consumi regionali, la crescita nel Centro e nel Nord-Est e un export che continua a premiare Francia, Germania e Spagna, con nuove destinazioni in apertura.
Fotografia chiara: una DOP stabile, strutturata, capace di leggere la domanda e adattarsi.

La rivista entra anche nella tecnica: gestione dell’acidità, pH di filatura, caratteristiche del latte, disciplinare, processi e variabili che definiscono consistenza, elasticità e resa.
Scelte che chi lavora il latte conosce bene: piccole variazioni che cambiano tutto.

Territorio e allevamenti completano il quadro, insieme alle strategie 2025 e alla sfida della destagionalizzazione.
Un contenuto pensato per chi opera nella filiera bufalina e per chi studia i suoi equilibri.

Per leggere l’analisi completa e ricevere ogni bimestre i dossier tecnici della rivista: abbonati.

La rivista segnala l’apertura ufficiale delle candidature italiane a , la selezione nazionale collegata al più grande co...
02/12/2025

La rivista segnala l’apertura ufficiale delle candidature italiane a , la selezione nazionale collegata al più grande concorso mondiale dedicato ai prodotti agroalimentari.
Un format nato in Inghilterra oltre trent’anni fa e diventato oggi un riferimento internazionale per chi vuole misurare la qualità del proprio prodotto in modo serio, anonimo e confrontabile.

Nel nuovo numero, la rivista racconta come funziona davvero Great Taste:
giurie composte da professionisti, assaggi in cieco, nessuna indicazione di brand, nessun vantaggio per dimensioni o notorietà.
Un sistema che permette ai prodotti italiani – piccoli e grandi – di competere ad armi pari, valorizzando ciò che conta davvero: gusto, tecnica, coerenza sensoriale.

La prima edizione italiana ha mostrato con chiarezza l’impatto del format: candidature numerose, Tre Stelle assegnate a produzioni di alto livello, prodotti selezionati che hanno raggiunto Londra per la finale mondiale.
Un ponte reale tra territori italiani e mercato internazionale.

La rivista seguirà passo dopo passo il percorso di questa nuova edizione, attraverso dati, commenti tecnici e analisi dei trend di mercato.

Per non perdere aggiornamenti, risultati e approfondimenti dedicati alla filiera: abbonati alla rivista.

29/11/2025

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono quel momento dell’anno in cui il settore si guarda allo specchio senza filtri: tecniche, attrezzature, genetica, servizi e – soprattutto – il Cremona International Dairy Show, con una selezione di animali che parla chiaro sulla direzione della filiera.

Un appuntamento che mette insieme competenze, innovazione e tanta realtà concreta.
La rivista c’era, per ascoltare, osservare e continuare a raccontare ciò che muove davvero il mondo del latte.

Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona

La rivista entra nelle gallerie della Valtrompia, dove il Nostrano DOP cresce al buio e matura come un metallo prezioso....
25/11/2025

La rivista entra nelle gallerie della Valtrompia, dove il Nostrano DOP cresce al buio e matura come un metallo prezioso.

Dal piombo all’oro giallo: un processo lento, misurato, che trasforma una miniera dismessa in una casera di stagionatura unica al mondo.

Vuoi seguire da vicino le storie che cambiano la filiera? La rivista le racconta, una per volta.

Per info e collaborazioni: [email protected]

Il latte d’inverno è diverso.Più concentrato, più grasso, più stabile.Il freddo riduce l’acqua, aumenta la sostanza secc...
21/11/2025

Il latte d’inverno è diverso.

Più concentrato, più grasso, più stabile.

Il freddo riduce l’acqua, aumenta la sostanza secca e modifica il comportamento della caseina: il risultato è una cagliata più soda, una resa più alta, una struttura più compatta.

Per il casaro significa cambiare metodo: regolare la temperatura di coagulazione, prolungare lo spurgo, controllare il pH con maggiore precisione.

La regola è una sola: adattarsi al latte, non forzarlo.

Nel numero 4, Professione Casaro dedica un approfondimento al “latte d’inverno”, cuore tecnico del mestiere tra stagione e microclima.

🧀

📘 Leggi di più nel numero 4.

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Indirizzo

Via Angelo Goisis
Bergamo
24124

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