eWeb srl

eWeb srl eWeb Srl | WEB TAILOR Design & Marketing La strategia è alla base della nostra creatività!

eWeb è un’Agenzia di comunicazione specializzata in attività di Digital marketing, Realizzazione siti web, Posizionamento Google, App e web App, Software web based, Creatività, Branding, Design e Immagine. Costruiamo piani di comunicazione integrati e progettiamo soluzioni web con un approccio strategico e analitico. Nasciamo a Bergamo e dal 2016 operiamo su tutto il territorio nazionale.

𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶 𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 𝗔𝗗𝗦𝘥𝘪 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢 𝘍𝘦𝘳𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪Quando un inserzionista pubblica un 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗔𝗗𝗦 𝘀𝘂 𝗚...
02/02/2026

𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶 𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 𝗔𝗗𝗦
𝘥𝘪 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢 𝘍𝘦𝘳𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪

Quando un inserzionista pubblica un 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗔𝗗𝗦 𝘀𝘂 𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 significa che “acquista” una o più parole chiave. Quando un utente cerca una di quelle parole, Google gli proporrà la pubblicità dell’inserzionista. Se un inserzionista compra come parola chiave il nome di un marchio registrato da altre aziende e lo usa specificatamente nel testo dei suoi annunci, sorge una violazione. Ovvero se il testo dell’annuncio contiene un marchio registrato, Google stesso lo blocca. Ripetute violazioni di utilizzo di parole legate ad un marchio registrato possono portare anche al blocco dell’account Google ADS.

In alcuni casi selezionati, la legge stabilisce che anche chi non è titolare del marchio può utilizzarlo. Fra questi, la normativa in materia prevede che l’uso del marchio altrui è consentito se serve a descrivere le caratteristiche o se è necessario per indicare la destinazione di un prodotto o servizio, in particolare come accessorio o pezzo di ricambio (es. 𝗰𝗶𝗮𝗹𝗱𝗲 𝗡𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼).

Se, invece, il marchio registrato viene solo comprato come parola chiave, ma senza comparire nell’annuncio, Google non lo blocca. Da un punto di vista legale è comunque una violazione del marchio. Si può procedere con una diffida.

Continua a leggere qui: ewebsolution.it/magazine/protezione-marchio-googleads/

𝗠𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗜?𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰 𝘊𝘰𝘳𝘵𝘪𝘯𝘰𝘷𝘪𝘴Di 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 ne sentiamo parlare costantemente, ma in concr...
26/01/2026

𝗠𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗜?
𝘥𝘪 𝘗𝘪𝘦𝘵𝘳𝘰 𝘊𝘰𝘳𝘵𝘪𝘯𝘰𝘷𝘪𝘴

Di 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 ne sentiamo parlare costantemente, ma in concreto come la utilizziamo? Ho condotto alcuni sondaggi e sono emersi vari utilizzi che identificano alcune interessanti tipologie e tecniche di applicazione.

Le mie indagini iniziano dalla seconda metà del 2023. Consideriamo che l’arrivo ufficiale in Italia di Chat GPT è avvenuto il 28 aprile 2024. E già possiamo dedurre che l’utilizzo dell’ AI è molto legato all’arrivo di Chat GPT, che è però solo una delle varie tipologie di AI e nello specifico un LLM ovvero un Large Language Model.

Gli esempi e le esperienze di seguito descritte si riferiscono allo stato di fatto attuale, non considerano quello che sarà e come si evolveranno le varie opzioni di AI già presenti o che arriveranno. Senza dubbio la situazione non è statica e tanto meno granitica. Al contrario è estremamente fluida, in continua evoluzione e con spinte di investimenti e quindi di interessi molto consistenti. La fotografia attuale deve considerarsi alla strenua di un fuoco fatuo, con la sicura tendenza ad evolversi, scomparire, ripresentarsi sotto forme e in modi molto diversi e probabilmente ad oggi non conoscibili.

Continua a leggere qui: ewebsolution.it/magazine/ai-bolla-o-futuro-2/

𝗦𝗘𝗥𝗣, 𝗡𝘂𝗺=𝟭𝟬𝟬 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗶𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰 𝘗𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪L'analisi dell'impatto del parametro num=100 e la sua inte...
23/01/2026

𝗦𝗘𝗥𝗣, 𝗡𝘂𝗺=𝟭𝟬𝟬 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗶
𝘥𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰 𝘗𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪

L'analisi dell'impatto del parametro num=100 e la sua interazione con strumenti come Google Search Console rappresenta un caso di studio fondamentale per i professionisti del digital marketing. Anche se Google ha limitato l'uso diretto di questo parametro nell'URL per l'utente finale, il concetto di visualizzazione estesa rimane un pilastro per l'analisi avanzata.

Non si tratta solo di un trucco tecnico: forzare la visualizzazione oltre i classici 10 risultati, la cosiddetta Deep SERP, ha conseguenze profonde su come interpretiamo la concorrenza, le metriche di GSC e la salute dei nostri progetti SEO.

Cosa implica davvero la visualizzazione estesa. In uno scenario standard, la 𝗦𝗘𝗥𝗣 è 𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮. L'approccio num=100 o la sua simulazione via API ci costringe a guardare il mercato nella sua interezza, non solo la punta dell'iceberg. Questo cambio di paradigma impatta su tre fronti.

continua a leggere qui: ewebsolution.it/magazine/seo-num100-effetti-serp/

𝐒𝐢𝐭𝐨, 𝐃𝐞𝐦 𝐞 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥: 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖Tre mondi legati a doppio filo l’uno all’altro che, paradossalmente, no...
19/01/2026

𝐒𝐢𝐭𝐨, 𝐃𝐞𝐦 𝐞 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥: 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞
𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖

Tre mondi legati a doppio filo l’uno all’altro che, paradossalmente, non hanno unitariamente la stessa forza che invece acquisiscono se vengono visti d’insieme. Per un’azienda, il sito web e i profili social sono veicoli formidabili di comunicazione perché permettono di accedere alle informazioni più importanti in modo organizzato, preciso e dettagliato. Le DEM, acronimo di Direct Email Marketing, sono invece delle comunicazioni a mezzo posta elettronica da inviare a destinatari o gruppi di destinatari con informazioni specifiche.

Esistono diverse tipologie di siti web, se ne possono costruire con tante tecnologie e linguaggi ma noi di eWeb abbiamo una convinzione radicata nel tempo e che non vogliamo in nessun modo cambiare: ogni portale che rilasciamo è costruito su misura per il cliente. Di proprietà del cliente. Sotto il pieno controllo del cliente. Questa caratteristica permette a chi commissiona un sito, che si tratti di una semplice vetrina statica o di un portale dinamico, non deve preoccuparsi di aggiornare plugin, verificare framework o controllare se scade o meno il supporto nel tempo. Il codice rilasciato è proprietario, fatto apposta per quel cliente e in quel contesto.

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: 𝐞𝐰𝐞𝐛𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧.𝐢𝐭/𝐦𝐚𝐠𝐚𝐳𝐢𝐧𝐞/𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞-𝐝𝐞𝐦-𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥-𝐬𝐢𝐭𝐢/

𝐋𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑎 𝑍𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎Questo mese il tema è particolarmente caldo.Parlare di novità ...
16/01/2026

𝐋𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚
𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑎 𝑍𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎
Questo mese il tema è particolarmente caldo.

Parlare di novità in ambiente ICT (web, comunicazione, software, ecc.) equivale alla volontà di affrontare un discorso sulla “cucina” durante una cena “italiana”.

Il nostro ambito di lavoro ha un concetto di novità tutto suo: le novità sono spesso vecchie nel momento in cui le “capiamo”. La velocità, le costanti evoluzione tecnologiche e di metodo non permettono assaporare le novità come accade invece in altri contesti. Quindi, spesso, ci troviamo con una coda di novità da analizzare per capirne l’utilità, la spendibilità sui progetti lavorativi in corso, ma anche sulle prospettive di breve e medio termine.

Il pensiero che ci accompagna in questa fase di analisi e scelta è forse in controtendenza rispetto al sentire comune, credo però rappresenti bene lo spirito “sartoriale” con cui eWeb si approccia ai clienti. Un approccio meticoloso e attento. Mirato. Ragionato. Incontriamo realtà imprenditoriali con un basso grado di digitalizzazione, file Excel complessi e a volte ridondanti, nessun CRM o altri software di supporto alle varie funzioni aziendali.

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: 𝐞𝐰𝐞𝐛𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐨𝐧.𝐢𝐭/𝐦𝐚𝐠𝐚𝐳𝐢𝐧𝐞/𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚-𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨-𝐨-𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨-𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚/

𝐋’𝐀𝐈 𝐜’𝐞̀ 𝐦𝐚 (𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚) 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐞. 𝐒𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐚̀?𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖Per esserci, c’è. La percepiamo, ne sentiamo parlare, se ne...
12/01/2026

𝐋’𝐀𝐈 𝐜’𝐞̀ 𝐦𝐚 (𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚) 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐞. 𝐒𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐚̀?
𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖

Per esserci, c’è. La percepiamo, ne sentiamo parlare, se ne legge praticamente ovunque dell’AI (o IA, come volete chiamarla). Sulle ricerche di Google la vediamo anche all’opera ma la sensazione diffusa, per chi non si lascia travolgere dalla narrazione di popolo secondo la quale, grazie all’intelligenza artificiale, tutto sarà automatizzato, standardizzato, appiattito nelle sue sfumature più belle, privo di errori e con la perfezione assoluta lì ad un passo, è che ancora non si vede davvero quello che ci si aspettava. E forse nemmeno lo si vedrà mai.

Per definizione, deformazione professionale e pure per sentirsi un po’ meno “boomer” di quanto il tempo che passa non dica, sono e siamo tutti molto attenti all’evoluzione di qualsiasi cosa che ci tocca. In particolare a quanto può rendere le attività di comunicazione più efficaci, più produttive, meno costose e ancor meno dispersive. Inteso come un modo di approcciare il racconto al mondo digitale (e non solo) quello che noi o un nostro cliente vuole far arrivare nel modo il più possibile performante. Sfruttare l’intelligenza artificiale permette di accorciare la distanza tra chi innova e chi può beneficiare di quell’innovazione: un video fatto bene, un’immagine particolare, un testo di un certo tipo sono tutte cose molto concrete di cui parlare.

Il tema è caldo, pensare che l’utilizzo di questi nuovi e potentissimi strumenti resterà confinato in una piccola cerchia di eletti capaci di attingere a piene mani nel nuovo “Santo Graal” digitale è quanto di più sbagliato si possa pensare perché un professionista che ottimizza tempi e modi di quanto produce e realizza dimostra come sia possibile per l’intelligenza umana “sfruttare” quella artificiale. Perché l’intelligenza artificiale ripete, a velocità impressionante e combinando azioni tra loro in base a schemi e algoritmi conosciuti, qualcosa che già esiste. Magari in due posti del mondo lontani e che nemmeno si conoscono, ma che ci sono.

L’intelligenza artificiale propone una ricetta se chiedi cosa si può cucinare con quei 2 ingredienti oppure se indichi per quale ricorrenza vuoi cucinare, valuta se un menù è più o meno indicato per il pranzo o la cena oppure se per il pranzo di Natale o di Ferragosto. Quindi fornendo elementi, arriva una risposta. Quello che la IA non può suggerire o decidere di proporre è di mangiare un’insalata perché a pranzo hai pasteggiato con ossi buchi e polenta, oppure proporre una vellutata calda il 18 luglio a cena perché hai preso un colpo d’aria e preferisci stare leggero. A meno che, tutti i dettagli non vengano forniti nel prompt di comando. E dipende pure come li specifichi.

Complessivamente, non bisogna aver nessun timore di accogliere le novità e le soluzioni che l’intelligenza artificiale propone. Allo stesso tempo, pensare che l’IA diventi improvvisamente la miglior redattrice possibile di un testo o un contenuto è qualcosa di quanto più lontano dalla realtà ci sia. E allora continuiamo a pensare, a ragionare, a proporre soluzioni e alternative. Che siano testi o programmi. Consapevoli che l’intelligenza artificiale magari un giorno prenderà questa scelta e la inserirà nelle migliaia di opzioni di risposta a disposizione ma anche certi che il prossimo pensiero, la prossima soluzione, il prossimo spunto buono arriveranno da qualcuno di umano che prova emozioni, ha delle difficoltà, ragiona e sbaglia. Perché anche gli errori servono, rendono tutto ancora più speciale.

Proteggi il tuo Software, ti aiutiamo noi!𝑑𝑖 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝐹𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖Noi di eWeb ci occupiamo anche della 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬...
05/01/2026

Proteggi il tuo Software, ti aiutiamo noi!
𝑑𝑖 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎 𝐹𝑒𝑟𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖

Noi di eWeb ci occupiamo anche della 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐟𝐭𝐰𝐚𝐫𝐞 presso la SIAE.

Registrare un software presso il Pubblico Registro Software della SIAE come azienda serve principalmente a:

- Ottenere una prova certa della paternità e della data di pubblicazione del software, che risulta molto utile in caso di controversie legali o contestazioni sui diritti d’autore.
- Trascrivere eventuali atti di trasferimento dei diritti economici relativi al software (ad esempio, cessioni o licenze).
- Conservare in modo sicuro una 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐟𝐭𝐰𝐚𝐫𝐞 (codice sorgente o applicativo) presso un ente terzo e indipendente.

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 ma fornisce una tutela aggiuntiva in termini di prova legale della titolarità e della data di creazione/pubblicazione.

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: ewebsolution.it/magazine/registrazione-software/

AI Mode, di cosa si tratta.𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑃𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐄𝐑𝐏 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐈 𝐌𝐨𝐝𝐞: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞Per...
29/12/2025

AI Mode, di cosa si tratta.
𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑃𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖

𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐄𝐑𝐏 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐈 𝐌𝐨𝐝𝐞: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞

Per vent’anni il contratto implicito tra noi e Google è stato chiaro: 𝐧𝐨𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢, 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐯𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Era un sistema basato sul recupero delle informazioni. L'avvento dell'AI Mode e dei modelli generativi integrati nella ricerca ha stracciato quel contratto. Oggi ci confrontiamo con un sistema basato sulla sintesi.

L'algoritmo non si limita più a mappare dove si trova un'informazione; la 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐬𝐜𝐞, la 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 e la 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐮𝐥𝐚 per l'utente. Questo passaggio da motore di ricerca a motore di risposta rappresenta una discontinuità tecnica che rende 𝐨𝐛𝐬𝐨𝐥𝐞𝐭𝐞 molte 𝐭𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐄𝐎 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.. In un ecosistema dove l'interfaccia stessa diventa l'unica destinazione necessaria per l'utente, la sfida per i brand non è più solo "𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞", ma 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 della risposta generata.

𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐊𝐞𝐲𝐰𝐨𝐫𝐝 𝐚𝐥𝐥'𝐄𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀
Il primo adeguamento mentale riguarda l'unità base della SEO..

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: ewebsolution.it/magazine/seo-ai-mode/

Farsi conoscere. Come? Ti aiuta eWeb 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖Il 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 di un’attività, di un servizio o di un prod...
22/12/2025

Farsi conoscere. Come? Ti aiuta eWeb
𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖

Il 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 di un’attività, di un servizio o di un prodotto non è nel valore di quanto viene proposto ma nella capacità di far conoscere al più ampio pubblico possibile quello che si mette sul mercato. Il ragionamento è molto semplice ma complicato da mettere in pratica, solo 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 e 𝐢𝐧𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨, 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 e potenziale cliente oltre ai giusti strumenti da utilizzare per ciascun tipo di business possono portare a 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢.

Quando parliamo di “𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞” non intendiamo tutto il mondo. Ci sono attività, come ad esempio la disidratazione dei fanghi, che interessano solo una porzione delle aziende presenti sul mercato ma far sapere a gran parte delle realtà di quel settore che il nostro cliente è un punto di riferimento da tenere in grande considerazione è un obiettivo reale e concreto da perseguire. Chiaro che il 𝐛𝐚𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐝’𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 di chi ha bisogno di occhiali da sole o di un materasso, di capsule caffè o organizzare un evento tipo matrimonio, di chi è interessato ad un DAE – Defibrillatore Automatico Esterno o di mezzi per il trasporto cavalli non è lo stesso, riconoscerne le caratteristiche e lavorare in funzione di quelle è però decisivo nel nostro percorso di lavoro.

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: ewebsolution.it/magazine/canali-migliori-comunicazione/

Conta di più quello che non si vede: un buon BE 𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑎 𝑍𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎Argomento tecnico, ma non solo. Quello che sta “𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨...
18/12/2025

Conta di più quello che non si vede: un buon BE
𝑑𝑖 𝐴𝑛𝑑𝑟𝑒𝑎 𝑍𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎

Argomento tecnico, ma non solo. Quello che sta “𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐭𝐞” è spesso la parte più importante, più pragmatica ed al tempo stesso invisibile del lavoro che svolgiamo, ciò che consente di raggiungere ottimi risultati “visivi” e “funzionali” per il pubblico. Nei progetti 𝐰𝐞𝐛 𝐛𝐚𝐬𝐞𝐝, che si tratti di siti web, web app, applicativi/software o altro, il 𝐁𝐄 (𝐁𝐚𝐜𝐤-𝐄𝐧𝐝) è una costante spesso imprescindibile. Nell’analisi e progettazione di una soluzione ad hoc per il nostro cliente, la scelta di quali funzioni includere nel BE è delicata e può determinare in modo netto il grado di soddisfazione del cliente stesso.

Facendo un passo indietro, è importante spiegare 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐁𝐄, per esteso 𝐁𝐚𝐜𝐤-𝐄𝐧𝐝.

Il 𝐁𝐄 è quella parte di un sistema informatico, dedicata alla gestione dei dati e delle operazioni funzionali alla pubblicazione e fruizione dei dati stessi da parte dell’utilizzatore finale del sistema informatico in oggetto che lavora “dietro le quinte”. Ad accesso specifico e ristretto per una serie nota di utenti contributori.

Di norma, e me lo auguro, un utente di BE ha un accesso protetto da username e password (secondo i crismi delle normative vigenti) e consente, come detto, al “proprietario” dell’applicativo web una gestione autonoma dei contenuti. Il 𝐁𝐄 in sostanza è quindi quell’elemento “tecnico” che consente di definire un 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐰𝐞𝐛 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐨: si comprende facilmente come i siti web dinamici non sono quelli con video ed animazioni grafiche accattivanti. Ma altro. 😉

>>> 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢: https://www.ewebsolution.it/magazine/backend-dev/

Professionisti da oltre 25 anni. Ma sbagliamo anche noi. 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖Non c’è una ricetta certamente e completamente ...
15/12/2025

Professionisti da oltre 25 anni. Ma sbagliamo anche noi.

𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑛𝑎𝑟𝑖

Non c’è una ricetta certamente e completamente vincente. Non c’è la 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 che tutto quanto viene fatto porterà dei 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 da urlo e senza intoppi. Non c’è una via sola per arrivare all’obiettivo con tutte le altre che vanno considerate sbagliate. Chi propone questo, semplicemente, non sta mettendo di fronte al vostro bisogno una soluzione concreta ma una favoletta, magari anche ben raccontata ma lontana dalla realtà. Anzi, lontanissima.

Dentro ad 𝐞𝐖𝐞𝐛 ci sono diverse 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐞. Si analizza, si sviluppa, si comunica ma, soprattutto, si 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚. Dopo 25 anni, ovviamente non è la stessa esperienza di tutti coloro che lavorano nel nostro gruppo, succede anche a noi di sbagliare. Che non è una cosa per forza negativa, anzi. I nostri nonni ci hanno sempre insegnato che sbaglia solo chi fa qualcosa. Ed è una 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ che si fonde perfettamente con lo spirito che mettiamo ogni giorno nel lavoro, nella ricerca della miglior soluzione per i bisogni dei nostri clienti.

Quando ho iniziato a 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 Pietro, la eWeb non era quella di oggi. Attenzione, ho detto “con” Pietro, non “per” Pietro. Perché dentro quel claim “𝐓𝐚𝐢𝐥𝐨𝐫 𝐌𝐚𝐝𝐞” c’è l’essenza di quanto muove chi scrive queste parole, il codice, le analisi Seo, le richieste di registrazione marchio e molto altro. L’esperienza mi ha insegnato che uno dei 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢 per affrontare i progetti senza farsi stritolare dalle rigide regole del rapporto “cliente-fornitore” dipende dalla 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐢 quando parte il confronto con chi ha bisogno del tuo supporto: 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞.

Sedersi accanto al cliente fa sembrare tutto molto più naturale, semplice, diretto. Se ti metti di fronte a chi ha una necessità e chiede il tuo supporto sembra quasi di stare ad aspettare la richiesta per dare la tua risposta. Fianco a fianco, invece, è quasi come accompagnare, sorreggere, aiutare l’azienda o il professionista che ha deciso di affidarsi alla tua esperienza e alla tua professionalità nel 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨. Quel successo che può avere tante forme, tanti colori, tanti risultati.

In ogni nostro progetto ci sono idee, professionalità, tempo ed errori. Non bisogna aver paura nell’ammettere che 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢. La strategia che nasce può essere pensata bene ma da aggiustare in corsa, il codice che si scrive parte in un modo e poi viene corretto, la trattativa commerciale idem, l’analisi SEO pure. Nessuno può ritenersi esente da errori. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐥𝐨 prima di cominciare, metterlo in conto quando ancora c’è lavoro da fare significa 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐢, prima con sé stessi e poi verso chi ti affida un pezzo dal suo business per cercare di migliorare.

eWeb MAGAZINE #2, la Comunicazione? eWeb MODE!Ciao, dopo il MAGAZINE #1 in cui abbiamo parlato del ritorno alla comunica...
11/12/2025

eWeb MAGAZINE #2, la Comunicazione? eWeb MODE!

Ciao, dopo il MAGAZINE #1 in cui abbiamo parlato del ritorno alla comunicazione di eWeb, il MAGAZINE #2 inizia un percorso di approfondimento su diversi temi, di attualità e non solo.

Ci sono 25 anni di esperienza a supporto delle nostre scelte, proposte che non sono sempre facili da confezionare perché abbiamo anche noi il "difetto" che accomuna ogni essere umano: l'errore si mette in conto, sempre. Quello che importa davvero, tuttavia, è farsi conoscere e partire magari da tutto quello che non si vede, avendo pieno controllo degli strumenti e studiando sempre le soluzioni migliori per crescere, certo, ma anche per difendere il nostro lavoro.

Una nuova edizione della nostra newsletter tutta da scoprire.

Mettiti comodo, buona lettura: https://www.ewebsolution.it/magazine/scopri/magazine-2/

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Bergamo
24128

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Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
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