10/09/2026
Mosaico dei giorni
La nonviolenza salva
10 settembre 2026 – Tonio Dell'Olio
La prima Conferenza dell’Istituto cattolico per la nonviolenza (CNI) di Pax Christi International, in corso a Roma, non è un convegno per anime belle. A renderla concreta sono soprattutto le voci giunte dai luoghi feriti: dal Myanmar alla Colombia, dalla Palestina ad altri Paesi attraversati dalla guerra. Persone che non parlano della nonviolenza sui libri, ma l’hanno scelta e praticata mentre intorno c’era distruzione e morte. Ascoltarle è stato un respiro dell’anima: la prova che la nonviolenza non è fuga, resa o passività, ma coraggio organizzato, protezione della vita, resistenza al male senza assumerne i metodi. Lo ha spiegato con limpidezza il cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, Myanmar: “Le strategie nonviolente non sono una mancanza di difesa; sono una forma di difesa più efficace”. Occorre perciò un nuovo paradigma, capace di rendere operativa la legittima difesa attraverso la difesa civile, la protezione disarmata e la resistenza attiva. La vera difesa deve essere “disarmata nei metodi e disarmante negli effetti”. Papa Leone XIV ha fatto giungere un suo messaggio in cui invita a costruire “case di pace”, dove l’ostilità sia disinnescata dal dialogo, si pratichi la giustizia e si custodisca il perdono. Non è un’utopia: sono esperienze già vissute nelle periferie insanguinate del mondo. E dicono, con la forza dei fatti, che la nonviolenza non contempla la storia dalla finestra: vi entra dentro per salvarla.
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