18/06/2026
Giulio Autopilot ha comprato un’auto TERMICA.
Sì, avete letto bene.
Ha un motore a benzina.
Ha il cambio manuale.
Ha la frizione.
E per partire devo persino cambiare marcia.
Qualcuno starà già preparando i popcorn. Ma c’è un motivo.
Da quando fu presentata nel 2007, questa Fiat 500 mi è sempre piaciuta. È una di quelle auto che hanno segnato un’epoca, con un design che ancora oggi fa girare la testa.
Poi c’è lui, il leggendario motore FIRE 1.2 da 69 CV.
Non è potente (69cv)
Non è prestante (102nm a 3000giri)
Non è veloce (Vel max. 160km/h)
Non fa lo 0-100 in pochi secondi (12,9s)
Però è semplice, affidabile, economica da mantenere e racconta un pezzo di storia dell’automobile italiana.
Ho scelto una Fiat500 prima serie, del 2009, allestimento Lounge, bianco perlato (Bianco Gioioso), completamente originale, con interni conservati benissimo e una configurazione che voglio mantenere identica a come uscì dalla fabbrica.
L’idea non è usarla tutti i giorni.
L’idea è conservarla, curarla, portarla alla casa al mare in Sardegna e vedere come invecchierà negli anni, sperando che diventi una bella youngtimer e, un giorno, una piccola auto d’epoca da custodire con orgoglio.
Continuerò a pensare che l’auto elettrica sia la scelta migliore per l’uso quotidiano.
Ma la passione per le automobili non ha un’unica forma.
Ci sono vetture che scegli con la testa e vetture che scegli con il cuore.
Questa Fiat 500 appartiene alla seconda categoria.
Ora sono curioso di leggere il vostro parere.
Ho fatto una follia oppure anche il più convinto sostenitore dell’elettrico ha il diritto di innamorarsi di una piccola icona italiana con cambio, frizione e motore FIRE? Vi aspetto nei commenti!