Marisa Paola Fontana

Marisa Paola Fontana Non dipingo cose, dipingo le differenze tra le cose Nessuna abile invenzione può rimpiazzare un elemento fondamentale come l’immaginazione. Fontana Marisa Paola

Nella grafica e nella pittura nella fotografia amo strutturare via via un figurativo molto personale, che si fonda su spunti suggeriti dalla realta’. Particolare spazio nelle mie opere trovano le figure femminili. Cariche di significato simbolico, assorte nei loro pensieri, con lo sguardo fisso perduto nel vuoto a dare un senso di solitudine alle intere scene, quasi a dimostrazione di come il benessere materiale ci renda più soli e non porti a nessun dialogo
la mia composizione e ciò che vi rappresenta rimane senza dubbio reale, ma a guardar meglio la sensazione di irrealtà, o meglio interiorità, fa perdere le redini della temporalità e della gravità. Amo evocare nei miei quadri gli infiniti scenari possibili che si aprono nel immaginario dello spettatore sulle vicende dei personaggi. Nelle mie immagini desidero seminare indizi. Non vi e’ volutamente alcuna risposta nelle scene raffigurate a cio’ che puo’ indurre lo spettatore a perdersi nell’ immaginazione per completare la narrazione, sono un fotogramma di una scena in divenire.

Questa macchina per risonanza magnetica non si limita a scansionare i tumori. Li congela completamente.I medici di Sydne...
05/01/2026

Questa macchina per risonanza magnetica non si limita a scansionare i tumori. Li congela completamente.

I medici di Sydney stanno ora trattando i pazienti oncologici senza una sola incisione, utilizzando una tecnologia di imaging che funziona anche come arma di congelamento contro i tumori.

Il risultato? Pazienti che escono lo stesso giorno, senza dolore e senza alcuna cicatrice.
Questa è il futuro del trattamento contro il cancro, e sta gia salvando vite.

Secondo numerosi studi sul comportamento felino, i gatti sono in grado di creare con i loro umani un legame profondo e d...
30/12/2025

Secondo numerosi studi sul comportamento felino, i gatti sono in grado di creare con i loro umani un legame profondo e duraturo, spesso paragonabile a quello che instaurano con una figura di riferimento. Questo rapporto si fonda su fiducia, affetto e senso di sicurezza, elementi essenziali per il benessere emotivo del felino. Attraverso comportamenti come le fusa, il contatto fisico, lo sguardo rilassato o la ricerca della vicinanza, il gatto manifesta il proprio attaccamento e la sua capacità di instaurare relazioni significative. Contrariamente all’idea comune che li descrive come animali indipendenti e distaccati, i gatti riconoscono nel loro umano una presenza stabile e rassicurante, capace di offrire protezione, conforto e continuità emotiva nel tempo.

San Bernardino alle Ossa Milano: la storiaTutto ebbe inizio nel 1127 quando viene costruito l’Ospedale di San Barnaba in...
28/12/2025

San Bernardino alle Ossa Milano: la storia

Tutto ebbe inizio nel 1127 quando viene costruito l’Ospedale di San Barnaba in Brolo come rifugio per i trovatelli della città e nel 1150 viene aggiunto anche l’Ospedale di Santo Stefano alla ruota, poco distante dalla basilica dì Santo Stefano. Di conseguenza viene edificato un cimitero per seppellire i defunti degli ospedali.
Dopo poco tempo però ci si rende conto che lo spazio del cimitero è insufficiente, così venne creata una camera dove raccogliere tutte le ossa esumate dal cimitero stesso. Di fianco all’ossario nel 1269 viene creata una piccola chiesa dedicata a Maria Vergine, a San Sebastiano e a Sant’Ambrogio.
Nel XV secolo questa chiesetta fu concessa in uso alla confraternita dei Disciplini che aggiungono San Bernardino da Siena come nuovo patrono, santo appartenente al loro ordine.
Non sai cos’è l’ordine dei Disciplini? Nel prossimo paragrafo ti racconto qualcosa di questa “curiosa” confraternita.
Nel frattempo nel 1642 il campanile della Basilica dì Santo Stefano crolla distruggendo sia l’ossario che la chiesetta. Quest’ultima fu subito ricostruita, ma i lavori dell’ossario terminarono solo nel 1695.
Verso la metà del 1700 i fedeli devoti a San Bernardino aumentarono costringendo la Confraternita dei Disciplini ad ampliare la chiesa. Ecco così che nasce l’attuale Chiesa di San Bernardino alle Ossa, con la vecchia chiesetta che fa da atrio a quella nuova.
Inoltre all’interno della cappella-ossario tutte le ossa presenti vengono sistemate in maniera davvero scenografica secondo schemi decorativi che fanno quasi paura. E sono ancora lì così come possiamo osservarli noi oggi.
Sull’originalità di questi frati non possiamo eccepire nulla. Di certo se la loro intenzione era quella di creare un effetto “WOW”, bhè devo ammettere che ci sono riusciti alla grande!
L’ossario San Bernardino alle Ossa incuriosì anche Giovanni V, Re del Portogallo, che venne a visitarlo. Rimasto entusiasta della struttura.

Il tetano, che 200 anni fa veniva interpretato come una possessione demoniaca a causa degli spasmi improvvisi e della ri...
12/12/2025

Il tetano, che 200 anni fa veniva interpretato come una possessione demoniaca a causa degli spasmi improvvisi e della rigidità del corpo, oggi è compreso come un'infezione causata da Clostridium tetani, un batterio che rilascia una tossina che colpisce il sistema nervoso e provoca contrazioni diffuse, irrigidendo la mandibola e il collo e, nei casi più gravi, generando una postura arcuata conosciuta come opistotono.

Se un medico vi dicesse: "Lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere, però noi potremmo farle un buco in p...
11/12/2025

Se un medico vi dicesse:
"Lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere, però noi potremmo farle un buco in pancia (gastrostomia) per poterla alimentare, poi le praticheremo un foro nel collo (tracheotomia) per permetterle di respirare, le introdurremo un tubicino nell'uretra (catetere vescicale) per permetterle di urinare, un'infermiera le svuoterà giornalmente l'intestino; naturalmente dovremo sottoporla a terapie antibiotiche per contenere le infezioni causate dai tubi e inevitabilmente dovrà sopportare i decubiti, piaghe dolorose che corrodono la carne fino all'osso.
Però lei potrà vivere anche un anno o più!"

E se un medico vi dicesse:
"Lei ha una malattia incurabile però noi potremmo ridurre le sue sofferenze al minimo e su sua richiesta procurarle una morte indolore, purtroppo la scienza ha i suoi limiti"...
da quale medico vorreste essere curati?

La notte a volte non riesco a creare quel vuoto mentale che mi permetta di ignorare il rumore del ventilatore polmonare e allora quell'ansare rauco da bestia ferita a morte mi invade il cervello, mi paralizza i neuroni, ne blocca le sinapsi, tramuta le sensazioni in terrore. Non è paura di morire, sono già morto una volta ed è stato come spegnere la luce, voltare pagina, chiudere una porta, non c'è nulla di metafisico o trascendentale...non c'è premio né castigo, piacere o dolore, sopra o sotto, alto o basso, non è quindi il dover morire che mi tormenta, ma il dover vivere.

Non è l'eutanasia il frutto di un'assurda onnipotenza che spingerebbe l'uomo a voler controllare la morte; questa onnipotenza è già presente nelle sale di rianimazione e si chiama tecnologia. L'eutanasia è, in molti casi, l'unica possibilità di opporsi all'onnipotenza della tecnologia, restituendo la morte alla morte.
[…]

Io amo la vita, Presidente.
Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico.
Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c’è pietà."

Piergiorgio Welby

08/12/2025
Vedete l’uomo nella foto? No, non è un senzatetto o un mendicante, ma è uno dei più grandi GENI al mondo!L’uomo che vede...
21/11/2025

Vedete l’uomo nella foto? No, non è un senzatetto o un mendicante, ma è uno dei più grandi GENI al mondo!

L’uomo che vedete in foto è Grigorij Jakovlevič Perelmam, il genio che ha risolto l’impossibile. C’è chi lavora per la gloria, chi per il denaro e poi c’è Grigori Perelman. Questo matematico russo, infatti, ha risolto uno dei più grandi problemi matematici al Mondo: la congettura di Poincaré, un enigma rimasto irrisolto per quasi un secolo.

L’Istituto Clay gli ha offerto 1 milione di dollari per la sua straordinaria scoperta , ma lui ha rifiutato dicendo semplicemente: «Non sono interessato al denaro o alla fama. Se la mia soluzione è stata quella giusta, non mi serve altro riconoscimento».

Nel corso degli anni ha rifiutato diversi premi e incarichi prestigiosi, dedicandosi interamente alla sua passione: la matematica. Vive in un mini-alloggio all’interno di un palazzone popolare. Gira per la città con i capelli arruffati, la barba incolta e scarpe da ginnastica sformate. Per lui i soldi non contano nulla: «Non voglio essere uno scienziato da vetrina, ma uno che studia la scienza per il bene degli altri.»

Oggi vive a San Pietroburgo, lontano dai riflettori. Un uomo semplice, con un’intelligenza straordinaria e una coerenza che lo hanno reso un simbolo unico. Dicono che nella sua città, che fu la capitale degli zar, sia di moda indossare una t-shirt con il suo volto e la scritta: «In questo mondo… non tutto si può comprare».

Per oltre un decennio, la fotografa italiana Marcella Giulia Pace ha trascorso notti a immortalare diversi tipi di lune,...
08/11/2025

Per oltre un decennio, la fotografa italiana Marcella Giulia Pace ha trascorso notti a immortalare diversi tipi di lune, ognuna con tutti i colori immaginabili. Le sue immagini mostrano come l'atmosfera, il clima e l'ora dell'alba possano tingerla di rosso, arancione, dorato o blu, rivelando gli infiniti toni di luce che vediamo dalla Terra.

Un gruppo di scienziati dell'Università di Yale ha scoperto nella foresta amazzonica il fungo Pestalotiopsis microspora,...
08/11/2025

Un gruppo di scienziati dell'Università di Yale ha scoperto nella foresta amazzonica il fungo Pestalotiopsis microspora, capace di nutrirsi di plastica come il poliuretano, un materiale ampiamente utilizzato in schiume, adesivi e rivestimenti. Questo fungo può sopravvivere senza ossigeno e degradare la plastica in composti semplici, rendendolo un potenziale strumento naturale per ridurre l'inquinamento globale. Questa scoperta apre nuove linee di ricerca su come la biotecnologia possa sfruttare i processi naturali per affrontare l'eccesso di rifiuti plastici.

Indirizzo

Bologna

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