30/09/2025
Oggi vi presentiamo uno dei due che porteremo al , il 10-11-12 ottobre ad
“Primancora Claudia” di Claudia Bozzato, , è un’indagine visiva sulla possibilità della propria esistenza. Attraverso fotografie di familiari risalenti al periodo 1970–1999, il progetto esplora un tempo in cui non ero ancora nata, e dunque mai ritratta. A queste immagini si affiancano testi scritti nei primi anni Duemila da mia madre e altri familiari: annotazioni private, biglietti d’auguri, d’infanzia.
Due narrazioni si intrecciano — una visiva, una scritta — separate nel tempo ma unite da un filo comune: la costruzione di un’identità attraverso l’assenza, la voce degli altri e le coincidenze che
precedono ogni vita. Ne risulta un ritratto frammentario, dove memoria personale e collettiva si sovrappongono, disegnando una geografia affettiva dei legami familiari.
Claudia Bozzato è una ricercatrice visuale sarda nata nel 2000. La sua indagine si sviluppa attraverso l’uso della fotografia digitale e analogica, con un approccio sensibile e sperimentale. Il suo lavoro si muove lungo i confini tra identità, memoria e radici, esplorando tematiche legate alla femminilità, alla dimensione familiare e al rapporto con il quotidiano. Le sue immagini emergono da un processo lento e riflessivo, fondato sull’esorcizzazione del vissuto personale come tentativo di autodeterminazione. Claudia combina tecniche tradizionali e contemporanee, dando vita a narrazioni visive intime, stratificate, attraversate da un senso di inquietudine. Attiva nella scena artistica indipendente, partecipa a progetti collettivi, mostre e pubblicazioni, mantenendo uno sguardo aperto alla contaminazione tra linguaggi e alla continua ricerca di nuove forme espressive.
Il prototipo della è stato realizzato durante l’edizione 2025 dell’All You Can Shoot Festival, all’interno del “Zine Making Lab”, a cura di BiZed Photozines, in collaborazione con , partner del .