24/07/2026
Domani sabato 25 luglio a Montagò - in collaborazione con la BisaBoga di Marzabotto
“Libertà va cercando, ch'è sì cara
come sa chi per lei vita rifiuta”
Vogliamo celebrare la caduta del fascismo con una serata che non promettiamo nevosa come nell'illustrazione, ma che prevediamo fresca grazie alle quote collinari di Montagò.
Alle 18 presentazione di “La Collina delle Bestie - una storia d'Appennino” di Claudio Spottl in dialogo con Paolo Spillaman
1954, Appennino Tosco-Emiliano. La guerra è finita, ma per il partigiano Ultimo il conflitto non si è mai placato. Tra i boschi di Casa Tanucco, dove la civiltà contadina muore nel fango della mezzadria, un bambino nasce nel sangue e nel dolore. Hermes ha zanne al posto dei denti e un’anima che sembra appartenere alla foresta più che agli uomini. È un dono o una maledizione? In questo noir rurale, impregnato di lotta partigiana intrecciata con la strage di Monte Sole, la domanda è: chi sono le vere bestie? Quelle che grugniscono nel buio o quelle che si annidano nel cuore dei sopravvissuti? Una storia di scelte decisive, di segreti sepolti sotto la neve e di un destino che esige il suo tributo di sangue. In un mondo che cambia, l’unica legge che resta è quella del più forte. O del più feroce.
Claudio Spottl nasce a Bologna nel 1981. Antropologo e documentarista di formazione, dalla sua Lagaro ha esplorato per anni la storia e le tradizioni attraverso l'obiettivo della cinepresa. È originario dell’Appennino grizzanese, un paesaggio che è diventato parte integrante della sua vita e della sua scrittura, ispirando le ambientazioni e i fatti realmente accaduti che animano questo romanzo.
Alle 21.30 Alessandro Monti / UNFOLK: 20th Anniversary unplugged
Alessandro Monti: chitarra e voce
Marco Giaccaria: violino, flauto & whistle
Betty Montino: voce & ukulele
Alessandro Monti nacque a Venezia nel 1400 e morì a Zypko nel 1590 con il nome di Heracleum Ipotesis. Gli studiosi stanno ancora cercando di classificare la sua opera dopo che il meteorite K distrusse una grande parte dei suoi manoscritti. Per il momento l’unico brano completato é “Sonata Variabilis” ma si ha ragione di credere che in futuro possa essere decifrato il manoscritto Pfn che dovrebbe contenere la chiave di lettura di un’intera vita artistica. A lui sono stati attribuiti scritti non ancora ritenuti autentici, ma la cui misteriosa origine sta destando la curiosità di molti studiosi. Il trio alternerà varie sezioni che comprendono pezzi dalla storia Unfolk, medley del nuovo album Almanac, qualche pezzo nuovo e una selezione di cover folk/traditional.
Insomma un programma ricco per celebrare il 20° anniversario.