La Falla

La Falla La Falla è la pubblicazione del Cassero LGBTQIA+ center di Bologna

La Falla è l'almanacco mensile del Cassero LGBTQIA+ di Bologna, in questa pagina ci sono le nostre storie, il nostro presente e alcuni modi in cui guardiamo al futuro. C’è un po’ del nostro punto di vista, i nostri scambi di esperienze, le nostre polarità messe a n**o. Ci sono le cose che succederanno al Cassero nelle prossime settimane, scandite nella forma antica e infallibile del calendario, ma

anche gli spazi in cui tener vivo il senso della comunità e i pensieri che la animano. Ci sono un sacco di cose insomma, stipate e organizzate per essere contenute in un taschino: la Falla è un giornale cartaceo ma anche una community online.

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LA FALLA
Pubblicazione gratuita del Cassero LGBTQIA+ center di Bologna realizzata grazie al contributo volontario delle socie e dei soci. La redazione è aperta alle socie e ai soci del Cassero LGBTQIA+ center desideros* di portare il proprio contributo. Per contattarci puoi scrivere a: [email protected]

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La Falla è il mensile gratuito edito dal Cassero LGBTQIA+ Center, ma appartiene a tutte e tutti noi: pubblicazione bolognese specializzata in tematiche q***r, è voce della nostra comunità e lente d’ingrandimento per le tante lettere che ci compongono. Puoi sostenere l’azione culturale e politica del nostro almanacco inviando una donazione:
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"Il coming out è un processo. L’ho letto e riletto mentre scrivevo la tesi, l’ho scritta non da ragazzo, ma da uomo fatt...
16/01/2026

"Il coming out è un processo. L’ho letto e riletto mentre scrivevo la tesi, l’ho scritta non da ragazzo, ma da uomo fatto e sfinito. Prima non mi è stato possibile proprio a causa degli esiti familiari di uno dei miei coming out. Ne parlo al plurale perché non ce n'è stato solo uno. Ognunə ha il proprio sport, si dice, il mio é il salto al misgendering." Lian Dante ha raccontato ci racconta uno dei suoi tanti coming out.
👉👉👉 https://lafalla.cassero.it/a-coming-out-carol-lanno-del-punk/

Anche nel 2026 riprendono le presentazioni della collana Clamoros, questa volta a Trieste, dove ci ospiterà Knulp Bar in...
14/01/2026

Anche nel 2026 riprendono le presentazioni della collana Clamoros, questa volta a Trieste, dove ci ospiterà Knulp Bar in un evento organizzato in collaborazione con il progetto A scuola per conoscerci, Arcigay Arcobaleno ODV, FVG Pride, Queerlegacy, Queerida . Racconteremo i tre numeri di questa collana dedicata a ricordare come i nostri siano sempre corpi resistenti, a s-definire la nostra comunità e i termini che la accompagnano, a ricostruire la storia del movimento LGBTQIA+ italiano partendo dalla storia del Cassero Lgbtqia+ Center, di cui fa parte anche la Falla dal 2014. La presentazione inizierà alle 18 nella libreria, in via Madonna del mare 7A, e se avrete un languorino appena prima o durante il bar sarà aperto.

Nostra Santità – Scarlot Harlotdi Davide Dado Proto, illustrazione di Claudia MaruloScarlot Harlot, nome d’arte di Carol...
10/01/2026

Nostra Santità – Scarlot Harlot
di Davide Dado Proto, illustrazione di Claudia Marulo
Scarlot Harlot, nome d’arte di Carol Leigh (11 Gennaio 1951 – 16 Novembre 2022), attrice, scrittrice, regista e lavoratrice del sesso: è proprio lei a coniare il termine s*x work tra gli anni ’70 e ’80 per far emergere l’agentività delle donne nei rapporti sessuali a pagamento in chiave femminista, adottandolo anche nei monologhi scritti di sua mano.
Di famiglia newyorkese ebrea e comunista, bisessuale, si autoproclama pu***na radicale e si batte fino ai suoi ultimi anni per la decriminalizzazione del lavoro sessuale. La sua produzione teatrale intreccia costantemente la liberazione - sessuale e della genitorialità - ai temi q***r e alle ingiustizie sociali ed economiche.
Carol Leigh è considerata anche la madrina dei primi movimenti per la lotta all’AIDS di San Francisco. Il suo approccio gioioso e s*x positive alle pratiche sessuali protette è rivoluzionario nel contesto della diffusione su larga scala di HIV, allorché l’atto sessuale è associato alla paura e alla morte.

Forse non sapete che – Meowth è transChe il Team Rocket sia un’icona q***r che rivoluziona gli stereotipi di genere con ...
05/01/2026

Forse non sapete che – Meowth è trans
Che il Team Rocket sia un’icona q***r che rivoluziona gli stereotipi di genere con abiti e movimenti è ormai un fatto assodato, ma non tutti sanno che anche Meowth il pokemon membro del gruppo è di fatto un’icona per la comunità trans. La persona che nella versione inglese dà la voce al personaggio è Maddie Blaustein: persona inters*x e trans.
Nell’elogio funebre scritto in seguito alla morte di Blaustein nel 2008, l’amico Aaron McQuade, raccontò che la decisione di Maddie di iniziare la transizione e di fare coming out con i colleghi fu ispirata proprio da un episodio dei Pokémon. Nella puntata Go West, Young Meowth si apprende il passato di Meowth e di come imparò a comportarsi come un essere umano. Il Pokémon si innamorò di un’altra Meowth e, per impressionarla, decise di imparare a parlare in inglese e a camminare su due zampe. Fallì clamorosamente e la Meowth femmina lo definì un mostro. « Meowth», spiega McQuade, «era un umano intrappolato nel corpo di un Pokémon», e secondo l’amico, Blaustein si rivedeva in Meowth sotto questo aspetto.
Oltre ad aver doppiato numerosi cartoni della nostra infanzia Maddie Blaustein ha scritto anche diversi fumetti, tra cui uno che ha come protagonista proprio un personaggio trans: Deathwish (1995).
FONTE: Blog them.us
Articolo di Tin Li Oca

Parole Parole Parole - Schedularedi Veronica Garbellotto, illustrazione di Claudia MaruloLettera di una lettrice agitata...
30/12/2025

Parole Parole Parole - Schedulare
di Veronica Garbellotto, illustrazione di Claudia Marulo
Lettera di una lettrice agitata: “Cara Falla, ho appena iniziato un nuovo lavoro e mi hanno chiesto di schedulare un meeting per domani. Che devo fare? Qua sembrano tutte indaffarate a gestire mansioni importanti e non voglio certo passare per lavativa!”
Cara lettrice, fai un bel respiro e rilassati: ti hanno semplicemente chiesto di programmare o pianificare una riunione. Schedulare è uno dei tanti anglicismi che abbiamo preso in prestito dalla lingua inglese (to schedule significa infatti pianificare) ed è ormai diventato parte del lessico da ufficio di chi cerca di darsi un tono.
Per quanto sia normale adottare dei termini stranieri di difficile traduzione in italiano, mi pare che ci sia la tendenza a essere percepite come professionali solo se si utilizza questa sorta di linguaggio aziendalese che fa pensare a chi lo parla di avere un’aura di seria autorevolezza ma, a volte, fa sorridere chi lo ascolta dall’esterno.
Valuta pure se vuoi aggiungere un pizzico di ironia durante le tue conversazioni lavorative piene della frenesia dei tempi moderni, e, in ogni caso, buona riunione!

Il linguicismo indica la discriminazione verso una persona per la lingua da lei parlata, o per il suo modo di utilizzarl...
29/12/2025

Il linguicismo indica la discriminazione verso una persona per la lingua da lei parlata, o per il suo modo di utilizzarla. Questo termine è stato coniato negli anni ‘80 dalla linguista finlandese Tove Skutnabb-Kaugas e Rosalba Nodari l'ha portato in Italia con "Linguicismo e potere. Discriminare attraverso la lingua", pubblicato quest'anno da Eris Edizioni. Lo recensisce per noi Giorgia Pelagatti.
👉👉👉 https://lafalla.cassero.it/lingue-forti-che-il-diavolo-vi-porti/

😈😇La Calendaria della Falla è dedicata a Vizi & Virtù e ormai conosci già lə artistə dietro i sei goduriosi vizi e le se...
27/12/2025

😈😇La Calendaria della Falla è dedicata a Vizi & Virtù e ormai conosci già lə artistə dietro i sei goduriosi vizi e le sei ribelli virtù del 2026.
🌠❄️Proprio ora che sta arrivando il momento dei bilanci per l'anno passato e dei propositi dell'anno nuovo, regalati anche uno spazio non performante in cui annotare i tuoi drammi, i tuoi trionfi e le tue rivoluzioni personali. Oltre alle 12 illustrazioni originali troverai tutte le festività più care al nostro anno laico e tante caselle da riempire come vuoi tu.
Puoi ricevere la Calendaria della Falla donando 15 euro sul nostro sito, oppure donarne 25 per averne una copia in più da regalare a chi vuoi tu. 💌 Per ora le copie si possono ritirare al Cassero Lgbtqia+ Center, oppure ricevere gratuitamente a casa nel territorio di Bologna.
Lasciati tentare dai vizi e dalle virtù della Falla per questo 2026!🔥
👉👉👉 https://lafalla.cassero.it/calendario-2026/

La nostra artista in questo dicembre 2025 è Cristina Portolano. L’abbiamo intervistata già in passato, ma questa volta l...
26/12/2025

La nostra artista in questo dicembre 2025 è Cristina Portolano. L’abbiamo intervistata già in passato, ma questa volta le abbiamo dato carta bianca per il poster dedicato alla giornata internazionale delle persone con disabilità. Claudia Marulo l'ha intervistata su questo e altri argomenti per noi.
👉👉👉 https://lafalla.cassero.it/intervista-allartista-cristina-portolano/

Nostra Santità – Jean Genetdi Giuseppe Seminario, illustrazione di Claudia Marulo«Chi non conosce le leggi si priva del ...
19/12/2025

Nostra Santità – Jean Genet
di Giuseppe Seminario, illustrazione di Claudia Marulo
«Chi non conosce le leggi si priva del piacere di violarle». E Jean Genet le conosceva molto bene. Nato a Parigi il 19 dicembre 1910 da padre ignoto, fu abbandonato dalla madre ancora in fasce e affidato a una famiglia adottiva. Ladro precoce, crebbe tra riformatori e carceri, valicando confini per tutta la sua esistenza e trasformando la marginalità nel cuore della sua produzione letteraria, teatrale e saggistica.
Autore di una prosa brutale e priva di filtri, erotica e viscerale, la vita di Genet oscillò tra la celebrazione quasi immediata - per Sartre era un «santo» della ribellione esistenzialista, Derrida trovò in lui l’ispirazione per Glas - e un vagabondare incessante che lo portò a essere inviso alle istituzioni perché pericoloso e sovversivo.
Capace di influenzare l’immaginario collettivo con opere come Querelle de Brest e Notre-Dame-des-Fleurs, sempre in bilico tra finzione e biografia, lo scrittore francese dedicò gran parte della sua esistenza alla lotta politica, sposando le cause delle Black Panther e, negli ultimi anni, della Palestina, che raccontò in Quattro ore a Chatila. Scomparso a causa di una caduta in una camera d’albergo il 15 aprile 1986, fu tumulato in Marocco, come aveva lui stesso deciso prima di morire.

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