Into the Black Box

Into the Black Box A Collective Research on Logistics, Spaces and Labour
www.intotheblackbox.com

Segnaliamo e supportiamo!Ci saremo anche noi domenica 24 maggio alle 18:30 per la presentazione del nostro volume "Futur...
13/05/2026

Segnaliamo e supportiamo!
Ci saremo anche noi domenica 24 maggio alle 18:30 per la presentazione del nostro volume "Futuro presente"
https://www.redstarpress.it/prodotto/futuro-presente/

𝗧𝗘𝗖𝗡𝗢𝗧𝗢𝗣𝗜𝗘 // Ottavo festival della Libreria Indipendente SABOT
𝗗𝗔𝗟 𝟮𝟮 𝗮𝗹 𝟮𝟰 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, 𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗶, 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲, 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗲 𝘁𝗿𝗲𝗸𝗸𝗶𝗻𝗴
presso lo Spazio Comune Autogestito TNT
Via Gallodoro 68/ter, Jesi (AN)
Qua il programma completo: https://fb.me/e/6nERfHJcn

Cosa c'entra una delle più potenti aziende di cybersicurezza a livello mondiale con la teoria dell'innovazione di Joseph...
04/05/2026

Cosa c'entra una delle più potenti aziende di cybersicurezza a livello mondiale con la teoria dell'innovazione di Joseph Schumpeter e il nomos della terra di Carl Schmitt?

Ne parliamo mercoledì con Francesco Raparelli per l'ultimo incontro del ciclo seminariale "Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e spazi emergenti".
Appuntamento alle ore 16:00 presso la sala rossa di Azzo Gardino 23.

Peter Thiel tra Schumpeter e Schmitt. Biografia filosofico-politica dell’ideatore di Palantircon Francesco RaparelliV° a...
23/04/2026

Peter Thiel tra Schumpeter e Schmitt. Biografia filosofico-politica dell’ideatore di Palantir
con Francesco Raparelli

V° appuntamento del ciclo "Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e spazi emergenti"
6 maggio, ore 16:00
Sala Rossa, via Azzo Gardino 23, ore 16:00

Questo seminario propone una lettura filosofico-politica della figura di Peter Thiel, imprenditore e ideologo al crocevia tra innovazione tecnologica, potere politico e immaginario strategico. Attraverso il confronto con le categorie di Schumpeter e Schmitt, Francesco Raparelli indagherà le radici teoriche e le implicazioni contemporanee del pensiero di Thiel, fondatore di Palantir e protagonista della ridefinizione dei rapporti tra capitalismo digitale e sovranità.

Maggior info sul nostro sito: https://www.intotheblackbox.com/events/dentro-e-contro-le-fratture-globali/

Pubblichiamo il terzo e ultimo degli interventi, stavolta a cura di Maurilio Pirone, con cui Into the Black Box ha contr...
15/04/2026

Pubblichiamo il terzo e ultimo degli interventi, stavolta a cura di Maurilio Pirone, con cui Into the Black Box ha contribuito al seminario (Re)composition de classe et infrastructures du commun : dans la boîte noire du capitalisme logistique che si è tenuto a Parigi il 25 marzo 2026.

"In questo senso l’urbicidio di Gaza ci restituisce tragicamente la misura di come oggi la gestione o la disarticolazione degli spazi urbani sia una questione di potere.
Crediamo però, e qui mi appresto a chiudere, che questi approcci scontino un limite, ovvero quello di agire sempre ex-post, ovvero una volta che le regole del gioco sono state fissate.
Queste regole sono appannaggio degli Stati ma sempre di più anche delle grandi aziende del digitale.
Stiamo vivendo in una fase in cui alcuni assunti del pensiero dominante in campo economico e politico vengono messi in discussione: l’intervento statale in economia non è più un tabù anzi è auspicato, il mito del libero mercato cede il passo alla difesa del ruolo strategico di alcune aziende tramite condizioni di monopolio.
Poniamoci allora una domanda: perché non immaginare un socialismo digitale, ovvero una socializzazione della ricchezza e del potere decisionale tramite le tecnologie digitali?"

Articolo completo sul nostro sito: https://www.intotheblackbox.com/articoli/urbicidio-e-algoritmi/

Se vi siete persi i primi appuntamenti del ciclo seminariale "Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e...
08/04/2026

Se vi siete persi i primi appuntamenti del ciclo seminariale "Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e spazi emergenti", grazie ad acta media è disponibile una playlist con i contributi dei primi due incontri:
https://www.youtube.com/watch?v=CwYsR3PNwok&list=PLGhTKWceuQ5rOZEIjzCbZLCEMoIPEkCx5&pp=sAgC

Vi ricordiamo anche il prossimo appuntamento, venerdì 10 aprile dalle ore 14:30 presso la sala riunioni del complesso di Santa Cristina, "The city as the southern question" con Ranabir Samaddar, Enrica Morlicchio, Francesca Governa, Michele Lancione, Sandro Mezzadra e Niccolò Cuppini

II° appuntamento del ciclo Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e spazi emergenti a cua di Into the Black BoxL’operaismo italiano, un pen...

Dopo il contributo di Niccolò Cuppini, pubblichiamo il secondo di 3 interventi con cui Into the Black Box ha contribuito...
07/04/2026

Dopo il contributo di Niccolò Cuppini, pubblichiamo il secondo di 3 interventi con cui Into the Black Box ha contribuito al seminario (Re)composition de classe et infrastructures du commun : dans la boîte noire du capitalisme logistique che si è tenuto a Parigi il 25 marzo 2026.

Secondo Carlotta Benvegnù "un tema che ricorre in molte analisi sulla logistica (è) quello di un ritorno della fabbrica taylorista e, con essa, soprattutto, del soggetto che le è associato, la classe operaia. [...] Si assiste infatti — e ci tornerò — a una forma di riproduzione, nella logistica, di una logica di tipo industriale, sia dal punto di vista dell’organizzazione della produzione — con una ripresa della logica della catena di montaggio taylorista — sia dal punto di vista delle geografie del lavoro.
Ora, le letture che evocano un ritorno alla fabbrica fordista, che presentano «Amazon come la nuova Fiat», rischiano a mio avviso di alimentare una confusione tra industrializzazione e taylorizzazione del lavoro, e tra un ritorno della fabbrica come perno centrale dell’economia e della lotta politica. Così facendo, mancano di cogliere le trasformazioni profonde, sia dei modelli produttivi sia della composizione di classe.
Esse sembrano guidate da una doppia forma di nostalgia: nostalgia di una classe operaia industriale forte, ma anche — e forse soprattutto — della «chiarezza politica» che essa ha sembrato offrire per decenni".

Qua l'intervento completo: https://www.intotheblackbox.com/articoli/il-ritorno-della-fabbrica/

Pubblichiamo il primo di 3 interventi con cui Into the Black Box ha contribuito al seminario (Re)composition de classe e...
02/04/2026

Pubblichiamo il primo di 3 interventi con cui Into the Black Box ha contribuito al seminario (Re)composition de classe et infrastructures du commun : dans la boîte noire du capitalisme logistique che si è tenuto a Parigi il 25 marzo 2026.

Scrive Niccolò Cuppini: "Perché è importante oggi un focus su Big Tech? Non solo perché attore economico di frontiera, attore politico, oligopolio, attore di guerra, vettore di rivoluzione digitale, ma anche perché è emblematico delle profonde mutazioni del nostro tempo e dunque indaga anche gli scenari di conflitto sociale presenti e a ve**re.
Nella nostra lettura, Big Tech è il risultato di una serie di correnti storiche che si accumulano al sorgere dell’epoca neoliberale e che oggi forse ne decretano il superamento, laddove proprio Big Tech ha approfittato delle condizioni neoliberali per in qualche misura sfondarne i principi dottrinari e ideologici, costruendo un monopolio e appoggiandosi strettamente allo Stato".

Leggi il testo completo sul nostro sito: https://www.intotheblackbox.com/articoli/il-paradigma-big-tech/

The city as the southern questioncon Ranabir Samaddar (Calcutta Research Group). Partecipano Francesca Governa (Politecn...
31/03/2026

The city as the southern question
con Ranabir Samaddar (Calcutta Research Group).

Partecipano Francesca Governa (Politecnico di Torino), Michele Lancione (Politecnico di Torino), Enrica Morlicchio (Università di Napoli Federico II), Sandro Mezzadra (Università di Bologna) e Niccolò Cuppini (SUPSI).

IV° appuntamento del ciclo Dentro e contro le fratture globali. Guerra, piattaforme e spazi emergenti
10 aprile, ore 14:30
Sala riunioni di Santa Cristina, Piazzetta Morandi

Il seminario prenderà le mosse da un approccio alla vita urbana al di là della prospettiva nord-centrica e analizzerà come le città del Sud del mondo incarnino storie di lotta, disuguaglianza e trasformazione. Da Calcutta a Napoli, scopriremo come gli spazi urbani siano plasmati dalla migrazione, dal lavoro e da geografie contese. Insieme, ripenseremo al significato di «città» in un’epoca di iper-urbanizzazione e solidarietà frammentate.

Amiche e amici parigini, ci vediamo domani al quinto appuntamento del Séminaire Capitalisme Cognitif 2025/2026.Parleremo...
24/03/2026

Amiche e amici parigini, ci vediamo domani al quinto appuntamento del Séminaire Capitalisme Cognitif 2025/2026.

Parleremo di logistica e spazi urbani:

"Nel nostro intervento proponiamo una lettura critica del futuro della metropoli dagli anni ’70 ad oggi, attraverso il prisma delle lotte logistiche, intese come laboratori di soggettivazione e meccanismi di conflitto nel capitalismo globale.

La logistica non è solo un’infrastruttura o una tecnologia, ma la grammatica della metropoli moderna, che determina spazi, tempi e relazioni sociali. Al posto della distinzione tra locale e globale, proponiamo il concetto di “transurbano” per comprendere la connettività che oggi collega le aree metropolitane in modo trasversale e rapido.

Partendo dalla tesi operaista della transizione dalla “fabbrica alla metropoli”, mostriamo come la trasformazione dei processi produttivi e degli spazi urbani – dalla catena di montaggio alle piattaforme logistiche globali – costituisca un terreno centrale di conflitto e di sperimentazione politica. Ad esempio, i processi turistici ci mostrano chiaramente questo legame tra spazi urbani, piattaforme e logistica.

L’analisi delle lotte logistiche, dei conflitti dei lavoratori delle piattaforme digitali e della resistenza alla logistica di guerra nella Palestina globale traccia un filo conduttore tra passato, presente e futuro della metropoli in lotta"

La cinquième séance du Séminaire Capitalisme cognitif 2025-2026, « Mouvements contré-hégémoniques et mutations du capitalisme à l’âge des Big Tech », aura lieu le mercredi 25 mars de 18h00 à 20h00 à la Maison des Sciences Économiques, 106/112, boulevard de l'Hôpital 75013, Paris, Métro Campo Formio, Salle 114.

Into the Black Box (Collectif de recherche, Bologne)

Carlotta Benvegnù(MCF en sociologie, Université d'Evry - Paris Saclay, Centre Pierre Naville)

Jamie Woodcock, (Senior Lecturer in Digital Economy, King's College - London)

Interviendront sur le thème :

« (Re)composition de classe et infrastructures du commun : dans la boîte noire du capitalisme logistique »

Résumé de l’intervention de Into the Black Box:

Métropole logistique, luttes transurbaines et contre-logistique

Dans cet exposé, nous proposons une lecture critique du devenir de la métropole des années 1970 à aujourd’hui, à travers le prisme des luttes logistiques, considérées comme des laboratoires de subjectivation et des dispositifs de conflit dans le capitalisme global. La clé de lecture est que la logistique n’est pas seulement une infrastructure ou une technologie, mais la grammaire de la métropole contemporaine, déterminant les espaces, les temporalités et les rapports sociaux. Au lieu de la distinction entre local et global, nous proposons le concept de « transurbain » afin de comprendre la connectivité qui relie aujourd’hui les espaces métropolitains de manière transversale et rapide. À partir de la thèse opéraïste du passage de la « fabrique à la métropole », nous montrons comment la transformation des processus productifs et des espaces urbains - de la chaîne de montage aux plateformes logistiques globales - constitue un terrain central de conflit et d’expérimentation politique. Par exemple, les processus de touristification nous montrent clairement ce lien entre les espaces urbains, les plateformes et la logistique. L’analyse des luttes dans la logistique, des conflits des travailleurs et travailleuses des plateformes numériques et des résistances contre la logistique de guerre dans la Palestine globale permet de tracer un fil entre le passé, le présent et le futur de la métropole en lutte.

Résumé de l'intervention de Carlotta Benvegnù

Capitalisme logistique. Le retour de l’usine ?Le développement du secteur de la logistique est le moteur de transformations des géographies urbaines et du travail. D’anciens sites industriels se transforment en hubs de circulation : le monde industriel cède le pas à un monde logistique. Ironie du capitalisme : alors qu’elle avait d’abord servi à fragmenter et à disperser les anciennes concentrations ouvrières, la logistique contribue à les recréer, dans des entrepôts, des plateformes et des centres de tri qui emploient de quelques centaines à plusieurs dizaines de milliers d’ouvriers. Cette dynamique alimente les espoirs de celles et ceux qui pensent pouvoir retrouver, dans ces « usines à colis », les potentialités politiques des anciens bastions industriels et, avec eux, la figure politique de l’ouvrier d’usine. L’organisation du travail au sein des entrepôts semble d’ailleurs confirmer cette thèse : l’introduction de nouvelles technologies et du management algorithmique n’a fait que renforcer le caractère industriel du travail, souvent assimilé à du néo-taylorisme, voire du néo-fordisme. La question qui se pose est donc la suivante : avec le développement de la logistique, l’usine est-elle de retour ? Cette idée se heurte à deux limites principales. Premièrement, la forme-usine n’est plus aujourd’hui au centre du processus de valorisation : d’autres logiques, souvent extractives, sont désormais au cœur du modèle économique et la production est désormais désarticulée le long des chaînes logistiques. Deuxièmement, l’entreprise et le lieu de travail ne constituent plus le lieu exclusif ni central de la conflictualité.

Résumé de l'intervention de Jamie Woodcock

La composition de classe aujourd’hui : composition de classe et rôle de la théorie

Au cours de la dernière décennie, on a assisté à un regain d’intérêt pour le marxisme et pour l’importance des expériences des travailleurs et travailleuses dans la compréhension du capitalisme. Une partie de ces démarches a cherché à reconnecter la gauche avec l’expérience vécue du travail à travers la conduite d’enquêtes ouvrières ou d’autres formes de co-recherche. Dans d’autres cas, les apports de traditions telles que l'opéraïsme ont fait l’objet de réexamens critiques.Des désaccords persistent toutefois quant à l’héritage de ces traditions d’enquête et de la notion de composition de classe. Ces divergences tiennent en partie aux trajectoires suivies par leurs participants après leur engagement dans ces luttes, ainsi qu’aux ruptures théoriques et politiques qui ont marqué leur évolution. Il est clair, en tout cas, que l’expérience des travailleurs — en particulier dans son rapport aux institutions de la vie et des luttes de la classe ouvrière — s’est profondément transformée. Dans ces conditions, les enquêtes ou les démarches de co-recherche doivent souvent partir d’une situation initiale de désorganisation et de fragmentation. Cet article examine dans quelle mesure une théorie de la composition de classe peut constituer un outil pertinent pour comprendre les luttes contemporaines et y intervenir. Il analyse la manière dont ce concept a été retravaillé dans des revues telles que Viewpoint, Long Haul et Notes from Below, notamment à travers l’introduction de la notion de composition sociale, et met en évidence les défis que pose l’élaboration théorique plus systématique d’une théorie de la composition de classe.

Notre site : http://commoning.cc

22/03/2026

I dati sono l'essenza stessa del capitalismo delle piattaforme, delle economie digitali e dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale. La logistica dei dati è uno dei motori principali alla base del crescente potere delle Big Tech, alimentato da un massiccio aumento degli investimenti finanziari negli ultimi anni, volto a erigere enormi barriere all'ingresso nel mercato dell'IA. Questi modelli tecnologici - costruiti su infrastrutture di cavi e data center - stanno ridefinendo le geografie geoeconomiche del pianeta e generando un impatto ambientale significativo.

Il progetto di ricerca INCA_eu ha prodotto un documentario video - basato su dodici interviste con esperti del settore - che si concentra sulla rivoluzione dei dati ed esplora come questa stia trasformando le dinamiche politiche, economiche, sociali e antropologiche.

Indirizzo

Via Mascarella, 24/b
Bologna
40126

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