Il Progressista - giornale gen z

Il Progressista - giornale gen z ✊ Per una Gen Z che non sta zitta
www.progressista.io Per te la Generazione Z deve contare di più in questo paese? Noi crediamo di sì. Dai voce alla Gen Z.

Attivati, scrivi, registra video, fai più rumore che puoi. https://www.progressista.io/collabora-con-il-progressista-dai-voce-alla-gen-z/

12/09/2026

È legale bruciare il Corano (o altri testi sacri) in piazza?
​La legge italiana lo vieta espressamente, tracciando un limite netto tra libertà di manifestazione del pensiero e tutela del sentimento religioso.
​Questo confine, però, varia da Paese a Paese: in Svezia la distruzione pubblica di un testo sacro è considerata lecita come espressione della libertà d'opinione. In Danimarca, invece, dopo le violente proteste scaturite dai roghi del Corano, a fine 2023 si è deciso di introdurre una norma che vieta questa pratica.
​Tu cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti! 👇
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27/08/2026

TI FACCIAMO VEDERE LE 10 + 1 MOSTRE PIÙ GEN Z ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2026

Abbiamo mandato il direttore de Il Progressista, Dario De Lucia Dario De Lucia, alla La Biennale di Venezia 2026 per raccontarti i padiglioni e le mostre che, secondo noi, parlano di più alla nostra generazione.

La Biennale di Venezia è una delle manifestazioni d’arte contemporanea più importanti al mondo: Paesi e artisti usano opere e performance per parlare di identità, tecnologia, ambiente, diritti, guerre e futuro.

E anche quest’anno la politica pesa.

🇷🇺 Il padiglione russo non è aperto al pubblico. Il ritorno della Russia, per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina del 2022, ha provocato proteste. L’UE ha revocato 2 milioni di euro di finanziamenti alla Biennale, che contesta la decisione sottolineando che quei fondi riguardavano il settore Cinema. L’esposizione russa resta visibile dall’esterno.

🇮🇱 Anche la presenza di Israele ha generato proteste e richieste di esclusione per la guerra a Gaza. La Biennale ha scelto di non escluderlo, rivendicando apertura e libertà artistica. La giuria dei Leoni si è poi dimessa contestando la partecipazione di Israele e Russia.

Poi ci sono le opere che ci sono piaciute tanto:

🇯🇵 Il Giappone ci ha spiazzato: Grass Babies, Moon Babies di Ei Arakawa-Nash mette nelle mani dei visitatori circa 200 bambolotti da accudire, portare in giro e persino cambiare. Un’opera sulla cura, la genitorialità q***r, la diaspora e la responsabilità verso chi verrà dopo di noi.

🇦🇷 L’Argentina, con Monitor Yin Yang di Matías Duville, costruisce un paesaggio di sale e carbone, suono e immagini: il futuro che temevamo sembra essere già arrivato.

E poi altri Paesi, opere bellissime, assurde o impossibili da ignorare.

Non necessariamente le “migliori”, ma quelle che secondo noi raccontano meglio le contraddizioni della nostra generazione.

Il Progressista non ha un rapporto di collaborazione in essere con La Biennale di Venezia. Tutti i contenuti sono originali e creati dal senso critico della redazione del giornale.

Quale mostra della Biennale 2026 ti è piaciuta di più? E soprattutto: scrivici perché. 👇

13/08/2026

🇨🇳🎥 La Cina è diventata la seconda potenza mondiale e continua a puntare in alto, anche sul cinema. ci spiega gli obiettivi del nuovo cinema cinese di propaganda.

Nei suoi obiettivi c’è la volontà di ampliare il numero di partner strategici, mantenere il controllo delle risorse minerarie, come i semiconduttori, vitali nella corsa all’intelligenza artificiale e realizzare dottrine militari strategiche (come la volontà di acquisire l’isola di Taiwan🇹🇼). Il tutto per poter superare un giorno il suo rivale per eccellenza: gli USA🇺🇸.

Per farlo ha il necessario bisogno di una solida propaganda (attentamente controllata attraverso l’apparato di censura governativo Great Firewall). Per questo motivo, quindi Pechino punta molto sul cinema.

Nei film prodotti dal dragone, i protagonisti sono spesso persone comuni, che però incarnano forti valori patriottici, di attaccamento alla famiglia e di senso del dovere. Il tutto per prepararsi ad affrontare un nemico spregevole che, nei film cinesi, è spesso di origine occidentale (come nel caso di Wolf Warrior II, il cui villain è un americano dall’indole spregevole).

🇬🇧 👹 La volontà di inserire dei “cattivi” molto violenti e di provenienza occidentale ha, inoltre, una motivazione storica molto precisa. Il popolo cinese vive ancora su di sé i complessi derivanti dal periodo della Grande Umiliazione, ovvero gli anni della Guerra dell’Oppio, messa in atto proprio dalle principali potenze coloniali dell’epoca.

Ogni anno, in questo periodo, riparte lo stesso dibattito: le aziende non trovano giovani disposti a lavorare. La spiega...
05/08/2026

Ogni anno, in questo periodo, riparte lo stesso dibattito: le aziende non trovano giovani disposti a lavorare. La spiegazione più comoda è che la nuova generazione abbia perso la voglia di impegnarsi. I dati raccontano una storia diversa.

Da decenni l'Italia registra meno nascite. A questo si aggiunge un fenomeno silenzioso ma costante: migliaia di giovani che ogni anno scelgono di costruirsi un futuro fuori dai confini nazionali. Il risultato è una platea di potenziali lavoratori che si è ridotta in modo strutturale, non temporaneo.

Non si tratta di un'opinione. È il frutto di scelte demografiche che risalgono a trent'anni fa e che oggi si manifestano nel mercato del lavoro. Le aziende competono per un numero di persone sempre più piccolo, mentre la narrazione pubblica continua a cercare un colpevole tra i valori delle nuove generazioni.

Capire questo cambia radicalmente il modo in cui si dovrebbe affrontare il problema. Non servono appelli alla responsabilità individuale. Serve una riflessione seria su politiche migratorie, natalità e attrattività del Paese per chi è già andato via.

Nei commenti trovate lo spazio per la vostra proposta: come si può invertire l'invecchiamento della popolazione italiana?

Il sociologo Zygmunt Bauman, analizzando la modernità liquida, ricordava come nella società contemporanea i cittadini ve...
04/08/2026

Il sociologo Zygmunt Bauman, analizzando la modernità liquida, ricordava come nella società contemporanea i cittadini vengano privati del loro status politico e ridefiniti esclusivamente come consumatori.

➡️ La vera cura di sé non si fotografa, non si recensisce e, soprattutto, non si compra.

🌳 Si esprime nella capacità di sottrarre il proprio tempo alla logica della produttività e della visibilità a tutti i costi.

Significa rivendicare il diritto al vuoto, alla noia, all'inattività non finalizzata a un profitto o a una pubblicazione social. Solo nel momento in cui smetteremo di considerare l'ansia come un difetto di fabbricazione individuale da correggere con l'ennesimo siero o l'ennesima app a pagamento, potremo riconvertire quel malessere.

☀️ La routine perfetta non esiste, ed è piena di falle proprio perché è pensata per un consumatore astratto, non per un essere umano. Riconoscere l'inganno del marketing del benessere è il primo, fondamentale passo per smettere di curare il singolo frammento e iniziare, finalmente, a pretendere la cura del sistema.

31/07/2026

CLASSIFICA DEI POLITICI.

Marcello Candela, dalla redazione di Bologna de Il Progressista ha fatto il gioco e ha costruito la sua classifica personale dei politici italiani.
La classifica di Marcello farà discutere nei commenti.

E voi siete d’accordo?
Chi avreste messo al primo posto?

30/07/2026

✊♀️ “Disobbedite. Rompete la regola.”

Michela Murgia lo diceva alle donne, ma in realtà parlava a chiunque abbia passato la vita a sentirsi dire come doveva stare al mondo.

Non fatevi dire che non sta bene quello che vi fa stare bene.
Non fatevi restringere per sembrare più accettabili.
Non pagate il prezzo della tranquillità altrui con la vostra libertà.

Murgia è stata scrittrice, femminista, intellettuale scomoda. Una di quelle voci che non chiedeva permesso, non addolciva le parole e non faceva pace con le regole costruite per tenere le donne al loro posto.

Il suo appello alla disobbedienza non era un invito al caos. Era un invito alla liberazione.

Perché spesso “stare al proprio posto” significa solo restare dentro il posto che qualcun altro ha deciso per te.

E allora sì: disobbedire può voler dire vestirsi come si vuole, amare chi si vuole, parlare quando ti vorrebbero zitta, scegliere una vita non approvata, essere impopolare, essere giudicata, essere chiamata “stronza”.

Ma almeno essere libera.

Michela Murgia è morta nel 2023, ma parole così restano.
E continuano a fare quello che faceva lei: disturbare chi vuole donne obbedienti.

28/07/2026

🙏 La religione è come un’arma.
Ha ragione : dipende da come scegli di usarla.

Può essere una lingua di liberazione, giustizia, cura, comunità.
Oppure può diventare uno strumento per controllare le persone.
Il punto è soprattutto questo: quando la religione si intreccia con il patriarcato, spesso non parla più di fede. Parla di potere.
Parla del corpo delle donne da controllare.

🚺 Del corpo delle donne da controllare.
👀 Della sessualità da sorvegliare.
🏳️‍🌈 Delle persone LGBTQIA+ da giudicare.
🤐 Delle ragazze da educare all’obbedienza.
🏠 Dei ruoli “giusti” da imporre: madre, moglie, figlia, uomo forte, famiglia tradizionali.

E allora la fede smette di essere una scelta personale e diventa una regola sociale calata dall’alto.
Cristianesimo, Islam, qualunque religione: il problema non è credere. Il problema è quando qualcuno usa Dio per decidere come devono vivere gli altri.
Perché una religione che consola, accoglie e libera è una cosa.

Una religione usata per zittire, colpevolizzare e comandare è un’altra.
E lì non siamo più solo nel campo spirituale.
Siamo nel campo politico.

Tu come la pensi?
La religione opprime o è simbolo di libertà?

27/07/2026

Chi di voi ha mai letto un giornale cartaceo?
Vediamo come sono schierati politicamente tra destra e sinistra secondo l’Intelligenza Artificiale.

Classifica dei principali giornali italiani con un punteggio da -10 a +10:

-10 = estrema sinistra
0 = neutralità
+10 = estrema destra
Ecco la classifica, dai più moderati ai più schierati:

⚪ IL MODERATO
• Corriere della Sera: 0

🟢 I QUASI NEUTRALI
• Avvenire: -1
• Il Sole 24 Ore: +1

🟡 I MODERATI SCHIERATI
• Il Fatto Quotidiano: -2
• Il Foglio: +3
• La Stampa: -3

🔴 I DECISAMENTE SCHIERATI
• La Repubblica: -4
• Il Giornale: +6
• Libero: +8

💥 GLI ESTREMI
• Il Manifesto: -9
• La Verità: +9

Un esperimento basato su linguaggio, titoli, linea editoriale e percezione nel dibattito pubblico.
Nel video il creator del Progressista Giacomo Zago

Che idea ti sei fatto? Scrivilo nei commenti

26/07/2026

Dopo talk show e giornali, ._ ha chiesto all’Intelligenza Artificiale di dare un voto politico anche ai principali TG italiani.

La scala va da -10 a +10:
-10 = estrema sinistra
0 = neutralità
+10 = estrema destra

Ecco la classifica dell’IA, dai più neutrali ai più schierati:

⚪ IL MODERATO
Sky TG24: 0

🔴 IL CENTRO-SINISTRA
TG La7: -2

🔵 IL CENTRO-DESTRA
Studio Aperto: +1
TG5: +2
TG1: +3

🔴 LA SINISTRA
TG3: -4

🔵 LA DESTRA
TG2: +5
TG4: +7

Non è una sentenza definitiva, ma un esperimento su tono, linguaggio e impostazione editoriale dei principali telegiornali italiani.

Secondo voi ci ha preso?
Scrivetelo nei commenti.

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