06/06/2026
Se per parlare di consenso, rispetto, affettività, prevenzione della violenza e salute sessuale serve il permesso dei genitori, allora abbiamo un problema che va ben oltre la scuola.
L’educazione sessuo-affettiva non serve a “indottrinare”. Serve a dare ai ragazzi gli strumenti per riconoscere gli abusi, rispettare i confini altrui, comprendere il consenso e costruire relazioni sane.
In un Paese che continua a fare i conti con violenza di genere, molestie, gravidanze indesiderate e disinformazione, scegliere di limitare l’accesso a queste conoscenze non protegge i giovani: li rende più vulnerabili.
Una società matura non ha paura dell’educazione.
Ha paura dell’ignoranza.
🙅🏼♀️