Webradiotvborgia

Webradiotvborgia Nasce negli anni 90 con il nome di Studio Power,nel 2000 diventa WebRadioTVBorgia.

Il Vignettista - Per arrivare alla cima ci vuole tempo ma per cadere giù basta un attimo !
09/09/2026

Il Vignettista - Per arrivare alla cima ci vuole tempo ma per cadere giù basta un attimo !

08/09/2026

Sanità, Bruno: «Catanzaro non ha bisogno di altro cemento, ma di tecnologie e servizi»
Il capogruppo regionale di Tridico Presidente interviene sul futuro del Pugliese e sollecita un maggiore impegno del Comune: «Un buon ospedale può esistere soltanto se accompagnato da una vera assistenza territoriale»

CATANZARO – 8 SETTEMBRE 2026. Il futuro della sanità catanzarese, la destinazione dello storico ospedale Pugliese e il rafforzamento dell’assistenza territoriale tornano al centro dell’intervento del capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, che sollecita scelte concrete da parte della Regione e un maggiore impegno delle istituzioni cittadine, a partire dal Comune di Catanzaro.
«Nelle ultime settimane si è ulteriormente accentuata, nella città di Catanzaro, la discussione – in corso ormai da molti mesi – sul futuro della sanità nel capoluogo, con particolare riferimento alla situazione ospedaliera, ma anche a quella, altrettanto importante, dell’assistenza territoriale», afferma Bruno.
«In attesa della relazione della commissione del Politecnico di Milano nominata dalla Regione, continuano ad alternarsi le ipotesi più fantasiose sul destino del Pugliese, storico presidio catanzarese: da quella della più grande sede di sanità territoriale d’Europa fino all’ultima proposta di un grande ospedale pediatrico, che dovrebbe curare non si sa quali e quanti bambini che non ci sono».
Il capogruppo regionale ribadisce la posizione sostenuta da mesi da Tridico Presidente: «Catanzaro dispone, tra Germaneto e viale Pio X, di strutture grandi e moderne. Pensiamo ai laboratori di Microbiologia e Anatomia patologica, al Laboratorio di Chimica clinica ormai quasi completato e a uno dei più importanti Servizi trasfusionali del Centro-Sud, che si sono aggiunti al Centro chirurgico e ai tanti nuovi reparti specialistici».
«La città non ha bisogno di altro cemento e di nuovi edifici per garantire gli 850 posti letto previsti. Occorrono, invece, risorse per superare l’arretratezza tecnologica attraverso investimenti nell’informatica, nella robotica, nell’intelligenza artificiale e quant’altro, insieme ad alcuni interventi edilizi mirati, a partire dal Pronto soccorso di Germaneto. Lo abbiamo detto più e più volte e ne abbiamo discusso con la commissaria Barone in un importante e positivo incontro, di cui abbiamo dato ampie rendicontazioni alla pubblica opinione».
Bruno evidenzia come questa posizione sembrasse inizialmente condivisa anche dalla vicesindaca di Catanzaro, «che ha però cambiato rapidamente idea dopo essere stata smentita dal suo stesso partito».
L’attenzione si sposta quindi sulla rete territoriale: «Un buon ospedale può esistere soltanto se accompagnato da una buona assistenza sul territorio. Forse la Regione sta iniziando a comprenderlo, ma nella città di Catanzaro restano alcune criticità. La Casa della comunità di viale Crotone sembra in grado di rispondere alle esigenze di Lido e Santa Maria e, forse, delle prime propaggini di Catanzaro Sud. Più problematica appare, invece, la struttura di via Acri, sia per le dimensioni sia per la collocazione topografica».
La struttura dovrebbe infatti servire non soltanto il centro storico, ma l’intera zona nord fino a Sant’Elia e quella ovest fino a Gagliano, Mater Domini e De Filippis. «Sono evidenti le difficoltà legate all’accessibilità e alla carenza di parcheggi. Ne abbiamo parlato anche con il commissario dell’Asp, che si è un po’ rinchiuso in un puro dato numerico, purtroppo forse poco applicabile a una città lunga 25 chilometri, senza contare alcuni Comuni dell’entroterra».
«Il gruppo Tridico Presidente – conclude Enzo Bruno – ha svolto e continua a svolgere il proprio lavoro per la città capoluogo. Francamente, però, ci saremmo aspettati di più dalle altre istituzioni, a partire dal Comune di Catanzaro».

08/09/2026

Chirurgia cardiaca mini-invasiva: all’A.O.U. Dulbecco tecniche avanzate per curare il cuore


CATANZARO 8 SETTEMBRE 2026. Nel corso di questi ultimi anni il trattamento delle patologie cardiache ha avuto una evoluzione in linea con lo sviluppo di nuove tecniche e tecnologie con lo scopo di fornire all’utente prestazioni sanitarie sempre più efficienti anche nei casi più critici e ad alto rischio di mortalità. Parallelamente si è anche modificata la figura del cardiochirurgo e quindi della formazione dei futuri specialistici che devono avere nel proprio bagaglio una corretta e ben più ampia preparazione rispetto al passato. L’UOC di Cardiochirurgia, diretta dal Prof.Pasquale Mastroroberto, fornisce prestazioni sia in elezione che in urgenza/emergenza h/24 utilizzando tecniche e materiali di ultima generazione quali nuove protesi valvolari cardiache anche senza l’utilizzo di suture, accessi chirurgici mini-invasivi,la mini-circolazione extracorporea.
“Nell’A.O.U. R.Dulbecco di Catanzaro – dichiara il Prof.Mastroroberto direttore della Cardiochirurgia del presidio di Germaneto e del Dipartimento Assistenziale Integrato Cardiovascolare e Terapia Intensiva -è attivo un programma dedicato al trattamento mini-invasivo delle malattie della valvola mitrale, della valvola aortica e delle arterie coronarie. Il programma è nato da un percorso di formazione e collaborazione con centri internazionali specializzati nella chirurgia cardiaca mini-invasiva ed è caratterizzato dall’uso di accessi per via mini-toracotomica, mini-sternotomica e trans-ascellare. Quest’ultima è una assoluta novità degli ultimi anni e permette una visione diretta anche senza la necessità di utilizzare uno schermo esterno. A differenza della chirurgia tradizionale, che generalmente richiede l’apertura completa dello sterno, la cardiochirurgia mini-invasiva utilizza incisioni molto più piccole. Questo approccio può ridurre il trauma dell’intervento, il dolore postoperatorio e i tempi di recupero. In molti casi può inoltre favorire una degenza più breve e un ritorno più rapido alle normali attività.
Tra gli strumenti volti a migliorare gli outcomes dei pazienti – continua Mastroroberto - rientrano anche sistemi avanzati e miniaturizzati di circolazione extracorporea, la macchina che durante l’intervento svolge temporaneamente il lavoro del cuore e dei polmoni. Queste tecnologie consentono di gestire la procedura in modo più mirato, sempre all’interno di un “lavoro di squadra” che coinvolge cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e altri professionisti sanitari.
Lo sviluppo della cardiochirurgia mini-invasiva – conclude Mastroroberto- rappresenta un importante investimento per la sanità calabrese offrendo ai pazienti del territorio un’assistenza altamente specializzata, riducendo la migrazione sanitaria verso altre regioni.

08/09/2026

Addio ad Anna Zampina, il cordoglio della Cgil Area Vasta e della Filctem Cgil: «Una compagna autentica, coraggiosa e generosa»

CATANZARO – 8 SETTEMBRE 2026. La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e la Filctem Cgil esprimono profondo dolore per la scomparsa di Anna Zampina, che nel sindacato ha militato a lungo, condividendone fino in fondo i valori, le battaglie e l’impegno quotidiano al fianco dei lavoratori e delle persone più fragili.
“Anna era una donna intelligente, ironica e generosa. Determinata, tenace e tosta, come sanno esserlo le persone che non si voltano dall’altra parte e scelgono di esporsi in prima persona quando è necessario difendere un diritto o contrastare un’ingiustizia. Il suo spirito critico, sempre accompagnato da una straordinaria umanità, ha rappresentato una ricchezza per quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e di condividere con lei un tratto di strada”, si legge nella nota del sindacato.
“Era profondamente legata al sindacato e alla sua città, per la quale si è mobilitata con passione e determinazione. Ha dedicato la propria vita all’impegno civile, alla crescita della comunità e alla difesa dei valori sanciti dalla Costituzione. Parteggiava senza esitazioni per i lavoratori, per chi aveva meno voce e per chi rischiava di rimanere indietro. Lo faceva con coraggio e coerenza, senza rinunciare alla propria libertà di pensiero e alla capacità di osservare la realtà con lucidità”, rimarcano Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Filctem Cgil.
“Anna amava i giovani, nei quali riconosceva la speranza e il futuro della società. Sapeva ascoltarli, incoraggiarli e trasmettere loro il valore della partecipazione, della solidarietà e della responsabilità collettiva. Il suo esempio continuerà a vivere nelle battaglie condotte, negli ideali difesi e nell’affetto delle tante persone che hanno incontrato la sua intelligenza, la sua ironia e la sua generosità – conclude la nota -. Con Anna perdiamo una compagna autentica, una presenza preziosa e una donna capace di lasciare un segno profondo nella vita del sindacato e della comunità. Ci mancheranno la sua voce, la sua determinazione, il suo sorriso e quella passione civile che non è mai venuta meno. Alla sua famiglia e a tutte le persone che le hanno voluto bene giungano la nostra vicinanza e il nostro abbraccio commosso. Ciao Anna, compagna coraggiosa e donna libera. Continueremo a custodire il tuo ricordo e a portare avanti i valori per i quali hai lottato per tutta la vita”.

07/09/2026

Sicurezza nelle scuole e allerte meteo a Crotone, la Flc Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo: "Basta discriminazioni, il personale ATA non è di serie B. Richiesto incontro urgente al sindaco Voce"


CROTONE, 7 SETTEMBRE 2026 – La Flc Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo ha formalmente inviato una richiesta di incontro urgente al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, per affrontare la non più rinviabile questione della sicurezza degli edifici scolastici cittadini e per denunciare le gravi disparità di trattamento ai danni del personale ATA in situazioni di emergenza.
Al centro della dura presa di posizione del sindacato ci sono le recenti vicende legate alle crisi idrico-sanitarie e alle allerte meteo. Le ordinanze adottate finora hanno fatto emergere una criticità inaccettabile: la sospensione delle attività tutela studenti e docenti, ma obbliga collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici a recarsi comunque sul posto di lavoro.

"Se un edificio scolastico viene ritenuto non idoneo o non sicuro per gli alunni e per i docenti, non si comprende per quale miracolo possa improvvisamente diventare sicuro per il personale ATA – si legge nella nota della Flc Cgil Area Vasta -. La sicurezza non può essere a geometria variabile. È inaccettabile che i lavoratori ATA vengano trattati come corpi estranei alla comunità scolastica, o peggio, come personale di serie B".

Oltre alla gestione delle emergenze, il sindacato accende i riflettori sullo stato dell’edilizia scolastica a Crotone: diverse strutture presentano criticità strutturali che impongono un intervento immediato: "Non possiamo aspettare che accada qualcosa di grave prima di intervenire. Serve una ricognizione seria, puntuale e trasparente delle condizioni in cui lavoratori e studenti sono costretti a permanere quotidianamente", prosegue la nota.

La Flc Cgil Area Vasta chiede all’Amministrazione comunale un confronto immediato per definire nuovi criteri nei provvedimenti di chiusura delle scuole, affinché garantiscano pari tutela a tutti i lavoratori, senza distinzioni o discriminazioni di ruolo.

"La salute e la sicurezza non sono concessioni, ma diritti universali", conclude il sindacato, anticipando che in assenza di una rapida convocazione da parte del Sindaco e di risposte concrete, la Flc Cgil Area vasta valuterà e metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

06/09/2026

Vigevano, Carpanzano (ARCI Əqua): «Anche la Calabria si interroghi sulla prevenzione dell’odio omofobo»
Il presidente dell’associazione e portavoce del Catanzaro Pride richiama Regione, Comuni e scuole alle proprie responsabilità: «Servono progetti permanenti, formazione, sportelli di ascolto e percorsi di educazione sessuo-affettiva. Nessuno deve avere paura di essere ciò che è»
CATANZARO – 6 SETTEMBRE 2026. «Il caso di Vigevano non è una cronaca distante: è un fatto che interroga direttamente la Calabria, Catanzaro e le nostre comunità sul piano della prevenzione, dell’educazione e della tutela concreta delle persone LGBTQIA+». È quanto afferma Giovanni Carpanzano, presidente di ARCI Əqua e portavoce del Catanzaro Pride, dopo la morte del ventiquattrenne originario di El Salvador che, pochi giorni prima, era stato vittima di un’aggressione a sfondo omofobo.
Il giovane era stato insultato e spinto nel Naviglio il 21 agosto. Due persone erano state successivamente identificate e denunciate. Le cause del decesso sono ancora oggetto di accertamento e, allo stato, non è stata stabilita alcuna correlazione con l’aggressione subita.
«Esprimo profondo dolore e indignazione per questa vicenda – dichiara Carpanzano –. Il caso di Vigevano non può essere raccontato come qualcosa che riguarda soltanto un’altra città o un’altra regione. Ogni volta che una persona viene insultata, esclusa, perseguitata o aggredita per il proprio orientamento sessuale, per la propria identità di genere o per il proprio modo di esprimersi, viene ferita l’intera società civile, non soltanto la comunità queer».
Pur richiamando la necessità di attendere l’esito delle indagini, Carpanzano evidenzia la condizione di paura vissuta dal giovane dopo l’aggressione: «È proprio questa paura che dobbiamo contrastare: la paura di esistere liberamente, di amare, di dichiararsi, di chiedere aiuto e perfino di denunciare. Anche la Calabria deve scegliere da che parte stare».
Da qui la domanda rivolta alle istituzioni e all’intera comunità educante: «Cosa stiamo facendo nelle nostre città e nelle nostre scuole per prevenire omofobia, bullismo, discriminazione e violenza? Non possiamo intervenire soltanto quando accade una tragedia. Dobbiamo lavorare prima, costruendo strumenti di prevenzione, ascolto, formazione e protezione».
Il presidente di ARCI Əqua sollecita un impegno concreto e continuativo sul territorio, chiedendo alla Regione Calabria, ai Comuni, agli istituti scolastici e alle realtà sociali di attivare, potenziare e sostenere progetti permanenti contro le discriminazioni e ogni forma di violenza fondata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
«Servono percorsi nelle scuole sull’educazione sessuo-affettiva, sul rispetto delle differenze, sull’empatia, sul consenso, sulla gestione non violenta dei conflitti e sul contrasto ai linguaggi d’odio. Servono docenti formati, più sportelli di ascolto accessibili e reti capaci di mettere in collegamento scuole, famiglie, associazioni e servizi sociali. Occorrono campagne pubbliche chiare, capaci di affermare che nessuno deve avere paura di essere ciò che è».
Per Carpanzano, «l’educazione sessuo-affettiva non è ideologia: è prevenzione. Educare al rispetto, alla comprensione dell’altro e alla gentilezza significa offrire alle nuove generazioni gli strumenti per riconoscere l’odio, rifiutare la violenza e costruire relazioni più libere, consapevoli e sicure».
A confermare l’esistenza di un vuoto educativo è una ricerca di WeWorld, secondo la quale soltanto quattro giovani su cento dichiarano di ricevere a scuola le principali informazioni sulla sessualità e sull’affettività, mentre il 48,6 per cento si informa prevalentemente attraverso internet. [WeWorld]
«Questo vuoto non è neutro – osserva Carpanzano –. Dove manca un’educazione alle relazioni, al consenso e alle differenze, crescono più facilmente stereotipi, silenzi, isolamento e violenza. L’avvio del nuovo anno scolastico deve quindi diventare un’occasione per assumere un impegno serio. Le scuole non possono essere lasciate sole, né limitarsi a interventi occasionali: devono essere luoghi nei quali ogni studentessa e ogni studente possa sentirsi visto, accolto, rispettato e protetto».
«Il dolore per il giovane di Vigevano deve trasformarsi in responsabilità collettiva – conclude il presidente di ARCI Əqua –. Non possiamo accettare che l’odio omofobo venga ancora minimizzato, giustificato o considerato un problema degli altri. È un problema nostro: delle nostre città, delle nostre scuole e delle nostre istituzioni. ARCI Əqua e il Catanzaro Pride sono disponibili a collaborare con tutte le realtà che vogliono trasformare le parole in progetti, formazione, ascolto e tutela concreta delle persone LGBTQIA+».

05/09/2026

Farmacia dei servizi, in Calabria al via le prestazioni vaccinali e i servizi di telemedicina
Defilippo e Misasi: «Un altro importante passo verso una farmacia sempre più integrata nella sanità territoriale»

CATANZARO - 4 settembre 2026. Entra concretamente in una nuova fase il percorso della Farmacia dei Servizi in Calabria.
Con la comunicazione trasmessa il 1° settembre dalla Regione Calabria alle Aziende Sanitarie Provinciali, a Federfarma Calabria e agli Ordini provinciali dei Farmacisti, viene dato ufficialmente avvio ad alcune delle attività previste dall’Accordo Integrativo Regionale per la Farmacia dei Servizi, approvato con DDG n. 13199 del 27 luglio 2026.
In particolare, le farmacie aderenti potranno procedere, nel rispetto dei requisiti e degli adempimenti previsti dall’Accordo, con l’erogazione delle prestazioni vaccinali e dei servizi di telemedicina. Sul fronte della prevenzione, l’AIR contempla le vaccinazioni antinfluenzale, anti-Covid-19, anti-HPV, anti-Herpes Zoster e anti-Morbillo, da effettuarsi secondo la programmazione regionale e per le categorie di cittadini individuate dalle disposizioni nazionali e regionali. I servizi di telemedicina comprendono elettrocardiogramma, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria.
Un risultato che rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di evoluzione della farmacia territoriale calabrese, sempre più chiamata a svolgere un ruolo centrale nella prevenzione, nell’assistenza di prossimità e nel rafforzamento della rete sanitaria regionale.
Per i cittadini, questo significa poter contare su una rete più capillare di servizi di prevenzione e diagnosi di primo livello, presso le farmacie aderenti e autorizzate. Per le prestazioni di telemedicina previste dall’AIR, l’accesso avviene per gli assistiti in possesso dei requisiti con ricetta SSN rossa del Medico di Medicina Generale, recante il relativo codice di esenzione. Per le vaccinazioni, categorie eleggibili, tempistiche e modalità di accesso seguiranno le indicazioni delle singole campagne regionali; le somministrazioni saranno effettuate da farmacisti in possesso dei requisiti formativi e professionali previsti.
«Accogliamo con grande soddisfazione questo ulteriore passaggio operativo – dichiara Vincenzo Defilippo, Presidente di Federfarma Calabria – perché dà concretezza a un percorso sul quale abbiamo lavorato con convinzione e determinazione.
L’ampliamento delle prestazioni vaccinali in farmacia costituisce un risultato particolarmente significativo. Significa valorizzare ulteriormente il ruolo professionale del farmacista e mettere a disposizione della popolazione una rete capillare di presidi sanitari in grado di contribuire in maniera concreta alle politiche di prevenzione della Regione.
La farmacia è spesso il primo presidio sanitario al quale il cittadino si rivolge. È presente nei grandi centri, ma soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove la prossimità rappresenta un valore fondamentale. Mettere questa rete a disposizione del sistema sanitario significa rendere la prevenzione più accessibile e avvicinare ulteriormente i servizi alle persone».
Secondo Defilippo, il nuovo Accordo rappresenta anche il riconoscimento del lavoro svolto dalle farmacie calabresi negli ultimi anni.
«La Farmacia dei Servizi ha dimostrato sul campo di poter rappresentare uno strumento importante a sostegno della sanità territoriale. Oggi dobbiamo consolidare questo modello, trasformandolo sempre più da esperienza sperimentale a componente stabile dell’organizzazione sanitaria regionale.
L’obiettivo non è sostituire gli altri professionisti o le strutture del Servizio sanitario, ma lavorare in maniera integrata con loro, costruendo una rete capace di rispondere in modo più rapido ed efficace ai bisogni dei cittadini».
Soddisfazione viene espressa anche dal Segretario di Federfarma Calabria, Alfonso Misasi.
«L’avvio delle nuove attività – dichiara Misasi – rappresenta il risultato di un lavoro articolato che ha richiesto confronto, programmazione e collaborazione istituzionale.
Per le farmacie si apre adesso una fase importante, che comporta anche una grande responsabilità. Sarà necessario continuare a investire nella formazione dei farmacisti, nell’organizzazione dei servizi e nel rispetto rigoroso di tutti i requisiti previsti dall’Accordo.
Federfarma Calabria accompagnerà le farmacie in questo percorso, fornendo il necessario supporto affinché le nuove attività possano essere erogate in maniera uniforme, sicura e qualificata su tutto il territorio regionale».
Particolare attenzione viene riservata proprio al nuovo ruolo della farmacia nell’ambito della prevenzione vaccinale.
«La possibilità di ampliare le prestazioni vaccinali affidate ai farmacisti – sottolineano Defilippo e Misasi – rappresenta una scelta di grande valore sanitario e sociale. La capillarità delle farmacie può contribuire ad aumentare l’adesione alle campagne vaccinali, facilitando l’accesso soprattutto alle persone anziane, ai cittadini delle aree interne e a quanti incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti.
È la dimostrazione concreta di come la farmacia possa diventare sempre più un punto di riferimento per la prevenzione e per la salute pubblica».
Il Presidente Vincenzo Defilippo e il Segretario Alfonso Misasi rivolgono, a nome di Federfarma Calabria, un particolare ringraziamento al Direttore Generale del Dipartimento regionale competente, dott. Ernesto Esposito, per il lavoro svolto e per il costante confronto istituzionale.
«Desideriamo esprimere al dott. Ernesto Esposito – affermano Defilippo e Misasi – un ringraziamento sincero per l’attenzione, la disponibilità e l’approccio concreto e costruttivo con il quale ha accompagnato questo percorso.
Abbiamo trovato nel Dipartimento un interlocutore disponibile al confronto e orientato alla ricerca di soluzioni concrete. Quando istituzioni e rappresentanze delle professioni riescono a lavorare insieme mettendo al centro le esigenze dei cittadini, è possibile raggiungere risultati importanti.
Questo primo passaggio operativo dell’Accordo Integrativo Regionale rappresenta un risultato significativo e costituisce la base sulla quale continuare a costruire».
Il clima di collaborazione instaurato ci rende fiduciosi. L’obiettivo comune deve rimanere quello di dare piena attuazione alla Farmacia dei Servizi e costruire una rete territoriale sempre più vicina ai bisogni dei cittadini».
«La direzione intrapresa – conclude il Presidente Defilippo – è quella giusta: una farmacia moderna, professionale, integrata con il Servizio sanitario regionale e capace di offrire nuove risposte ai bisogni di salute della popolazione. Continueremo a lavorare con la Regione e con tutte le istituzioni coinvolte affinché questo percorso possa svilupparsi pienamente e tradursi in servizi concreti, accessibili e omogenei per tutti i cittadini calabresi».

05/09/2026

Finti artigiani, Confartigianato Calabria: «La Regione renda operativa la legge, servono controlli e sanzioni»


CATANZARO – 5 SETTEMBRE 2026. La legge c’è ed è già in vigore. La Regione Calabria deve procedere con tempestività alla sua concreta applicazione, attivando un sistema efficace di controlli e sanzioni contro l’utilizzo abusivo delle denominazioni “artigianato”, “artigiano” e “artigianale”.
È la richiesta rivolta da Confartigianato Imprese Calabria alla Giunta regionale dopo l’entrata in vigore, lo scorso 7 aprile, della normativa che riserva l’impiego di tali definizioni, nella promozione di prodotti e servizi, alle imprese in possesso della qualifica artigiana e regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane presso le Camere di commercio.
«Si tratta di una conquista storica per tutto il comparto, ottenuta dopo anni di battaglie contro quanti utilizzano impropriamente il valore, la reputazione e la credibilità dell’artigianato senza possederne i requisiti. La norma, tuttavia, rischia di restare soltanto sulla carta se le Regioni non adotteranno rapidamente gli strumenti necessari per renderla pienamente operativa», sottolinea Confartigianato Imprese Calabria.
Secondo le stime della Confederazione nazionale, in Italia sarebbero almeno 850mila i “finti artigiani”, a fronte di circa 588mila imprese artigiane autentiche, particolarmente esposte alla concorrenza sleale nei settori dell’alimentare, della moda, dell’arredamento, dell’artigianato artistico e dei servizi, dagli acconciatori agli idraulici fino agli autoriparatori.
La nuova disciplina stabilisce che la qualifica di artigiano non sia più un semplice aggettivo utilizzabile liberamente a fini commerciali, ma una condizione giuridicamente riconoscibile e verificabile. Le disposizioni interessano tutte le principali forme di comunicazione: pubblicità, confezioni, etichette, siti internet, commercio elettronico e social network.
Le violazioni possono essere punite con una sanzione pari all’1 per cento del fatturato e, comunque, non inferiore a 25mila euro per ciascun illecito. Il divieto riguarda anche i titolari di partita Iva non iscritti all’Albo delle imprese artigiane e gli hobbisti che vendono occasionalmente beni o servizi.
«Chiediamo alla Regione Calabria di avviare subito il confronto per definire senza ulteriori ritardi gli atti di propria competenza, modalità di controllo, procedure applicative e strumenti sanzionatori chiari e uniformi. È necessario assicurare un’applicazione reale della legge su tutto il territorio regionale, evitando disparità e zone grigie che finirebbero per avvantaggiare gli operatori irregolari».
La questione riguarda direttamente anche la tutela dei consumatori. Chi acquista un prodotto o un servizio presentato come artigianale deve poter sapere con certezza se quella definizione corrisponde a un’impresa riconosciuta e sottoposta alle regole previste dall’ordinamento. Senza verifiche efficaci, permane il rischio che soggetti privi dei requisiti continuino a sfruttare una reputazione costruita nel tempo dalle imprese autentiche, generando confusione e inducendo in errore chi acquista.
«Difendere il termine “artigianale” significa tutelare il lavoro, le competenze, gli investimenti e la dignità di migliaia di imprenditori calabresi che rispettano le regole e contribuiscono ogni giorno all’economia e all’identità produttiva della regione. Non chiediamo nuovi adempimenti burocratici, ma l’applicazione di una legge già vigente e un contrasto concreto alla concorrenza sleale».

03/09/2026

Scuole roventi e uffici invivibili: FLC CGIL Calabria lancia l'allarme in vista del rientro delle classi. Rilevati oltre 35°C durante la programmazione
Rilevazioni critiche nelle ultime giorni, mentre il personale prepara l'avvio dell'anno scolastico. Il Segretario Generale Alfonso Marcuzzo e la Segreteria Regionale richiamano alle responsabilità Sindaci e Dirigenti, chiedendo tutele immediate per i lavoratori e per l'imminente rientro degli alunni fragili.
CATANZARO – 3 SETTEMBRE 2026. L'ondata di calore eccezionale che accompagna la riapertura dei plessi e l'avvio delle attività propedeutiche sta rendendo gli istituti insalubri e pericolosi. Nelle ultime 48 ore, con il personale docente e ATA già rientrato in servizio per gli incontri collegiali, la programmazione e le procedure d'avvio, i monitoraggi della FLC CGIL hanno registrato picchi drammatici: temperature interne che superano stabilmente i 35°C nelle aule e negli uffici esposti a sud, privi di climatizzazione o schermature idonee.
Con l'imminente ripresa delle lezioni per tutti gli studenti, questa emergenza microclimatica rischia di colpire con straordinaria gravità soprattutto gli alunni con disabilità, disturbi dello spettro autistico o patologie croniche. Accogliere questi ragazzi in ambienti sovraffollati e roventi rappresenterà una vera e propria barriera all'inclusione, trasformando la classe in un fattore di alto rischio psicofisico e di grave sofferenza.
A fronte di questa situazione, la quota di scuole climatizzate in Calabria si ferma ad appena il 6,6% e soltanto un istituto su quattro possiede la formale certificazione di agibilità. I 20 milioni di euro annunciati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si traducono in circa 57 euro per aula: la cifra simbolica per l'acquisto di un singolo ventilatore. Gestire una crisi strutturale con risorse irrisorie significa abbandonare i Dirigenti Scolastici in trincea a gestire "classi pollaio" destinate a trasformarsi in forni.
La FLC CGIL Calabria richiama ciascun soggetto istituzionale al rispetto del quadro legislativo vigente:
Sindaci (D.Lgs. 267/2000 e D.Lgs. 1/2018): Hanno il pieno potere-dovere di emanare ordinanze contingibili e urgenti per sospendere le attività o rinviare l'apertura dei plessi termicamente inidonei in presenza di bollettini meteo critici (bollini rossi).
Enti Locali (Legge 23/1996): Devono garantire la manutenzione degli edifici. L'inerzia sui bandi edili e la perdita di fondi PNRR configurano profili di danno erariale.
Dirigenti Scolastici (D.Lgs. 81/2008 e Art. 2087 C.C.): Datori di lavoro responsabili della sicurezza, tenuti ad attivare tutele d'urgenza sia per i lavoratori attualmente in servizio, sia per la popolazione scolastica in arrivo, sollecitando verifiche dello stress termico a RSPP e ASL.
In attesa di un piano strutturale di riconversione termica, il Segretario Generale Alfonso Marcuzzo e la Segreteria Regionale chiedono l'adozione immediata di misure flessibili d'urgenza:
Rimodulazione oraria e programmazione: Accorciamento dei turni per le attività propedeutiche, svolgimento a distanza dei collegi docenti e previsione di sospensioni pomeridiane all'avvio effettivo delle lezioni.
Tutele per gli alunni fragili e il personale ATA: Pianificazione di misure ad hoc per la futura accoglienza degli studenti con disabilità in ambienti idonei, unitamente all'attivazione immediata dello smart working, rimodulazione dei turni di pulizia ed estensione delle pause per il personale ATA in linea con i protocolli INAIL Worklimate.
Interventi edilizi leggeri: Applicazione rapida di pellicole solari riflettenti sui vetri e piantumazione di barriere alberate nei cortili.
Supporto alle famiglie: Apertura immediata di tavoli con gli Enti Locali per attivare servizi straordinari di welfare e conciliazione in vista della prima campanella.
"Difendere la salute e l'inclusione di chi vive, lavora e studierà nella scuola non può e non deve essere subordinato a rigidità burocratiche", rimarca la guida sindacale regionale.
Alfonso Marcuzzo
Segretario Generale FLC CGIL Calabria
La Segreteria Regionale FLC CGIL Calabria
(Carmen Aiello, Ivan Caroleo, Grace D'Agata, Amelia Rovella)

Indirizzo

Via Popolo
Borgia
88021

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Webradiotvborgia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi