08/09/2022
Vicenda pedaggi: lo Sportello Consumatori ha scritto a Società Autostrade per chiedere risposte esaustive e puntuali
RSM 8 settembre 2022 - Nell'ambito della propria azione di tutela dei cittadini, anche nel quadro della collaborazione in atto con le altre associazioni dei consumatori sammarinesi, e sulla base dei tantissimi casi di utenti che si sono rivolti allo Sportello Consumatori, lo stesso Sportello ha inviato una lettera alla società Autostrade per l'Italia, alla azienda Nivi (recupero crediti) e per conoscenza alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, sulla vicenda dei presunti mancati pagamenti dei pedaggi autostradali, per lo più risalenti a diversi anni fa. Lettera firmata dal Presidente Emanuel Santolini e dal Consulente legale dello Sportello Consumatori Avv. Marina Pedini.
Nella lettera in primo luogo si evidenzia che i destinatari delle comunicazioni inviate mediante posta ordinaria negli ultimi tempi da Nivi SpA, quale mandataria di Società Autostrade per l’Italia S.p.A. - comunicazioni che hanno provocato comprensibile disappunto e suscitato notevoli “perplessità” - non hanno mai ricevuto in precedenza solleciti o comunicazioni di sorta circa i presunti mancati pagamenti di pedaggi autostradali a loro imputati.
Nonostante il lungo tempo trascorso, tanti cittadini o residenti si sono visti recapitare solo ora tali solleciti, con ulteriori aggravi a loro carico a titolo di "spese di esazione ed accertamento", che non appaiono in alcun modo giustificati. Infatti - sottolinea la lettera dello Sportello Consumatori - una comunicazione tempestiva avrebbe consentito agli utenti di effettuare verifiche sull’effettiva veridicità delle somme richieste, o di accertare eventuali disguidi incorsi, con la possibilità di sanare nel caso ogni pendenza, qualora la richiesta risultasse giustificata.
Entrando nel merito delle segnalazioni pervenute, gli assistiti dallo Sportello Consumatori testimoniano di aver sempre regolarmente pagato i pedaggi autostradali, in alcuni casi utilizzando come strumento di pagamento Telepass/Viacard su conti dotati del credito necessario.
Vi è stato anche il caso limite di un utente che ha dimostrato, con evidenze documentali alla mano, che a suo tempo aveva chiuso il contratto con Telepass, che gli aveva restituito il deposito cauzionale versato; restituzione che avviene, come è noto, salvo conguaglio per eventuali crediti, che viceversa non sono stati allegati in tale sede.
La lettera rimarca che, in base alle norme vigenti, nel caso di mancato pagamento di pedaggio autostradale, scatta irreversibilmente la prescrizione prevista dopo cinque anni, che nella maggioranza dei casi è abbondantemente decorsa. Di conseguenza, in questi casi le somme richieste non sono in ogni caso dovute.
Da ultimo, dalla disamina attenta della Carta dei Servizi della Società Autostrade si rileva letteralmente che: “In rari casi può accadere che il pedaggio non venga corrisposto contestualmente al transito a causa della mancanza di denaro, dell’errata lettura delle carte, per credito insufficiente, etc.. In nessun caso è consentito effettuare la retromarcia e, nelle porte automatiche, occorre premere il pulsante di richiesta assistenza e attendere la risposta dell’operatore. Qualora non sia possibile risolvere il problema viene fotografata la targa ed emesso uno scontrino contenente un Rapporto di Mancato Pagamento…”.
Ci si chiede pertanto, legittimamente, come mai nei casi segnalati ciò non sia avvenuto e la sbarra del casello autostradale si sia alzata regolarmente, consentendo il passaggio dei veicoli, verosimilmente a riprova del pagamento avvenuto.
L'Associazione Sportello Consumatori, resta pertanto in attesa di un riscontro da parte dei destinatari della missiva, auspicando risposte esaustive e puntuali, nel comune interesse di definire in maniera corretta le questioni pendenti, e dopo aver fornito le delucidazioni necessarie.
Associazione Sportello Consumatori